Quando lo studio tv diventa un ring: Scanzi sulle orme dell’inarrivabile Sgarbi

Scanzi è oggi il re delle telerisse, ma numerosi sono gli scontri divenuti cult in passato. Spesso (ma non solo) con protagonista Sgarbi

(di Antonio Murzio – true-news.it) – Studi televisivi trasformati in pollai ululanti. Dove tutti pigolano le proprie ragioni cercando di sovrastare gli altri con la propria voce, con il conduttore che finge di richiamare all’ordine gli sfidanti, ma che in cuor suo gongola. Perché più si litiga, maggiore è la possibilità che l’indomani mattina pezzi di trasmissione saranno rilanciati sui quotidiani on line e amplificati sui social. Da quando è scoppiata la pandemia, non passa giorno che in un talk show il confronto non vada a finire in rissa.

Lo scontro Scanzi-Contri a Cartabianca

E’ successo a “Cartabianca tra Andrea Scanzi e il professor Alberto Contri, è successo a “Otto e mezzo” (anche qui c’era l’ubiquo Scanzi per il quale forse dovremmo cominciare a pensare a un fenomeno di bilocazione come per padre Pio: la prossima volta faremo più attenzione a eventuali stimmate), ma accade in ogni rete e in ogni programma dove vengono messi a confronto posizioni diverse. Non che di settimana in settimana, da quasi due anni a questa parte, gli interventi aggiungano nulla di nuovo (a quello per fortuna ci pensano gli scienziati), ma ormai le tv hanno individuato gli specialisti delle telerisse e se li contendono.

Violenza sì, ma solo verbale (e per fortuna…”

Dovevamo uscirne migliori, si diceva nel pieno della prima ondata della pandemia. A quanto pare, ad uscirne meglio sono solo i tele-rissosi. Perché di una cosa dobbiamo dargli atto: fino ad ora – e per fortuna – si sono limitati allo scontro verbale, nessun corpo a corpo tra Francesco Borgonovo (vicedirettore de la Verità) e Massimo Giannini (direttore de La Stampa), nessun oggetto lanciato nello studio della Gruber da un ospite all’indirizzo dell’altro (che i collegamenti esterni siano stati pensati dalla diabolica Lilli proprio per evitare che accada?): insomma violenza, sì, ma per fortuna solo verbale. Non che questa non sia da stigmatizzare, ma almeno si evitano fratture e contusioni.

L’epico scontro tra Sgarbi e D’Agostino

Eppure, se si torna indietro, non sono mancate alcune furiose liti televisive che hanno fatto la storia e consegnato ai posteri (alcuni video sono facilmente reperibili su Youtube) la testimonianza del grado di rissosità degli italiani. Diciamo che, forse complice l’atteggiamento interiorizzato del distanziamento sociale, che tiene a debita distanza gli interlocutori, non abbiamo più assistito a scene come quella di cui si resero protagonisti Vittorio Sgarbi e Roberto D’Agostino, ospiti di Giuliano Ferrara nel 1991, col primo che versò un bicchiere d’acqua sul volto del creatore di Dagospia e che da questi fu ricambiato con un sonoro ceffone.

Sgarbi-Mussolini, la riappacificazione dalla D’Urso 13 anni dopo

Vittorio Sgarbi, non a caso, è stato definito da Massimo Giletti (uno che nel trash si trova a suo agio, bisogna solo fare attenzione a non smaltirlo inavvertitamente con l’umido) “il re indiscusso delle risse tv”. Il critico d’arte, che non eccelle certamente in self control, ha dato spettacolo in più occasioni. Nel 2006 si ritrovò sul ring con Alessandra Mussolini. Non erano ospiti di un talk show, ma di un reality (“La Pupa e il Secchione”). Lui le diede della fascista e dopo alcuni giorni ritornò sull’argomento chiedendo che l’allora politica chiedesse scusa per l’Olocausto anche a nome di suo nonno Benito. I due si baceranno in uno studio televisivo solo tredici anni dopo, grande cerimoniera Barbara D’Urso (e chi altri?).

Sgarbi a Busi: tredici volte capra

Di Sgarbi sono passate alla storia anche la rissa con Aldo Busi a “Chiambretti c’è” (nel 2002), quella con Alessandro Cecchi Paone a “Markette” e quella con il giornalista Gianni Barbacetto su VeroTv nel 2012. Quella volta Aldo Busi aveva osato criticare la carriera politica di Vittorio Sgarbi, allora deputato per Forza Italia, il quale indispettito lo apostrofò tre volte con: “Fatti i cazzi tuoi!”. Presto il diverbio degenerò e Sgarbi rispose ”Tu Busi, sei un mentecatto assoluto, sei senza cervello, sei un depensante assoluto, un pettegolo, una nullità, un morto di sonno”. Busi ribattè con “Mitomane e megalomane”. E Sgarbi: “Ma vuoi farti i cazzi tuoi? Vuoi farteli? Ignorante!” e poi ”Capra! Capra! Capra…” per ben tredici volte di seguito. Busi replicò urlando: ”Tu sei un male italiano! Tu sei un cazzo mio!”. La lite proseguì fino al momento della sigla alla sigla di chiusura del programma.

Lo scontro tra Sgarbi e Mughini

Nel 2019 ancora Sgarbi è protagonista di una furiosa rissa tv con Giampiero Mughini. Ospiti di “Stasera Italia” (argomento della puntata i presunti i fondi russi alla Lega e l’interventismo della magistratura nella politica) i due duellano a parole per poi venire alle mani. “Questo lo prendo a pedate”, dice Mughini replicando agli insulti di Sgarbi, poi la lite degenera con il conduttore Giuseppe Brindisi e un cameraman che tentano di dividere i due.

Le “vaiassate” di Alessandra Mussolini

Alessandra Mussolini, da parte sua, in quanto a risse in tv, tallona da vicino Sgarbi in una ideale classifica della “vaiassate” televisive. Durante la registrazione di una puntata di “Porta a porta” (l’argomento della trasmissione di Vespa era la sentenza con cui la Cassazione dichiarava lecita la pacca sul sedere a patto che fosse “isolata e repentina” – era il 2001), ci fu uno scontro con l’allora ministra alle pari opportunità Katia Belillo: le due si scambiarono lanci di microfoni e tentativi di sgambetto (poi si appellarono alle immagini per smentire), scambiandosi frasi del tipo “zitta tu fascista”, “taci comunista e vai a Cuba”. Non sappiamo se la Belillo sia poi mai andata nella terra di Fidel Castro, ma di certo a danzare con un maestro cubano a “Ballando con le stelle” c’è finita invece la Mussolini.

