Fight or fllight (una parabola psicologica)

(di Andrea Zhok) – Capita di incrociare persone, tra quelle fermamente favorevoli al pacchetto governativo Vaccinazione Universale + Green Pass, che manifestano un autentico stupore per la persistenza della protesta. Sembra che non si capacitino. Spesso si affaticano persino ad escogitare esotiche psichiatrizzazioni di quella che a loro appare come un’incomprensibile ‘deviazione’. Perché ai loro occhi nulla di razionale potrebbe giustificare un tale testardo comportamento ostativo. 

Quando questi incontri capitano a me l’unica opzione rimasta è un rapido allontanamento. Questo perché comprendo di avere una reazione simmetrica ed opposta: ho l’impressione di essere in qualcosa come la taverna di Star Wars, tra bizzarri alieni polimorfi, o tra Visitors, gente che tra un sorriso e l’altro potrebbe ingollare un ratto vivo pulendosi col tovagliolo e proseguire come nulla fosse. Il senso di completa incomprensione è straniante, il senso di potenziale conflitto è inquietante e alienante.

Ora, però per amore dell’ottimismo della volontà, voglio provar a superare questa reazione epidermica e tentar di fornire un lato da cui, forse, avvicinare alla controparte almeno l’aspetto psicologico di quella resistenza così incomprensibile. (Sull’aspetto concreto, argomentativo, credo non ci sia più niente da aggiungere: chi era disposto a capire ha capito.)

Mi interessa in particolare far capire una cosa, che temo non sia compresa, e che se non compresa condurrà in un vicolo cieco dai risvolti drammatici: Chi fa resistenza ora alla strategia governativa Vaccinazione Indiscriminata + Green Pass non mollerà mai. Non mollerà mai non per simpatia con qualche slogan, ma per ragioni psicologiche fondamentali. Non mollerà neppure se dovesse essere costretto con un fucile spianato ad obbedire. Continuerà con tutte le proprie risorse e in ogni modo a resistere a questa spinta. 

Perché? Non per ragioni “psichiatriche”, ma per ragioni psicologiche cruciali.

Provo a spiegarmi con una storiella, una sorta di parabola o similitudine.

Immaginiamo che stiate passeggiando in solitudine per una strada urbana sconosciuta: carcavate la piazza centrale del paese e vi siete persi. 

Vi si fa incontro un poliziotto che vi sorride, vi dice di non preoccuparvi e vi chiede di seguirlo.

Il poliziotto vi indica un vicolo laterale e vi dice di entrare. Garantisce che la piazza è vicinissima, proprio lì dietro, e che neanche immaginate quanto sia bella. 

Abituati a dare fiducia all’autorità costituita, girate l’angolo. 

Però dietro l’angolo c’è un lungo vicolo buio, pieno di pozzanghere, mefitico. Sulla destra compare un cartello arrugginito con una freccia e la scritta: “Alla vecchia discarica”. 

Vi girate con aria interrogativa. 

Il poliziotto svelle il cartello lanciandolo a terra, sorride e vi rassicura: “Non si faccia scoraggiare. Sono vecchi segnali senza valore. La piazza non è subito visibile, bisogna andare in fondo e girare l’angolo.” 

Voi cominciate a sentirvi un po’ a disagio, ma in fondo siete nelle mani della forza pubblica, e a cos’altro di più autorevole vi potreste appellare? E perciò date fiducia e proseguite. 

Alla prima svolta il vicolo appare ancora più tetro, la stradina si stringe, compare qualche sorcio e si intravede un tunnel. Sopra il tunnel c’è un cartello che segnala “Zona pericolante.”

Vi girate di nuovo chiedendo se è proprio sicuro che sia questa la strada. Il poliziotto vi guarda con aria rassicurante e bonaria, stacca dal muro il cartello, lo mette sotto i piedi, e vi garantisce che è così, basta entrare nel tunnel e arrivare alla prossima svolta. Mica vorrete credere a queste scritte, che chissà chi le ha messe? E non vorrete mica mettere in dubbio la sua parola? 

