Il top delle ragazze

(di  Massimo Gramellini – corriere.it) – Appena la professoressa di ginnastica del liceo «Marco Polo» di Venezia si è accorta che alcune allieve indossavano un top sportivo che scopriva l’ombelico, ha ordinato loro di coprirlo con una felpa «per non distrarre i compagni di classe maschi». Lungi da me l’intenzione di insegnare il mestiere a una prof di ginnastica (prendevo 4 alle pertiche e 5 al quadro svedese), ma sarà un gran giorno quello in cui l’insegnante veneziana, anziché alle ragazze in top, si rivolgerà agli eventuali maschietti molesti, dicendo loro: ragazzi cari, che ne direste di evolvere verso forme di vita più complesse? No, perché ormai persino i tori davanti alla muleta rossa riescono a trattenersi. Possibile che il giovane maschio «sapiens» perda ancora la trebisonda alla vista di un timido ombelico? E perché, invece di affrontare il problema alla base, magari con un corso di educazione sessuale, lo si considera inesorabile come un assioma, una tassa, una diretta-video di Toninelli?

Che poi non sono nemmeno così sicuro che gli adolescenti di oggi, venuti su a nudi televisivi e social, possano ancora rimanere sconvolti da qualche centimetro di pelle. Si direbbe una questione che riguarda di più i pregiudizi degli adulti. Di sicuro non deve riguardare le ragazze, che infatti hanno reagito all’imposizione presentandosi a scuola il giorno dopo tutte in top, nonostante il freddo. Al loro posto lo avrei fatto anch’io, e non sarebbe stato un bel vedere. (Lo dico per tranquillizzare la professoressa).

6 replies

  1. Inesorabile come una pagina di firme di auguri per un condannato come dell’utri. Bella performance del primo quotidiano italiano.
    Hai incorniciato anche tu la paginetta (e messa in salotto)?

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  2. E te pareva? E dove si posiziona lui se non sul ramo più comodo?
    Peraltro il suo giornale pubblica l’intervista alla prof e non trattavasi nemmeno di top sportivo (già assurdo) ma di reggiseno.

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  3. dopo la scoperta che l’acqua bagna
    ora quella del pelo, pardon ombelico, che tira di più che un carro di buoi, pardon Tesla

    prof,
    ​i ragazzi si distraggono pure con la felpa
    è la natura, prenditela con lei, se la trovi

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  4. Non ho capito che necessità ci sia di andare a scuola col “top sportivo”. Tra l’ altro, con il covid in giro e le finestre aperte in palestra si prende freddo. E per chi al posto di un “timido ombelico” ha una ballonzolante e debordante pancia che fa? Si suicida sotto canestro? Noi donne siamo tanto attente ( a parole) che ci valutino per quello che siamo e non per quello che mostriamo che dobbiamo “mostrare” anche in classe? Tra l’ altro nulla è più comodo. lavabile e meno costoso di una T shirt. A questo punto par condicio, maschietti in boxer con la tartaruga fuori. E per chi non ce l’ha dannazione sui social.
    Perchè quindi?
    I maschi non devono “perdere la trebisonda” per un ombelico, ma perchè mostrarlo se non per “far perdere la trebisonda”‘?
    Inutile nasconderci dietro un dito: i maschi sono sempre quelli “della pietra e della fionda”. E le femmine pure…

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