«Vaccino obbligatorio per lavorare»

I governanti e i loro scienziati hanno fallito. Ma anziché ammetterlo, creano ancora più caos e ingiustizie. La caccia al no vax è ormai divenuta una questione ideologica, priva di qualsiasi efficacia nella lotta al virus. E una parte dell’esecutivo medita soluzioni estreme.

(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Gli esperti non ci stanno capendo più niente. Anzi: forse non ci hanno mai capito niente. Del resto, basta rileggersi ciò che hanno dichiarato negli ultimi due anni i vari Burioni, Locatelli, Bassetti e così via per rendersi conto che sapevano del Covid più o meno quello che sapevamo noi. Con la differenza che noi, prima di parlare, cercavano di capire con che cosa avessimo a che fare mentre loro, dall’alto della loro arroganza, dispensavano certezze che poi si sono rivelate infondate. Ciò detto, la situazione pare sfuggita di mano. Dalla sicurezza che vaccinando il 90 per cento degli italiani avremmo raggiunto l’immunità di gregge e dunque saremmo usciti dall’emergenza, si è passati all’incertezza che immunizzando il 100 per cento della popolazione si possa debellare la pandemia. Dopo aver per mesi demonizzato i non vaccinati, quasi che il problema fosse esclusivamente ridotto a quel dieci per cento di popolazione che non si rassegna all’inoculazione, improvvisamente la politica e la scienza (per lo meno quella che viaggia a braccetto con il governo) si sono rese conto che il pericolo non arriva da chi rifiuta l’iniezione, ma anche da chi si è già sottoposto al vaccino, in quanto l’immunizzazione non solo non è per sempre (secondo l’Istituto superiore di sanità scade dopo cinque mesi, forse dopo tre), ma non protegge da tutte le varianti. Così, dopo aver sparso per mesi una serie di verità che si stanno rivelando infondate; dopo aver imposto limitazioni sociali alle persone che non si rassegnavano alla puntura; dopo aver sostenuto una serie di provvedimenti che forzano le libertà costituzionali, il sistema mainstream si sta rendendo conto che le cose non girano come dovrebbero, ma al contrario.

Tuttavia, invece di riconoscere gli errori, invece di ammettere che il green pass non era uno strumento che potesse consentire di tornare a vivere in libertà, invece di ammettere di aver fallito quasi tutto ciò che si poteva fallire, compreso il mancato potenziamento delle terapie intensive e degli organici del personale sanitario, gli esperti del nulla escogitano soluzioni ogni giorno più complicate e sbagliate. L’ultima che circola, riguarda l’obbligo di essere
vaccinati per poter lavorare. Fino a ieri, a prezzo di sacrifici economici, a chi non fosse vaccinato era consentito di poter accedere a fabbriche e uffici grazie a un tampone effettuato nelle ultime 24 ore. Ora, con l’aumento dei contagi, invece di dire che il vaccino non è garanzia di essere immuni al Covid, si torna a prendersela con i non vaccinati, i quali rischiano di perdere posto e stipendio anche se le varianti, come ormai è chiaro a tutti tranne che ai nostri politici e ai loro esperti, circolano liberamente pure tra chi si è fatto la terza dose.

A leggere le ultime notizie che passano nella testa di Speranza e compagni, c’è da spaventarsi per la confusione con cui stanno reagendo all’aumento dei contagi. Il ministero scrive alle Regioni, invitando ad attivare tutte le misure, perché entro fine anno potrebbero essere superate tutte le soglie di sicurezza. «Prepariamoci al peggio», è il messaggio, perché Omicron, ossia la variante sudafricana, aggira i vaccini. E allora perché continuare questa assurda guerra ai no vax, quando anche i sì vax possono trasformarsi in «untori»? Ovviamente, a porre questo quesito non si ottiene risposta, perché quando le questioni travalicano la logica per trasformarsi in ideologia non esiste spiegazione. Eppure, tutti ormai riconoscono che il green pass è un certificato «bucato» dal virus, perché si ha il passaporto anche se si è risultati positivi. Con il risultato che, come dice l’assessore alla Salute del Lazio, Alessio D’Amato, decine di positivi possono circolare liberamente proprio grazie al certificato verde. «Molti violano la quarantena, togliamogli il green pass». Ma senza il tracciamento – che mai è stato introdotto – nessuno è in grado di farlo. Risultato, nella confusione generale, che ormai confina con il panico, circola il decalogo di Natale, che prevede cenoni solo con finestre aperte, divieto di abbracci, distanziamenti a tavola, frequenti lavaggi delle mani, proibizione di condividere posate nei piatti comuni, niente telefoni da passarsi di mano in mano per farsi gli auguri e, soprattutto, stop al karaoke natalizio: cantare o parlare ad alta voce può favorire la diffusione del virus.

