Identikit del No-Vax o del come costruire un capro espiatorio

(di Andrea Zhok) – Tra le operazioni più sconcertanti avvenute in questi ultimi mesi si distingue per infamia la costruzione mediatica della categoria “No Vax”, che è stata estesa fino ad abbracciare tutti coloro i quali sono restii a sottoporre sé o i propri figli alle attuali inoculazioni anti-Covid.

Ora, la categoria “No Vax” era emersa in passato con riferimento a vaccini tradizionali, e, a torto o a ragione, era stata utilizzata dai media per identificare individui genericamente avversi alla pratica della vaccinazione in quanto tale. Essendo difficilmente dubitabile che varie vaccinazioni in passato, a partire dall’antivaiolosa, abbiano dato un importante contributo alla salute pubblica, si è costruita così un’idea del “No Vax” come un soggetto irrazionale, che si muove secondo un’agenda antiscientifica. 

Nella fase più recente è avvenuto un salto di qualità nell’utilizzo della categoria, che si è trasformata in un termine pesantemente denigratorio e sprezzante, rivolto a persone che a questo punto non erano semplicemente definite dalla loro “ignoranza” ed “antiscientificità”, ma anche dal loro “egoismo”, perché, si diceva: non vaccinandosi mettevano a repentaglio l’immunità di gregge; o non vaccinandosi avrebbero diffuso il virus; o non vaccinandosi avrebbero occupato le terapie intensive. Che la prospettiva dell’immunità di gregge sia svanita da tempo, che anche i vaccinati diffondano il virus, e che anche i vaccinati occupino letti di terapia intensiva sono fatti che non sembrano aver sortito alcun effetto sull’opinione pubblica, la quale, aizzata quotidianamente, ha creato uno stigma feroce nei confronti dei non vaccinati, secondo il classico canone dell’“untore”. 

La dinamica che si è avviata, e che è sostenuta costantemente in maniera incredibilmente irresponsabile da istituzioni e media, è quella della costruzione di un “nemico interno”, ritenuto moralmente inferiore, e dunque atto a fare da capro espiatorio dei mali del paese. 

Il sistema sanitario collassava prima del Covid (ci sono i titoli dei giornali a ricordacelo, dove si lamentava il rinvio di operazioni programmate durante i picchi dell’influenza stagionale), tuttavia se oggi a due anni da inizio pandemia, il sistema sanitario fa acqua da tutte la parti, questo non è colpa di mancati investimenti, ma dei No Vax. 

Lo stato ha deciso restrizioni che si sono spesso dimostrate inutili, danneggiando così l’economia e limitando la libertà delle persone; dopo due anni, con il 77% della popolazione vaccinata (87% dei vaccinabili) decisioni statali sempre identiche a sé stesse, dalle mascherine all’aperto alle classi in quarantena, alla minaccia dell’ennesimo lockdown a capocchia, sono ora, grazie al cielo, colpa dei No Vax. 

Possiamo essere fiduciosi che quando i consumi riprenderanno a stagnare in presenza di un’inflazione esogena (dovuta all’aumento dei costi dell’energia), anche questo riuscirà ad essere imputato e scaricato sui renitenti al vaccino, sui dissenzienti, senza i quali saremmo ritornati ad una dorata normalità, che assume sempre di più i tratti di una mitica età dell’oro.

Di fronte a una refrattarietà al vaccino che viene presentata come una sorta di follia, una pazza e irrazionale sfiducia nella Scienza, si moltiplicano le descrizioni dei No Vax come un gruppo a parte. Come si sente risuonare in molte parole anche ai massimi livelli, essi non sono più cittadini come gli altri. Troviamo sui giornali “identikit dei No Vax” dove si va da condanne morali (egoisti) e peana sulla loro ignoranza, ad esplicite istanze di psichiatrizzazione.

Quest’ultimo passo è particolarmente significativo: trattando il soggetto dissenziente come un soggetto da indagare sotto il profilo della terapia psicologica o della psichiatria, ora esso non è più considerato una persona autonoma, ma diventa un oggetto di studio, non è più un soggetto mosso dalle proprie ragioni, ma un oggetto che reagisce a cause interne, da disinnescare. Nella concettualità moderna, questa è la mossa finale nella costruzione di un gruppo destinato a divenire un capro espiatorio: i suoi partecipanti vengono separati dall’umanità ordinaria, vengono disumanizzati. O vengono disumanizzati in termini morali (si sprecano le invettive, le espressioni di disgusto, le minacce anche da parte di personaggi prominenti), o vengono disumanizzati in termini mentali (non sono davvero padroni delle proprie azioni, ma vittime di pulsioni oscure, pregiudizi o distorsioni cognitive; sono malati che non sanno di saperlo e che, a maggior ragione, meritano un trattamento sanitario obbligatorio.) 

