Pensiero unico al traguardo

(Pietrangelo Buttafuoco) – Anna Tortora, giornalista libera di testa, ha fatto una giusta notazione: “Avete rotto per giorni sulla pacca sul sedere (gesto ignobile da condannare) e ora, che su un treno è avvenuto un doppio stupro, state zitti. Senza criterio alcuno”. Proprio una giusta notazione questa di Anna Tortora ma il criterio purtroppo c’è, ed è invincibile: è il conformismo. Ed è – il conformismo – l’uniforme prediletta dagli italiani. Tutti pronti al traguardo del pensiero unico.

33 replies

  1. Maresca farà il giudice, ma resterà in politica. Polemica al Csm: “Vulnus alla magistratura”

    Il suo ruolo di consigliere comunale e leader dell’opposizione di centrodestra al sindaco Manfredi lo ha reso incompatibile con la permanenza alla Procura generale del capoluogo campano

    (DI VINCENZO IURILLO – Il Fatto Quotidiano) – Il 7 dicembre 2011 era a Casapesenna a tirare fuori dal bunker di villa Inquieto il superboss del clan dei Casalesi, Michele Zagaria, mettendo fine alla sua lunghissima latitanza. Esattamente dieci anni dopo, ieri, ha ricevuto dal Csm la notizia che andrà a Campobasso, a fare il giudice in Corte d’Appello, probabilmente nel settore civile. La vita fa i suoi giri, umani e professionali, e questo al momento è il cerchio dell’ex pubblico ministero Catello Maresca, icona dell’antimafia, apprezzato scrittore, voce narrante di docu-fiction giudiziarie e leader di associazioni di volontariato per il recupero degli ex detenuti. Che dopo la candidatura a sindaco di Napoli torna a fare il magistrato. Ma senza lasciare la politica.
    Il suo ruolo di consigliere comunale e leader dell’opposizione di centrodestra al sindaco giallorosa, Gaetano Manfredi, ha reso Maresca incompatibile con la permanenza alla Procura generale di Napoli. Costringendolo, conclusa l’aspettativa per motivi elettorali, a chiedere un nuovo incarico per rientrare in servizio. Si era proposto per le Procure generali di Bari, Firenze e Bologna. Il punteggio attribuibile non gli consentiva l’assegnazione dei posti richiesti, così Maresca si è deciso a cambiare funzioni e a diventare giudice. Presentando domanda per la Corte d’Appello di Campobasso, per la Corte d’Appello di Salerno e per il Tribunale di Salerno. Il Csm, con 11 voti favorevoli e 10 astensioni, ha deliberato per Campobasso. Uno degli astenuti, il consigliere togato di Area, Giuseppe Cascini, non ha nascosto il suo mal di pancia, facendosi portavoce di un malessere diffuso ed evidente con la spaccatura del voto: “È inaccettabile che un magistrato in servizio sia leader dell’opposizione al governo della città in cui vive”. Cascini ce l’ha con la “colpevole inerzia del legislatore” che consente una “commistione” di ruoli produttiva di un “grave vulnus all’immagine di indipendenza della magistratura”. Poco prima, il collega del suo stesso gruppo, Mario Suriano, aveva spiegato la sua astensione quale segnale alla politica che “il problema va risolto”.
    Intanto la legge è questa e Maresca, ovviamente, non l’ha violata. E sulla polemica, legittima, sollevata dai togati del Csm, mantiene un basso profilo: “Rispondo serenamente che rispetto le decisioni del Csm e sono contento di rientrare a fare il mio lavoro. Nel contempo cercherò da civico di dare un contributo alla mia città”.

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  2. Beh però su questo Buttafuoco ha ragione, sovente si guarda il dito e non la luna in Italia. Piuttosto avrebbe anche dovuto rilevare che grazie alla riforma Cartabia assicurare questi delinquenti alla giustizia sarà sempre più difficile (e figuriamoci quello che ha dato la pacca sul sedere….)