Insomma, dopo 46 milioni di italiani vaccinati siamo tornati alle regole di guerra del Natale 2020. «Al cenone non dovete invitare Omicron», spiegano gli esperti. Di sicuro non ha senso invitare un virologo, dato che finora i loro consigli si sono rivelati bucati proprio come i vaccini.

28 replies

  1. Leggo questo qua distrattaente, per ridere, c’e’ qualcuno che puo’ dirmi se questo individuo ha gia’ scritto cose del tipo”
    “Se la prendono coi no-vax come se la prendevano con Berlusconi”

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    • Il tirare in mezzo Berlusconi ci starebbe… non per un paragone con NoVax/SiVax (bastaaaa non ne posso piu’!), ma perche’ stiamo parlando di due “esseri” virulenti che sicuramente rappresentano le due tragedie piu’ grandi che hanno colpito l’Italia dal 1945 in poi.

      Volendo trovare una differenza potremmo dire che in un caso si stanno sperimentando dei vaccini che offrono una “certa” ancorche’ limitata protezione… mentre nell’altro caso dopo ormai quasi trent’anni verifichiamo che c’e’ una fascia di popolazione che non puo’ esser curata e che anzi danneggia costantemente l’intero Stato Italiota.
      Poi ci sarebbero le varianti (una pare sia stata originata a Rignano…), ma il discorso si farebbe lungo….

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    • La prima pagina della FALSITÀ del 29 novembre 2020.
      Dati espressi in media mobile su 7 giorni
      Quel giorno 549 morti

      Notare come LVI non scriva la data del calendario occidentale, ma procede, in puro stile fascista, contando dal 1° anno di fondazione e il numero del giorno.
      Allora si lamentava per le chiusure dei locali, del lockdown.

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      • Il 25 marzo esaltava il vaccino russo Sputnik V.
        Che alla fine, come i due cinesi, si è rivelato una ciofeca nei paesi dove l’hanno utilizzato.
        Ma LVI si esaltava quando il capitone sciacallo andava in missione diplomatica dal ministro degli esteri di un importante stato, che si era affidato ai russi.
        Niente popodimeno che SAN MARINO.
        Che ha gli stessi abitanti di un isolato in un quartiere popolare della periferia milanese.
        Che pena🤦‍♂️
        Veramente un se minatore d’odio e zizzania.

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    • Sulla prima pagina di oggi scrive che la lotta ai NOVAX è diventata ideologica.
      Mica lo scrive che il 90% dei ricoverati in terapia intensiva è dei deceduti sono disagiati che hanno rifiutato cure e vaccini perché, nella loro ottusa visione, il Covid19 NON ESISTE.
      Belpietro è uno dei mandanti morali di questi suicidi a catena.
      I casi di NOVAX pentiti in terapia intensiva o morti negando tutto sono all’ordine del giorno. TUTTI I GIORNI.
      Ma questo vorrebbe davvero alla guida del paese i due ignoranti leader fascio legaioli?
      Soggetti che sulla pandemia hanno sempre proceduto a zigzag, a seconda dei sondaggi elettorali?
      Negavano l’arrivo di una seconda ondata, l’uso della mascherina, volevano tenere aperte le discoteche, riuscendoci nelle regioni da loro amministrate, incitavano alle rivolte che poi sono arrivate in forme violente.
      Salvo poi chiedere al governo, Conte prima e Draghi poi, cosa avessero fatto per prevenire i picchi.
      Piromani che accusano i pompieri.
      SENZA Vergogna.