Le analogie di questa dinamica psicologica con eventi drammatici del ventesimo secolo, eventi che ritenevamo superati per sempre, è sorprendente, come è sorprendente che gente che fa a gara a darsi reciprocamente medaglie di antifascismo non lo veda minimamente. È ovvio che contesti e premesse sono diverse, lo sono sempre, visto che la storia non si ripete mai identica. Però questo non deve distogliere lo sguardo dalle analogie. Quando in questi casi sento brandeggiare l’argomento che in quei tempi bui si parlava di pregiudizi irrazionali, come il “razzismo”, mentre oggi è la Scienza a parlare contro l’Irrazionalità, non posso che ricordare sommessamente che il “Manifesto della Razza” del 1938 venne firmato da alcuni tra i più eminenti scienziati dell’epoca, che nelle università c’erano cattedre di “scienze della razza”, e che il “razzismo scientifico” è scomparso solo con gli esiti della seconda guerra mondiale. 

Tutti sono dei fuoriclasse quando si tratta di formulare giudizi a babbo morto, e a ballare sulla tomba del nemico sconfitto. Il problema è capire le cose quando ti stanno davanti agli occhi, non quando ti vengono date premasticate in un libro di storia. È del tutto ovvio, e del tutto sterile, rimarcare che le cose ad un secolo di distanza sono diverse. Il punto è vedere la pericolosità di ciò che è simile, soprattutto quando la similitudine tocca punti cruciali nella costruzione del giudizio pubblico. 

La dinamica in cui una parte della popolazione: 1) viene deprivata selettivamente di diritti primari, 2) viene descritta come moralmente o mentalmente inferiore, e 3) viene utilizzata come capro espiatorio dei problemi di una società, questa dinamica è inconfondibile e pericolosissima.

Ecco, fatte queste premesse, ciò che credo sia necessario ora fare, prima che sia troppo tardi, se non lo è già, è capire che la costruzione dell’immagine del No Vax nel contesto attuale è un gravissimo falso, è letteralmente una forma di diffamazione collettiva ai danni di una minoranza, che in seguito a questa diffamazione viene offesa, discriminata, e sottoposta ad una pressione psicologica ai limiti della tollerabilità.

Le motivazioni che portano e che hanno portato molti milioni di persone a resistere alle attuali inoculazioni sono motivazioni molteplici, incardinate in una miriade di condizioni personali, motivazioni che avremmo dovuto avere la capacità di rispettare, non essendo direttamente accessibili agli altri. Il fatto che invece di fare lo sforzo di ascoltare le ragioni, i timori, i dubbi motivati degli altri, invece che prendersene cura, sia stata adottata “nel nome dell’emergenza” una risoluzione bellica del tipo amico-nemico, dove chi non si trova dalla parte degli ossequianti e degli ottemperanti va stigmatizzato, disprezzato e punito, questo è un fatto di gravità inaudita.

Per rendere in qualche modo visibile a tutti quelli che si sono esibiti in questi mesi in giudizi sprezzanti e aggressivi verso una minoranza, e per sperare che abbiano modo di ravvedersi (e anche, diciamolo, di vergognarsi), ho raccolto un po’ di testimonianze di persone che vengono etichettate come No Vax in quanto sono restie ad accogliere le attuali inoculazioni. Mi sono arrivate in poche ore una quantità ingestibile di storie personali. Ne ho escluso quelle ovvie (per dire, che donne in gravidanza siano restie a vaccinarsi con un prodotto poco testato e senza casistica specifica è ovvio per chiunque abbia una coscienza, e ad altri non sono interessato a rivolgermi). Ne presento qui di seguito solo una ventina, perché alla fin fine cambia la forma del dubbio, cambia il problema personale, cambia la motivazione scientifica, ma resta una struttura di fondo. C’è una ricorsività legata a condizioni di salute che presentano incognite, e rispetto a cui non esistono studi disponibili. Dai casi che ho avuto modo di leggere l’atteggiamento ricorrente del ceto medico è stato quello di una sottovalutazione forfettaria: grandi pacche sulle spalle basate sul nulla, e spesso motivate in termini burocratici. 

Quello che resta come retrogusto è un kafkiano senso di impotenza di fronte ad una forma di bullismo di stato che nessuno credeva possibile. 