E così entrate nel tunnel e camminate ancora, inzaccherandovi e turandovi il naso, fino ad arrivare alla successiva svolta. 

Ora il tunnel si restringe, e si abbassa fino a costringervi ad abbassare il capo, venite accolti da una zaffata di odore di muffa, buio pesto, fanghiglia, lamiere cigolanti e in primo piano campeggia il cadavere di un gatto.

A questo punto puntate i piedi, dicendo di non essere più sicuri di voler continuare. 

Ma ora la mano del poliziotto vi prende per il braccio e comincia a spingervi; non ride più: “Beh? Guardi, mica ho tutto il giorno da perdere! Perché si ferma? Non siamo arrivati. Guardi, sono stato gentile finora, però veda di continuare perché altrimenti mi costringe a smettere con le buone maniere.”

Ecco, a questo punto voi non sapete davvero cosa sta succedendo. 

Potete fare congetture, ma non lo sapete. 

Però, sicuro come la morte, siete tesi come una corda di violino e non credete più ad una parola del poliziotto. Non sapete che intenzioni abbia, ma non volete aspettare a scoprirlo. Non siete neppure più certi che sia davvero un poliziotto. Quel che sapete è che avete alle spalle un energumeno armato, che ha usato il credito della divisa per portarvi in un luogo dove non volevate andare, che vi ha messo in condizioni di non poter chiedere aiuto, che vi ha raccontato storie prive di riscontro, che ha sminuito qualunque segnale di allarme, e che di fronte alla vostra resistenza è passato a spingervi e a minacciare l’uso della forza.

E a questo punto, in quanto esseri umani eredi di istinti cui si deve l’essere arrivati fino ad oggi, entrate in modalità bellica: “Qualunque cosa questo tomo voglia, ora l’unica cosa che conta è sfuggirgli e trovare il modo di tornare indietro.” Da questo momento in poi ogni cosa che il poliziotto dirà saranno suoni vuoti, in cui risiede un inganno latente; ogni movimento che farà, sarà solo parte di una minaccia incombente, minaccia di qualcosa di tanto più spaventoso in quanto ignoto. E ad una pressione ulteriore non sapete come potreste reagire, perché ora tutto è permesso.

—– 

Ecco, la similitudine spero risulti esplicativa. 

Il poliziotto è il governo. Dall’inizio della vicenda ha tutti i mezzi e tutta l’autorità per condurvi dove vuole. Vi promette di condurvi in salvo, purché facciate come dice. E voi inizialmente gli date fiducia e lo seguite, perché dopo tutto è lì che risiede l’autorità. 

Però svolta dopo svolta, tunnel dopo tunnel, cominciate prima a chiedervi se sappia quello che fa; e poi a temere che sappia quello che fa, e che non sia neanche di striscio nel vostro interesse. Ad ogni menzogna, ad ogni mancata meta, ad ogni inganno “a fin di bene”, la fiducia in quel che viene affermato si assottiglia. E nel momento in cui ai sorrisi e alla persuasione subentra la coazione e la minaccia, a questo punto, il dubbio sulle buone intenzioni è diventato certezza di cattive intenzioni. 

Che non si sappia dare un chiaro volto a quelle cattive intenzioni non ha nessuna importanza: in passato i nostri antenati non hanno aspettato di vedere se il leone avesse davvero fame per scappare; e se avessero avuto quello scrupolo non saremmo qui a raccontarlo.

E così, il governo e il CTS hanno raccontato corbellerie o fandonie, ripetutamente. 

Hanno sbagliato nel determinare quel che serviva per contenere la pandemia (dalle mascherine all’aperto, al divieto di uscire di casa, alle multe ai runner, al protocollo “tachipirina e vigile attesa”, ecc.).

Ma si era all’inizio. Esistono gli errori in buona fede.