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  2. Aggiungi Zangrillo quello che a fine primavera dell’anno scorso dichiaro’ che il virus era clinicamente morto.O non puoi perché è il medico privato dell’evasione fiscale di Arcore che vorresti presidente della repubblica?

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  3. in effetti è meglio appoggiarsi alle dichiarazioni dei giornalisti che, loro si, avevano, ed hanno, capito tutto in merito.

    che i nostri “scienziati” si siano rivelati rane dalla bocca larga purtroppo è un dato di fatto

    ma la spiegazione è semplice, sono stati colti dalla nota sindrome da microfono, che ha come
    effetto immediato il sorriso stampato in volto (ma che avranno poi da ridere?) e come secondo
    effetto la logorroica esternazione di loro ipotesi emesse con tono assertivo, ignorando il
    tempo ipotetico che invece avrebbero dovuto usare, con il risultato che a volte, come gli orologi rotti,
    qualcuno la sparava giusta, diventando l’oracolo del momento, e più spesso venivano smentiti
    nel giro di breve tempo.
    ma nessuno ha risentito di ciò, ed i giornalisti in questo bailamme ci gongolano
    clik3ait a pioggia e tutti contenti

    ma a pagarne il conto siamo noi che dobbiamo sciropparci gli sproloqui dei vari
    collaborazionisti, altrimenti detti NoQualcosa, del Sars-Cov-2 in tutte le sue varianti note ed ignote.

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  4. Ma lo stipendio almeno rimane? Razza di misirizzi a comando. Dittatura dei capricci, ecco perchè fa ridere , domani si alza un altro pincopallino, che fa pendant con misirizzi e ne inventa un’altra. Chissà : un greencaz per respirare o per camminare o per parlare. Incapaci di tutto. Vaccini inutili e pericolosi e alcuni filistei prezzolati fanno anche la pubblicità ( progresso?).

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  5. Sinceramente spero che vadano avanti così, è l’unico modo perchè implodino da soli, è anche l’unico modo perchè la gente apra gli occhi sull’esperienza personale, non su quello che gli hanno fatto credere

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  6. Rallegra leggere come Bellattentato si stia rimettendo. Rispetto all’editoriale di ieri, in cui era parso un po’ appannato e a corto di ingredienti, ha già ripreso smalto per tornare ai vertici di ciò che sa fare meglio: il rimestatore nel torbido.
    Settimana di Natale, per cui è d’obbligo il ricettario classico, che prevede un calderone in cui mischiare mezze verità, totali falsità e qualche frammento di cose vere per dare un pizzico di aroma, il tutto tenendosi ovviamente ben alla larga da qualunque tipo di critica costruttiva (comprensibilmente indigesta in quanto risulterebbe distruttiva, ma solo per lui).

    Chi punta il dito dovrebbe innanzitutto avere il coraggio di fare il nome del responsabile (ma il coraggio uno non se lo può dare) e soprattutto dovrebbe anche indicare cosa farebbe di diverso se fosse al suo posto ma, essendo quel paraculo col culo in faccia che è sempre stato, si guarda bene dal prendere una posizione netta e definitiva, altrimenti non potrebbe continuare a strizzare l’occhio qua e là a seconda della convenienza del momento, e la sua ricetta si sgonfierebbe come un sufflè.

    Io dico che un vero obbligo di legge, come quello che ad un certo punto era stato ventilato, avrebbe risolto alla radice la maggior parte delle criticità, e che il responsabile (rispondente al nome di Draghi Mario) non ha avuto le palle per imporre ciò che, Costituzione alla mano, aveva il potere ma anche il dovere di fare.

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    • Allora, a proposito della tua domanda ( sebbene io non sia convinta che sia giusto porla al giornalista, né che debba essere lui a proporre soluzioni), settimana scorsa la Malpezzi (PD) la pose a Lollobrigida (non solo fratello di mafia, ma nientedimeno ho scoperto recentemente sposato con la sorella della cessa immonda), e lui: niente non potrei fare niente a questo punto, perché ormai avete sbagliato tutto e farete solo peggio.
      Indi per cui questi proprio non ce l’hanno il piano b, perché non gli importa averlo. A loro interessa solo demolire A.