42 replies

  1. Quando un masso caduto dai pendii ostruisce la via, il saggio smonta ed aiuta il ciuchino a passare oltre, il non saggio insulta il vento, il masso, il ciuchino.

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  2. Zhok non dice che, per come parlano ed agiscono, passando al pettine tutti i loro messaggi, queste persone in protesta sono in generale misogini, attaccati ai fantocci della destra, sessualmente discriinatorii, violenti, insultanti.

    Insomma, “robba di destra”, gia’ visto che non porta nulla di buono. A che servono ‘sti imbecilli di destra?

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  3. È incredibile come si possa scrivere un articolo che senza contraddittorio istantaneo potrebbe sembrare persino interessante, ponendo delle domande che a marzo 2021 (inizio campagna vaccinale) sarebbero state logiche. Adesso no, i no vax sono fuori tempo massimo (oltreché fuori di testa), ma la legge glielo permette. L’altra sera a Di Martedì ho avuto il (piacere 😬) di vedere questo fillossofo confrontarsi con L’OTTIMO Sileri che gli ha fatto una domanda. Ecco, la risposta è stata quella di un bambino beccato a rubare la merenda al compagno

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  4. “Troviamo sui giornali “identikit dei No Vax” dove si va da condanne morali (egoisti) e peana sulla loro ignoranza, ad esplicite istanze di psichiatrizzazione.

    Quest’ultimo passo è particolarmente significativo: trattando il soggetto dissenziente come un soggetto da indagare sotto il profilo della terapia psicologica o della psichiatria, ora esso non è più considerato una persona autonoma, ma diventa un oggetto di studio, non è più un soggetto mosso dalle proprie ragioni, ma un oggetto che reagisce a cause interne, da disinnescare. Nella concettualità moderna, questa è la mossa finale nella costruzione di un gruppo destinato a divenire un capro espiatorio: i suoi partecipanti vengono separati dall’umanità ordinaria, vengono disumanizzati. O vengono disumanizzati in termini morali (si sprecano le invettive, le espressioni di disgusto, le minacce anche da parte di personaggi prominenti), o vengono disumanizzati in termini mentali (non sono davvero padroni delle proprie azioni, ma vittime di pulsioni oscure, pregiudizi o distorsioni cognitive; sono malati che non sanno di saperlo e che, a maggior ragione, meritano un trattamento sanitario obbligatorio.) ”

    Ah come vorrei che questo identico trattamento fosse stato riservato da sempre ai “no tax” e ai”no lex”

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  5. Quando si parla di lebertà e democrazia credendoci davvero, bisogna mettersi alla prova con chi non la pensa come noi su un qualsiasi argomento. Troppi maestri splendidi sono inciampati e caduti su questo tema . Un esempio ? L’esimio prof.Montanari che l’altra sera si dilettava ,insieme a quel sinistrino poco serio ballerino di Scanzi,su obblichi e norme costituzionali di convenienza. Molto meglio Cacciari,con il quale condivido ben poco ma, ha saputo tenersi in una posizione coerente con i propri principi etici.

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  6. “Tutti sono dei fuoriclasse quando si tratta di formulare giudizi a babbo morto, e a ballare sulla tomba del nemico sconfitto. Il problema è capire le cose quando ti stanno davanti agli occhi, non quando ti vengono date premasticate in un libro di storia.”

    PAROLE COME PIETRE!

    Mosè avrebbe potuto aggiungerle come 11° Comandamento!

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  7. Penso che Zhok abbia sostanzialmente ragione: si è presa una categoria di persone abbastanza eterogenea, la si è etichettata come assolutamente e totalmente dannosa, e la si è usata come esempio negativo per la propria propaganda.
    Ok.
    Però mi chiedo: è la prima volta che applicano questo schema o lo vediamo fare da decenni e decenni?
    Per esempio i percettori di reddito di cittadinanza, non vengono trattati allo stesso modo (insultati sistematicamente, usati propagandisticamente, discriminati, sottoposti a crescenti disagi ecc ecc)?

    Allora chiedo a Zhok una cosa: se risolviamo la questione lasciapassare diventiamo una democraza coi fiocchi o rimaniamo una democrazia di plastica lo stesso?

    Io sono vaccinato perchè ritengo che sopra i 40 i rischi del covid siano decisamente più alti dei rischi da vaccino, valutazione mia e scelta mia, ma il lasciapassare non lo ho scaricato (e vivo lo stesso), e ritengo che il problema della dittatura in Italia sia generale e non limitato alla questione covid.

