Non Djoko più

(di Massimo Gramellini – corriere.it) – Quando ci eravamo rassegnati a vederlo scendere in campo agli Australian Open, e magari sputacchiare sulla mano con cui avrebbe stretto quella dell’avversario, Novax Djokovid – come ormai viene chiamato – è stato prima bloccato per ore all’aeroporto di Melbourne e poi rispedito in patria con una motivazione burocratica e perciò implacabile: la richiesta di visto da lui presentata non prevede esenzioni per i renitenti al vaccino.

Quindi, che Djokovic soffra di celiachia, che abbia già avuto il covid nei mesi scorsi, o semplicemente che lui sia lui, il marchese del Djokovic, e noi … (con quel che segue), poco importa: lo Stato australiano di Victoria ha deciso di negargli ciò che l’organizzazione del torneo gli aveva concesso in nome del business.

Col consueto piacere intellettuale che lo porta a sostenere l’insostenibile pur di fare stecca sul luogo comune, Giuliano Ferrara ha difeso il privilegio del Grande Esentato perché «sa giocare a tennis». Un classico esempio di realismo marxista, per cui nella Storia l’unica cosa che conta sono i rapporti di forza, il resto è piagnisteo da vittime. Secondo tale visione del mondo, la vita è sempre com’è e mai come dovrebbe essere: i ricchi, i potenti, gli spregiudicati e i più dotati possono infischiarsene delle regole che ingabbiano gli invidiosi e i mediocri.

Sia reso grazie all’oscuro burocrate australiano che, fermando Djokovic sulla porta di casa, ci ha ricordato che i vincenti non devono vincere sempre.

30 replies

  1. Mi pare chiaro come il sole che gli hanno fatto l’ anella. Parecchi giocatori ed i loro agenti tirano un bel sospiro di sollievo: hanno qualche possibilità.
    Prima gli hanno assicurato – immagino non il primo che passava – che sarebbe stato ammesso fino a farlo partire, poi… imboscata più sputtanata mondiale.
    I “colleghi” esultano, i Gramellini vaxano. Tutta “colpa” di Djokovic ovviamente. Più furbo è stato Federer, che, fiutando l’ aria, ha detto per tempo che non avrebbe paretecipato. Vaccinato? Paura dei contagi? Insomma, è stato avveduto, anche se, e di questo sono certa, al beniamino Federer sarebbero state fatte infinite deroghe. Djokovic è antipatico e pure Serbo ( la nozionalità conta, eccome: se fosse stato statunitense?), quindi si può.
    Anzi, si deve: campo libero per le seconde file, ,sputtanamento di un non vaccinato (per quale ragione non importa a qualcuno) e, ovviamente, nessun accenno a Federazione e Organizzatori che hanno approntato, o permesso, tutto questo.
    Gli hanno detto che poteva andare ed è andato, è il suo lavoro. Poi l’ agguato.
    E noi tutti contenti ad azzannare l’ ennesimo osso…

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    • @ Carolina: la sola cosa chiara come il sole è che parli, con discreta sicumera, di cose di cui dimostri di sapere poco o nulla.
      Da quanto affermi, pare che l’abbiano fatto andare fino in Australia col solo obiettivo di sputtanarlo in quanto no-vax (e pure serbo, tanto per aggiungere quel tocco di razzismo che non guasta mai, quando si tratta di suscitare indignazione a buon mercato).

      Una narrazione intrigante, nel classico stile vittimistico tipico dei no-vax, a patto di ignorare il fatto che chi gli abbia dato l’ok per il torneo e chi l’abbia rispedito al mittente siano due soggetti differenti, che si erano espressi in maniera differente fin dal principio.
      Il primo è l’organizzazione (Tennis Australia, insieme alla FIT), i cui interessi nell’averlo in campo sono evidenti a chiunque non abbia le fette di salame sugli occhi, che nel suo caso si è fatta andare bene un’esenzione qualunque (dopo averne respinte diverse altre):

      Carolyn Broderick, direttore medico di Tennis Australia, ha affermato: “Nessuno dei colleghi medici che hanno preso la decisione è stato incaricato di provare la veridicità dei documenti presentati, il loro ruolo non è stato quello di indagare. Tuttavia, hanno chiesto che tutta la documentazione avesse i relativi sigilli ufficiale, sebbene alcuni dei documenti ricevuti fossero semplici referti di laboratorio.”