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  7. Bruttopietro ieri sera ha fatto l’ennesima fuguraccia scagliandosi a vanvera sulla durata del vaccino, lo abbiamo capito tutti che non durano tanto, proprio per questo che il governo avrebbe dovuto intervenire prima con l’obbligo vaccinale per tutti (anzi l’Europa). Invece assistiamo ad una vergognosa irruenza a Roma di sanitari no – vax : che cosa vogliono fare contro questi reati? Li regalano pure panettone e spumante?

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  8. paola lab Imploderanno, perche per quante cazzate faranno , non si riuscirà a sconfiggere il virus con il vaccino. Quando saranno alla canna del gas, il virus andrà via piano piano, e i disperati pro vax in tv e quelli come te, si rintaneranno nelle loro stamberghe a meditare sul tempo che hanno sprecato a rompere gli zebedei.

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    • @pino
      Secondo me se tu sei un NOVAX convinto la fine della pandemia non la vedrai, semplicemente perché il virus ti vorrà conoscere di persona per fare il suo corso.

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      • ‘con questo Green Pass potrete tornare ad una vita normale’ (Draghi sul SARS-COV2)

        ‘i vostri vaccini mi fanno le pippe e con i vostri certificati ci rifaccio le suole delle scarpe’ (SARS-COV2 su Draghi e il GP)

        Segnatelo, Jerry.

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  9. «Al cenone non dovete invitare Omicron», spiegano gli esperti. Di sicuro non ha senso invitare un virologo, dato che finora i loro consigli si sono rivelati bucati proprio come i vaccini.
    Tutto quello che volete ma è una gran battuta 😂😂😂 e aggiungerei che va benissimo anche con “tanti (presunti) giornalisti”

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  10. Vaccino anti Covid. (da Affari italiani 3 dicembre)
    Heiko, il marito di Ursula von Der Leyen, dirigente in azienda di terapia genica per i vaccini
    In questo intreccio tra interessi medico-scientifici e politica è esploso in questi giorni in rete il capitolo riguardante il marito della von Der Leyen.

    Heiko von Der Leyen risulta infatti essere, come direttore medico, nel team di gestione di Orgenesis, azienda di biotecnologia americana specializzata in terapie cellulari e geniche, proprio le stesse tecnologie coinvolte nei vaccini a mRna utilizzate dalle più note case farmaceutiche contro il Covid. Sarà un caso ma sono le stesse su cui la moglie Ursula ha chiuso in fretta i contratti d’emergenza con Pfizer, al centro di numerosi dubbi e diatribe.

    Nel maggio 2020 Orgenesis annuncia con grande enfasi a CNN Business una piattaforma di vaccini contro il COVID-19: “la Società ha lavorato in modo aggressivo negli ultimi mesi per riutilizzare la sua piattaforma di vaccini cellulari mirati ai tumori solidi per l’uso contro le malattie virali”.

    Ovviamente in un’epoca di “vaccino o morte” non è dai dubbi che arrivano le soluzioni. E neanche dalle domande che ci si aspetta la salvezza. Le parole del noto imprenditore francese Francois Ducrocq su twitter sintetizzano, in qualche modo, gli interrogativi che si pongono i lettori europei: “Ursula van der Leyen, il nostro principale acquirente di vaccini in centinaia di milioni di unità, ha un marito, Heiko, che gestisce Orgenesis, una società di biotecnologie specializzata in terapia genica. Così è più chiaro”.

    Alla luce di tutti questi intrecci e sovrapposizioni, non ci possono essere piani B oltre la vaccinazione, quelli tanto auspicati dal filosofo italiano Massimo Cacciari.

    Oltre la vaccinazione non può esserci niente.

    E poi come non credere all’intento salvifico dell’inarrestabile vaccinazione della von der Leyen che guida la crociata dell’Unione Europea?”’

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