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    • “Allora chiedo a Zhok una cosa: se risolviamo la questione lasciapassare diventiamo una democraza (sic) coi fiocchi o rimaniamo una democrazia di plastica lo stesso?”… ahah…

      Pressappoco fa un po’ il paio con quest’altro ragionamento: ” …i vegetariani si preoccupano dei polli, ma non gliene frega un cazzo dei bambini in Africa che muoiono di fame…”: chi glielo ha detto a questi coglioni che chi salva i polli non abbia a cuore, a maggior ragione, i bambini dell’Africa?

      Chi te l’ha detto che Zhok pensa che se risolviamo (SE … ahahah… mia nonna avesse avuto le rotelle…) la questione lasciapassare diventiamo una democrazia coi fiocchi? E non caso mai il contrario, cioè che è perché siamo sempre stati una democrazia di plastica che siamo ridotti in questa maniera?

      “Io sono vaccinato … ma il lasciapassare non lo ho scaricato (e vivo lo stesso), e ritengo che il problema della dittatura in Italia sia generale e non limitato alla questione covid.”.

      Ah, che bello, che personcina tutta di un pezzo, lui vive lo stesso: e che mi dici invece di quelli che per questo motivo NON vivono più perché è stata tolta loro la possibilità persino di lavorare, cioè di sopravvivere? Nemmeno ad un omicida viene negato il vitto e l’alloggio in carcere; a uno invece che vorrebbe decidere autonomamente se “i rischi del covid siano decisamente più alti dei rischi da vaccino”, no, quello lo si affama!

      Ci siamo rotti un po’ il cazzo di sentire quelli come te che sostengono che parlare di covid sia un modo per sviare dai veri problemi (invece continuare a parlare da decenni delle troiette del Banana e delle pinocchiate dell’Innominabile sull’Arno, di “piove: Massoneria ladra”, quello andrebbe bene?) facendo credere, come ha sostenuto il Pagliaccio più sopra che “queste persone in protesta sono in generale misogini, ATTACCATI AI FANTOCCI DELLA DESTRA, sessualmente discriinatorii (sic), violenti, insultanti.”! Cioè oltre a non piacerci la fig4, dovremmo anche non insultarli questi defici3nti fascisti, limitandoci ai sit-in alla Gandhi, dopo che ci hanno affamati?

      Tu ritieni che il problema della dittatura in Italia sia generale e non limitato alla questione covid? Ma non mi dire! Per caso, qualcuno ti ha mai privato del lavoro per il fatto di aver ripetuto a pappagallo che “la Logge è uguale per tutti”, eh fenomeno (cosa, peraltro, di cui parli non sapendo assolutamente un cazzo come tutti i profani starnazzanti a cui appartieni)? La dittatura in ItaGlia, che qualcuno della tua razza dice che non esiste perché si può scrivere ancora la parola “dittatura” e si può votare, nessuno ha mai detto che sia limitata alla questione covid, Zhok compreso, ma che la questione covid l’ha portata a galla e l’ha costretta a scoprirsi apertamente, come mai prima, così violenta ed efferata. Hai capito “e vivo lo stesso” o, come si dice di solito, ti devo fare un disegnino?

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  8. “Fda – Pfizer escono fuori reazioni avverse nascoste

    Come si sa la Fda americana è stata costretta dalla sanità pubblica e dai Medici per la trasparenza .a presentare tutta la documentazione relativa all’approvazione del vaccino Pfizer sulla base del Freedom of Information Act, ma per rendere ancora più assurda, insensata e opaca questa storia ha detto di poter fornire solo 500 pagine al mese di una documentazione sterminata composta da 330 mila pagine. Dunque un mezzo secolo per arrivare alla verità. In un precedente post nel quale parlavo di questa sconcertante vicenda avevo supposto che dapprincipio sarebbero stati rilasciati documenti innocui per arrivare solo fra molti anni a mostrare le carte più compromettenti, quando insomma i protagonisti della creazione pandemica fossero usciti di scena. Ma a quanto pare il marcio permea a tal punto queste approvazioni di emergenza che fin dalle prime 91 pagine esso è venuto fuori che già durante gli studi clinici ci sono evidenziati una enormità di reazioni avverse-

    Cumulativamente, fino al 28 febbraio 2021, giorno nel quale gli studi clinici sono stati sorprendentemente chiusi, c’è stato un totale di 42.086 casi segnalati per reazioni avverse (25.379 confermati da medici, 16.707 non confermate, ma riportate dalle persone partecipanti al test da medici), .case report (25.379 confermati medicalmente e 16.707, dunque un numero enorme mai riscontrato per nessun vaccino o farmaco mai prodotto di cui la Fda si è completamente infischiata. E per la semplice ragione che la metà del suo budget proviene dall’industria farmaceutica e una buona parte del resto da operazioni vaccinali in proprio. Tuttavia l’unica reazione a questa notizia, peraltro desunta da fonti ufficiali, è stata il blocco dell’account twitter di chi ha dato per la notizia con il pretesto che vi erano alcune imprecisioni, consistenti in numeri superiori di qualche centinaio. E’ certamente questo il metodo perfetto per fare informazione: bloccare le notizie per mezzo secolo.”.