Mai contestare le giacche di Facci…

Nel 2017 a rendersi protagonista di una rissa in tv fu il giornalista Filippo Facci. Sparring partner Luca Di Carlo, avvocato e manager di Ilona Staller, in arte Cicciolina. Durante “Domenica Live” Di Carlo definì la firma di “Libero” quel “signore con la giacca a quadri fantozziana”. Facci si alzò dal salottino al centro del palco e cercò di avventarsi sull’avvocato della Staller che era seduto tra il pubblico. Dopo qualche spintone, la regia decise di interrompere il programma mandando la pubblicità.

“Il peggio della tv” è anche un libro

L’elenco delle risse televisive sarebbe ancora lungo, tanto che ci si potrebbe scrivere un libro. Cosa che è già stata fatta nel 2017 da Umberto Piancatelli con “Il peggio della Tv”, sottotitolo “Risse, insulti, parolacce, gaffes, polemiche, scandali, querele, censure e curiosità dal 1954 ad oggi”, pubblicato da Melville Edizioni. Solo che ormai necessiterebbe di aggiornamenti quotidiani.

Categorie:Cronaca, Interno, Media

49 replies

  1. Alberto Contri professore? E di che? Non è manco laureato. Faceva (fa ancora?) il pubblicitario, e in quasi sessant’anni di carriera- cv disponibile in linea- ha lavorato anche per delle case farmaceutiche (peraltro parecchi decenni addietro). D’accordo che in Italia va di moda “laureare l’esperienza”, ma nessuna delle attività che costui ha svolto fa punteggio per ottenere la specializzazione in virologia. Ciononostante, il baldanzoso ottuagenario piemontese cerca di accreditarsi come super-esperto, e in genere i conduttori lasciando correre, un po’ per pressappochismo, e soprattutto perché la canea non fa nemmeno più audience ma fa parlare in giro del programma. Bene ha fatto Scanzi (che trovo altrimenti odioso) a mettere al posto suo il cialtrone. Peraltro ha usato metodi fin troppo urbani. Troppi ne girano, di cialtroni, e troppi danni fanno. Il guaio è che Contri verrà recuperato a strettissimo giro da qualche altro malato di share (Gliletti, la D’Urso o la Merlino), che gli permetterà pure di atteggiarsi a vittima.

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    • “CONTRI È DOCENTE DI COMUNICAZIONE SOCIALE PRESSO IULM e Past president di Pubblicità Progresso, copywriter e direttore creativo, membro della neonata commissione Dubbio e precauzione. È Grand’Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (su nomina del Presidente Carlo Azeglio Ciampi). È stato – secondo quanto si legge sul sito di informazione Huffington Post – ai vertici di agenzie di pubblicità multinazionali e delle associazioni del settore (è stato l’unico italiano a essere mai stato cooptato nel Board della EAAA – European Association of Advertising Agencies).
      Contri è nato nel 1944 a Ivrea e nel mondo della comunicazione è entrato nel 1966, dopo la maturità classica e l’interruzione dei suoi studi in Giurisprudenza dopo la morte del padre. Ha cominciato come copywriter alla Mondadori nel ’66 e quindi come Direttore Creativo, Amministratore Delegato e Presidente in importanti agenzie dei gruppi multinazionali D’Arcy, Masius, Benton & Bowles e McCann Erickson Worldwide. NEL GRUPPO DMB&B, DOVE È STATO DAL 73 AL 95, OLTRE A GUIDARE LA SEDE ITALIANA DELLA MEDICUS INTERCON (LA PIÙ GRANDE MULTINAZIONALE DELLA COMUNICAZIONE DEL SETTORE FARMACEUTICO). È stato anche consigliere della RAI, A.D. di Rainet, presidente della Lombardia Film Commission. Insegna da vent’anni Comunicazione Sociale (La Sapienza, S.Raffaele-Vita, IULM, CHE GLI HA CONFERITO LA LAUREA H.C. IN RELAZIONI PUBBLICHE DELLE IMPRESE E DELLE ISTITUZIONI). Ha pubblicato: Mc Luhan non abita più qui (Bollati Boringhieri, 2017), Comunicazione Sociale e media digitali (Carocci 2018, con Roberto Bernocchi e Alessandro Rea), La sindrome del criceto (Ed. La Vela 2020).”:

      tu invece, oltre a raccontare fregnacce, chi cazzo sei? Quello che ha ispirato Contri a scrivere “La sindrome del criceto”?

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      • @SOMARO CRIMINALE E NEGAZIONISTA
        Hai trovato scritto da qualche prte che sia laureato?
        Ho letto che avrebbe interrotto gli studi in giurisprudenza. Dopo quanti esami?

        Docente allo IULM. E HO DETTO TUTTO…

        Siete una massa di disagiati e narcisisti in perenne ricerca di visibilità. Cominciando da uno squallido come te.

        In questa pandemia siete fuori da ogni logico e dal buon senso.
        Una minoranza di esaltati che imboccano un’autostrada CONTROMANO, non indossando le cinture di sicurezza (La mascherina),
        Pretendendo di girare indisturbati, senza rispetto delle regole rifiutando di munirsi de biglietto (Il GREEN PASS).
        E correte come pazzi, inveendo contro coloro che restano nelle regole per rispetto verso il prossimo e tutela della propria incolumità.
        Ovvio che, chi prima e chi dopo, progressivamente andate a schiantarvi lasciandoci le penne (In terapia intensiva intubati).

        Il Terrorismo mediatico. Eh.
        A sostenerlo sono quei ciarlatani NOVAX, NOMASK, NO GREEN PASS che speculano per proprio tornaconto mediatico sulla pandemia, finendo per dare sponda ai più disagiati e violenti.
        Come te.
        Belpietro, Mario Giordano, Borgonovo, Capezzone, la Maglie, Paragone e tutta la feccia di Retequattro, a cui lo stesso Berlusconi sta dando un taglio.
        Più circola il virus, più si sviluppano varianti vaccino resistenti.

