(Dott. Paolo Caruso) – Chi l’ ha visto? Assente, Assente, Assente. La Meloni, unico Premier europeo ecclissatosi dal luogo più sacro della democrazia quale è il Parlamento.In un momento di crisi internazionale per il conflitto in Iran la Meloni diserta i luoghi istituzionali e viene meno all’obbligo di informare il cosiddetto popolo sovrano e il Parlamento. Nessuna comunicazione ufficiale sulla guerra del Golfo. Critiche dure sono arrivate dalle Opposizioni, che hanno definito il comportamento della Premier come una fuga dal confronto parlamentare. Intollerante al dibattito e al confronto ha preferito i social e concedere un commento a RTL 102.5, una emittente radiofonica nazionale privata, rinviando ai prossimi giorni la sua presenza in Parlamento. Del resto ” la Caciottara della Garbatella” con i suoi modi poco istituzionali ha preferito non esporsi alle critiche che l’ avrebbero inchiodata alle sue responsabilità di essere completamente asservita a Trump e di essere stLata trattata come ” la serva sciocca “. Infatti è rimasta all’ oscuro senza alcun preavviso dell’ inizio del conflitto Iraniano. Lo stesso Ministro della difesa Crosetto si è trovato coinvolto a sua insaputa in tale conflitto essendo presente a Dubai, del cui motivo a quanto pare non è dato sapere. Le comunicazioni in Parlamento del duo “Gianni e Pinotto” al secolo il Ministro Tajani e il Ministro Crosetto, vittime sacrificali della Meloni, non hanno convinto l’ Opposizione e hanno dimostrato l’ estrema marginalità del nostro Paese a livello internazionale. Solo un accenno al mancato rispetto del diritto internazionale senza nominare i veri responsabili. La Premier Meloni, mentre il Mondo è su una polveriera, ha intrapreso in questi giorni la campagna referendaria a favore del “SI” portando avanti la riforma Gelli, Berlusconi, Nordio, sulla divisione delle carriere dei Magistrati, la creazione di due CSM, Giudicante e Requirente, e dell’ Alta Corte Disciplinare con relativi sorteggi sbilanciati a favore della politica. Una riforma costituzionale voluta per indebolire il terzo Potere dello Stato, la Magistratura. Non passa giorno che la Premier, irrispettosa del ruolo che ricopre, con fervore giacobino lancia strali contro i Magistrati criticandone addirittura le sentenze, non ultima quella della ” famiglia nel bosco “, così da delegittimarli agli occhi dei cittadini. Ma di quale giustizia parla la Meloni, quella della abolizione del reato di Abuso d’ Ufficio, del depotenziamento del traffico di influenze illecite, della limitazione dell’ uso delle intercettazioni telefoniche, della riforma in senso limitativo dei poteri della Corte dei Conti, di sicuro di una giustizia targata “Giorgia” tesa a salvaguardare i cosiddetti colletti bianchi, i politici, i faccendieri e certi imprenditori dediti al malaffare. Così mentre il popolo italiano ha già cominciato a subire gli aumenti dei carburanti a cui seguiranno a breve gli aumenti delle bollette energetiche e del carrello della spesa, il governo con la consueta ipocrisia lo rassicura che gli speculatori saranno colpiti ( che paura! ). Il rischio di una escalation e le possibili ripercussioni anche terroristiche nel nostro Paese per una eventuale partecipazione attiva delle basi americane preoccupano notevolmente gli italiani. Non si capisce infatti a
oggi quale sia la politica del governo Meloni in merito a questa grave crisi internazionale. Non c’è chiarezza e l’ assenza di un discorso al Paese nelle sedi istituzionali da parte della Premier ne accentua i timori. Infatti è stato riportato dai media che anche l’ Italia come la Francia, la Grecia e l’Inghilterra hanno inviato forze navali a difesa di Cipro, per il resto poi si vedrà…