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  9. L’Italia non è una democrazia da decenni, anzi millenni.
    Il covid sta cosa la ha portata a galla?
    Per me era già a galla.
    A nessuno è mai stato negato di lavorare a causa di questa democrazia mancata?
    Certo, a nessuno tranne qualche milioncino di persone che non trovano lavoro perchè l’economia è a senso unico verso i forti, tranne quelli che non hanno vinto un concorso perchè prima di loro c’erano i raccomandati (magari massoni, capita, no?), o non è stato assunto perchè i posti erano già promessi, e tranne quelli che non si sono potuti permettere di accettare un lavoro da fame perchè “se non ti basta c’è la fila fuori”, o hanno fatto per mesi i praticanti e poi a casa e dentro un altro praticante …

    Di ingiustizie in questo paese malato ce ne sono state e ce ne sono tantissime, non solo la questione green pass.
    Poi uno ne può anche parlare, ne deve parlare, è giusto, ma parlare solo di quello, articolo dopo articolo dopo articolo, commento dopo commento dopo commento, lo trovo fuorviante.
    E sì, siamo ridotti così perchè siamo una democrazia di plastica, sono d’accordo.

    Quello che vedo è che i media ci sguazzano, e soffiano sul fuoco a tutto spiano, e non parlano d’altro, perchè tutto sommato che si parli delle conseguenze della mancanza di giustizia e non delle cause, e che si trattino temi non d’intralcio con le manovre di palazzo, per il potere è oro.
    Per questo suggerivo a Zhok, persona senza dubbio intelligente, di guardarsi intorno e andare anche oltre, senza fermarsi lì ossessivamente.

    Poi oh, uno parla di ciò che vuole, siamo in democrazia, però guardacaso si parla sempre di quello di cui ci dicono in tv di parlare, a ondate: gli sbarchi, i terroristi, gli afghani, i femminicidi, i diritti lgbt … e ora i no-vax, ma vedrai che a breve ci stuferemo e ci daranno un altro argomento su cui sfogarci e odiarci fra noi.

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    • Cerchiamo di essere più precisi:
      uno Stato non potrà mai essere DEMOCRATICO nell’accezione etimologica che si dà di solito a questa parola, perché, cosa che ho spesso sostenuto, il potere il POPOLO non ce l’ha mai avuto, non ce l’ha, né mai ce l’avrà: mi sai dire come si può conferire qualcosa di cui si è sprovvisti? Questa condizione è pura propaganda che si dà in pasto a quelli che ci credono, quindi non solo “L’Italia non è una democrazia da decenni, anzi millenni.”, ma non lo è mai effettivamente stata, né mai lo sarà, e non perché ha “perso il treno”, ma perché il “treno” non c’è mai stato! La DEMOCRAZIA, come la storia insegna, oltre ad essere una fola, un fatto puramente negativo, è solo l’anticamera delle DITTATURE dalle quali trae una parvenza di realtà, ma solo perché è necessaria alla loro instaurazione.

      Quindi, non venir dire a me che era già a galla tutto: parlando di democrazia ho solo assecondato quello che tu, non certo io, credi esista; un modo per poter esprimere dei concetti con persone che credono fermamente che la democrazia sia un fatto positivo, una possibilità, che può avverarsi come no, mentre è solo un ens rationis, un’astrazione, puro nominalismo: Vulgus vult decipi, ergo decipiatur!

      Ma per far finta, torniamo per un attimo a crederci come fa fcastellana, ché altrimenti non si potrebbe continuare il discorso, e chiariamo ulteriormente: un conto è non trovar lavoro, per ingiustizia o altro ancora, cosa grave intendiamoci, un conto è averlo trovato (è possibile ipotizzare che non tutti quelli che l’hanno trovato siano dei massoni raccomandati o è chiedere troppo fcastellana?) ed esserne privati non perché non ce n’è più, ma perché qualcuno decide che non gli sta più bene quello che pensi e che tu sia autonomo nel decidere cosa fare del tuo corpo: trovi tutto questo meno grave della situazione precedente? Sì? Bene, io no, ma contento tu che ci potrei mai fare… Il resto che scrivi è solo informazione che oscilla tra il truismo, l’ingenuità e la comicità, per cui non vale nemmeno la pena rispondere.