        Incidenza per casi, ricoveri e decessi fra Vaccinati e NOVAX ogni 100.000 abitanti di riferimento su media mobile mensile:

        7 novembre
        VAX 116
        NOVAX 552

        14 novembre
        VAX 159
        NOVAX 707

        21 novembre
        VAX 216
        NOVAX 880

        5 dicembre
        VAX 354
        NOVAX 1409

        Essendo l’Italia una nazione di 59 milioni di persone questi numeri vanno moltiplicati per 480 (48 milioni diviso 100 mila) nel caso dei vaccinati e per 60 per i NOVAX.
        Il restante sono minori.

        Quindi dal 6 novembre al 5 dicembre si sono contagiati 169.920 vaccinati
        Ma soprattutto 84.540 NOVAX, che in numero assoluto su cui fare calcoli sono poco più di 6 milioni di SOGGETTI RENITENTI AL VACCINO.

        VAX, 169.920 lo rapporto ai 48 milioni di vaccinati e da un’incidenza dello 0,354% di malati.
        84.540 NOVAX rapportati ai 6 milioni di “DISAGIATI” dà un’incidenza del 1,409%.
        Sono numeri spaventosi.

        Ci fosse stato uno dei succitati ciarlatani che si fosse riferito a tali dati. SOLO FUMO E CONFUSIONE.
        E sono in malafede perché parlano sempre di valori assoluti senza discernere i NOVAX.😖😤😤😤😠😡

        Sarò volgare, scurrile, forse per qualcuno arrogante, ma rivendico di non essere un coglione che resta nella sua ignoranza, perché la curiosità caratteriale mi porta sempre ad accertarmi di quel che leggo e vedo.

        Altra mistificazione per esempio sui NUOVI CONTAGIATI

        2020

        5/12/2020
        21.052
        Tamponi 194.984
        Tasso positività 10,80%

        13/12/2020
        17.938
        Tamponi 152.697
        Tasso positività 11,75%

        16/12/2020
        17.572
        Tamponi 199.489
        Tasso di positività 8.81%

        2021

        5/12/2021
        15.021
        Tamponi 525.128
        Tasso positività 2,86%

        13/12/2021
        12.712
        Tamponi 313.536
        Tasso di positività 4,05%

        16/12/2021
        26.109
        Tamponi 718.281
        Tasso di positività 3,63%

        Riceverati in osservazione, in Terapia intensiva e deceduti seguono la stessa proporzione in percentuale.
        I vaccinati, anche con sola una o due dosi, difficilmente arrivano in terapia intensiva, tranne gli anziani immunodepressi e sofferenti per altre patologie.
        CHE SENZA IL COVID AVREBBERO COMUNQUE CONTINUATO A VIVERE DECENTEMENTE.

        Oggi siamo al paradosso di assistere ad un maggior numero di contagiati, ma è un’illusione ottica.
        È grazie al GREEN PASS che vengono trovati tanti infetti, perché il numero di tamponi è quadruplicato e chissà quanti erano i malati effettivi negli stessi giorni del 2020 che sfuggiva o al tracciamento.
        Questo dimostra L’UTILITÀ del GREEN PASS, per spedire in quarantena i disagiati infettati e infettivi.
        E un altro elemento che i vigliacchi non ricordano è il confronto fra ‘autunno 2020, con lockdown e zone rosse rispetto all’attuale, dove si va comunque in giro.
        Ma d’altronde i NO TUTTO hanno una memoria selettiva a breve termine, non ricordando quello che hanno mangiato a pranzo e a cena

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      • “Hai trovato scritto da qualche prte (sic) che sia laureato?”: sì, IMB3CILL3!

        Repetita iuvAnt (cit.):

        “…CHE GLI HA CONFERITO LA LAUREA H.C. IN RELAZIONI PUBBLICHE DELLE IMPRESE E DELLE ISTITUZIONI”: IDI0T4! E non perché sa inpennarsi sulla moto, BUFFON3!

        Sei talmente fazioso che lasci la bava quando scrivi: FATTI CURARE ROTT0INCUL0!!!!

        (SC)ANZI, NO: CREPA!

        Questo imb3cill3 è ancora fermo alle metafore automobilistiche: da non credere… cielo tikono gli siensiatih… Ma vai a cagar3, insuls0!

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      • Contri come un coniglio è scappato senza rispondere ai fatti, inteso come numeri e ai dati; o forse è meglio dire come gatto che non risponde mai ma dileggia.

        Contri è un cialtrone che parla di scienza non capendo una beneamata cippa di cqzzo come bene ha detto Scanzi, e infatti è scappato a gambe levate.

        Scanzi è un giornalista che di scienza pure non capisce una beneamata cippa di cqzzo, ma almeno si attiene ai fatti, inteso come numeri reali e dati scientifici assodati.

        @ Gatto e SM: Se avete le palle, che secondo me non avete, rispondete pure sui numeri e sui dati riportati da Jerome B. e non sulla fuffa che c’è intorno. Altrimenti fate pure come il vostro professorone contri volutamente minuscolo, offendete pure me o jerome o scanzi o chi vi pare (avete un 90%di italiani da scegliere) senza rispondere, e poi andatevene beatamente affareinqulo, magari altrettanto tonti e rincoglioniti da uscire anche voi dalla parte sbagliata.

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      • @SOMARO CRIMINALE E NEGAZIONISTA

        Laura honoris causa non vuol dire che abbia intrapreso un percorso di studi.
        In relazioni pubbliche poi, cioè nell’arte di ciarlare per intortare il prossimo.
        Ma fammi il piacere di stare muto!!!

        La metafora automobilistica è perfettamente calzante ed evocativa per la vostra situazione, per rendere chiaro il concetto.
        Naturalmente, tralasciando gli insulti infantili che ti contraddistinguono, NON TI SEI MINIMAMENTE AZARDATO A CONTESTARMI I NUMERI.
        E sai perchè? PERCHE’ SONO CIFRE INNOPPUGNABILI E NON SMENTIBILI.
        Aspetto qualche altro disagiato come te che si azzardi in una spiegazione, facendo di tutta l’erba un fascio, sommando pere e mele, cioè il valore totale di VAX e NOVAX, invece di scinderli in due sezioni separate per meglio confrontarli.
        Sappi infine che ogni 100 ricoverati in terapia Intensiva, 80 SONO NOVAX.
        I restanti 20 sono anziani vaccinati con più patologie pregresse.