      Il secondo è il Governo dello stato australiano di Victoria che, appena si è saputo dell’ok concesso dagli organizzatori (e prima che Djokovic partisse), si era espresso cosi:

      Dan Andrews, governatore dello Stato: «Al virus non importa quale sia la tua classifica e quanti Slam hai vinto. E se anche i non vaccinati dovessero ottenere un visto, dovrebbero probabilmente essere messi in quarantena per due settimane, quando nessun altro giocatore dovrebbe farlo»

      Chiunque sia stato in Australia, anche in tempi pre-covid, sa bene quanto siano stringenti ed inflessibili le norme sull’immigrazione (in tema migranti era osannata come esempio da seguire, ora non va più bene?), ed ora lo sono più che mai, senza le eccezioni tipiche di dove governa Pulcinella (che, deduco, ti avrebbero reso tanto felice, in barba ad ogni par condicio, chiedo scusa per il termine demodé).

      Capisco che, a molti di quelli che gradiscono il tipo di narrazione che sembri apprezzare anche tu, piacerebbe molto che l’avessero chiuso in un carro bestiame, in modo da potersi stracciare le vesti e fare i martiri ancor di più di quanto già non facciano, ma i fatti che ho citato raccontano una realtà ben diversa: ci ha provato, e gli è andata male.
      Per inciso, avrebbe tranquillamente potuto muovere il culo con due settimane d’anticipo e farsi la quarantena come chiunque altro nella sua stessa condizione, come del resto ha fatto per la passata edizione (ma allora i vaccini ancora non erano disponibili, e comportarsi come ha fatto quest’anno non avrebbe assunto nessuna connotazione politica, alla quale, evidentemente, non ha saputo rinunciare, come spesso gli accade).

      P.S: Roger Federer, grande campione (e grande uomo), che ti permetti di includere nella tua fantasiosa ricostruzione attribuendogli inesistenti privilegi, per tua norma e regola si è vaccinato da un bel pezzo: https://www.tennisworlditalia.com/tennis/news/Roger_Federer/75421/roger-federer-ha-ricevuto-il-vaccino/

      P.P.S: per chi fosse interessato ad approfondire la vicenda e non solo a specularci sopra (quindi non te), aggiungo il link ad un’esaustiva ricostruzione, scritta poco prima che lo rispedissero al mittente: https://www.ultimouomo.com/novak-djokovic-esenzione-vaccino-australian-open/

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  2. Penso che con questo capolavoro editoriale il gramellini sia il vincitore indiscusso del “GUINZAGLIO D’ORO”, una spanna sopra agli altri partecipanti, che non sono pochi.

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  3. Il Maxximo è il giornalista più becero che esista. Lui scrive pensierini che fanno bene alla coscienza. Secondo lui esistono i buoni e cattivi, con i suoi pensierini riempie di speranza molte persone. Il suo pubblico è formato da quei radical chic che non gli frega un c@zzo di chi stenta ad andare avanti, che si indignano quando sentono che i cattivi fanno i prepotenti, ma che 2 secondi dopo se ne sono già dimenticati, perché devono dire alla collaboratrice domestica, (naturalmente straniera perché vanno aiutati) i lavori da compiere nella giornata.

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    • Nello specifico però ha ragione. Non si può permettere a chi è bravo, è ricco, si impegna, di aggirare le regole che i disperati sono costretti a rispettare. Altrimenti si torna alla retorica del turboliberismo per cui chi “ce l’ha fatta” evidentemente gode di un talento naturale e va premiato ulteriormente (come se non bastasse la soddisfazione di aver aumentato le proprie ricchezze, creato dei posti di lavoro e conseguito grande fama), all’uomo che “si è fatto da sé” e in virtù dei grandi risultati che ha conseguito gli vadano riconosciuti chissà quali privilegi. Io non sono d’accordo.

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  4. Non ho capito perché dovrebbe essere espulso, non ha mica fatto qualcosa di illegale o di nascosto!
    Ha solo dichiarato apertamente che non avrebbe presentato alcun green pass.
    Avrebbero potuto dirgli fin da subito “,Allora grazie e arrivederci”, invece gli hanno ventilato truffaldinamente”deroghe” e alla fine – la posta in gioco per lui era grande – gli hanno fatto l’ anella con gogna mondiale da parte della stampa compiacente che immagino nei suoi elementi più prestigiosi e potenti non sia serba ( e grande gioia dei “colleghi” che si vedevano già tagliati fuori dalla sua presenza).
    Nulla di illegale, semplicemente è caduto nella trappola e ora la propaganda ci marcia. Uno in meno, pigliatutto e pure serbo… Dalle stelle alle stalle e a tanti non pare vero. E l’odio, più che mai in agguato di questi tempi, si scatena.

