I Commedianti

(Anna Lombroso per il Simplicissimus) – Nel solco della tradizione tutta italiana della commedia dell’arte, l’Arlecchino – o meglio ancora lo Zanni pasticcione e velleitario, o il Leporello – alla guida della Cgil ha rotto gli indugi e si è messo alla guida di una combattiva contestazione  nei confronti del governo Draghi, proclamando insieme alla Uil  uno sciopero generale di 8 ore per il 16 dicembre con una manifestazione a Roma contro la legge di Bilancio e le norme sulle pensioni e per reclamare, nientedimeno,   «una più efficace redistribuzione della ricchezza, per ridurre le diseguaglianze e per generare uno sviluppo equilibrato e strutturale e un’occupazione stabile».

Proprio come nel teatrino  delle marionette con la corazza della buatta di pelati e con le spade di cartone a menar fendenti, che  strepitano contro il signore per poi implorare benevolenza e due baiocchi, nello stesso comunicato lanciano lo slogan dell’agitazione  “Insieme per la giustizia”  e al tempo stesso “apprezzano l’impegno e lo sforzo del Premier Draghi e del suo Esecutivo”, a riconferma che la pratica negoziale è stata retrocessa a miserabile compromesso con ogni probabilità contrattato grazie all’accordo degli attori che si sono distribuiti le parti in commedia in modo da trarre benefici reciproci in termini di consenso successo e  incassi al botteghino.

E difatti alla retorica roboante della piattaforma sindacale che tralascia i nodi centrali della politica dell’Esecutivo, dalla vergognosa pantomima del Pnrr che chiede in cambio del prestito esoso degli strozzini la neo austerità con la nuova tassazione sulla casa, la privatizzazione della sanità, la riduzione dei costi pensionistici a partire dall’abolizione di quota 100 e la mannaia sul numero dei dipendenti pubblici, la precarizzazione ulteriore del lavoro, all’inviolabile Legge di Bilancio che sta per essere adottata, dal Ddl sulla Concorrenza alle norme della semplificazione con la deregulation in materia di appalti, per ricorrere il trito mantra  ampolloso del riformismo neoliberista, rispondono Orlando che fa finta di essere colto di sorpresa, Draghi che reagisce all’insolenza con gelida irritazione, definendo lo sciopero “ingiustificato e immotivato”.

Tutto secondo copione, dunque quello che serve a mettere in scena la trama dei favori reciproci, con il Governo che grazie alla generosa concessione di una concertazione convertita in “consultazione”, meglio se a posteriori, promuove la parodia della cinghia di trasmissione tra rappresentanze e decisori, quella dei sindacati che con questi espedienti sperano di riacquistare una credibilità, in prossimità dei rinnovi delle tessere e per rispondere alla minaccia sempre più allarmante dei sindacati di base che hanno conquistato terreni abbandonati, quelli del precariato, dei lavoratori delle piattaforme, dei rider.

E che si tratti di un canovaccio frusto e logoro è dimostrato dalla nauseante cautela di Landini che a poco più di una settimana dallo sciopero rassicura l’alleato che si è allacciato a lui in un abbraccio protettivo dopo la fantasiosa aggressione alla sede, dichiarando totale disponibilità a “un confronto” che non può che essere “costruttivo”, ragionevole, fattivo per ambo le parti. E vedi mai che lo sia per i lavoratori, anonime e scialbe comparse sullo sfondo, al di sotto di un coro della tragedia greca, avendo perso diritto di parola e anche di manifestazione.

Non stupisce la coincidenza di interessi tra un regime incaricato di liquidare uno stato non più sovrano grazie a una selezione risolutiva che rafforzi chi ha, chi copre posizioni dominanti, chi può godere di appartenenza, rendite di posizione e  privilegi dinastici, e che indebolisca fino alla cancellazione sociale il capitale imprenditoriale (Pmi, aziende di servizio, commercio al dettaglio, artigianato e imprese agricole minori da cannibalizzare o privatizzare) e umano che non rende, improduttivo e “parassitario”, e rappresentanze che hanno abiurato alla loro funzione, che sopravvivono grazie alla trasformazione in soggetti di consulenza, agenti di vendita di fondi e assicurazioni, piazzisti del welfare aziendale e patronati.