        Chi finisce in ospedale (o muore)?
        Secondo i dati riportati dall’Iss, mettendo a confronto il tasso di incidenza su 100mila persone, nel periodo tra il 22 ottobre e il 21 novembre nella fascia 60-79 anni i non vaccinati in Terapia intensiva sono stati 28,7 su centomila; i vaccinati da più di cinque mesi sono stati 2,9; i vaccinati da meno di cinque mesi sono stati 1,6; i vaccinati con booster 2,3. In non vaccinati di questa fascia d’età hanno rischiano quasi dieci volte (9,9) in più di finire in Terapia intensiva rispetto ai vaccinati da più di 5 mesi.

        Eloquenti i numeri anche nella fascia d’età 40-59 anni: i non vaccinati in Terapia intensiva sono stati 6,8 su centomila; i vaccinati da più di cinque mesi sono stati 0,7; i vaccinati da meno di cinque mesi sono stati 1,1; i vaccinati con booster 0,6. In non vaccinati di questa fascia d’età hanno rischiano quasi dieci volte (9,7) in più di finire in Terapia intensiva rispetto ai vaccinati da più di 5 mesi.

        E ancora, facendo una media per tutte le classi d’età (dai 12 anni in su) per i non vaccinati il rischio di morire – rispetto ai vaccinati con dose booster – è di 16 volte più alto.

        https://www.ilgiorno.it/cronaca/covid-report-iss-1.7137899

        Ora stenditi supino, apri la bocca e lascia che ci caghi dentro..
        Poi mastica veloce e ingoia voracemente. E’ questa la tua dose di vaccino.

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      • “Naturalmente, tralasciando gli insulti infantili che ti contraddistinguono…”

        “Ora stenditi supino, apri la bocca e lascia che ci caghi dentro..
        Poi mastica veloce e ingoia voracemente. E’ questa la tua dose di vaccino.”

        AHAHAHAHAHAH… BUUUUUUUUUUHAHAHAHHAHAH… Ecco, questi invece sono insulti di che tipo?

        Tu non ci stai con la testa NAZIBUFFON3… AHAHAH…

        PS: IL DIPLOMA DI LAUREA AD HONOREM E QUELLO DI DOTTORATO DI RICERCA AD HONOREM ATTRIBUISCONO TUTTI I DIRITTI DELLA LAUREA E DEL DOTTORATO ORDINARIO, in quanto equiparati ai titoli normalmente conseguiti… COLUI CHE RICEVE UNA LAUREA HONORIS CAUSA IN ITALIA È LAUREATO A TUTTI GLI EFFETTI. L’assegnazione di una laurea honoris causa permette di fregiarsi della qualifica accademica di dottore. Per analogia iuris vengono rilasciati honoris causa anche lauree specialistiche e dottorati di ricerca, con le rispettive qualifiche di dottore magistrale e dottore di ricerca.”.

        Inoltre “è un titolo accademico onorifico conferito da un’università (o da altra istituzione equivalente) a una persona che si è distinta in modo particolare, nella materia di laurea, nel corso della propria vita”,

        quindi vale infinitamente di più di quella di chi ha intrapreso un percorso di studi, in quanto il livello raggiunto dagli H.C., i defici3nti che escono oggigiorno dalle università, non se lo sognano nemmeno e forse, forse, anzi è certo per la stragrande maggioranza di loro, non basterà una vita per avvicinarvisi, FASCIO-CIALTR0N3!

        Yuri Chechi ha peso la L.H.C in Scienze Motorie perché ha fatto vedere le tette al professore di nuoto, CR3TINO!

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      • Dovete sapere che al BUFFON3 col nick che sembra una sottomarca del Viagra®, con la solita arroganza di chi si affida a BUFFAC per controbattere argomenti della psicopandeminchia, l’altra sera gli ha risposto, tramite il sottoscritto, nientemeno che l’interessato, Prof. Marco Cosentino che sistemava le cose sia con il poveraccio che con BUFFAC, di cui, credo, nemmeno sapesse dell’esistenza, prima che lo avvisassi del fatto: per dire quanto è tenuto in considerazione questo sito che ha come uno dei consulenti medici, niente di meno che uno SPECIALIZZANDO!

        E poi il MOSCIO® pretenderebbe anche delle risposte: BUFFON3 RIDICOLO!

        Ognuno può rendersi conto del livello del poveraccio:

        https://infosannio.com/2021/12/08/i-commedianti/#comments

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  2. Scanzi ha rivelato di aver voluto togliersi lo sfizio (sapeva che lo avrebbe avuto vicino in trasmissione), ma probabilmente la denuncia a Contri gli giungerà da Caprarica (non penso che abbia digerito la storia delle “note spesa”

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      • devo contraddirti: secondo tutti i critici d’arte e i galleristi che conosco, è un mediocre e quando organizza qualcosa resta nella piatta mediocrità tenendosi alla larga dai giganti e evitando di osare con dei promettenti sconosciuti. Resta sempre nel comfort della minestra tiepida. Io non me ne intendo, ma questa opinione mi è stata espressa da parecchi amici in modo totalmente indipendente.

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      • Credo proprio di sì! Per verifica ho chiamato un amico ex-gallerista e mi ha confermato la stessa cosa: conosce bene l’arte dei 500-600! E basta…

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    • Saremmo curiosi di sapere da quelli in buona fede a chi sarebbe paragonabile Scanzie…

      Attendiamo…

      PS: astenersi aderenti al SENSO COMUNE (cit.)

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      • È paragonabile a una buona percentuale di italiani che si è rotta li coioni delle cagate pazzesche sparate dai no vax.

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    • Esatto! L’intemperanza di Scanzi, che a un certo punto ha sinceramente perso il controllo, non ha niente a che vedere con le buffonate di un dittatore mancato con un ego stratosferico privo di argomenti.

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    • Hai ragione @Rassegnato, ho conosciuto i laureandi in Storia dell’Arte che schifavano Sgarbi, non lo consideravano uno storico dell’arte di qualità, come Argan (per fare un esempio).