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      • Tu sicuramente ci sei Paola, per la tua cattiveria e il tuo odio 😉 peccato davvero che non esista un daspo a vita dai commenti per chi come te sparge odio contro una parte di popolo.

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      • Azzo, hai mai visto la boria che esprime su instagram il racchetta? Ti pare che un campione come lui ai massimi livelli debba avere atteggiamenti così bastardi? Tra l’altro viene da un paese dove l’ignoranza regna sovrana per le regole anticovid (come tutti i paesi dell’est) e lui porta questo esempio?

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    • @Carolina
      La figura di merda che hanno fatto gli organizzatori dell’evento (non lo Stato Australiano che ha imposto il rispetto delle regole comuni anche a chi, per la sua notorietà, contava di forzarle) non annulla la figura di merda del tennista.

      Non si annullano le figure di merda, si sommano, fanno sono due figure di merda ben distinte.

      Il no vax ha il diritto di esserlo, nel senso che non credo si possa legare una persona ad una sedia e iniettarle un siero nel suo corpo contro la sua volontà.
      Ma se fosse stato uno con gli attributi, avrebbe detto: non posso partecipare nemmeno se gli organizzatori dell’evento mi dessero il consenso, per rispetto degli australiani e delle leggi che si sono imposti per contenere la pandemia, leggi che io non condivido ma che non posso esimermi dal rispettare.

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      • Questo è parlare chiaro!! Ma loro si sentono unti dal Signore!! Chissà perché il cervello, dopo aver raggiunto il successo si inebria di sé stesso e come un ubriaco non capisce più niente!! L’umiltà non appartiene al genere umano e lo si nota molto anche nei politici italiani..

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      • X AndreaEX,

        hai ragione, le figure di emme si sommano.

        Gli australiani, per esempio, con Morrison, quello che di fronte alla catastrofe degli incendi di 2 anni fa, con 1 mld di animali morti, 20.000 kmq distrutti, stava in vacanza e rivolgeva pensieri e preghiere per la tragedia.

        Ma questo, che sarà mai rispetto al vile Djokovic e alla sua pretesa di partecipare ad un torneo?

        Gli australiani possono proprio cazziarlo, non c’é che dire.

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      • @SM

        Il governo australiano non ha “cazziato” Djokovic, ha semplicemente applicato le regole valide per tutti, giuste o sbagliate che siano.

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      • X AndreaEX

        Il governo australiano fa figli e figliastri quando caxxo gli pare.

        Tu degli australiani conosci e capisci poco, e si vede.

        E hai anche la pretesa di giudicare realtà che non solo non conosci, ma non capisci proprio.

        Informati meglio quando cerchi di dare giudizi e parlare di sed lex. Ne scopriresti delle belle anche dell’Oztralia.

        Sempre che tu ne abbia voglia, vista l’ottusità dei tuoi commenti ultimamente pervenuti.

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  5. Ci sono dei croati in agguato ? Le dispute non finiscono mai.. ma chissenefrega di un m8liardario che pensava di essere un supereroe che poteva vincere tutte le sfide ! Tanto gli pagheranno volo e danno di immaggine ! Studi di avvocati al lavoro zci andranno pesantissimi!

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  6. Non cosi’ in fretta… A Novembre quasi tutti gli Stati australiani hanno mollato il chiusone, studenti ed espatriati vaccinati han potuto rimetter piede nel Continente. A parte il camminarte sulle uova legali di mettere in atto un simile blocco per un miliardario del genere in relazione ad un evento programmato per fare soldi, bisogna mettere sul piatto anche la eventuale indignazione per tale – ma guarda il caso – “eccezione” nel momento in cui molti per qulle restrizioni hanno sofferto. Tutto questo complottismo, viste anche le figuracce sciorinate dai cugini inglesi, si basa a mio avviso su chiacchere da bar.

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    • Penso anch’io sia caduto nella trappola.

      Qualcuno gli ha garantito la partecipazione e la sua voglia di ritentare la conquista del grande Slam gli ha impedito di vedere dove si stava andando a ficcare.

      Certo l’integralismo di molti commentatori di questo blog sta raggiungendo livelli insopportabili.