Le due parti in commedia agiscono nel comune e reciproco interesse aiutati dalle opportunità offerte dalla rivoluzione tecnologica e digitale che ha l’effetto non trascurabile di cambiare la natura stessa del lavoro, fisiologicamente condannato ad essere sempre più precario e “virtuale”, “agile” e immateriale, con il risultato di indurre anche nuove forme di alienazione, quelle dell’isolamento, della solitudine che impediscono agli sfruttati di riconoscersi, unirsi e solidarizzare, minando ogni tentativo di opposizione e reazione, penalizzate oggi più che mai grazie alla preclusione al “contagio” della politica, dell’amicizia, della coesione.

I nostri sindacati hanno quindi prese per buone le teorie alla Giavazzi-Alesina che per anni hanno sostenuto che la sinistra ormai deve riconoscere il liberismo come l’unico “sistema” possibile per garantire lo sviluppo, aprendo alla concorrenza le attività a contenuto sociale, un tempo protette, eliminando gli aiuto alle aziende inefficienti anche se si tratta di servizi alla collettività, premiando la meritocrazia, liberalizzando definitivamente il mercato del lavoro,  privatizzando in modo da assicurare “funzionalità e ed efficacia” delle prestazioni.

E, peggio ancora, ne hanno abbracciato i corollari che attribuiscano i danni: le disuguaglianze crescenti, il blocco della mobilità sociale, la fine dell’istruzione e della sanità pubblica, costi sempre più elevati e qualità decrescente dei sevizi, salari fermi o addirittura ridotti da trent’anni a vizi antropologici della popolazione, che non sa adattarsi alle sfide della modernità, che impone flessibilità, iniziativa, a fronte di fidelizzazione e obbedienza.

Non lo dicono, ma c’è da immaginare che auspichino una società pacificata e in sostanza, post-sindacale, senza reintrodurre il vecchio paternalismo ma godendo delle ricadute della cultura che esalta il lavoro autonomo e di conseguenza tutte le sue caricature, i lavoretti alla spina che offrono illusioni di indipendenza a chi si sente manager di se stesso scegliendo il percorso da effettuare per consegnare le pizze, di quella che attribuisce allo Stato il ruolo di garantire il funzionamento del mercato, e che non soffra della decimazione degli iscritti, soprattutto tra i giovani, coltivando il disinteresse della tutela collettiva e le virtù della competizione e della concorrenza.

Adesso, siccome non bastano le umiliazioni e le offese, ci toccherà anche assistere alla pantomima del Governo che condanna l’irresponsabilità di chi ferma l’Italia in piena emergenza perenne, peggio dei famigerati insurrezionalisti del No, e del sindacato che fa ostensione di senso civico, per farci credere, tutti e due i guitti, che hanno a cuore i nostri interessi.

Così cornuti e mazziati dovremo anche essere loro grati quando arriveranno a un gentlemen agreement, come si conviene tra uomini di mondo che fanno pagare le spese a noi straccioni.

48 replies

  1. “o rassicura l’alleato che si è allacciato a lui in un abbraccio protettivo dopo la fantasiosa aggressione alla sede,”

    L’alleato abbracciatore intanto ha cancellato l’incontro della prossima settimana, quindi dai cara Anna, un po’ si è offeso. Gioisci di questo almeno.
    Su Landini che è timido, hai ragione, ma vale il solito discorso: questa farina abbiamo.