Poi però hanno manipolato le comunicazioni sui decessi a seconda della bisogna, minimizzando quando serviva minimizzare, esacerbando il terrore quando serviva altro.

E qui un po’ la diffidenza cresce, però, chissà, magari erano “distorsioni a fin di bene”.

Ma poi hanno detto il falso sull’immunità di gregge (su cosa serviva per raggiungerla, e se era possibile raggiungerla). Hanno detto il falso sulla sicurezza dei preparati da inoculare, dando garanzie assolute che non erano in grado di dare e che sono state smentite al prezzo di lesioni personali e vite umane. Hanno detto il falso sull’efficacia e durata dei medesimi preparati, cambiando versioni almeno quattro volte. Hanno detto il falso su chi sarebbe stato contagioso e chi no. Hanno detto il falso sull’inesistenza di terapie disponibili, ecc. ecc.

E al tempo stesso hanno bloccato e rimosso tutti i “cartelli di ammonimento”: hanno fatto di radio e tv un’unica voce con una stessa narrazione, hanno bloccato, censurato o negato tutte le fonti di informazione alternative, anche le più autorevoli; quando non è stato possibile bloccarle, le hanno screditate, attaccate, minacciate di radiazione, ecc. 

E poi hanno cominciato a premere e ricattare, in un crescendo, estendendo per categorie, e per fasce di età la richiesta di sottoporsi all’inoculazione, ed ampliando la portata dei divieti e dunque l’area del ricatto fino a mettere in discussione le fonti di sostentamento.

L’immagine complessiva che riassume il processo è ora quella di un’autorità monolitica che nel corso di quasi due anni, con un continuo crescendo, ha mentito e manipolato, vietato e censurato, costretto e ricattato, e che è disposta sempre di più ad usare anche la repressione più schietta, pur di fare in modo di inoculare il maggiore numero di persone, e di farlo specificamente con alcuni preparati (gli altri internazionalmente approvati non sono riconosciuti), mentre ha ridotto ai minimi termini le funzioni terapeutiche.

La mancanza di un chiaro quadro delle intenzioni a questo punto non basta a disunire la resistenza, per quanto composita. Qui si va dall’estremo di chi ha una netta propensione a teorie del complotto e crede che si tratti di uno sterminio di massa a finalità di abbattimento demografico, all’estremo opposto di chi pensa si tratti del mero casuale concorso di sciatteria, corruzione, interessi economici e senso di impunità di una classe dirigente allo sbando, senza alcun piano; con molti livelli e ipotesi intermedie.

Però che sia stato per incapacità o per dolo, oramai non importa più nulla – hanno creato una situazione in cui la loro parola non conta più niente, si dà per scontato che qualunque cosa venga detta o dichiarata sarà una menzogna o una manipolazione: ogni credibilità è scomparsa. L’unica cosa chiara è che sono disposti a dire e fare “whatever it takes” per portare tutti, con motivazioni farlocche, ad accettare un intervento sanitario indesiderato e una certificazione di avvenuta subordinazione. E a questo punto non possono più fare niente per convincere delle loro buone intenzioni, anche laddove fossero mai esistite. Ora sono la minaccia, il nemico e l’unico primordiale imperativo è fuggire o combattere.

[E infine, tra le varie ipotesi disponibili c’è anche quella, machiavellica ma non troppo, che questa reazione psicologica sia proprio il fine perseguito, per incrementare il livello dello scontro fino a giustificare strette autoritarie. 

Il buio fa paura perché non sai qual è la forma della minaccia e non puoi prepararti.]