      Gianni

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  7. siamo al ridicolo.
    Non son lottatori corpo a corpo, ma separati da dieci metri almeno.. ,
    quando si è cretini di alto alto rango, la scolarizzazione aiuta ad eccellere nella scemenza.
    siamo all’uccello di fuoco …

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  8. Credo che per come è fatto Djokovic, ci si può tranquillamente aspettare che per la rabbia che ha in corpo cerchi di vincere(e vinca)tutti i tornei di qui a fine anno, compresi gli ATP 250. Il tennis era già mezzo distrutto, questa è la mazzata finale 😂😂😂

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  9. @andreaex.
    Metta che lei potesse vincere una gara per un appalto milionario. Si è preparato tanto e ci spera.
    Le manca un documento per essere in regola, ma il presidente del suo Ordine ed il sindaco della sua città le assicurano che hanno fatto in modo di metterla in regola. Lei si fida e si presenta sul luogo di lavoro, ma le impediscono di iniziare perché la documentazione non è chiara.
    È sicuro che si sarebbe fino da principio ritirato dalla gara per “buon esempio”?
    E’ sicuro che i suoi competitori , che avranno il suo appalto, non ci avranno messo lo zampino,?
    È sicuro che sia lei ad averci fatto una figura barbina?

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    • @Carolina

      No, non sono affatto sicuro, perché sono un italiano medio, esattamente come il tennista, un croato medio con la racchetta milionaria in mano.
      Non sono, io, da prendere come esempio.
      Come non lo è il divo in racchetta.
      È pieno di ricconi con la mentalità dei loro connazionali medi squattrinati.

      Che sia stata una spiacevole esperienza per il tennista è fuori di dubbio.
      Ma un bel “sti cazzi” ce lo vogliamo mettere?
      Io direi di sì.
      Se sul piatto opposto della bilancia c’è il rispetto delle leggi dello Stato che ospita l’evento, leggi rese restrittive per tutti gli australiani in epoca di pandemia, il disagio di Giocovax passa in secondo piano.

      Cristo non è morto di freddo Carolina, coi tuoi post a volte sempre desiderosa di dimostrarlo.

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  10. Gentile@andreaex, ovviamente ho parlato di lei ma avrei potuto riferirmi, col mio esempio, a chiunque altro. Però…
    Cristo non sarà morto di freddo ma se non ci fosse stato Giuda…
    Lo sport a quei livelli è un verminaio immenso e tutti cercano di mantenere le posizioni in tutti i modi, altro che novax. Non so se ha letto, fra gli altri, i recenti libri del prof. Donati. Gli dia un’occhiata. Altro che leggi dello stato e opportunità! È un continuo giocare sporco, sporchissimo. A volte immaginabilmente sporco. Ma si lascia correre, troppi soldi ed opportunità di ogni tipo in giro, anche politiche e geopolitiche ( in mente i boicottaggi?) , quindi silenzio. Ma qui c’erano di mezzo i vaccini, si doveva strumentalizzare e imporre l’etica e il “,buono esempio”.

    Io continuo a pensare che se a Djokovic – che non mi sta particolarmente simpatico – fosse fin da subito stato proibito di partecipare avrebbe fatto come Federer: non vado per millanta ragioni. Invece dai piani alti gli era stato assicurato un lasciapassare per poi fargli fare questa figura. E in molti ci hanno guadagnato, mi creda, anche perché i media compiacenti si sono guardati bene dall’andare alla ricerca i responsabili di tutto questo, hanno preso al balzo il fatto per comporre l’ennesima equazione: non vaccinati contro il Corona( impropriamente chiamati no vax, magari Djokovic nella sua carriera di vaccinazioni ne ha fatte millanta)= infingardi truffatori.

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    • Il primo a strumentalizzare la cosa è stato Djokovic stesso, e non certo da ora. Vatti a vedere il tono delle dichiarazioni sue, del padre e del suo staff, sia dell’anno scorso (‘sta cosa dell’Australia si sapeva da ottobre, mica da due giorni) che pre-australia, che attuali.

      Se fosse uno sportivo serio che vuole fare solo il suo mestiere si sarebbe recato in Australia con due settimane d’anticipo e avrebbe fatto la quarantena come chiunque altro, senza tanti piangnistei (che tanto in quarantena ti puoi allenare lo stesso). Ne aveva e ne ha tuttora piena facoltà.
      Ma al signorino, chissà poi perché, la cosa non andava bene: è stato lui a cercare per primo il gesto politico, solo che ha fatto male i suoi conti e ora ben gli sta, anche se a rimetterci sono in tanti (primi fra tutti gli amanti del tennis).

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