Dimensione privata

(Giuseppe Di Maio) – Dio benedisse Noè e i suoi figli, e disse loro: «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra…» (Ge 9,1). Se Sangiuliano vuole dare alla destra dei padri nobili, invece di scomodare Dante, può risalire direttamente alla Bibbia, giacché sono questi i comandamenti più coerenti con la dottrina reazionaria. Il padre della lingua italiana avrebbe anche detto ad esempio: «Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello» e, pur essendo proprio questa la realtà del nostro presente, non sembra impensierire troppo i Crosetto e i La Russa. A quelli come Sangiuliano invece sta a cuore sottrarsi alla minorità culturale che la destra soffre nei confronti della sinistra, e per ragioni ben precise.

Molti anche dalla parte opposta si domandano che fine abbia fatto la destra di “legge e ordine” al cospetto del bordello dantesco a cui stiamo assistendo. Purtroppo c’è un terribile equivoco in proposito, poiché, se andiamo a esaminare tutte le volte che la destra (ovvero l’ancella dell’interesse privato) ha evocato legge e ordine, lo ha fatto in senso repressivo, per nuocere alla regola, all’interesse comune. Pensare che gli epigoni del pugno di ferro e del manganello siano seguaci dell’ordine in assoluto, è una vera fesseria. Essi sono più vicini alla morale di Cetto La Qualunque, ovvero: “Cazzu cazzu, iu iu!”. Morale anarchica esattamente com’è quella del Capitale, che crea lo Stato e la Legge per poterli poi superare.

Che FdI non abbia votato la riforma Cartabia è solo un incidente causato dalla contingenza politica, applaudendo piuttosto la sua entrata in vigore. Il suo elettorato però potrebbe non essere d’accordo con gli interessi delle bande al potere. E, in un sistema giudiziario ad impulso e sviluppo privato, che già conferma differenze sociali con diseguali qualità di difesa, non è sopportabile seguitare a pretendere pure la querela di parte per reati spregevoli e contro la collettività. Il vangelo delle destre reazionarie e conservatrici è appunto la predica della dimensione privata entro il cui perimetro esaurisce l’obiettivo della vita sociale.

Ecco quando nasce la minorità culturale della destra, cioè quando sostiene una dimensione non più praticabile. Il comandamento di un dio a una società primitiva è stato quello di conquistare il pianeta, di conoscerlo e asservirlo; un’esortazione che si è tirata dietro il dominio di un territorio che era poi quello di caccia del cavernicolo. Oggi l’umanità deve fare un salto nella sua età evolutiva, e non può più seguire un vangelo che esorta ad abusare del mondo animale e vegetale senza danno, ad allargare il potere sul proprio vicino senza guerra. L’etologia ha dimostrato che più il numero di individui su un determinato territorio è grande, più aumenta l’aggressività. Perciò non abbiamo scelta: non si può continuare a mentire e ad imbrogliare, ci dobbiamo mettere d’accordo.

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