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      • Sei convinto che la democrazia non possa esistere?
        Mi scordavo che sei monarchico. Come ti ho già scritto tempo fa però la monarchia è un sistema decente se sei il re o almeno fai parte della corte, sennò è una fregatura, ma evidentemente tu sei ottimista e ti vedi fra i privilegiati.
        Che la democrazia non sia mai esistita, almeno nei grandi stati, penso sia indiscutibile, ma siamo giovani ancora, e che non possa esistere nemmeno in futuro non sono d’accordo, io penso ci si possa arrivare invece. E se hai ragione tu e non ci arriveremo mai, comunque possiamo tendere ad essa, e un sistema un po’ più democratico è meglio di un sistema un po’ meno democratico.

        Per il lavoro: sono contento che siamo d’accordo sul fatto che maree di persone non lo abbiano per ingiustizia (economica, sociale, censoria, razziale ecc ecc) e mpm spòp perchè non vaccinata..
        Sul fatto che una volta trovatolo lo si perda ingiustamente solo per il green pass di nuovo penso sia una visione miope, che si focalizza su un punto e non vede altro.
        Ci sono giornalisti che perdono il lavoro per un articolo scomodo, lavoratori in ogni settore che lo perdono per aver rivendicato diritti, o che lo perdono perchè si deve far posto ad altri, o per spostare la produzione in paesi dove il costo del lavoro è inferiore, o perchè una ditta diversa ha preso il lavoro con offerte più basse o mafiosa, o pagando mazzette, o perchè un’azienda viene comprata e la prima cosa che fa il nuovo proprietario è eliminare gli “esuberi”, o perchè ci si è infortunati, o ammalati, e il datore di lavoro pensa che avresti dovuto comunque presentarti al lavoro, o perchè sei antipatico al capo, o perchè non sei abbastanza flessibile, o perchè ti trasferiscono in un posto troppo lontano o perchè …. infiniti altri esempi.

        Quindi lo stato, rappresentante non dei cittadini ma di altro, ammette ingiustizie di ogni genere e grado, non soltanto quelle relative al green pass, ed è per questo che continuo a pensare che chi si concentra ora solo su quello sia fuori strada, perchè è una conseguenza di problemi e ingiustizie a monte.

        E che il potere fomenti questa lotta fra sì\no vax mi sembra evidente, non ridicolo.
        Divide et impera, e l’argomento su cui dividere la popolazione deve essre il più possibile coinvolgente, e il meno possibile d’intralcio per le alte sfere e i loro traffici.

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      • “Sul fatto che una volta trovatolo lo si perda ingiustamente solo per il green pass di nuovo penso sia una visione miope, che si focalizza su un punto e non vede altro. Ci sono giornalisti che perdono il lavoro per un articolo scomodo, lavoratori in ogni settore che lo perdono per aver rivendicato diritti… ecc., ecc…”:

        ti risulta che qualcuno abbia mai perso lavoro e diritti perché, diabetico, non riusciva a non mangiare dolci? Un fumatore incallito a rischio cancro perché non riusciva a smettere? Un automobilista perché è passato col rosso?

        MA CI SEI O CI FAI?????????????

        E ovvio che ci sono sempre stati dissidenti del pensiero unico che hanno perso per colpa delle loro idee e atteggiamenti non solo il lavoro, ma molto altro.
        Questo costituiva l’ingiustizia di un agire da parte di chi deteneva il potere che esercitava in modo fraudolento. Ma come tale poteva essere contrastato con denunce davanti alla giustizia (che spesso stabiliva il danno) o con strategie della simulazione per quelli che non nascono eroi della tastiera come te e Travaglio che mi pare peraltro campi benissimo lo stesso, pur non essendo molto allineato al potere: ti ritrovi ad essere disoccupato per le idee che professi? Qualcuno ti ha licenziato per quello che scrivi? O vietato di andare a teatro, ristorante, in una parola esiliato dal consesso civile?

        Il punto però è un altro: questo agire fraudolento, che non si vede come potrebbe essere del tutto eliminato, oggi è diventato LEGGE!!!! HAI AFFERRATO LA DIFFERENZA, FALCHETTO????

        Sul resto e sulla banalità delle tue disamine, non vorrei essere nei tuoi panni: ringrazio Dio ogni giorno di avermi fatto differente da gente come voi.

