Il “Paese dell’anno”

Fra poco è Natale, in tv stanno per ridare La vita è meravigliosa di Frank Capra e tutti ci sentiamo più buoni. Infatti, in un campo nomadi del Foggiano, fratello e sorella di 4 e 2 anni muoiono carbonizzati nell’incendio di una baracca […]

(di Antonio Padellaro – ilfattoquotidiano.it) – Fra poco è Natale, le vetrine illuminate, i doni per i più piccini, gli zampognari nelle vie e, come da tradizione, arriva il maxi-emendamento del governo, quel superpanino farcito a strati dove si trova di tutto e di più. Ma non era in odore di incostituzionalità, puntualmente deplorato dai vari inquilini del Quirinale? Certo che sì, ma la tradizione va rispettata, ci mancherebbe.

Fra poco è Natale, in tv stanno per ridare La vita è meravigliosa di Frank Capra e tutti ci sentiamo più buoni. Infatti, in un campo nomadi del Foggiano, fratello e sorella di 4 e 2 anni muoiono carbonizzati nell’incendio di una baracca. Andata a fuoco come tutte le altre innumerevoli baracche, che con il freddo, in questi luoghi abbandonati e dimenticati, si accendono improvvisamente in scoppiettanti falò. Anche in questo caso il papà era nei campi a raccogliere gli ortaggi, arruolato da quelle consuetudinarie figure che popolano il nostro amato Sud: i caporali provvisti di agganci ministeriali.

Nel rispetto della più limpida tradizione, anche la protesta del sindaco che “aveva portato a conoscenza delle Autorità competenti la situazione”, ricevendone il tradizionale chissenefrega. Fra poco è Natale, e nel mentre addobbiamo l’alberello e prepariamo devoti il santo presepe, ci giunge notizia di altri incidenti sul lavoro con quattro morti (due erano operai in nero).

Una tradizione questa che ci accompagna per tutto l’anno a rammentarci il costume di casa: girare la testa dall’altra parte (possibilmente senza casco protettivo).

Chissà che non sia questo il vero e più profondo significato del premio con cui l’Economist ha incoronato l’Italia “il Paese dell’anno”. Ovvero, la nostra incomparabile capacità di mostrarci cambiati agli occhi degli altri rimanendo immutabilmente noi stessi.

Nel rispetto delle feste comandate e delle tradizioni. Moderni, sì, ma restando sempre antichi. Ora come allora. Perché, come cantava Renato Carosone: “Mò vene Natale, nun tengo denare, me leggio ’o giornale, e me vado ’a cucca’”.

21 replies

  1. Nel Il “Paese dell’anno” i sani pagano per lavorare 45 euro a settimana.I vaccinati girano liberamente per impestarsi a vicenda e contagiare magari chi fino a questo momento la scampata. Vaccino o non vaccino.Adesso è ricominciata la fase “terrorismo 2” VACCINATE I VOSTRI PUPI.Non è un “leggero” controsenso visto che l’acqua benedetta non preserva dal contagio manco gli “adulti”.A cosa servirebbe vaccinare i bimbi.Siete complici?

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    • se non capisce le cose
      perché deve parlarne?
      ne parli con uno specialista “serio” non l’antennista di fiducia o il filosofo del bianchetto
      e cerchi di capire quello che le spiegherà (spero usi parole semplici, altrimenti sarà vano)

      comunque
      senza vaccini stessa settimana attuale
      2020
      ricoverati con sintomi > 27.000 (non al giorno ma in quei giorni tanti erano i ricoverati)
      ricoverati in terapia intensiva > 3.000 (non al giorno ma in quei giorni tanti erano i ricoverati)
      deceduti > 600 (al giorno)
      2021
      ricoverati con sintomi > 6.000 (non al giorno ma in questi giorni tanti sono i ricoverati)
      ricoverati in terapia intensiva > 800 (non al giorno ma in questi giorni tanti sono i ricoverati)
      deceduti > 100 (al giorno)

      ma, con 5 milioni di non vaccinati ed un nuova variante che ancora da non non ha preso piede,
      c’è modo di migliorare