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  3. Comunicato viabilità

    Lunghe code sulla ss 798 in direzione nord verso “passo dei tordi” per uno spettacolare incidente per fortuna senza alcuna conseguenza per i passeggeri: un furgone ha tamponato una berlina che si è capovolta anche a causa del manto stradale dissestato.

    Forti rallentamenti anche in corsia sud, verso “val degli anonimi” a causa dei curiosi.

    La scena dell’incidente è stata immortalata dalle telecamere di servizio disposte lungo la trafficata arteria. Si raccomanda prudenza. Buon viaggio dalla società!

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  4. Martello.A Buttafuono non interessa la riforma Cartabia che rendendo problematico mettere in galera gli stupratori rende impossibile mettere in galera i politici corrotti.Il problema che affligge Buttafuoco è la sindrome pd che lo ossessiona anche di notte.E soprattutto silenzio sulle malefatte della destra da intellettuale pseudolibero qual’e’.

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    • Paola della pacca sul culo se n’è parlato anche neo TG in prima serata. Non mi risulta altrettanto dello stupro. Se riesci a sentirmi ritiro tutto

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      • Guarda Martello io (falce) guardo un tg al giorno e mi pare di aver sentito la storia della pacca una sola volta, ma l’ho letta qui su infosannio e sul Corriere varie volte.
        FQ non si occupa di cronaca quindi non ho mai letto la notizia né della pacca e mi pare nemmeno della violenza.
        COrriere, a onor del vero, ogni giorno pubblica un aggiornamento sulla storia del treno.
        Quindi non so proprio chi è che non ne parla. Forse Repubblica dopo la reprimenda della nonNagenaria?

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    • se le torna utile
      1straniero ed 1 italiano
      anche se l’italiano si chiama Anthony (non suona italiano, ma potrebbe essere come Deborah, con una mamma soap)
      l’altro è un classico marocchino
      non amici ma complici (sarà una nuova modalità d’impresa, una ATD Associazione Temporanea a Delinquere)

      nel bolognese, di personaggi simili, ne arrestano uno, o due, al giorno per vari motivi
      generalmente spaccio o rapine

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      • Strano che in questi casi non si citi il paradosso di Simpson.

        D’Oh!

        Non siamo ‘italianizzati’ all’80+%?

        Senza contare gli ‘Anthony’ che ad occhio, sono italiani quanto la Egonu. Oppure figli di fan di A.Queen (e perché non di A.Fauci?)

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  5. La gravità degli atti e dei delitti li decidono gli Editori a seconda della convenienza del momento, politica, ideologica e di possibilità di fare spettacolo. E noi seguiamo.

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  6. Paola della pacca sul culo se n’è parlato neo TG in prima serata, oltre ai vari e soliti talk h24. Dello stupro non mi risulta, se mi riesci a provare il contrario ritiro. Seguo sempre i commenti di Carolina, molto intelligenti

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    • Il talk che guardo io, cioè 8 e mezzo non ne ha parlato.
      Gli altri non li guardo, ti ho parlato di carta stampata.

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  7. I politici mettono il cappello su cosa maggiormente serva a rincoglionire gli Italiani…. dello stupro non si dice nulla perchè non in direttta!!!
    Ahhh…….l’Italiano che guarda la TV… rincoglionito fino al midollo spinale!
    Non parliamo del cervello che è stato portato all’ammasso da parecchi anni…la dimostrazione…l’incapacità di distinguere e quindi di votare per coerenza!

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  8. Una pacca sul sedere, in diretta, con il conduttore dallo studio che dice: “Non te la prendere”.
    Ed uno stupro avvenuto nelllla solitudine di un treno disertato, alla sera. I due comportamenti posseggono la stessa matrice: io ho il cazzo e tu no. Solo un cieco non lo vede, solo un folle pensa che una cosa “piccola”, frutto della stessa pianta, va dismessa perche’ foglia e non albero. E allora io ti faccio un taglietto, eddai…

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    • X Ennio:

      non è il caxxo, è che ‘io ho il testosterone a 1000 e tu niente’.

