Fedez for President

(Tommaso Merlo) – Fedez farebbe tremare i palazzi se entrasse in politica. Una scossa potente e salutare. Milioni di cittadini disgustati dalla politica lo voterebbero senza esitazione. Nipoti ma anche nonne della generazione boh. Lo voterebbero per ribellione contro una sistema marcio che non si rassegna alla sua fine e contro quelli che volevano cambiarlo e si son messi ad inciuciare. Lo voterebbero per girare finalmente pagina. Perché in fondo la priorità rimane questa. Girare pagina per sempre. Alle ultime elezioni milioni di cittadini han votato per un cambiamento radicale e si ritrovano negli anni novanta. Con Berlusconi e Prodi che si contendono il Quirinale. Davvero deprimente. E con ancora in giro personaggi come Renzi a dimostrare come i cittadini facciano benissimo a non votare più e a far marcire i giornali in edicola e a snobbare i talk. Questione di legittima difesa ed igiene personale. Il disgusto popolare è ai massimi livelli, la credibilità della politica e del giornalismo ai minimi. Roba che farebbe tremare qualunque democrazia, ma in Italia gira troppa egoina. Inginocchiandosi a Draghi la politica ha tradito gli elettori ma anche se stessa. Egoina. Tutti uniti per salvare l’Italia e nel frattempo il proprio deretano mettendo le basi per il prossimo giro di giostra. Il potere popolare svenduto, la democrazia in frigorifero mentre imperversano le solite sterili risse tra egoinomani. Politicanti, giornalisti, affaristi. Spasmi in un sistema marcito. Egoinomani che se le danno di santa ragione mentre la realtà dei poveri cristi non cambia di una virgola e il mondo corre in tutt’altra direzione. Disgusto popolare ai massimi livelli, credibilità della politica e del giornalismo ai minimi. In uno scenario del genere se Fedez entrasse in politica darebbe una scossa potente e salutare. Gli basterebbe mettere giù un progetto sensato. Qualche buona proposta, qualche faccia nuova e farebbe il pieno di nipoti ma anche nonne della generazione boh. Del resto piuttosto che la solita manica di clown poltronari molto meglio un cantante che interpreti la disperata voglia di cambiamento. Altro che risse tra egoinomani, spazio alle nuove martoriate generazioni. Altro che ritorno agli anni novanta, una politica espressione dei tempi e abbastanza giovane per immaginare il futuro. Altro che vecchi partiti e movimenti falliti, una politica popolare e indipendente. Dalle vecchie logiche, dalle sempiterne cricche, dalla pandemia egoistica. Fedez sarebbe molto più credibile dei vecchi politicanti e nell’era digitale avrebbe concrete possibilità di battere la spompata e screditata propaganda di sistema. Ogni boicottaggio finirebbe per essere un boomerang. La sola presenza di Fedez sulla scena politica renderebbe tutti gli spacciatori e i consumatori di egoina non solo giurassici ma anche ridicoli. Con le loro tristi cravatte e i loro falsi sorrisi. Coi loro capelli tinti e le loro frasi strafatte. Il 2018 e la recente astensione di massa dimostrano che i cittadini indietro non ci tornano. Provano nausea per i vecchi partiti e disprezzo per chi ha tradito le loro aspettative. E non si farebbero nessun problema a sostenere qualunque proposta politica estranea ed alternativa al sistema che promette un cambiamento radicale. Perché in fondo la priorità rimane questa. Girare pagina per sempre.

30 replies

  1. E invece lo voterebbero in pochi.
    Perchè tra le altre cose il M5S ha lasciato un vuoto e un disgusto per la politica anche nei confronti di chi si presenta/va come il “NUOVO” staccato dalla politica di palazzo.,
    Cose già sentite che il cittadino non vuole più sentire perchè truffato dal M5S

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    • forse sbaglio (lo spero), ma era ironico, non profetico

      comunque leggo che pure il “movimento” IoApro si farebbe partito
      credo ci sarà un boom di partitini che si credono “universali”

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      • Ironico o profetico.

        Nel primo caso ripenso ad altri articoli sul M5S e mi dico: ah, ecco cosa voleva dire. Nel secondo immagino Merlo che scrive l’articolo, ma completamente circondato da specchi.

