Per un nuovo movimento ambientalista

(Tommaso Merlo) – Stiamo trasformando il pianeta in una discarica irrespirabile. Siamo sommersi da spazzatura sempre più tossica, i ghiacciai si sciolgono, le terre si inaridiscono, il clima è impazzito. Eppure la politica sonnecchia. Anche l’ultima passerella internazionale si è persa in chiacchiere e la transizione ecologica sa sempre più di slogan. Del resto regna la logica del profitto. Si procede solo se conviene e l’economia si è pappata la politica. Ormai siamo oltre alla multinazionali, siamo ai mega fondi d’investimento. Il casinò finanziario globale ha dato vita a dei veri e propri mostri senza volto che muovono più soldi d’interi stati e che lucrano senza nessun ritegno su tutto ciò che possono. Anche sull’autodistruzione del pianeta. I giovani di tutto il mondo scendono in strada preoccupati e vengono derisi o liquidati con frasette di circostanza dai soliti tecnocrati. Ma se non reagiamo procederemo spediti verso l’estinzione della specie. La democrazia liberale ci ha permesso uno sviluppo senza precedenti, ora la sfida storica consiste nel calibrare quel modello. Siamo infatti alla follia. Stiamo distruggendo il pianeta ma questo per produrre beni perlopiù totalmente superflui. Beni di cui non abbiamo affatto bisogno. Ma non solo. Beni che non ci garantiscono affatto il benessere che speriamo. Nel mondo ricco lavoriamo come bestie per accumulare soldi che ci servono per accumulare roba e potere e visibilità e poi alla fine siamo una massa di frustrati. Vittime dei personaggi che recitiamo, diventiamo il lavoro che facciamo o quello che possediamo o come appariamo. Lavorare, consumare, accumulare e sprecare per poi finire con un bicchiere in mano per riuscire a dormire o a sniffare qualche polverina per tirare avanti. Tutti in fuga da se stessi e dalla realtà. Tutti in fuga dal dolore. Fatti o distratti con qualche schermo appiccicato al naso. Già. Ciò di cui abbiamo davvero bisogno non è in vendita in nessun negozio. Ma c’è di più. Mentre noi accumuliamo e sprechiamo, gran parte dei cittadini del pianeta è alla fame. Adesso stanno arrivando le briciole sui barconi, se si mettessero in marcia tutte le persone che vivono in miseria, il lunapark occidentale chiuderebbe nel giro di qualche settimana. Vi sono singole persone più ricche d’intere nazioni. Con la grande maggioranza dei poveri cristi che lavora per due soldi e una minoranza che poltrisce incassando fortune. E’ in questo che fallisce la democrazia liberale. La sfida della sopravvivenza l’abbiamo vinta, ora dobbiamo vincere quella di una distribuzione equa e sensata della ricchezza che produciamo. Finora non ci siamo mai riusciti perché regna la logica del profitto. Si procede solo se conviene e l’economia si è pappata la politica. Per riuscirci la politica deve tornare in mano a cittadini liberi dai lacci delle lobby e disinteressati, solo loro possono avere la forza e il coraggio di prendere le difficili decisioni che servono per imporre un minimo di giustizia sociale. Ormai non è più una questione ideale, ma di vita o di morte. Senza politica vera, tutto diventa un mercato, una giungla in cui vige la legge del più forte e in cui si procede inconsapevolmente verso l’autodistruzione personale e collettiva. Ma la politica non basta. Dobbiamo cambiare anche tutti noi. Il capitalismo non è altro che egoismo fatto sistema economico e sociale. Competere, accumulare, consumare, mostrare. Con “di più” che è sinonimo “di meglio”. Ho e appaio ergo sum. Ci martellano di pubblicità per tutta la giornata, ci indottrinano con fasulli valori materiali per tutta la vita. Perché a qualcuno conviene, perché fa punti di Pil e più sale più politicanti e lobby sorridono. Perchè così quelli del casinò finanziario globale che ci tengono per le palle stanno tranquilli. Per capire che il Pil sia una epocale panzana basta fare due passi per le città occidentali. Di felicità se ne vede davvero poca in giro. Si vede invece violenza e indifferenza. Stress, droga. Depressione e conflitti. Si vedono invasati commerciali, burattini carrieristici incravattati, festaioli perenni. Robot in balia di abitudini, automatismi, luoghi comuni e vani sogni di gloria. Una superficialità sconvolgente. Un culto dell’immagine che è arrivato addirittura alla deformazione fisica. Non ci sono dubbi. Siamo i principali nemici di noi stessi e siamo la principale minaccia del pianeta. Per cambiare serve la vera politica ma anche guardarci allo specchio. Smettendola di cercare fiori risposte che posiamo trovare solo dentro. Soddisfatti i nostri veri bisogni materiali, noi esseri umani abbiamo ben altre esigenze da soffiare per goderci davvero la vita. Molto più profonde ed autentiche. Esigenze interiori non esteriori. Esigenze che non sono in vendita ma che vanno cercate dentro noi stessi. Dobbiamo boicottare pressioni e martellamenti e dobbiamo rallentare, dobbiamo semplificare, dobbiamo ridurre, dobbiamo essere più consapevoli delle scelte che facciamo, dobbiamo dare importanza a ciò che lo ha davvero smettendola di farci ingannare. Non stiamo consumando solo il pianeta trasformandolo in una discarica irrespirabile, ma stiamo consumando anche noi stessi trasformandoci in un rifiuto umano. Viviamo sommersi dalla spazzatura di plastica ma anche da quella morale. Persi nel nulla egoistico mentre il mondo sta andando a fuoco. C’è plastica nella terra, nell’acqua, nell’aria. La respiriamo, la beviamo, la mangiamo. C’è plastica nel nostro cuore. Con tutti che corrono al centro al commerciale in cerca del banco che vende senso, serenità, appagamento, abbondanza, pienezza e perfino felicità. Davvero basta. Siamo i principali nemici di noi stessi e la principale minaccia del pianeta. Serve un nuovo equilibrio. Serve calibrare il modello che ci ha portato fino a qui. Serve calibrare la nostra consapevolezza di esseri umani. Ormai non è più una questione ideale ma di vita o di morte.

