Cartabia-nca

(Giuseppe Di Maio) – Come dopo la caduta del muro di Berlino ci furono fresconi che annunciarono la “fine della storia”, così dopo la crisi finanziaria del 2008 altri dello stesso segno intellettuale inaugurarono l’epoca della “politica post ideologica”. Credere che la storia dell’uomo possa accadere senza indicazione della volontà, e la politica senza orientamento delle idee è una delle baggianate allevate nell’Occidente post-moderno.

In Italia c’è stata una rivoluzione senza indicazione precisa degli obiettivi sociali, ma è l’unica che ha saputo produrre la nostra politica. Beppe Grillo da Genova, né di destra né di sinistra, quando è stato il tempo di mostrare con fermezza il suo orientamento ideologico, ha scantonato grossolanamente trascinando nella più indifendibile contraddizione il suo Movimento. Draghi, che era tra gli assassini del suo ultimo governo, non poteva essere grillino, la sua politica non poteva essere ecologista, il verso dei suoi provvedimenti non sarebbe stato a favore del popolo. Il M5S non doveva sostenere il governo della restaurazione e doveva collocarsi all’opposizione.

Invece all’opposizione del governo Draghi si pose la sua più accanita sostenitrice. L’attuale Presidente del Consiglio dichiarò esplicitamente nel suo voto di sfiducia: “Siamo stati costretti a votare no, altrimenti l’Italia sarà come la Corea del Nord”, e proseguì che si poteva stare più certi della lealtà di FdI che dei partiti al governo. Poi coerentemente non votò le porcate di Draghi e dei suoi ministri, sopra tutte la legge Cartabia. Essa, sebbene limata in extremis, fu votata proprio dai suoi maggiori avversari, che però facevano parte del governo in cui li aveva costretti la post ideologia grillina.

Oggi quella legge non votata dai Fratelli italiani è la loro miglior bandiera e non la cancellano. Al contrario del M5S che, per poterla avversare apertamente, ha dovuto mettere in soffitta la post ideologia di Grillo e dei suoi sostenitori. Meloni & C, consacrati a elargire benefici ai propri voti reazionari, trovano nella riforma della giustizia di Draghi la loro cartabianca per ladri ed evasori, e persino stupratori e mafiosi.

E’ proprio vero che la sinistra nazionale, non potendo nuocere oltre e in maniera diretta al popolo italiano, ha composto una legge elettorale che ha regalato alla destra la possibilità di organizzare il carcere in cui allevare la disuguaglianza.

9 replies

  1. Il M5*alle elezioni politiche di settembre ha pagato duramente
    ANCHE i propri errori.
    Ora, là fuori, c’è un 37% (o buona parte di esso) che vuole essere corteggiato e conquistato con prospettive VERE E NON NEGOZIABILI. Sul passato si può anche mettere una pietra sopra, però gli alibi forniti dalla inesperienza sono FI NI TI !

    Piace a 1 persona

  2. Mi sono tappato il naso all’epoca del gialloverde, ho guardato con sconforto il giallorosa, ho mandato affanqulo quello draghista. Ora basta. Fare una buona opposizione è meglio che stare in governi di m. Prese di posizione nette senza mi ma mo, intransigenza dibattistiana, e onestà che non è mai mancata. Perché gli alibi forniti dalla inesperienza sono FI NI TI ! (cit.)

    "Mi piace"

  3. Ma basta con la menata dell’ideologia che serve solo a dividere ancora un popolo di ignavi, ignoranti e immaturi.
    L’onesta è un concetto di destra o di sinistra? E così per altri concetti. Qual é l’ideologia che la prevede?
    Si può dire che ci sia una ideologia per concetti come onestà, giustizia, comunità, solidarietà, ecc.?
    Chi lo sostiene mente per continuare a dividere, perché un popolo unito fa paura.
    Per citare una nota frase “non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli”.
    Finché non sarà raggiunta dai cittadini quell’unità e maturità, quella visione di comunità, di “unione e frattellanza” già più presente in altri paesi, faticheremo a raggiungere risultati che siano realmente a beneficio dei cittadini e del bene comune.

    "Mi piace"

    • Non condivido,conte ha fatto bene a porre fine al leggendario movimento “ne di destra né di sinistra”,quell’esperienza è finita, è stato stupido non darsi un paradigma e questo ha creato confusione,una confusione che li ha fatti governare prima con la lega e poi con il pd,adesso hanno un’identità chiara e definita,il movimento è la forza politica della lotta alle disuguaglianze,quella dei diritti sociali,della giustizia sociale,e la sua collocazione è quella a sinistra di un pd malsano che si sposta sempre più verso destra,esso può aspirare a essere il contenitore di tutte quelle anime della sinistra radicale che sono pronte a ricostruire una sinistra vincente contro la peggiore destra che questo paese abbia mai avuto,per essere vincente però,l’egemonia del partito democratico sulle forze alternative alla destra deve finire al più presto,e il movimento cinque stelle adesso è l’unico che può sottometterlo al ruolo che gli è più adatto,ovvero quello di piccolo partito di centro radicato nelle ztl,naturale costola del nuovo berlusconismo incarnato da calenda e renzi

      "Mi piace"

      • Se ti collochi in un “luogo” politico ti limiti.
        Almeno oggi che il significato ideologico di destra e sinistra ( e non solo in Italia) ha perso la valenza di anche solo 20 anni fa.
        Sono più d’accordo con Nibbio. L’onestà, come la stessa giustizia sociale e tanti altri valori, non hanno collocazione in parole del secolo scorso.
        Potrei dimostrarti che questa destra meloniana è l’opposto di quello che ancora 15-20, figuriamoci 30 anni fa, declinava la destra missina. Che aveva rigurgiti neofascisti inaccettabili, in parte del Partito e dei suoi elettori, ma era tutt’altra cosa.
        Non avrebbe avuto tra i suoi simpatizzanti/militanti Paolo Borsellino o Beppe Alfano d’altronde.
        Il pensiero politico della Sinistra italiana, così come quello della Destra, è stravolto da modernità e globalizzazione. Oltre che da corruzione morale personale. L’intuizione dei 5stelle delle origini era perfetta, altro che confusione. Ha potuto fare cose egregie con la Lega più che col PD. Ma deve farlo da posizioni di forza. Oggi deve essere all’opposizione di questo centrodestra e trovare convergenze con le migliori energie politiche alternative, di sinistra o diffuse nella Società senza collocazione. Poi deve proporsi per quello che è nato. Un Movimento postideologico valoriale libero da compromessi con le scorie del Novecento e nemico del neoliberalismo, quello sì di destra e di sinistra.

        "Mi piace"

  4. Non è colpa della post-ideologia ma degli attributi di Grillo collegati alla corrente elettrica .

    "Mi piace"

  5. levate le foto di sto pagliaccio, l’ho votato fregandomi fino al 2018…si merita il peggio.

    ecco perchè l’ho votato:

    dove sei amico mio???? sparito????

    "Mi piace"