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  3. Livorno, 59enne no vax rifiuta cure e muore di Covid in ospedale

    Da SKY Tg24

    La donna si è spenta nel reparto di malattie infettive degli Ospedali Riuniti. I medici: “Ha rifiutato il trasferimento in terapia intensiva. Non c’è stata nessuna possibilità di convincerla”

    No vax convinta, ha detto no fino all’ultimo al trasferimento in terapia intensiva per l’intubazione che poteva salvarle la vita. Da qualche settimana, la donna, dopo la mascherina con l’ossigeno, era passata al casco. Circa 20 giorni fa era già stata trasferita in terapia intensiva, dove però era rimasta solo un giorno, dato che le sue condizioni non erano considerate gravissime. La situazione è però peggiorata nel giro di pochi giorni fino alla morte.

    “Era una no vax convinta e ha rifiutato ripetutamente le cure – ha spiegato un medico dell’ospedale livornese al Corriere Fiorentino – Era giovane, 59 anni, senza alcuna patologia se non il Covid. Il vaccino l’avrebbe salvata di sicuro, ma comunque lei ha detto di no ad ogni aiuto da parte nostra. Fino all’ultimo”.

    Ecco, io vorrei cercare di capire i profondo disagio di queste menti deboli e plagiate da cattivi maestri.
    Come si fa a rinunciare alla propria vita mentre il corpo progressivamente ti abbandona?
    E pure su questo blog gli idioti abbondano, non rinunciando a coprirsi di ridicolo pur di tenere la loro ottusa posizione, meglio ancora se corredata da bufale inserite ad catsum in ogni discorso.

    Devo essere sincero?
    Non mi dispiace quando costoro crepano soffocati dalla mancanza di ossigeno, perchè la loro ignoranza non può che avere come sbocco la morte.

    Cacciari, Contri, Agamben, Mattei e altri narcisisti malati di protagonismo sono soliti raccontare cazzate in tv senza che alcun ospite vada a contraddirli nel merito.
    L’unico a parlare di numeri è il Dott. Sileri, per il resto i conduttori godono per il ritorno in termini di share e audience della caciara organizzata.

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    • Jerry B,

      proprio te cercavo.

      Dicevi dei 59enni?

      ”Sono molto arrabbiato, è morta una persona a me molto cara era un Comandante dei Carabinieri, sono scioccato dopo una chiamata fatta alla moglie e ai familiari”. A parlare è l’avvocato Tommaso Paola Rossini, un amico del colonnello Salvatore Gagliano, Capo di Stato Maggiore presso il Comando interregionale Carabinieri “Culqualber” di Messina, deceduto l’8 dicembre secondo fonti ufficiali a causa di una polmonite da Covid-19. L’uomo però, in un video pubblicato sui social, ci tiene a raccontare la sua versione dei fatti, perché conoscente stretto del Comandante.

      Secondo quanto affermato, non sarebbe vero che il decesso sia stato causato da complicanze legate al Covid-19: “era un colonnello molto importante, pensate che il Capo Alfa dei Gis si fidava molto di lui, nel 2014 gli aveva inviato una lettera per una situazione di difficoltà vissuta dai Carabinieri. Questa è una storia assurda, (Gagliano, ndr) ha resistito al vaccino fino a 10 giorni fa, quando poi ha ricevuto la lettera dal Comando che gli ha imposto di vaccinarsi.

      Non ho alcun problema a dire come sono andate le cose, me lo ha raccontato lui 9 giorni fa e quindi conosco perfettamente la situazione.

      Il colonnello è stato costretto alla somministrazione del farmaco a causa del malcontento generato all’interno dell’Arma per il DL che ha reso obbligatorio il vaccino anche per i militari. ‘Sono moralmente costretto, credo nei Carabinieri’, diceva fino a 10 giorni fa. ‘Per il momento mi è andata bene perché sono già passati due giorni, ho solo un po’ di febbre ma è tutto a posto’, sono state le sue ultime parole quando ci siamo sentiti. Per me era un grande amico, pranzavo insieme a lui quando era ai Ros di Bari, passavamo insieme i Capodanni”.

      “La versione ufficiale del Comando dei Carabinieri dice che Gagliano è morto di Covid, pensate cosa hanno avuto il coraggio di dire, l’hanno mascherata bene. Il colonnello aveva una patologia che stava curando, per lui il vaccino era sconsigliato, ma doveva dimostrare che lui da Comandante lo aveva fatto.

      Era di una professionalità, di una garbatezza, un uomo stimato da tutti. E’ giusto che si sappia la verità: non è stato il Covid a complicare la sua patologia, è stato il vaccino. Ora per me è una battaglia personale, perché eravamo amici, deve uscire la verità, per rispetto dei suoi familiari e dei suoi colleghi, mi venissero ad ammazzare, parlerò con i documenti alla mano. Porterò il suo audio che mi ha mandato su Whatsapp pochi giorni prima di morire”, ha affermato nel video l’amico del colonnello Salvatore Gagliano.” (da Messina Today)

      Poi c’é il commissario della polizia morto di COVID dopo 2 iniezioni di vaccino anti-COVID.

      Anche lui 59 anni.

      Roma, 10 nov – Frascati, commissario di polizia muore di Covid: aveva fatto entrambe le dosi.
      Massimo Biazzetti tra un anno sarebbe andato in pensione: era ricoverato al Covid Hospital di Casal Palocco. L’addio del sindaco di Frascati Francesca Sbardella: “Tutta l’Amministrazione si stringe attorno alla famiglia”

      Frascati, commissario di polizia muore di Covid: aveva fatto entrambe le dosi
      Nella notte tra l’8 e il 9 novembre, è morto il commissario di Polizia di Frascati Massimo Biazzetti, 59 anni, ricoverato nel reparto di malati gravi del Covid Hospital di Casal Palocco. Biazzetti, secondo quanto si apprende, come da protocollo, aveva effettuato entrambi i vaccini anti Covid 19, nei mesi scorsi. Lascia la compagna agente di polizia locale a Frascati e due figli adolescenti.