      Non ci arrivi, a che ti è servito nascere maskio?

      O forse ti sei reso eunuco per meglio servire le femministe?

      E il reato di molestie sessuali dovrebbe essere proporzionato, tra una manata e uno stupro la differenza è 1000 volte tanto.

      Quindi l’unico cieco che non vede la differenza e la proporzionalità del ‘delitto’ sembri proprio tu, cicisbeo da 4 soldi.

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  9. Ennio qui nessuno ha detto che non sia grave, si è solo parlato di un diverso risalto mediatico. Di esempio te ne faccio un altro cosìèpiù chiaro. La famiglia rom che alla luce del sole che si è fottuta 60 mln di euro col dovuto risalto mediatico e tam tam sui social con la truffa per il rdc, e i centinaia di migliaia di “onesti ” cittadini italiani che, ognuno nel loro piccolo, si sono fottuti 19 mlrd di euro(fonte
    direttore Agenzia delle Entrate) per il superbonus edilizio.Per Paola, non metto in dubbio quel che dici, penso di essermi espresso male, ne facevo una questione di risalto sui talk e social

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    • Ultima, e poi non insisto piu’. Il risalto *doveva* essere enorme, cosi’ come fosse stato un compagnuccio di scuola con la mano sulle tette o una mano sotto la gonna in bus. E’ un abuso sessuale, motivato dalla discriminazione strutturale. Meno che mai in Italia si puo’ “ridurre alle giuste proporzioni” perche’ la discriminazione sessuale e’ corrente, la subordinazione supposta e’ supposta involontariamente, forse, ma la matrice e’ questa. Le regole devono valere per tutti e tutte, e fatte valere per tutti e tutte. Io voglio piu’ “calzini turchesi” per quello la’…

      PS Anche io volevo fare un esempio tra mazzette e Finanza in ispezione.

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    • Oggi ho guardato dei talk che normalmente non guardo: si è parlato ancora di quella roba del casaro che lavora 365 al giorno.
      Purtroppo i contenuti risentono in modo esagerato del tweet dell’ultimo imbecille sulla faccia della terra.
      Ad ogni modo, tu puoi pure non parlare della violenza sul treno, ma quei due si faranno anni di galera. Non è che qualcuno tipo la nonna si metterà a scrivere un articolo per difenderli.

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  10. E’ il conformismo dei tanti che seguono i trend topics del cazzo sui social. E sfortunatamente, e’ un’altra delle mode stupide che abbiamo importato da oltre oceano..

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  11. Che cretinata!
    Lo stupro è un reato che, una volta accertato, subirà una condanna. Nessuno è così pazzo da voler sminuire la recente violenza sul treno.
    Invece la pacca sul sedere (in diretta) ha creato una diatriba tra chi la vede come una violenza da punire penalmente e chi la vede come una goliardata di un simpaticone. Addirittura 70 donne, tra cui la moglie del molestatore, hanno organizzato una cena di solidarietà a difesa del “simpaticone”.

    Se questi gesti diventano la norma, ci andranno di mezzo anche fidanzati/mariti delle donne molestate, i quali non possono mica rimanere inermi davanti a tali molestie. Ma anche un estraneo dovrebbe reagire contro il molestatore. Senza testimoni/telecamere è impossibile ottenere giustizia legalmente!
    Le colluttazioni non sono come nei film di Bud Spencer; nella realtà si può morire o rimanere invalidi, soprattutto se il molestatore è un malavitoso che organizza spedizioni punitive.
    Se poi dovesse rimetterci il molestatore, il fidanzato/marito della donna molestata finisce in galera.

    Io spero in una condanna esemplare del “simpaticone” non per un senso di vendetta, ma per far si che diventi un deterrente per chi pensa che certe cose si possono fare perchè in fondo non sono gravi.