11 replies

  1. e allora che famo?…… come al solito si denuncia e la soluzione?
    Ripeto sono 70 anni che gli italiani hanno portato il cervello all’ammasso grazie alla stampa, alla Tv, agli editori impuri, alla mafia e alla massoneria.
    Sono 70 anni che ci governano sempre gli stessi : quelli che vivono solo di politica e non hanno mai lavorato,sono gli stessi che si sono fatte le leggi ad personam ed a castam,sono quelli che sono “diversi” dai diritti dei cittadini che li hanno votati.
    Signor “merlo” ora ci dice che siamo messi male e quindi che dovremmo fare? Mai una soluzione se pur parziale!
    C’è stato un momento che si poteva fare qualcosa, ma gli italiani cosa hanno votato?
    Se lo ricorda?O se lo è dimenticato?Eppure sembra che si voglia elogiare i migliori: quelli di prima!
    Anche Lei sembra dalla stessa parte visto le critiche senza costrutto che elargisce su questo editoriale.
    Ma da che parte sta? Dalla parte dei carnefici?Dalla parte di coloro che hanno ridotto a brandelli il “pubblico” per fare solo profitto?
    Non le sto ad elencare Lobby,mafiosi , politici , massoni e ladri che hanno rovinato il nostro “bel paese”….non faccia finta di nulla perchè tutto ciò non è accaduto da quando il M5s è entrato in Parlamento …anzi si è trovato il tonno avariato!

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  2. Problema: siamo sull’orlo di una catastrofe ambientale e di conseguenza anche umanitaria.
    Soluzione: permettere ad ogni donna di mettere al mondo un solo figlio, dopodiché sterilizzarla.
    Risultato: in meno di cento anni l’obiettivo sarebbe raggiunto.
    L’umanità e il pianeta sarebbero veramente salvi e potrebbero respirare aria pura.
    Non esiste altra via, ogni altra proposta è fallimentare e bugiarda!

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  3. Sono pronta a scommettere che sarà solo un nuovo, immenso affare. Che lascerà sul campo un sacco di vittime. Ma ovviamente sarà per “il bene del Pianeta e dei nostri nipoti…”. Intanto molte tasche si riempiranno, ma qui ed ora (“bisogna fare presto!!”)
    Occorre che tutto cambi… ecc…

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  4. Se si può evitare soluzioni cruente forse è meglio, sul pianeta ci sono molte persone per bene, 70% e più. I veri criminali il 2% poi un seguito di lazzaroni . Il guaio è che i tanti buoni sono parcheggiati e resi inoffensivi, per eccesso di bontà, nelle chiese, nelle palestre a far yoga, meglio a prender freddo in Tibet, filosofie utili come scientology o la teosofia, infiltrate e ridicolizzate, il buddismo trasformato in religione. L’immagine più aderente è IL BUON PASTORE pertanto un branco di pecore. Gente capace , buona , intelligente , laboriosa, che ha come unica difesa, per fortuna, non dico solo i Carabinieri, ma anche le altre forze dell’ordine, ma indifesi dai politici e finanziari corrotti che fan parte del 30% citato. Chi comanda è il denaro che compra e corrompe chiunque sia in stato di necessità vera o creata, la schiavitù camuffata da democrazia è il sistema politico in atto. Non è una questione di quanti siamo sul pianeta, ma di cosa facciamo al pianeta, cosa mangiamo, come lo governiamo. Bontà intelligente contro cattiveria criminale, a volte solo il coraggio di mettere in galera chi non merita di vivere in modo civile, di cambiare leggermente dieta, di buttare a mare anche la morale come elenco di cose che si possono o non si possono fare, ma pensare all’etica che molto semplicemente chiede di scegliere di fare solo cose buone per molti, non cose stupide imposte, ma soluzioni intelligenti condivise. Non la vedo tanto difficile di mio abolirei tutti i CREDI, cultura e capacità filosofica ,non storia della filosofia, per valutare il vero, prendersi responsabilità di se , degli altri, dei propri errori e aiutare a riparare anche quelli degli altri. Io cerco di farlo, non sono per nulla ricco, ho solo ciò che mi serve per vivere decentemente ,ho amici e persone che mi vogliono bene, auguro a tutti di più.

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