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  2. Antò….c’hai pienamente raggione!
    Siamo un popolo di ipocriti e menefreghisti sino al punto che una tragedia diventa una passerella,non per te, ma per altri del sistema.
    Mai andare in fondo alle cause ,ai perchè si arriva a queste tragedie.
    Un esempio che viene da lontano:
    1) la vettura a idrogeno
    2)Il fotovoltaico
    3)Illuminazioni a led a basso voltaggio
    Invece abbiamo consumo di idrocarburi con inquinamento,trivellazioni sempre con inquinamento
    Vendita di bombole di gas liquido(bombe pericolose)
    Centrali di trasfornazione di energia da alto voltaggio al 220 0 380
    Depositi combustibile(bombe inesplose)
    Trasporto materiali infiammabili GPL e Avio(bombe vaganti)
    Inceneritori meglio chiamarli termoconvertitori…
    Ecco invece di cominciare già da anni alla coversione ecologica abbiamo solo creato profitto per pochi a danno di molti(ILVA insegna)
    In questo quadro tragico beh si può augurare il BUON NATALE? Si solo nell’ipocrisia di chi comanda!

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    • a parte le auto ad idrogeno che penso in Italia, al momento, si possano contare su una mano
      ma le cabine MT/BT che problemi le darebbero?
      vuole usare la 15.000V per far funzionare la lavatrice e la TV?

      ps
      la trasformazione avviene solo a 380Vac e la 230Vac ha “la stessa origine”
      dato che dipende da quali, e quanti, fili utilizza della 380Vac per le alimentazioni

      la conversione ecologica esiste solo se smette di consumare ciò che acquista,
      tutti gli altri metodi sono un diverso modo di inquinare (consumare) e l’ha fatto pure lei
      dalla nascita, o crede che i suoi rifiuti siano benedetti e quindi ecologici?
      quindi si maledica in proprio o vada in pellegrinaggio, magari restandoci, da Greta
      che vive in una nazione che il petrolio ed il gas lo estrae, lo esporta e poi fa la principessina pulita con le Tesla
      (che tra l’altro per averle ci vogliono moltissime cabine MT/BT dato che le ricariche devono stare in prossimità
      di tali artefatti a meno di non dotarle, le ricariche, di cavi grossi come una gamba per alimentarle)

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      • @Marco_Bo

        Ci sono alcune inesattezze in quello che hai scritto.
        Le centrali di trasformazione dell’energia elettrica sono indispensabili ma sarebbe meglio evitarle.

        Perché?
        E come?

        Il problema è legato alla produzione centralizzata dell’energia elettrica. Le centrali posso essere termoelettriche, idroelettriche, nucleari.

        Funzionano tutte nello stesso modo, una turbina gira e dal suo movimento si produce energia elettrica. Cambia solo il modo con cui far girare la turbina, nelle idroelettriche si utilizza l’energia cinetica dell’acqua, nelle altre due l’energia cinetica del vapore ad alta pressione.

        Ma tutta questa energia come la trasporti?
        Semplice, con le linee ad alta tensione (quei cavi altissimi che fanno friggere l’aria). Ma non parliamo di 380 V (bassa tensione, come la 230 V, che è la tensione monofase di un sistema trifase a 380 V ) bensì di centinaia di kV, 300.000 V e oltre.
        Sono tensioni che carbonizzato all’istante, la 380 l’ho presa anche io… e posto qui per la gioia di molti.
        Se avessi preso l’alta tensione, per non dire altissima, non sarei più vivo di un tozzo di carbone.

        Perché elevare la tensione?
        Per risparmiare, fondamentalmente.
        Trasportare energia comporta perdite inversamente proporzionali alla tensione.

        La potenza è data dal prodotto di tensione e corrente: P = V x I (è una approssimazione, dovrei aggiungere il cos fi). E facile desumere che a parità di potenza, riducendo la corrente non puoi che innalzare la tensione.

        Poiché si trasporta Energia, ovvero Potenza nel Tempo (E = P x T), possiamo riferirci alla sola potenza per facilità di ragionamento.

        L’alternativa sarebbe aumentare la corrente con la conseguenza di utilizzare cavi di dimensioni esagerate, con costi insostenibili.

        L’alternata rispetto alla continua si è affermata perché è più facile trasformarla e quindi trasportarla.

        Ma le perdite delle linee sono altissime, è per questo che è una soluzione vecchia la produzione centralizzata che propone il monistromerda Cingolani.

        La soluzione nuova sono le smart grid, con una miriade di piccoli impianti che producono in loco ciò che serve, impedendo al kWh di percorrere centinaia di km per arrivare a destinazione.

        Produzione distribuita non centralizzata.

        Il distributore che ieri produceva energia, oggi dovrebbe solo impegnarsi a stoccarla nelle batterie.