    Detto questo, devo dire anche due parole sull’abbigliamento che una donna dovrebbe valutare per ogni occasione. Non dico assolutamente che l’abbigliamento giustifichi le violenze subite, manco se la donna fosse nuda, ma per QUIETO VIVERE (DI TUTTI) si dovrebbero evitare certi abbinamenti situazione/abbigliamento.
    All’uscita dallo stadio, con migliaia di tifosi mezzi ubriachi ed esaltati dall’essere in tanti, sarebbe stato un miracolo se non fosse accaduto niente ad una donna giovane, formosa e con jeans così attillati che sembrano voler scoppiare.
    Un cappotto lungo, per la situazione, sarebbe stato meglio di una giacca corta.

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    • Sì, anche io penso che a novembre inoltrato un cappotto lungo sarebbe stato molto più indicato. Specie se dai le spalle agli scimmioni in libera uscita.

      E non solo questo: la signorina si è così ‘sconvolta’, che pare abbia vomitato un giorno e sia stata insonne per 3 notti.

      La signorina davvero non ha mai pensato di essere oggetto d’attrazione, anche per persone ben più compassate?

      E davvero è rimasta così provata dall’esperienza?

      Non vorrei essere cinico ma sembra una molto capace nel ‘piangere e fottere’. Scommetto che l’incidente le aprirà prossimamente qualche porta a cui altrimenti non avrebbe potuto accedere. Ma ovviamente, è malignità maskilista.

      Se ripenso a quando in 1a superiore si facevano campionati su chi toccava più culi femminili, c’é di che meditare.

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      • Il suo lato B sembra persino meglio del lato A. Ovviamente nessuno le ha mai palpato nulla, manco alle medie e lei non poteva immaginare che vi fossero dei bruti simili in uno stadio.

        Però sai che? Se il molestatore avesse ucciso accidentalmente la ragazza…. rischierebbe MENO, 5 anni per il colposo. 6-12 anni per la violenza sessuale (il che significa che uno stupro vale 2 paccate sul sedere?).

        Nel mentre, nei media danno a catena il piccolo Eitan, senza più nominare il Mottarone e i delinquenti a piede libero. Profumo fa carriera malgrado la tragedia MPS, Moretti è a piede libero mentre i 32 morti di Viareggio sono stati prescritti.

        Ah, un’altra cosa: una giornalista di Retequattro, mentre chiedeva conto ad un’abusiva occupante una casa, è stata malmenata con 15 giorni di prognosi.

        Nessuno ne ha parlato, nessun battage.

        Devo dedurne che l’unico scandalo possibile è il palpeggiamento, pestaggi, stragi, crack bancari e disastri ferroviari, invece, non fanno audience.

        Complice anche la vicinanza, ovviamente, del 25 novembre, festa perfetta per le recriminazioni donniste.

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  12. Devo anche dire che: il sistema sociale basato sul consumo (e, chiedo perdono, sulla socializzazione del consumo) riduce a consumo i risultati interpersonali della struttura di potere che stabilisce la forza centripeta delle classi di beni desiderabilim ovvero quanto un determinato “valore” resiste come tale. Se la persona aggredita – !aggredita! – avesse avuto le sembianze della Senatrice Bindi non si sarebbe trovata di fronte a quella telecamera. A seguito delle scelte di consumo del prorio essere che la persona ha selezionato nel corso della propria esperienza di vita, quella persona ha deciso di inserire il proprio essere in un sistema di consumo che oggettivizza il corpo delle donne.

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  13. Quella persona, quella donna, si e’ trovata, quella sera, di fronte a due fuochi: le circonstante della propria ambizione progessionale nel quadro del proprio essere anche oggetto di consumo, ed il consumo che – della sua ambizione professionale di donna – fa il contenuto umano della propria professione, ovvero il calcio in TV in Italia.

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