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  10. Povero Zhok, evidentemente si trova a corto di argomenti e batte sul chiodo nella speranza di distrarre i suoi fans appassionati. Ma qua raggiunge l’apoteosi dello zhokpensiero;
    “Quello che resta come retrogusto è un kafkiano senso di impotenza di fronte ad una forma di bullismo di stato che nessuno credeva possibile.  ”
    Mitico! Pare un giovinetto che, appena destatosi, getta sul mondo il suo occhio scandalizzato.
    Toto avrebbe detto: ma ci faccia il piacere!!!!!!!

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      • Non è tanto una cosa falsa, quanto una banalità che non richiede i suoi titoli (di Zhok) per essere formulata. Anche lo scippatore importunato dal poliziotto di turno potrebbe dire del bullismo di stato. Che ragionamenti! Lo chieda al povero Aldrovandi o ai tanti altri che sul serio hanno subito il bullismo di stato sulla propria pelle massacrata. Altro che favole!
        E lei che ci sta a fare qua : il difensore delle cause perse?
        Mi stia bene

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      • Ecco un altro avvocato delle cause perse, o è la stessa persona con altro alias? Ah che umanità! . Se non vuole starmi bene, che se ne stia male nel suo brodo. No può che dispiacermi assai.

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      • “Anche lo scippatore importunato dal poliziotto di turno potrebbe dire del bullismo di stato. Che ragionamenti!”

        La stessa cosa sarebbe valsa anche per Schindler quando stilò la sua famosa lista. Che ragionamenti!

        Vai a cagar3 fascistoide (come sostengo spesso, dire fascista è dir troppo!) sotto mentite spoglie! Passi lunghi (dell’oca) e ben distesi…

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      • Vedo che ama riempirsi la bocca di nomi grossi. O forse di sorci grossi, visto il suo pseudonimo. Ma stia attento che Schindler non è un sorcio che può stirare per la colletta miserabile perché priva di sostegni morali, storici ed etici. Dunque, se non è in cattiva fede, si ravveda, prima di riuscirà a convincere gli altri di qualche sua lacuna in materia di storia. Abbia cura.

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      • Dillo a questo “sorcio” coglion3:

        Purtroppo, caro fascistoide in buona fede (cioè i peggiori), l’attuale congettura che è ben rappresentata dalla colletta di Schindler è, per adesso, solo priva di sostegni storici per i motivi ben spiegati da Zhok che è bene qui ribadire:

        “Tutti sono dei fuoriclasse quando si tratta di formulare giudizi a babbo morto, e a ballare sulla tomba del nemico sconfitto. Il problema è capire le cose quando ti stanno davanti agli occhi, non quando ti vengono date premasticate in un libro di storia.”.

        Perciò miserabile, non abbia cura di lei…

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      • Lei non teme il ridicolo, è decisamente temerario, spero che, prima o poi, si renda conto delle bestialità che scrive. S iocchezze del tutto decontestualizza te ed ammannite a suo completo servizio, oltre che i farcite di volgarità, tipi he di chi è a corto di argomenti. Glielo ripeto per il suo bene d’intelletto:lasci perdere queste sue acrobazie mentali. Ed accetti la realtà. Voi novax vi siete fatti strumentalizzare dal potere politico economico. Si capaci solo di elucubrare teorie astruse sui vaccini e non capite che vi stanno sottraendo la sanità pubblica da sotto il sedere. Complimenti per l’acume intellettuale🤣🤣🤣🤣. Si riguardi.

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      • Non mi faccia ridere che mi fa male la pancia nel leggere le sue scemenze. Possibile che non abbia il minimo senso del ridicolo nello spacciarle per verità? Si ravveda finché è in tempo! Abbia cura.

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      • “Voi novax”: voi, chi? “…vi siete fatti strumentalizzare dal potere politico economico.”: ah, e io che pensavo fossero quelli che hanno contribuito con questa psicopandemia ad arricchire le case farmaceutiche e i fondatori del commercio elettronico che si son mangiati governi e telecomunicazioni, i veri strumentalizzati dal potere politico economico, non chi denuncia tale frode legalizzata, ma si vede che nel mondo sottosopra le cose van così 🤣🤣🤣.