        Era quello che giustamente afferma Beppe Grillo (scopiazzando qua e là, ve le ricordare le smart grid?) prima che si rivelasse per quello che è con la nomina di Cingolani.

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      • @Marco_Bo

        Resta da capire, perdonami, che cazzo c’entra Greta.

        È come se accusassi te della depenalizzazione del falso in bilancio ad opera di B.

        Hai capito Marco_Bo? Ciancia di etica in politica e poi il suo Paese depenalizza il falso in bilancio.

        😉

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  3. Infatti, trattasi di zona franca, una delle tante. E ovviamente ne fanno le spese sempre i più piccoli. Non è la prima volta e non sarà l’ ultima. Il degrado in cui quelle persone vivono, la sporcizia, l’ impunità assoluta, sono sostente anche dall’ accusa di “razzismo” che viene immediatamente sollevata nei confronti di chi cerca di porvi rimedio. I bambini sono invisibili: per loro, come per i genitori, non valgono le leggi dello stato.
    Non succederà nulla – nessuno oserà – e ci strapperemo le vesti – ma poco poco, mica come per i bambini africani! – alla prossima tragredia. Eppure qui ci sarebbe veramente da “sentirsi in colpa”: i servizi sociali dove sono? Non vengono rispettati? Cosa si fa in questi casi con le famiglie italiane?
    Ma no, dobbiamo essere “accoglienti”: fingere di non vedere per non “mettere le mani” sulla “grande cultura rom”…
    E questi sono i risultati.
    Andrà sempre peggio e le zone franche aumentano , finirà come negli Us in cui in tanti quartieri non ci si può neppure avventurare. Se non a proprio rischio e pericolo. A quanto pare va bene così, e la tragedia sarà dimenticata in un paio di giorni: vuoi mettere con l’ appeal del rapimento del piccolo Ethan?
    Una vergogna assoluta.

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  4. Ci si commuove solo quando muiono dei bambini ! Ailan docet ! Un paese di ipocriti !! Lo stesso vale per un animale eroe ! Gli altri invece li lasciano morire nei canili e ordinano cani di razza costosi e spesso non svezzati dai paesi dell est ! Un paese senza cervello e etica non può piu esistere!

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  5. @Manna: E’ la propaganda che guida il nostro “cuore”, non se ne è ancora accorto? Hanno in mano tutto di noi: dati, ragione, sentimento, e ci guidano come vogliono, cioè come conviene loro.
    Zaki, da pochi mesi a Bologna e che non spiccica una parola di Italiano “eroe” al quale concedere la cittadinanza (penso che il fatto che sia gay e si occupasse di “gender” abbia influito non poco: a Bologna, poi…) ; Assange invece… I più lontani nel mondo “torturati nei lager” che pena! In nostri nonni, nelle mani di aguzzini, invece… E vogliamo parlare dei bambini rom? Invisibili, senza diritti : nè alla sicurezza, nè alla salute, nè all’ istruzione… Ma non conviene: meglio commuoversi per quelli del Burundi: anche a Medici senza Frontiere piace vincere facile…
    Insomma, gli Editori – e quindi il potere attraverso di loro – guidano i nostri “cuori” nella direzione stabilita. Ci fanno commuovere per alcuni, odiare altri, ignorare altri ancora. Anche la realtà che tocchiamo con mano ogni giorno, quella che viviamo, è solamente “percezione”: loro hanno i “dati” e quindi il loro storytelling è verità “vera”, anche se controintuitiva.

    Il catalogo sarebbe infinito. E vogliamo parlare di “scienza”? In un breve documentario realizzato da Focus (Mediaset, mica la RAI: quella sponsorizza i Maneskin…) sul recente Nobel a Parisi, il Fisico si è lasciato andare ad una breve riflessione riguardo la scienza e gli scienziati (cito a braccio per quanto ricordo ma il succo è questo): a volte, e soprattutto ultimamente, gli addetti parlano della scienza come fosse una sorta di bacchetta magica, tralasciando di raccontare tutto quello che c’è prima, il lavoro di ricerca, i successi ed i fallimenti.. E il cittadino, se deve scegliere tra due “magie”, preferisce ovviamente quella più consolidata alla quale è più abituato e che comprende meglio.
    Parole sante.

    Non mi è mai piaciuto il “O tempora o mores” anche perchè ogni generazione lo ripete da 2000 anni. Ma non c’è stato mai un totalitarismo cosi pervasivo, così subdolo, così a lungo e così poco osteggiato come quello che ci pervade di questi tempi.
    E una pubblicità tanto insistente nei confronti dello “sballo” dei nostri giovani.