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    • Vorrei dare una notizia: “Alleati” Draghi e Landini non lo sono, e non lo sono mai stati, e lo stesso vale pure per la Bce e la Cgil… Anche se una cosa buona la hanno fatta: quella di far sciogliere FN. Poi – quello che trovo scandaloso di questa frase è sull’ uso dell’ aggettivo “fantasiosa” e il sostantivo “aggressione” per definire quello che è stato un vero e proprio assalto tramite irruzione con scasso della sede della Cgil in Corso Italia a Roma, assalto che ha portato diverse stanze del dipartimento comunicazione che sono state messe a soqquadro, nel mentre sono stati divelti armadi, porte, scrivanie, pc. Anche la stanza del centralino del sindacato è stata devastata, e un quadro all’ ingresso distrutto. Fantasiosa aggressione? Ma vaffff

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    • Landini timido timido non mi pare, la mattina dopo ha dichiarato:

      “Deve essere chiaro che se qualcuno ha pensato di intimidirci, di metterci paura, di farci stare zitti, deve sapere che la Cgil e il movimento dei lavoratori hanno sconfitto il fascismo in questo Paese e riconquistato la democrazia. Non ci intimidiscono, non ci fanno paura”.

      “E’ necessario rispondere con tutto il nostro senso civico e democratico: sabato 16 ottobre manifestazione antifascista a Roma. Tutte le formazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte, è il momento di dirlo con chiarezza”

      E poi dopo la visita di solidarietà di Draghi in cui ci sono stati i convenevoli con abbracci e strette di mano, Landini è riuscito ad ottenere di far sciogliere FN.

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      • Timido relativo alla difesa dei lavoratori e al proclama del prossimo sciopero: lo fa in punta di piedi per non ferire Draghi.

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    • Vien da se, e chiudo, che l’incipit ” […] tradizione tutta italiana della commedia dell’arte, l’Arlecchino – o meglio ancora lo Zanni pasticcione e velleitario, o il Leporello” si addice molto più al semplucissimo, alla lomrosa e allo staff di quel blog legato e collegato ad altri siti e personaggi diffusori spammatori di fake news, in cui proliferano gatti, anonimi punti interrogativi, e mille altri nomi fantasiosi…….

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    • E chissa se nella conclusione “Così cornuti e mazziati dovremo anche essere loro grati quando arriveranno a un gentlemen agreement, come si conviene tra uomini di mondo che fanno pagare le spese a noi straccioni” la lombrosa si riferisce a quei straccioni di FN ??

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      • Il gentlmen agreement è sempre riferito allo sciopero generale che inizialmente Draghi voleva scongiurare, poi secondo me si è offeso, mentre secondo Anna sta recitando la parte dell’offeso. Quindi secondo lei troveranno la mediazione. Secondo me non lo troveranno, nonostante un Landini timido: e daje, proclama sto sciopero e basta.

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    • Ma tu ci vai anche a bere un prosecchino con l’ornitoRINCO qui sotto? Lo puoi istruire sulla differenza tra SIGNIFICANTE e SIGNIFICATO a patto che paghi il conto…

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    • Se viene, non solo ci divertiremo e non pagherà il conto, ma secondo me cambierà pure idea su ombrosa ma anche su tutto il blog spammatore di fake news dove scrive lei, tu, ?, e altri sciroccati del web

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      • Da te solo cagat3!

        BUTAC? Buahahah… Intanto stai “smontando” un intervento di Cosentino al Senato di qualche mese fa, punto primo.

        Punto secondo: chi vorrebbe SMONTARE è un tal DOTTOR Pietro Arina il referente medico di BUFFAC, SPECIALIZZANDO in Anestesia e Rianimazione (eccolo qua il pisciainletto https://www.facebook.com/dottordiegopavesio/videos/pietro-arina-referente-scientifico-di-butac-bufale-un-tanto-al-chilo-ed-eleonora/363351317858127/ ): un cv da brividi, mentre il PROF. Cosentino è Ordinario di Farmacologia Università Insubria! Così, per dire a chi l’ornitoRINCO fa le pompe…

        Quando avrà mangiato sufficiente polenta, ma soprattutto patate per combattere la pellagra, ne riparleremo; per adesso accontentati dell’ennesima figura di merd4.

        Mi fai solo schifo, senza pena!