24 replies

    • Cioè tu te la prendi con un racconto pacato e interessante di una persona che può anche pensarla sbagliata, ma dice cose comunque interessanti augurandogli due anni di lockdown? Ma ti rendi conto della gravità di quanto affermi. Non hai letto penso nemmeno una riga con attenzione, sei partito subito all’attacco, per sbranare chi non la pensa come te. Fai parte di quel meccanismo che Zock ha descritto mirabilmente, sei come quel poliziotto del racconto, incattivito, e io non ne sarei orgoglioso. Neanche capace di controbattere, di dire “no, credo che sia sbagliata questa narrazione”, solo sbranare. Siete diventate persone pericolosissime e da voi è bene stare lontani e difendersi.

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  1. Insomma, il solito articolo dove si autocertifica che gli intelligenti non si vaccinano, perchè solo loro si fanno domande e hanno dubbi, mentre i beoti son quelli che si vaccinano, perchè secondo l’autore non si fanno domande e non hanno mai dubbi, ma seguirebbero il gregge di pecore di cui farebbero parte.

    Non è che se ti dai ragione da solo allora è come dici tu.
    Le tue idee e opinioni sono TUE e basta, non per forza devono corrispondere alla realtà oggettiva.
    E non mi venite a dire che no gp e no vax siano cose differenti, perchè è ovvio che la stragrande maggioranza dei manifestanti non voglia vaccinarsi.

    Oltretutto ci sono parecchi video di questi manifestanti che farneticano di grafene, microchip, Bill Gates che vorrebbe sterminare la popolazione usando i vaccini come arma di sterminio, solo 3k morti di covid e altre innumerevoli fesserie.

    Quindi avrei qualche dubbio che i tontoloni stiano maggiormente nel gruppo vaccinati.

    Poi ci sono quelli che, credendosi più intelligenti e colti dei colleghi manifestanti, parlano di “cure vietate e guariscono quasi tutti con le terapie precoci”.
    A parte il fatto che se fossero veramente vietate non avrebbero potuto prescriverle, mentre le prescrivono tranquillamente facendosi firmare la deresponsabilizzazione, ma i dati dove stanno?
    Guardate questo video dove viene mostrata l’assurdità del pensiero no vax che spacca il capello in 4 SOLO sui dati dei vaccini:

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    • Si caro lei, che ubbidisce perchè crede nell’assurdo. Ha fede nelle soluzioni che non ci saranno. Si vaccini
      una , dieci, cento volte e lunga vita al suo spirito, al suo corpo non so.Provo solo sgomento, se penso ai sorrisi della tv generalista, alle menzogne intensivamente seminate. alle minacce usate a mò di randello, alla sinistra
      che pulisce le scarpe al ras del governo, alla destra che parla e non dice,
      alla stampa mendace, quasi tutta. Uno scientismo imperante, passato per verità irrefutabile,
      che non chiede pareri ma solo un asservimento totale .
      Cancellazione dell’io. Automi felici., lei fonde le due definizioni.

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    • Il problema non e’ vaccinarsi o meno. Ci si puo’ anche vaccinare ma e’ fondamentale rimanere sempre con il beneficio del dubbio e costantemente chiedersi “Fino a quando permettero’ che mi obblighino, con le buone o con le cattive (togliere lo stipendio e’ mooolto cattivo), a fare e disfare come vogliono loro? Fino a quando sono disposto a sopportare a prendere indicazioni e prescrizioni da chi negli ultimi 2 anni si e’ reso sempre piu’ inaffidabile?”
      Che i no vax siano ancora meno affidabili e razionali ci puo’ anche stare, ma non e’ questo il punto. Qualsiasi strada ognuno di noi intraprenda oggi non e’ certa.
      Ma ad ogni bivio (terza dose, quarta dose, rinnovo green pass,…) e’ doveroso fermarsi un attimo, guardarsi in giro, pensare al passato, a cosa e’ stato detto e fatto, e chiedersi se non si stia esagerando e se e’ proprio necessario. Solo in questo modo diventeremo prima di tutto migliori ed sempre piu’ in grado di fare la scelta giusta

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  2. In Romania le persone stanno appresso alla Chiesa e pochi si vaccinano. Sembra, dice l’articolista di Repubblica, un’altra volta la Lombardia (del modello Lombardia, aggiungo).