      Il cordoglio a Frascati
      Il sindaco di Frascati Francesca Sbardella ha espresso tutto il suo cordoglio: “È con profondo dolore che abbiamo appreso la notizia della scomparsa di Massimo Biazzetti, Commissario della Polizia di Stato in forza al Commissariato di Frascati, serio e preparato, uomo buono e disponibile. Tutta l’Amministrazione comunale di Frascati si stringe attorno alla famiglia, in particolare a Sandra Ardito, sua compagna e nostro agente di Polizia Locale”. (da Romalife)

      DICEVI dei 59enni ‘no vaxx’?

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      • @SM
        E dovrei credere ad un AVVOCATO invece che ai dottori?
        Durante una pandemia?
        Non ti sorge il dubbio di una versione di parte?
        1) La copertura vaccinale cala progressivamente nel corso dei mesi. Quando avevano ricevuto l’ultima dose? Tu lo sai?
        2) Qual era lo stato di salute antecedente al vaccino dei due deceduti? Erano sovrappeso? Soffrivano di altre patologie pregresse per cui assumevano farmaci? Quando era stata l’ultima volta in cui si erano sottoposti ad esami e accertamenti medici? Tu lo sai?
        3) Continuavano a rispettare, durante il loro lavoro, quelle regole precauzionale come il distanziamento, l’uso della mascherina, il lavaggio delle mani? Tu lo sai?
        4) Suppongo che abbiano incontrato tante persone, soprattutto i disagiati che si annidano nelle forze dell’ordine, al cui interno, CASUALMENTE, la percentuale di NOVAX arriva anche al 30% degli organici.
        Tu lo sai o no?
        Ma smettila di sparare minchiate per partito preso.
        Scommetto che tale versione DI PARTE l’avrai letta dove creano bufale.
        Citami la fonte se ne hai il coraggio.

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    • Invece un colonnello dei carabinieri di 59 ANNI morto causa vaccinazione (e insabbiato dicendo che era ‘morto di COVID’) non è un problema.

      Invece un poliziotto sempre di 59 ANNI, morto dopo 2 dosi di vaccino, di COVID, non è un problema.

      Il problema è zittire Cacciari e Agamben, e lasciar parlare Sileri.

      Vai Jerry, che siamo tutti con te.

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      • @SM
        Ecco catturato il tordo SM.
        I nomi fenomeno, così vado a cercarmeli sul webbe.
        Voglio vedere quali bufale siete capaci di inventarvi.
        Pure tu, come il somaro criminale e Negazionista, sorvolo sulle cifre che ho allegato.
        La settimana scorsa, come un belpietro che è rimasto nano, azzarda i confronti fra il 2020 e 2021 sputando numero alla Carlona maniera.
        Ricordati che:
        1) Il numero di tamponi che aiutano il tracciamento è cresciuto di minimo 4 volte tanto. Si trovano più contagiati ma con un tasso di infettivita’ nettamente inferiore. GRAZIE AL GREEN PASS.
        2) Il conteggio sul numero TOTALE di nuovi CONTAGIATI è inficiato dal numero di tamponi effettuato.
        Se fossi sveglio ti accorgeresti che il tasso è inferiore, nonostante la circolazione di varianti molto più contagiose come la Delta e ora Omicron.
        3) Mi devi elencare i numeri dei nuovi contagiati, dei ricoverati in ospedale, dei pazienti in terapia intensiva e dei decessi tenendoli SEMPRE DIVISI fra vaccinati e NOVAX.
        Sei mi fai in confronto fra valori assoluti saresti intellettualmente disonesto e in malafede.
        48 Milioni di vaccinati con 48.000 contagiati vuol dire un’incidenza di 1 / 1.000
        6 Milioni di NOVAX con 48.000 contagiati vuol dire un’incidenza di 8 / 1.000.
        Non è la stessa cosa. Ti pare?

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      • BASTA, FINISCILA BUFFONE! PERCHE’ DOVREMMO RISPONDERE A TE CHE POI TE LA SVIGNI COME HAI FATTO CON @SM L’ULTIMA VOLTA! A CHE SERVONO I FATTI CON DEI “FATTI” (cit. colta)… INSULSI!!!

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      • Contri come un coniglio è scappato senza rispondere ai fatti, inteso come numeri e ai dati; o forse è meglio dire come gatto che non risponde mai ma dileggia.

        Contri è un cialtrone che parla di scienza non capendo una beneamata cippa di cqzzo come bene ha detto Scanzi, e infatti è scappato a gambe levate.

        Scanzi è un giornalista che di scienza pure non capisce una beneamata cippa di cqzzo, ma almeno si attiene ai fatti, inteso come numeri reali e dati scientifici assodati.

        @ Gatto e SM: Se avete le palle, che secondo me non avete, rispondete pure sui numeri e sui dati riportati da Jerome B. e non sulla fuffa che c’è intorno. Altrimenti fate pure come il vostro professorone contri volutamente minuscolo, offendete pure me o jerome o scanzi o chi vi pare (avete un 90%di italiani da scegliere) senza rispondere, e poi andatevene beatamente affareinqulo, magari altrettanto tonti e rincoglioniti da uscire anche voi dalla parte sbagliata.

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  4. Che poi…..
    Fosse pure vero che vi siano stati 2 morti causati dal vaccino, come ti spiegheresti il crollo nel numero dei decessi giornalieri, oggi 1/10 rispetto all’anno scorso?
    Quando esistevano le zone rosse in lockdown e ancora il vaccino non era arrivato per essere distribuito?

    Oggi:
    NUOVI CASI
    +28.632
    +39,7% rispetto ad una settimana fa
    Totali 5.336.795 da inizio pandemia

    MORTI
    +120
    +1,7% rispetto ad una settimana fa
    Totali 135.421 da inizio pandemia.
    I NOMI DI COSTORO TI INTERESSANO?
    O sei pure tu un Negazionista ottuso?

    Confronto deceduti giornalieri 2020 Vs 2021 espressi in media mobile sugli ultimi 7 giorni.

    7 Dicembre
    2020 739
    2021 78

    11 dicembre
    2020 655
    2021 85

    16 Dicembre
    2020 660
    2021 101

    Ti basta?

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    • Ah già,

      ora che mi ci fa ripensare Gatto,

      Jerry B è quello che mi ha accusato di postare nomi di gente morta INVENTATI di sana pianta.

      Ora mi ricordo.

      Bene, ho passato qualche ora a ricostruire la vita e la morte di 18 giovani tra i 13 e i 35 anni, TUTTI confermati e tutti morti dopo la vaccinazione.