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      • Non vedo risposte nel merito, ma sventagliate di falli simbolici. Butac non dice il vero? Se, al pari del prode SM, tu sei capace di prendere un articolo di Butac e farlo a pezzi con stringenti controdeduzioni o controproposte, allota fatti sotto.

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      • Figurati, non entrerà mai nel merito, lui fa solo spaccio di fake news, mica gli interessa altro… Uno schifoso e penoso

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      • Risposte nel merito? E dove sarebbe il merito? Uno studentello SMONTA un Professore ordinario? Quando BUFFAC si metterà alla pari con chi vuol SMONTARE ne riparliamo. All’università gli studentelli studiano e i professori SMONTANO ovvero BOCCIANO; su BUFFAC succede il contrario: HAI PERSO!

        CIAO, COSA… Anzi no, c’ho ripensato: CIAO COJON3!

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      • Figuriamoci: l’ornitoRINCO pensa di essere entrato nel merito citando BUFFAC che si avvale del prestigioso specializzando in Anestesia?

        Ah ah ah!

        Diciamo che più che entrare in qualcosa è quel qualcosa che di solito entra nell’ornitoRINCO, in particolare da dietro…

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      • Ciao idiota, se vai al senato e citi una fonte senza informare che si tratta di una versione da sottoporre a revisione, allora la figura di cacca la fai tu, che sei ingorante, ma ancor piu’ quel fenomeno di Cosentino. Quindi, miserabile tua maniera di nasconderti (poiche’ sono sicuro che tu ti creda) il fatto che l’articolo citato smonta, mostra come si smonta e spiega perche’ si puo’ dare un valore di verita’ a certe affermazioni o certe fonti.
        Fessooooooooooooooooo… la senti questa voce? Esse Emme!

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      • Inoltre smcoso.. butac spiega bene come il professorone de stocazzo di un università leghista foraggiato da bagnai ha manipolato certe informazioni a suo uso e consumo, tipico dei spammatori di fake news!

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      • Ma voi siete solo due BUFFONI, a questo punto che non capiscono un beato cazzo, quindi nemmeno in malafede, ma semplicemente due STUPIDI.

        In particolare il BUFFONE PAGLIACCIO sostiene:

        “Ciao idiota [ahahah… dice a me, lui… ndr.], se vai al senato e citi una fonte senza informare che si tratta di una versione da sottoporre a revisione, allora la figura di cacca la fai tu, che sei ingorante [sic], ma ancor piu’ [sic] quel fenomeno di Cosentino.”.

        Ma Cosentino non ha portato al Senato un bel cazzo: è solo stato costretto a smentire ciò che l’editorialista del Corriere della Serva diceva nel suo articolo, basato su detto studio dei ricercatori di Oxford, dal quale, furbescamente, traeva surrettiziamente delle conclusioni di comodo (probabilmente, visto il livello degli editorialisti di tale testata, non c’ha veramente capito un cazzo come voi…), titolando in questo modo:

        “COVID, I VACCINATI NON CONTAGIANO COME IN NON VACCINATI (ANCHE CON LE STESSE CARICHE VIRALI)”.

        Ci siamo fin qui? Bene…

        Punto numero:

        1) E’ stato l’editorialista casomai che ha nascosto il fatto che l’articolo non era ancora stato sottoposto a revisione e non Cosentino; e se nel suo articolo invece l’ha reso pubblico (non l’ho letto), a maggior ragione Cosentino non doveva segnalarlo, IDIOTI! Cosentino si è solo limitato a prender atto dello studio su cui si basava l’ARTICOLESSA!

        2) Repetita iuvAnt: Cosentino non ha portato in Senato un bel cazzo; ha solo smentito le conclusioni tratte dall’editorialista che faceva dire allo studio solo quello che gli imponeva la linea editoriale del suo giornale, o, semplicemente, quello che gli diceva la sua testolina bacata, del tutto equiparabile alla vostra, BUFFONI!