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    • Effettivamente, il caso Zaki ha dell’inconcepibile : cosa c’entriamo noi con un Egiziano che, per motivi che solo lui e le autorità egiziane conoscono, è nei guai con la giustizia del suo paese. Allora, per Regemi, cosa dovevamo fare? Come minimo, rompere le relazioni diplomatiche con l’Egitto, e magari dichiarargli guerra. Invece per Assange, perseguitato politico per avere rivelato le porcherie della grande America, un assordante silenzio. Io non capisco, devo essere rimasto indietro….

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  6. CI SONO DUE GRUPPI DI 5 STELLE: QUELLI FANATICI E QUELLI RIFLESSIVI- Viviana Vivarelli.
    A causa delle scelte sciagurate di Grillo e Conte abiamo perso sei milioni di voti e continuando così ne perderemo ancora ma non c’è nessuno degli ultras grillini che riconosca che sono stati fatti degli errori plateali. Io non ne posso più di questi fanatici ciechi che non sanno farsi una autocritica e riversano tutto il loro malanimo su Di Battista.
    Veramente Di Battista non ha mai parlato male dei suoi ex colleghi,
    dirlo sarebbe una falsità, ha sempre dimostrato amicizia a Di Maio, a Grillo e a Conte, anche se questo non gli ha impedito di sostenere Virginia Raggi con cui il Movimento è stato o distratto o negativo (si pensi solo all’odio della Lombardi e alla trascuratezza di Conte o Grillo). Di Battista non ha mai parlato male di nessuno a differenza di tanti blogger che lo hanno calunniato e insolentito in tutti i modi possibili, peggio del peggior nemico. Alessandro ha solo detto che la sua coscienza gli impediva di votare uno come Draghi. E io. se fossi stata nei suoi panni, avrei detto lo stesso, perché i 5 stelle avevano come dovere principale e imprescindibile la lotta a Draghi e a tutto quello che Draghi rappresenta: il dominio delle oligarchie, la repressione dei diritti della gente, la dittatura e l’autoritarismo assoluto nemici di ogni democrazia, la corruzione gigantesca del capitale. Conte doveva lottare con Mattarella per impedire la scelta scellerata di Draghi e invece ha ceduto subito, senza vigore, senza energia, e dopo è stata una disfatta progressiva e continua per cui continueremo a perdere voti.
    Eravamo il partito di maggioranza relativa del Parlamento, ci mancavano due voti per essere la maggioranza assoluta, dovevamo resistere! E se la resistenza non riusciva e non riuscivamo almeno ad avere da Mattarella una scelta meno sciagurata di Draghi, avevamo una sola via onorevole: andare all’opposizione.
    E invece Grillo e Conte hanno ceduto subito, si sono asserviti a Draghi, hanno convinto gli elettori che non si poteva fare diversamente, che anzi Draghi era un grillino e Cingolani un ambientalista, hanno sparso tre o quattro slogan che sono stati ripetuti a pappagallo da tanti, e sono entrati nell’accozzaglia dove non contano niente, non controllano niente, e sono presi continuamente a pesci in faccia perché, anche se votano tutto di tutto, gli altri sanno benissimo che sono fatti di pasta differente e continueranno a trattarli come nemici e a cercare di distruggerli.
    I 5 stelle dovevano andare all’opposizione e lottare per le proprie idee, quelle che avevano dato loro il 33,6% e avevano creato tante speranze, dovevano fare come hanno fatto i socialdemocratici in Germania che alla fine hanno vinto le elezioni e hanno sbattuto fuori la Merkel. Ma invece entrare nall’accozzaglia, farsi trattare peggio di tutti gli altri, vedere il proprio programma fatto a pezzi, e malgrado questo votare per ben 26 volte la fiducia a Draghi, anche sulla legge Cartabia, anche sul reddito minimo quasi distrutto, e ora anche sulla privatizzazione dell’acqua pubblica… !!!???? Sono cose che non si possono vedere e che mostrano con plateale evidenza che ormai ci sono due gruppi di 5 stelle, quelli fanatici che mandano giù ogni porcheria fatta da Grillo/Conte (tra poco sparirà anche il divieto di superare i due mandati) e quelli che sono rimasti fedeli alle 5 stelle e ai principi originari del Movimento che io spero riprendano il concetto della piramide rovesciata dove gli eletti sono portavoce di una base popolare che esercita in modo diretto la sovranità e dove il Movimento non si trasforma nella solita piramide politica con un capo politico assoluto in testa e dove la democrazia diretta è diventata una apparenza di facciata ma in realtà si è ricostruito un partito verticistico simile al Pd e dove, come il Pd, pur di stare nella poltrona si manda giù di tutto.