      Ah, il VILE di cui sopra ha lanciato un’accusa pesante, e poi è scappato senza dire una parola quando gli ho dimostrato che le sue accuse sono solo fuffa.

      Adesso ho già in moderazione un articolo sui due 59enni morti dopo la vaccinazione, uno sicuramente per COVID, l’altro dichiarato come tale, ma in realtà morto appena 10 giorni dopo il vaccino fatto per dare l’esempio ai subordinati (a cui è stato obbligato). Strana tempistica per essere davvero COVID, eh?

      Non sprecherò altro tempo con Jerry B.

      Ma chi mi accusa di disonestà intellettuale finisce invariabilmente per essere o in fuga, oppure in modalità BUTAC (quelli che ‘non capisco cosa c’é scritto nell’articolo’ mentre semplicemente loro non capiscono niente di statistiche).

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      • @ SM: Se hai le palle, che secondo me non hai, rispondi pure sui numeri e sui dati riportati da Jerome B. e non sulla fuffa che c’è intorno. Altrimenti fa pure come il tuo professorone contri volutamente minuscolo, offendi pure me o jerome o scanzi o chi ti pare (hai un 90%di italiani da scegliere) senza rispondere, e poi vattene beatamente affareinqulo, magari altrettanto tonto e rincoglionito da uscire anche tu dalla parte sbagliata.

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  5. Li invitano apposta per far rissa, e loro si sono specializzati. Appena qualcuno tenta un discorso appena un po’ articolato – ma che non fa piacere all’ Editore – gli gridano sopra o c’è una pubblicità “tassativa”.
    Il loro lavoro è quello lì. E funziona.
    Mi meraviglio che qualcuno ancora si meravigli.

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  6. Marcolino potevi dare spazio a una rubrica
    very comics sul FQ,
    invece che prenderti 2 Brocchi come
    Scanzie e Lucarella.

    Avresti venduto molto di più elargendo
    spensieratezza e positività!

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  7. GIUSTO PER FARE DUE CHIACCHIERE
    Siamo tra i Paesi più contagiati e contagiosi d’Europa, insieme alla Francia e alla Germania, siamo anche tra i paesi con più vaccinati, che ha smaltito più di cento milioni di dosi Pfizer, ma il virus circola ancora, e sguazza nelle nostre regioni come un turista poco gradito.
    Dalle statistiche mondiali sui contagi e sui morti, non ci facciamo una bella figura, le ragioni sono molteplici, tra i primi sospettati c’è sicuramente il greenpass, che ha lasciato credere alle persone, con doppio dose fatta, di essere immuni e di andarsene a spasso allegramente.
    Pensavo a chi non ha fatto ancora nemmeno una dose, e che, ascoltando virologi, epidemiologi, biologi ed esperti vari nel settore, apprende che la nuova variante “Omicron” potrebbe bucare i vaccini, e che urge fare una terza dose, forse, questa, non causa la malattia grave con la variante Omicron.
    Dato per certo che la prima dose, cosi mi è sembrato di capire, non è una copertura efficace e c’è bisogno della seconda dose per completare il ciclo, che avviene dopo 21 giorni, e si diventa immuni dopo una settimana dalla seconda dose, si suppone che, nel frattempo, avendo il grennpass anche i monodosi, questi per 21 giorni vanno a spasso con la possibilità di infettarsi, infettare e subire i danni dal virus Delta.
    Poi scorpi che con la variante Omicron, nemmeno la seconda dose è efficace, così hanno detto all’OMS, e bisogna fare la terza.
    Nel frattempo, ti esce Moderna e dice: “stiamo preparando un vaccino contro la variante Omicron”.
    Che bello! Avranno pensato tutti quelli con doppia dose!
    Di logica, chi non ha ancora fatto nemmeno una dose pensa: “aspetto il vaccino contro la variante Omicron”.
    In questo quadro, ti esce il virologo Bassetti, la star incontrastata di tutti i talkshow, e ti dice che in Sud Africa la variante Omicron, che è la più diffusa, non sta facendo morti.
    Allora dai un’occhiata ai dati ufficiali e leggi che in Sud Africa, dati aggiornati a ieri sono i seguenti: 24.785 casi – decessi 36 – 25% di vaccinati.
    Leggi in Italia: 26.104 casi – 123 decessi – 74% di vaccinati.
    Evito i dati di Gran Bretagna, Germania e Francia, potete leggerli da soli, sono nelle merda come l’Italia.
    Poi leggi Cuba: 72 casi – 0 decessi – 83% di vaccinati con vaccini di Stato, sia per adulti, sia per bambini.
    Chi non ha fatto ancora la prima dose qualche domanda se la pone, sia sul fatto che in Sud Africa la variante Omicron non sta creando la tragedia che temono gli occidentali, e questa è una buona notizia, forse l’unica in questa infinita guerra, ma anche sul percorso che dovrebbe fare, tra prima dose, che non copre la Delta, la seconda che potrebbe essere bucata da Omicron, la terza che si accavallerebbe con la vaccinazione per la variante Omicron, se è vero che Moderna e Pfizer la stanno preparando e sarebbe pronta tra cento giorni.
    E ai bambini Omicron che gli fa?
    Non si capisce più un cazzo.
    Speriamo che questa Omicron sia quella Sud Africana, e non quella che temono gli occidentali, che hanno fatto miliardi di dosi eppure siamo ancora prigionieri e con super greenpass da ombrelli bucati, mentre in Africa non sono nemmeno arrivati al 3% di vaccinati.
    Ragionateci sopra…

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    • Il Rettore Vincenzo Loia, a nome dell’intera comunità universitaria salernitana, esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Professore Bruno Marcello Fusco, docente di Patologia generale presso il Dipartimento di Farmacia.

      Pubblicato il 8 Giugno 2021

      +++++++

      Per i fruitori del nostro giornale, l’intervista del XXI SECOLO a Bruno Fusco, autore della poesia “’O Virus”, divenuta popolare in questo periodo di forte preoccupazione.

      Potrebbe, gentilmente, descrivere ai lettori lei chi è e cosa fa nella vita?