        3) Il fatto che sia uno studio preprint, non significa che si abbia a che fare sicuramente con un mucchio di stronzate e che dentro si possano inevitabilmente trovare delle enormità del tipo “il Pagliaccio e l’ornitoRINCO sono due persone intelligenti”; uno studio preprint è uno studio attendibile e solido, fatto da ricercatori competenti, come nel particolare ha confermato Cosentino, e non da BUFFONI come voi (che pure esistono), in attesa di un vaglio formale, vaglio che probabilmente è già stato prodotto.

        4) EGO, BUFFAC doveva sbufalare Il Corriere della Serva, non Cosentino, sia per le conclusioni che non c’entravano un cazzo, sia perché si sarebbero basate su un preprint: e perché non l’ha fatto il sito cornuto? Chissà perché, chissà…

        5) ERGO, gli unici che non c’hanno capito un cazzo della faccenda siete voi due BUFFONI, BUFFAC e l’editorialista!

        6) Questo il video imputato affinché ognuno si possa render conto di quanto siete IMB3CILLI:

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      • Ignorante, zucca vuota, non sai leggere e non comprendi quello che leggi, tanto che a volte mi chiedo se leggi….. “Non è stato in audizione al Senato” vale tanto “Non esiste il Covid”. Merdaccia felina ribadisco che mi fai pena e schifo, tanto tanto!

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      • Ecco, l’utente col nick che sembra una marca di Viagra® mette la parola fine e una pietra tombale sopra la querelle, con solidi argomenti:

        “Ignorante, zucca vuota, non sai leggere “;

        “mi fai pena e schifo, tanto tanto!”.

        Per dire…

        PS: ho ricevuto poco fa la risposta dell’interessato da me messo al corrente del fatto:

        “La ringrazio, in realtà non mi pare smentiscano nulla [Butac, ndr.], quindi bene se mai che anche loro contruibuiscano ad accrescere l’attenzione
        sull’argomento. Ancora grazie e cordiali saluti,
        Marco Cosentino”.

        Evidentemente anche il Professore come il sottoscritto è uno di quelli che

        “Ignorante, zucca vuota, non sai leggere e non comprendi quello che leggi, tanto che a volte mi chiedo se leggi”.

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      • Ad integrazione sempre da Cosentino:

        “La ringrazio nuovamente. Che lo studio fosse un preprint su medrxiv è
        esplicitamente dichiarato nella mia audizione e con una slide dedicata.

        Peraltro, l’importanza attribuita da butac alla peer review indica più
        che altro che butac stesso non ha idea di che cosa sia una peer review e
        di quello che possa garantire o non garantire
        (https://en.wikipedia.org/wiki/Scholarly_peer_review#Criticism).

        Di peer review esistono molti tipi, come anche descritto sulla pagine
        inglese di wikipedia linkata sopra, e la stessa pubblicazione su medrxiv
        è una forma di peer review, proprio grazie ai commenti che possono esser
        postati sotto i manoscritti. E’ una forma di peer review anche la mia in
        audizione, dal momento che esamino e commento in dettaglio metodologia e
        credibilità dei risultati.

        Il fatto è che per discutere con cognizione di certi argomenti come la
        peer review bisognerebbe conoscerli. Poi, dal mio punto di vista
        chiunque è libero di esprimere il proprio pensiero e la propria
        opinione, solo converrebbe che lo si facesse sempre con un minimo di
        educazione e anche di cautela onde non rischiare di essere gratuitamente
        offensivi e di incappare in grotteschi strafalcioni, come simpaticamente
        fanno molti dei commentatori della pagina che mi ha segnalato.

        Ancora grazie e cordiali saluti,

        Marco Cosentino”.

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      • Eccolallà… il caxxaro che chiede lumi a un altro caxxaro. Con l’occasione delle vostre amorose epistole notturne, potresti chiedergli come mai, a parte del preprint – che NON mi sembra proprio che ha citato in una slide apposita – NON risponde sull’assunto principale della sua audizione che è palesemente infondato, NON risponde di aver citato i dati dello studio che analizzano SOLO ED ESCLUSIVAMENTE sulle breakthrough infections E NON su tutti i vaccinati, e perché NON risponde in toto alle accuse di Butac rivolte a lui in merito alla sua audizione in Senato.