        “…Si[ete ndr.] capaci solo di elucubrare teorie astruse sui vaccini…”: di nuovo, siete chi? Io non elucubro su nessuna teoria astrusa, riporto solo dati di professionisti (addirittura Nobel), medici, giuristi, costituzionalisti, sicuramente molto più competenti di voi pesci boccaloni nazivaccinari, che rispetto ai vostri illustri burionisti mainstream, appiattiti sul potere politico economico e in evidente conflitto di interessi, hanno in meno solamente le comparsate sui red carpet del jet set e degli show pollaio delle TV🤣🤣🤣;

        “…e non capite che vi stanno sottraendo la sanità pubblica da sotto il sedere.”: 🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣… Questa poi! Detto da coloro il buco del culo dei quali è l’ultimo posto rimasto in cui farci entrare ancora qualcosa, lascia sbigottiti 🤣🤣🤣 Tu non ci stai con la testa figlio mio! 🤣🤣🤣…

        Complimenti per l’acume intellettuale🤣🤣🤣… NON mi stia bene 🤣🤣🤣

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      • È proprio vero che al peggio non c’è mai fine, come anche che lei deve avere qualcosa di diabolico nella sua anima, visto che persevera nello sciorinare dati fasulli pescati ad minchiam qua e là. Per poi spacciarli come verità assolute. Ma si rende conto delle castronerie che scrive, quando arriva persino a tirare in ballo Schindler? Si rende conto di quanto è povero quando scrive a cuore leggero di nazi qua e nazi là ? Non sente di stare sbavando, rapito dal piacere di potere accusare qualcuno, di ciò che lei ha come fantasma nel suo cuore che lo tormenta?
        Si ravveda, forse si renderà conto di essere un pupo nelle mani di ben scafati pupari: manovrato come si deve, affinché costoro possano fare passare tutte le loro leggi schifose, tendenti a privatizzare la sanità pubblica. Cosa che, a lei novax non importera certo, ma che, per coloro come me ne usufruiscono è cosa vitale assai. E non mi dica che non è così: nella regione Lombardia è stata approvata una nuova legge sulla sanità che la privatizza ulteriormente. Ma non ho sentito che ci siano state manifestazioni al riguardo. Piuttosto sono proseguite quelle inutili passeggiate pomeridiane, tese a ribadire il rifiuto del vaccino. Mi dica lei se questo non è indizio grave del fatto di essersi lasciati strumentalizzare. Ma so che lei seguitera con la sua tiritera nazi qui, nazi là. Abbia cura.

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      • E dalli! Ma non l’ha ancora capito che sono tutte scemenze? Come fa a correre dietro a queste inutili fandonie? Io non ci casco: sono stufo di queste vaccate spacciate per chissà quali rivelazioni o verità. Si riprenda!

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      • E io che pensavo che Ennio fosse il più ottuso del reame.

        Poi ti compare un Silviatico che lo batte a man bassa, senza nemmeno la scusa delle canne.

        O forse si fa anche di peggio?

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      • Non si offenda, ma lei mi sembra ancora più scarso di quel tizio che si pensa un gatto, invece è solo un povero tordo: siete due poveri tordi che credono di averci la verità in tasca, solo perché saltabeccano per ogni dove, imboccando le peggiori schifezze che, mani sapienti, spargono su per quest’aia virtuale. In cui, evidentemente, razzolare alla grande. Basta darvi da beccare qualche falso sui vaccini e chiocciolate felici.

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      • Almeno il Pagliaccio olandese si dà da fare con Butac, ma lei, Monsieur Cazza la Randa, oltre a non cascarci 🤣🤣🤣… lui non ci casca: c’è già dentro peli e tutto 🤣🤣🤣… ha idea di chi sia l’avvocato Reiner Fuellmich? Sa al mondo che cazzo frega dei vostri: “sono stufo di queste vaccate spacciate per chissà quali rivelazioni o verità”?

        A esergo: il suo commento delle 21,59 farebbe impallidire “Va dove ti porta il Quore” della Tamarra, roba da classifica Gli Harmony. Non è un caso la profonda affinità elettiva tra lei, Monsieur Cazza la Randa, e Madam Mongolfier: due inutili smelensi moralisti da Domenica In, in perenni assoli. Come diceva quel tale musicista: gli assoli sono come le scoregge (non a caso), piacciono solo a chi le fa! Si ribuchi!

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      • Cosa fa lei, si parla addosso da solo? Ma mi faccia il piacere! È sempre più ridicolo. È tutto qua quel che riesce ad argomentare? Ma non si vergogna, alla sua età, a mostrarsi così poca cosa? Abbia un po’ di riguardo per se stesso, almeno!

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  11. “Tutte le verità attraversano tre stadi: prima vengono ridicolizzate, poi aspramente combattute, infine accettate come ovvie.”

    Quindi dovremmo essere al secondo stadio.

    Già un pezzo avanti!

    Il terzo stadio arriverà quando la gente ne avrà le scatole piene di quarta dose, di quinta dose, di sesta dose, di super gp, di ss gp, di sss gp, di sssss ecc…

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