      Mi chiamo Bruno Fusco, mi sono diplomato in arte al Filippo Palizzi nel lontano 1983, sono nato nel 1965 e ho qualche capello bianco. Attualmente sono disoccupato, ma mi diletto nella scrittura di testi teatrali, poesie e canzoni

      Intervista a Bruno Fusco
      Di Simona Giugliano
      7 Marzo 2020
      https://www.21secolo.news/intervista-a-bruno-fusco/

      QUALE DEI DUE?
      IL DECEDUTO O IL CAZZEGGIONE SENZ’ARTE NE PARTE?

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  8. A proposito di Pagliacci, sottomarche di Viagra®, Fact-checkers, BUFFAC e compagnia putrida:

    «A volte anche i falsari vengono smascherati:

    Non saprei bene come paragonare l’opera dei cosiddetti fact checkers, costituiti da gente generalmente incompetente, di scarsa cultura e moralmente in vendita utilizzata semplicemente per giustificare le censure sui social. Insomma piccoli e squallidi imbonitori, spesso del tutto anonimi, che stanno all’informazione come i topi di fogna stanno all’igiene pubblica. Di solito questi roditori che si nutrono degli scarti più nauseabondi del potere sono usati sui pesci piccoli, ma a volte quando proprio è necessario, tentano di rosicchiare cose molto più grandi di loro incorrendo nella figura che meritano e dando più rilievo alle cose che intendevano nascondere. Cosi redattori della maggiore rivista medica britannica e una delle più importanti al mondo, il British Medical Journal sono stati costretti a mandare una lettera aperta a Zuckerberg dopo che Facebook aveva censurato la rivista impedendo di condividerne gli articoli dopo che il 2 novembre scorso il Bmj aveva pubblicato un intervento del coeditore professor Peter Doshi, sulle falsificazioni presenti nello studio che Pfizer aveva presentato per ottenere l’approvazione di emergenza del suo cosiddetto vaccino.

    La rivista così sintetizza le cose: “A settembre, un ex dipendente di Ventavia, una società di ricerca a contratto coinvolta nella conduzione dello studio principale di Pfizer sul vaccino contro il Covid-19, ha iniziato a inviare al BMJ dozzine di documenti interni, foto, registrazioni audio ed e-mail. Questi materiali hanno rivelato una serie di cattive pratiche nella conduzione degli studi clinici presso Ventavia che potrebbero compromettere l’integrità dei dati e la sicurezza dei pazienti. Abbiamo anche scoperto che la FDA non ha ispezionato i centri di prova di Ventavia, nonostante abbia ricevuto un reclamo diretto su questi problemi più di un anno fa.

    Il BMJ ha assunto un giornalista investigativo per scrivere la storia per la nostra rivista. L’articolo è stato pubblicato il 2 novembre dopo essere stato legalmente verificato e valutato esternamente ed è stato sottoposto alla consueta stretta supervisione editoriale e revisione da parte del Ministero Federale della Giustizia.

    Tuttavia, a partire dal 10 novembre, i lettori hanno segnalato una serie di problemi: al uni hanno riferito di non poter condividere l’articolo. Molti altri hanno riferito che i loro post sono stati contrassegnati con un avvertimento su “Fuori contesto…”. I verificatori di fatti indipendenti affermano che queste informazioni potrebbero fuorviare le persone. Coloro che hanno tentato di pubblicare l’articolo sono stati informati da Facebook che i post di persone che hanno ripetutamente condiviso “informazioni errate” potrebbero essere spostati in basso nel feed delle notizie di Facebook. Gli amministratori del gruppo che hanno condiviso l’articolo hanno ricevuto messaggi da Facebook che li informavano che tali post erano ‘parzialmente errati’.

    I lettori sono stati indirizzati a un ‘controllo dei fatti’ condotto da un appaltatore di Facebook chiamato Lead Stories .

    Riteniamo che il ‘fact check’ svolto da Lead Stories sia impreciso, incompetente e irresponsabile.

    Non può mostrare quali fatti sono travisati nell’articolo del BMJ.
    Ha un titolo senza senso: ‘Fact Check: il British Medical Journal NON ha scoperto segnalazioni di squalifica e ignorate di errori negli studi sui vaccini COVID-19 di Pfizer’
    Il Ministero federale della giustizia descrive erroneamente il primo paragrafo come un ‘blog di notizie’.
    Contiene uno screenshot del nostro articolo contrassegnato come ‘Difetti rivisti’, anche se l’articolo Lead Stories non ha trovato nulla di sbagliato o falso nell’articolo BMJ
    L’articolo è stato pubblicato sul proprio sito web con un URL che contiene la frase Hoax-Alert.

    Naturalmente non è giunta alcuna risposta semplicemente perché essa sarebbe stata impossibile visto che le censure non hanno alcun risvolto cognitivo, ma solo mediatico e propagandistico. Ma questi fatti dilagano e influenzano in maniera estremamente negativa, anche la letteratura specialistica, visto che i ricercatori sono intimiditi con queste pubbliche accuse, anche se mai realmente specificate. E infatti i redattori del Bmj concludono

    “Siamo consapevoli che la nostra rivista non è l’unico fornitore di informazioni di alta qualità ad essere influenzato dall’incompetenza del controllo dei meta-fatti. Come altro esempio, vorremmo citare il trattamento di Cochrane, fornitore internazionale di revisioni sistematiche di alta qualità della conoscenza medica, da parte di Instagram (che fa anche parte di Facebook). Piuttosto che investire una parte degli ingenti profitti per garantire l’accuratezza delle informazioni mediche diffuse sui social media, sembra che si sia delegata la responsabilità a persone inadatte a questo importante compito. La verifica dei fatti è stata per decenni una pietra miliare del buon giornalismo. Come è successo in questo caso.”.

    Del resto che risposta ci si potrebbe attendere da Zuckerberg che in definita è il prestanome oltre che il principale beneficato di una impresa che assieme ad altre dello stesso tipo può essere fatta risalire ai servizi di Washington e a una vasta galassia di potere a cui si può far risalire la sindrome pandemica nei suoi vari aspetti? Il suo silenzio è parte integrante della censura che esercitano, anzi ne è parte integrante.».

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  9. Che spasso vedere due che ti stanno sulle balle picchiarsi reciprocamente.

    E quello che vorresti fare tu ma purtroppo è illegale.

    Si gioisce, a prescindere da quale sarà l’esito.

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