        …e cmq ci sono diversi articoli di stampa su quelle audizioni di quel giorno…

        Ma sono sicuro che ne tu ne lui risponderai, come quando ti “smerdai” un altro tentativo che da uno studio britannico citato a dimostrazione che i vaccinati contagiassero tanto quanto i non vaccinati (altro studio che ovviamente manipolava i dati a piacimento allora tanto quanto il professorone e chi gli va appresso sta facendo oggi con un altro studio e con altri dati) non rispondeste più ne tu ne l’estensore dell’articolo.

        Mi fai sempre più schifo e più pena.

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      • “Ma sono sicuro che ne (sic) tu ne (sic) lui risponderai (sic)…”: AHAHAH… Quattro parole, tre errori: si scrive RISPONDERETE!!!

        Ma ornitoRINCO l’abbiamo già fatto, ma con uno che sa leggere, scrivere e capire come te, a cosa servirebbe? Tutto ciò la dice anche lunga sul grado di imbecillità e sulle pretese che accampa comicamente la marca di Viagra®!

        BUFFON3!!!

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      • CVD non hai risposto, e se lui risponde lo fa per tuo tramite, indi per cui risponderai… Già ti ho detto che a me (mi!!!) della grammatica (mi e a me) frega cazzi, solo i concetti, e tu essere penoso e schifoso di concetti non ne hai, e quando ne hai sono solo fake news. Salutami il professorone de sta cippa, e se risponde a tutte le ACCUSE fatte a lui e alla sua audizione in Senati fatte da BUTAC faccelo pure sapere m3rda felina.

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      • X Gatto,

        mamma mia le risate.

        Certo che PaolettaPCI se li sceglie bene i corteggiatori, tra Ennio e Rob Erto l’intelligenza andrà di moda 😀

        Detto questo: chi cita BuTac dovrebbe ritrovarsi tagliate le mani che ha usato per postare questo sito di coyote in acido, quelli che smentivano che ‘non è mai stata solo tachipirina e vigile attesa’ e altre amenità.

        Quanto al ruolo dei ‘debunkers’ e simili, rimando a quel che ha scritto Ricolfi sui cosidetti ‘fact checker’, ridottisi a ‘fake checker’, data la loro proterva faziosità.

        Mi scuso col drogato se ho pronunciato la parola protervia, ma tanto la sua ex idola, la scimmietta saccente romana, potrà consolarlo con parole adeguate vista la sue esperienza in merito a questa virtù umana.

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      • “CVD non hai risposto, e se lui risponde lo fa per tuo tramite, indi per cui risponderai…”: ma dove le andrà mai a scovare certe regole, sul NON-STATUTO del M5S?

        …ahah…

        “…Già ti ho detto che a me (mi!!!) della grammatica (mi e a me) frega cazzi, solo i concetti…”:

        AHAHAH …LA VOLPE E GLI UVA!… AHAHAH…

        A lui fregano i CONCETTI: QUALI? …AHAHAH…

        Diciamo che sono i CONCETTI che lo fregano e/o se ne fregano di lui…

        BUFFONE ornitoRINCO molto più rinco che ornito…

        ahahah… POLLINA TOSSICA!

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      • E intanto ne te ne lui avete risposto alle accuse di cialtroneria. Quindi sei un cialtrone e hai torto. Anche perchè se avevate ragione immagino che pippotti per dimostrare di avere ragione.

        Ti ribadisco che sei un essere che a me MI fa solo pena e schifo.