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    • Ah beh certo, dopo che un giornalista provoca per 40 minuti dovevano regalargli i fiorellini e suonargli i violini. A me piace che invece voi che vi ritenete gli intelligenti, i corretti, quelli che lavorano per il bene della comunità, siete sempre e solo pronti a denigrare, facendo passare chi non la pensa come voi, chi è contro il GP e non vuole vaccinarsi “contro il Covid” mica in generale, diventa automaticamente terrappiattista, idiota, stupido. Avete già il pregiudizio insito e via, basta. Quindi abbiate almeno la decenza di evitare di fare le vittime dei kattivissimi No Vax, perché le parti sono molto spesso invertite, e questa è la realtà, visto che conosco tante persone che si sono vaccinate dopo RICATTI INFAMI!

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  3. È vero molti hanno paura del vaccino ed essendo la paura un sentimento molto forte capisco bene coloro che terrorizzati non vogliono vaccinarsi
    Ma chi ha seminato questo timore?
    Se il poliziotto in fabula rappresenta il governo….chi ha fatto in modo di far sembrare la strada che porta in piazza un “tunnel” raccapricciante?
    Chi se non i giornalai che ogni giorno gridano al lupo
    Per fortuna più del 75% della popolazione ha raggiunto la suddetta piazza senza difficoltà

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    • Non è paura . Bensi:
      Consiglio d’Europa. Risoluzione 2361/21 : 7.3.1 garantire che i cittadini siano
      informati che la vaccinazione non è obbligatoria e che nessuno è sottoposto
      a pressioni politiche, sociali o di altro tipo per essere vaccinato se non lo desidera;
      7.3.2 garantire che nessuno venga discriminato per non essere stato vaccinato,
      a causa di possibili rischi per la salute o per non volersi vaccinare;
      L’europa e l’Italia lo scrivono, ma nella realtà il cielo è capovolto.
      Naturalmente è scritto tanto altro. Costituzione italiana :Articolo 32
      La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività,
      e garantisce cure gratuite agli indigenti.
      Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.
      La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

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  4. Sicuro davvero che la piazza sia stata raggiunta Laconico ?
    E senza difficoltà ed effetti collaterali?
    Qualcuno spieghi al “tutto troppo” del video la differenza fra una terapia e una vaccinazione preventiva (di massa) in piena pandemia…
    Qualcuno gli spieghi anche che esistono dei brevetti sui farmaci e che dopo 15 anni scadono…

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  5. “un giornalista provoca per 40 minuti”

    Come no.

    “voi che vi ritenete gli intelligenti”

    Non ho la minima intenzione di soppesare l’intelligenza di nessuno, ma non occorre essere intelligenti per vedere che i 40 minuti di provocazione non esistono. Basta essere onesti, soprattutto con se stessi.

    “diventa automaticamente terrappiattista, idiota, stupido”

    Se fate numero con i “terrapiattisti”, poi non puoi lamentarti se qualcuno ti accomuna a loro.
    L’anno scorso, lavoratori che si lamentavano per la loro situazione economica cacciarono via dalle manifestazioni i ciarlatani che dicevano che non c’era nessuna pandemia, che era normale influenza, che le bare erano finte, che era tutto un piano di Bill Gates e altre cretinate.

    Se vuoi essere preso sul serio, vai tu a cacciare quella gente o a spiegargli che quelle cose che ho citato nel precedente commento sono bufale sparse da ciarlatani,
    Non lo farai mai, perchè poi i tuoi “fratelli che combattono la dittatura sanitaria” direbbero che stai provocando, e che quindi ti meriti sputi, botte, insulti e minacce. Più comodo abbassare la testa e far finta che il branco non stia ripetendo a pappagallo delle cretinate che non stanno ne in cielo e ne in terra.