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  7. L’auto ibrida @Nessuno non ha senso.
    Installo per lavoro sistemi di accumulo.
    Un accumulatore da 5kWh oggi pesa ed è grande quanto un accumulatore di 2,5 kWh di qualche anno fa.

    Sapete cosa significa? Che anche una utilitaria a breve potrà avere una autonomia di 1000 km.

    Le auto elettriche sono resistenti, molto più di quelle tradizionali con motore endotermico.

    I costi saranno sempre più contenuti, stanno introducendo nuove tecnologie.

    Gli impianti che installo hanno il fotovoltaico, un sistema di accumulo e IMMANCABILMENTE una colonnina di ricarica.

    Il sole, se ben sfruttato, può offrirci più energia di quanto ci serva.

    Ieri ho perso un cliente, mi ha chiamato per un preventivo ma poi ha iniziato a farmi l’apologia di Cingolani…

    Ho resistito i primi 5 minuti.

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  8. @Andreaex
    E’ il mercato che deve cambiare per moltiplicare i consumi. La “macchietta” Greta ne è l’ emblema. Su una cosa Cingolani – che ho sentito in una intervista – ha ragione: la transizione costerà lacrime e sangue ai lavoratori.

    Il massimo della contraddizione? La pubblicità al pellet per “risparmiare” sulla bolletta del gas. Se ne vende a tonnellate .
    Pellet: legno più spesso riciclato e – a volte – additivi. Ma intanto un nuovo mercato si è aperto: nuovi combustibili inquinanti (CO2 e PM10) e nuove stufe. “Ecologiche”… ovviamente… Che trovata meravigliosa!

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  9. @Carolina

    La transizione energetica può costare poco.
    Sei disinformata, pertanto credi a Cingolani, che racconta e diffondere balle, come quella che la produzione centralizzata sia da preferire a quella distribuita.

    Il problema sono le leggi che fanno, come l’ecobonus, incentivo all’edilizia e non alle rinnovabili, solo una parte minima di quei soldi spesi si trasformerà in kWh puliti o risparmiati.
    I motivi sono noti, se vuoi te li ricordo.

    Abbiamo speso un sacco di soldi delle nostre tasse per abbattere il costo dei materiali, lo abbiamo fatto con il Conto Energia, terminato a luglio 2012.
    È stato grazie a quel conto energia che si è creata una economia di scala che ha portato nel giro di pochi anni una riduzione dei costi del 70%.
    Un 3 kW è passato da 30.000 € a 6.000 € circa.
    E ora non vuoi più puntare sul fotovoltaico che diventa “slave” se non fai i cappotti termici “master”?

    Lo sai che il costo al kWh prodotto dalle rinnovabili costa meno di quello prodotto da fonti fossili, nucleare incluso (se consideri anche i costi di gestione dei siti di stoccaggio delle scorie?

    Se poi consideriamo i danni all’ambiente prodotti dall’inquinamento delle centrali, inclusi i costi sanitari, non c’è gara.

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  10. La macchietta spesso non è Greta ma chi vorrebbe trasformarla, per ignoranza o interesse, in macchietta.
    Cingolani è una macchietta per me.
    Una specie zoolander in politica.

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  11. Io non”credo” a Cingolani ( dove l’ho scritto? Possibile che sia tutto o bianco o nero e ciascuno capisca quello che vuole?), ho solo scritto che concordo con lui quando dice che per i lavoratori- come al solito- saranno lacrime e sangue.
    L’implementazione di nuove tecnologie – per le quali si dovrà usare energia, sia per i materiali sia per la fabbricazione, per non parlare dello smaltimento delle vecchie- renderà obsoleti quando non inutili molti lavoratori non più ricollocabili. Inoltre obbligherà a nuovi acquisti ed adeguamenti una popolazione sempre più povera e sotto ricatto da parte di manovalanze provenienti dall’estero.
    Questo non significa”credere a Cingolani”. Io non”credo” a nulla e a nessuno, semplicemente ci sono idee che condivido ed altre no.
    Indipendentemente dalla collocazione politica di chi le esprime. Data la volatilità delle collocazioni di politici, intellettuali e giornalisti, il “colore” non esprime più alcunché.

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