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      • Adesso ho capito con chi ce l’avere: con le donne! I soliti italiani maschi del N. Ad ogni modo, voi potete scrivere a volonta’, io no. MA… Butac si affida ad un medico per dettagli solo tecnici, in quanto la medicina e la biologia non sono mestiere di Angel. Cosentino ha fatto esattamente quello che ho detto: e’ andato all’audizione impreparato, prendento un capo della questione e aderendovi senza controllare le fonti, le reazioni ecc. I cosiddetti “preprint” vanno sempre confermati dalla disamina dei pari grado, altrimenti qualunque fonte scientifica puo’ affermaare il pic che gli pare (altrettanto importante: gli ARTICOLI sul BMJ sono una cosa, le relazioni di studi compiuti sono un’altra cosa, ma bisogna essere un poco esperti, solo un poco, per cogliere la differenza: opinioni di personale con contratto di collaborazione, articoli, non devono essere esatti, metodologicamente).

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      • Ecco, l’Ape Maia che vola di fiore in fiore (cit.) ha fatto il ruttino dopo dieci giorni e ha finalmente digerito la mappazza…

        Non c’ha ancora capito un cazzo, ma l’impotante e fare la cacca dopo…

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      • Preoccupati piuttosto dei corteggiatori che si sceglie quella Schifosa Maiala di tua madre.
        BONOBO ANALFABETA MENTECATTO

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      • Sicuramente non con tua madre.
        Ma abbiamo appreso che le tue certezze su persone che non conosci superano le parole di chi interloquisce con te, quindi affidati pure al tuo infallibile istinto.

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      • … Cioè, adesso anch’io sono un BONOBO ANALFABETA MENTECATTO?

        AHAHAH… Posso? AHAHAH…

        Volevo capire, scusa… AHAHAH…

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      • Io spunto da dove mi pare e piace.
        tu mi chiedi con chi ce l’ho, io rispondo per educazione e io non sto bene?

        E quado dico “non con tua madre” e tu capisci “con tua madre”, sono che io non sto bene?

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  2. La “trama dei favori reciproci” e’ incarnata nelle azioni, o meglio: nei silenzi, del singor MPS, chi controlla piu’?

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  3. Tutta ammuina.
    Ultimamente Landini ci ha fatto molte figure di … cioccolata e nonostante le continue prove attoriali di incazzatura, a cui ormai in pochi credono, il gradimento – e la sua credibilità – scendevano sotto lo zero. Oppure al Governo serviva una parvenza di “contestazione” ed ha dato direttamente il via. La montagna partorirà un topolino (dalle cifre di cui si parla nei confronti della “redistribuzione” altro che topolino: sarà una ameba…).
    Esattamente la stessa sceneggiata del presunto prelievo di “sinistra” sui redditi più alti subito “stoppato” dal Parlamento. Draghi doveva recuperare un po’ a “sinistra” e PD e FI dovevano marcare il territorio. ovviamente con un nulla di fatto. E anche se fosse stato “fatto” sarebbe servito a ben poco ( a noi)..
    Tutti ossi virtuali gettati a noi cani. Che subito ci azzuffiamo. Non capiscono un tubo riguardo alcunchè ( tanto non importa: sanno quello che devono fare…), ma ci conoscono bene.

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  4. La catena del DNA e quindi delle persone si vede allungarsi a mano a mano che l’organismo sociale prende corpo, tanti umani dentro a qualcosa.
    Funziona o non funziona?
    Siamo nell’era post atomica e le immagini aberranti di uno spazio cosmico e di figure terribili quanto fantastiche sono patrimonio collettivo, in quanto fruibili attraverso i mass Media.
    Ma la realtà è un attimino diversa, in quanto ci scontriamo con i nostri simili nel quotidiano scorrere del tempo; dalle scuole a ciò che è rimasto delle tradizioni legate ai paesi.
    Le rievocazioni medioevali sono dilagate su tutto il territorio e la fantasmagoria che trasecola è orripilante quanto la visione misoginia di una chiesa in piena opera politica.
    Il lavoro è strettamente connesso all’uso del PC, sempre più diffuso e sempre più mediocre in quanto strutturato su codici unitari e quindi reso impossibilitato ad essere concepito come finestra sul mondo?
    Una video chiamata in una scuola a Calcutta? O una in Israele?
    Si diceva che i bambini sono tutti uguali?
    O la determinante eugenetica legata al denaro rende intelligente anche chi è connaturata mente idiota?

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