    Il complottismo è quella “pillola” che trasforma una vita banale da Fantozzi in una vita da guerriero eroe risvegliato dalla Matrix. E’ la migliore droga che abbiano mai inventato.

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  6. Hanno spazzato via tutto quello che c’era da spazzare, ora devono fare i conti col basalto,
    quello Zoccolo Durissimo forgiato nelle viscere della terra.

    “Il buio fa paura perché non sai qual è la forma della minaccia e non puoi prepararti”
    Non farti soffocare dal panico, mi hanno sempre detto che:
    “non esiste più buio della mezzanotte”

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  7. Questo più che Machiavelli sembra Brazil di Terry Gilliam.

    Le mascherine chirurgiche che passano da inutili (marzo 2020) a fondamentali (maggio 2020) senza uno straccio di motivazione (le famose evidenze scientifiche) è una delle tante follie.

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    • Follia è pensare che in assenza di certezza assoluta bisognasse accantonare l’uso della mascherina.
      Non c’è la macchina del tempo per tornare indietro, quindi devi scegliere se correre il rischio di indossare una cosa inutile o correre il rischio di rendere più facile la diffusione del virus.
      Vedi te qual è l’opzione migliore.

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  8. Ma, una similitudine meno stupida, no? Perché questo tizio insiste a scrivere tante sciocchezze incurante del ridicolo? Cosa ci guadagna a perdere credibilità in questo modo così barbino? Cosa crede che le persone che comprendono l’importanza di un vaccino siano riconducibili a dei mentecatti che non conoscono la storia e non comprendano il valore della convivenza civile?
    Tanta boria è molto simile a quella di quei santoni che predicano bene e razzolano male.

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  9. “quindi devi scegliere se correre il rischio di indossare una cosa inutile o correre il rischio di rendere più facile la diffusione del virus.”

    Allora chiarisco meglio. L’uso delle mascherine chirurgiche per i sani (sottolineo chirurgiche, non ffp2 o ffp3 che invece servono) non solo è inutile ma è addirittura dannoso perché probabilmente la diffusione del virus la aumenta. E non lo dico io, lo diceva il ministero della salute nella sua faq del 22 aprile 2020 dove scriveva:

    “7.Devo indossare una mascherina per proteggermi?

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo Coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo Coronavirus. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Infatti, è possibile che l’uso delle mascherine possa addirittura aumentare il rischio di infezione a causa di un falso senso di sicurezza e di un maggiore contatto tra mani, bocca e occhi.”

    Questo il 22 aprile 2020.

    Pochi giorni dopo invece le mascherine chirurgiche diventavano obbligatorie per tutti (anzi andava bene pure un semplice pezzo di stoffa a forma di mascherina).

    A pensar male (e a rigor di logica in base a quello che scrivevano loro stessi pochi giorni prima) si direbbe che volessero che la trasmissione del virus non diminuisse ma aumentasse.

    A pensar bene che questi sono solo dei terribili pasticcioni.

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  10. Spiegazione
    La mascherina chirurgica protegge gli altri da te
    La ffp2 protegge sia gli altri da te che te dagli altri

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  11. Non proprio, la mascherina chirurgica protegge gli altri da me se io sono malato, e quindi tossisco e starnutisco. Se io sono sano non serve a niente. Infatti è quello che diceva a marzo 2020 Ricciardi:

    “Le mascherine chirurgiche, quelle di garza per intenderci, servono al personale sanitario e ai chirurghi per evitare che le goccioline di saliva cadano sul campo operatorio. Servono a proteggere i pazienti e a proteggere gli altri dai pazienti. Quindi non servono a proteggere i sani. Ai sani non servono assolutamente a niente. Non hanno nessuna protezione nei confronti del virus che penetra attraverso quei fogli di garza e quindi non proteggono.”

    Così diceva Ricciardi a marzo. Invece a maggio le mascherine che ‘ai sani non servono assolutamente a niente’ sono diventate obbligatorie per i sani.

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