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  2. Quirinale, i pizzini di Iv in aula. Mattarella si tira fuori dal “bis”

    (di Giacomo Salvini – Il Fatto Quotidiano) – Mentre in Parlamento centrodestra e renziani fanno le prove generali per il Quirinale facendo asse sulla giustizia, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, allontana la possibilità del bis al Colle. Ricordando i venti anni dalla morte di Giovanni Leone, il capo dello Stato scandisce: “Leone chiese la non rieleggibilità del presidente della Repubblica con la conseguente eliminazione del semestre bianco”.
    Una frase, identica a quella di inizio anno alla commemorazione di Antonio Segni, che va letta come un’indisponibilità di Mattarella alla sua rielezione. Un’altra conferma arriva dal fatto che il capo dello Stato ha trovato casa a Roma: ieri sera, come ha rivelato l’Espresso, Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, ha firmato il contratto di affitto con l’agente immobiliare per un appartamento tra i quartieri Parioli e Salario Trieste.
    Qui passerà i prossimi anni da senatore a vita. Il presidente della Repubblica ieri pomeriggio ha ricordato Leone anche difendendolo sul caso Lockheed, che portò alle sue dimissioni: “Era estraneo alla vicenda, quella campagna giornalistica fu scandalistica e invereconda” ha detto facendo riferimento agli articoli di Camilla Cederna.
    Nelle stesse ore, alla Camera, centrodestra e renziani spaccano la maggioranza sostenendo insieme ben 5 ordini del giorno contro le intercettazioni e per limitare l’uso del trojan. Prove di alleanza per il Colle. A proporre un maggiore “controllo” sul “virus” dei telefoni sono gli ipergarantisti Enrico Costa (Azione) e Catello Vitiello (Italia Viva): l’obiettivo è quello di chiedere che l’autorizzazione non spetti più solo al gip, ma a un collegio di tre giudici. Il sottosegretario alla Giustizia di Forza Italia, Francesco Paolo Sisto, falco ipergarantista, però si deve piegare alla richiesta del ministro Marta Cartabia di non provocare scossoni nella maggioranza e propone la riformulazione dei due odg chiedendo di eliminare il passaggio sull’autorizzazione collegiale del trojan. Mossa che fa andare su tutte le furie Costa e Vitiello, che non accettano la riformulazione.
    Lega e Forza Italia, però, per non far andare sotto il governo, si astengono. “Lo facciamo solo per rispetto a Cartabia” dice Matilde Siracusano (FI). I due odg alla fine non passano grazie al voto contrario di Pd, M5S e LeU. Si spacca la maggioranza perché Iv e FdI dicono sì contro i giallorosa, ma anche il centrodestra.
    I cinque voti tra mercoledì e ieri però fotografano un dato politico: si rafforza l’asse parlamentare tra centrodestra e renziani in vista del Quirinale.
    Ci pensa il renziano Vitiello a lanciare un avvertimento al governo proprio sul Colle: “Non continuate a stuzzicare Iv sulla presidenza della Repubblica, pensate ai problemi che avete all’interno dei vostri partiti, noi sappiamo quale strada percorrere per arrivare a quel risultato”. Come dire: caro Draghi, sei avvisato.

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  3. Non so quanti voti prenderebbe un Fedez, personaggio della nuova era digitale lontanissimo da me per età, tecnologia e, suppongo, visione del mondo. Ma io lo voterei. Abbiamo provato a uscire dal tunnel verso il precipizio votando 5* e come giustamente scrive Merlo ci ritroviamo un reazionario al potere con i lacchè di ogni genere adoranti. Fallimento. Tanto vale provare anche Fedez o Dibba o chicchessia, sicuro che la china nel peggiore dei casi resta la stessa

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  4. lo voterei una ventataq di freschezza e gioventù, non mi piace la sua maia del tatuaggio,però questi sono gusti suoi privati,ma per il resto sarebbe aria fresca e buona per la società

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  5. Tutta pubblicità per il Nostro, e per Coca Cola, Pantene, stracci e straccetti vari, cosmetici griffati dalla Famiglia Miracolosa, ecc… ecc… Quindi altri soldi in arrivo.
    Tutto qui. ( E poi ridiamo dietro a Trump…Coerenti come sempre…))

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  6. Fedez è caruccio, ricco e molto famoso, perciò può permettersi dei lussi extra, generati da una certa capacità comunicativa. E sono convinto che si stia divertendo nell’osservare i polli in batteria e i dispensatori di becchime.

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  7. Da un comico ad un rapper: fantastico!
    Con lo strapotere social che ha, non ci sarebbe macchina del fango in stile Renzi-Bestia-Mediaset a tenere, e questo sarebbe già un bel vantaggio. Altro vantaggio sarebbe che lui e consorte sono talmente ricchi che sarebbero anche impermeabili a richieste e pressioni lobbistiche di ogni tipo.
    Certo, casomai capitasse, dovrebbe circondarsi quantomento di eccellenze, che fra i giovani di questo Paese non mancano, e dettare una linea politica semplice, chiara e precisa, e soprattutto tenere la barra dritta (cosa che gli risulterebbe facile, non avendo bisogno di guadagnarci qualcosa).
    Perchè oggi come oggi, addirittura meglio Fedez che il 50% di astensionismo o un altro governo a-democratico sostenuto da laqualunque, dove i rappresentanti di buonsenso sono davvero in estrema minoranza.

