Briatore Margherita

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Ma alla sua età — con tutto quello che ha, che è e che crede di essere — dove trova ancora la voglia di mettersi in braghette blu davanti a una telecamera per polemizzare con i pizzaioli napoletani che lo hanno criticato?

Flavio Briatore è fonte continua di stupefazioni. Non è solo l’idea di un cuneese che pretende di insegnare i segreti della pizza a chi l’ha inventata, come se un napoletano spiegasse ai Ferrero in che modo si impasta il cioccolato con le nocciole. È la sua tigna che spiazza tutti coloro che, come me, aderiscono alla scuola andreottiana della resistenza passiva, secondo cui rispondere a una provocazione significa alimentarla, specie nell’era social dove ogni polemica si scarica con la rapidità di un acquazzone: basta mettersi al riparo e aspettare in silenzio che passi.

Briatore non aspetta un bel niente e, se prende l’ombrello, non è per proteggersi, ma per tirartelo addosso.

Essendo un venditore fenomenale di status symbol, con la sua nuova catena di cibo povero & patinato ha reso felice tanta gente che non vedeva l’ora di spendere 65 euro per una pizza al prosciutto Pata Negra. Eppure, non gli basta.

Vuole che i pizzaioli napoletani che lo contestano, e intanto (unici al mondo) si ostinano a vendere le loro margherite a 4 euro, ammettano di usare pomodori marci e farina di cemento armato. Ma chi glielo fa fare?

Lo dico con tutto il rispetto dovuto a uno dei due imprenditori più famosi d’Italia. L’altro è Vacchi. Almeno Briatore è un Vacchi che lavora.

19 replies

    • @zumbeld
      ah ah… pensa che invece io ero tentato di mettere un “mi piace”, cosa più unica che rara sotto i suoi articoli, e ho cambiato idea quando ho letta quella battuta!

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  1. Ero quasi preoccupato.
    Per la prima volta il gramelluccio stava dicendo cose sensate……😨
    Poi si è salvato in extremis con la cazzata finale:
    “Briatore è meglio di vacchi perchè almeno lui lavora”

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  2. Se qualcuno ne capisse di pizze, compresa questa fantomatica l’associazione dei pizzaioli puteolani, basterebbe dire che la pizza “Pata negra”, suppongo con un “importante” prosciutto cone ingrediente, rigorosamente non italiano, è già di per sé un ossimoro.
    Giusto per inciso, sono di Napoli centro, posso dire senza remore che la pizza a Pozzuoli solitamente è una chiavica

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    • Da grande estimatore della Pizza e del prosciutto Pata Negra, a prescindere dall’italianità, mi sembra veramente una stupida scelta: il prosciutto me lo mangio da solo nel piatto o a limite con del buon pane, la pizza poi resto sul classico o al più la uso per “nobilitare” delle buone verdure grigliate.

      Non è che accoppiando due cibi buoni si ottiene un cibo doppiamente buono: non si spalma la crema di cioccolato e nocciole su una parmigiana di melanzane o sul sashimi!

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      • @Rassegnato
        Mi sa che ti sbagli……
        Non ne ho la certezza ma credo che nei ristoranti pluristellati la nutella sulla parmigiana di melanzane appoggiata con grazia su un letto di sashimi sia il piatto forte.
        Ovviamente con porzioni da nouvelle cuisine vendute a 48 euro l’una!
        🤔

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      • @Rassegnato
        Comunque se vuoi farti delle grasse risate ( gratis) e non l’hai già visto, vai su Youtube sul canale di Riccardo Dose.
        Sono andati a mangiare dal Flavione nazionale la famosa pizza pata negra a 65 euro.
        Non dico altro per non rischiare di spoilerare…..
        😂

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  3. ”ammettano di usare pomodori marci e farina di cemento armato”

    Magari no, ma le Iene anni fa documentavano che per riscaldare i loro forni, certi pizzettari napoletani riciclassero le bare dei morti tirate fuori dai cimiteri con le esumazioni.

    Certo che così il ‘forno a legna’ funziona meglio, se usi i resti del bisnonno.

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    • @SM Sparviero
      le Iene come fonte sono affidabili come B che dice di aver sempre pagato le tasse e di essere casto

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    • Boccuccia spalancata, SM S, ci fa sapere che cucinare la pizza con il legno che ha ospitato un cadavere in putrefazione, non ci sarebbe nulla di male, a meno che, dice, “il legno non sia impregnato di sostanze dannose alla salute”.

      Capito SM, “a meno che”! Ammesso che in alcuni casi, il corpo sia stato assunto in cielo su di un carro di fuoco come successe a Enoch, e senza considerare che la vernice delle bare potrebbe essere già sufficiente, vine da chiedersi: ma con che cazzo di gente ci tocca condividere questo ridicolo Pianeta?

      PS. Un dubbio sorge però: voleva forse, il nostro, emulare Prinzivalli? Difficile da credere, visto che lo crede sempre serio…ppperòòòòòòòòòòòòò…

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      • “?”
        Il senso era in parte ironico e in parte serio.
        La parte seria è che ci vedo un unico problema in quella pratica: il legno delle bare sicuramente rilascia sostanze dannose per la salute e questo è l’UNICO motivo per cui non va bene usarlo. Ci è stato dentro un morto? E quindi?

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  4. @SM Sparviero
    Comunque, se anche fosse vero, che male ci sarebbe, ammesso che il legno non sia impregnato di sostanze dannose alla salute?

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  5. Solo un coglione può sprecare il Patanegra su una pizza e pagarla pure 65 euro.
    Ma in Italia i coglioni abbondano, quindi forse Briatore, in questo senso, ci ha visto giusto

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  6. Questi commenti sanno molto di ( inutile) invidia, e Infosannio si diverte ad aizzare.
    Abbiamo capito, nessuno di noi andrà da Briatore. Non è mica obbligatorio! E chi ci vuole andare che paghi, chissenefrega.
    Inviterei a non commentare più sciocchezze del genere. Sono solo pubblicità gratuita.

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