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  8. Immaginati Fedez in politica e qualche buontempone che alza il ditino per contestargli il conflitto di interesse, visti i rapporti commerciali di varia natura che legittimamente detiene.
    Sarebbe un evento tragicomico.
    Se Fedez dovesse commissionare un suo personale sondaggio dall’esito che possa incoraggiarlo a fare il passo ne vedremo delle belle.
    Forse serve un personaggio del genere per fare esplodere le macroscopiche contraddizioni che quietamente albergano nelle dinamiche politiche nazionali.

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  9. “Elezioni Ucraina, il comico Zelenskij presidente con oltre il 70%”.
    Leggendo Merlo mi è tornato in mente questo titolo di Repubblica del 21 aprile 2019.
    E le parole del comico neoeletto: “tutto è possibile”.

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  10. ecco, e c’è pure chi voterebbe questo coglionazzo radical-chic, che tutto quello che fa è individuare le mode del momento e cavalcarle per incassare like sui social e soldoni sonanti, assieme a quell’altra stronza che batte il piedino perché il Parlamento non le approva le leggi che vuole lei e che sono tanto belle gne gne gne (tuttavia va detto che lei è molto più intelligente di lui).
    e ve la prendevate con Berluscazzo perché aveva il conflitto di interessi, mentre vi va bene questo qui che è un conflitto di interessi ambulante perché ogni cosa che fa ci guadagna in qualche modo o fa guadagnare la moglie.
    me la immagino la replica dei Merli: “ma è honesto! e rinnoverà la politica italiana!”.
    come no? dai ladri agli scappati di casa ai Ferragnez. bell’evoluzione.
    a questo punto quasi meglio il Bamboccio con la pochette.

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  11. A tutti coloro che esprimono preferenze di voto (o di non voto) su Fedez basandosi, per forza di cose, esclusivamente sulla simpatia/antipatia suscitata dal personaggio, in ogni caso ben prima di poter conoscere qualunque cosa riguardo al suo progetto (ammesso che esista), vorrei dire: ma ce la fate?
    Capisco il voto di protesta (ma un personaggio che fa l’elemosina in Lamborghini mi pare piuttosto distante dall’ipotetico emblema dell’anti-establishment), al limite capisco che c’è gente (di solito molto disinformata) che voterebbe a scatola chiusa pure Pippo, Pluto e Topolino pur di non doversi turare il naso per l’ennesima volta (rischiando il soffocamento), ma poi non lamentiamoci se i risultati fanno sempre più pena.
    Vogliamo un governo, e di conseguenza, un Paese migliori? Cominciamo sforzandoci per diventare cittadini migliori, un po’ più consapevoli, sempre più informati e soprattutto abbandonando la tifoseria (che va benissimo quando riguarda lo sport, ma che diviene deleteria quando applicata alla politica).

    Per quanto mi riguarda, in futuro la mia preferenza andrà a cadere solo tra le formazioni che non rubano, fintanto che ce ne sarà la possibilità (e adesso, vivaddio, ancora c’è); più saranno, meglio sarà per tutti, così si potrà decidere anche sulla base delle idee e non solo su quello che, per me, è un requisito base.
    In ogni caso, no all’astensione.

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  12. Senza la possibilità di manifestare, col bavaglio, non è meglio la musica che diffonde idee libere?
    Questa è la reazione degli spiriti liberi e creativi che allo squallore uniforme e mortuario rispondono con una hit parade anti covid, anti lockdown, anti vax, e anti greeen pass.
    Musica da ascoltare e diffondere ad alto volume, affinchè le frequenze colorate allontanino questi spiriti delle tenebre. Da far sentire a chiunque e ovunque anche con vari flash mob, visto che le manifestazioni sono vietate. All’improvviso, come uno scroscio di pioggia che lava l’angoscia e la paura che hanno seminato nella popolazione.
    Rap della Costituzione – Assalti Frontali
    This Has Gotta Stop – Eric Clapton&Van Morrison
    The Rebels – Eric Clapton&Van Morrison
    No More Lockdown – Van Morrison&State51Conspiracy
    (Van Morrison è stato addirittura denunciato dal ministro della salute irlandese, dimostrando dove la follia può arrivare)
    99 Posse ft Fuossera – Mo’ Basta
    1984 – Lukas Lion
    Freedom – Django Unchained
    Strange Days – Robbie Williams ft The Struts
    La realtà non può essere questa – E.Bennato&Bros
    Il mio nemico – Daniele Silvestri
    People Have The Power – Patti Smith
    Fatti mandare a far’nculo – Dado (un pò datato, ma ancora valido)
    Civil War – Immortal Technique ft. Killer Mike, Brother Ali & Chuck D
    Another brick in the Wall – Pink Floyd
    Everybody Wants To Rule The World – Tears for Fears
    L’amore al potere – Michele Albano
    Viva la libertà!

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