Piccola riflessione filosofico-politica

(Andrea Zhok) – Chiunque, come lo scrivente, ha una formazione fenomenologica ha appreso ed esercitato estesamente quella tecnica metodologica che è la “sospensione di giudizio” (Epoché). Non entro in dettagli per i non addetti ai lavori, ma sommariamente parlando la sospensione del giudizio fenomenologica è un metodo volto ad evitare di trarre conclusioni reali (implicazioni operative, causali) da un contenuto di riflessione finché tale contenuto di riflessione sia oggetto di approfondimento.

Ciò da cui ci si deve guardare (non solo, ma soprattutto) è la tendenza a giudicare un contenuto con un occhio alle conseguenze che se ne possono trarre, al suo incardinamento in una catena di effetti reali. E’ chiaro che questo atteggiamento metodologico opera agli antipodi della disposizione politica, dove si tende a fare spesso l’opposto: intrattenere un pensiero, un contenuto, una presunta verità solo nella misura in cui le sue implicazioni possono tornare utili ad una finalità predecisa. La sospensione di giudizio, peraltro, è anche un metodo fondamentale per l’elaborazione scientifica (accanto al metodo ipotetico-deduttivo).

Ecco, da questa prospettiva salta agli occhi sempre più di frequente (e la recente vicenda pandemica ne è esempio macroscopico), come la sospensione del giudizio (finché una ‘verità’ non sia matura) sia oggi la principale vittima dell’evoluzione tecnocratica del mondo odierno.

La vicenda va((inale ne è un esempio potentissimo: la fretta, l’urgenza politica di ripartire, si è sovrapposta senza resistenze significative alle pratiche cautelative, ai tempi dell’accertamento scientifico, ai tempi della riflessione e del dibattito. I due moventi, quello veritativo e quello politico, si sovrappongono senza soluzione di continuità e si continuano a sovrapporre nella mente e nei giudizi delle persone (anche di molte persone professionalmente dedite al lavoro scientifico).Ma questo processo, è necessario sottolinearlo, fa una vittima illustre, cioè l’affidabilità del vero, l’affidabilità della pretesa scientifica.

Questo tipo di pressione, peraltro, è stata segnalata da tempo in ambito scientifico sotto l’etichetta del “Publish or Perish”. La pressione ‘produttivistica’ si è da tempo estesa all’ambito scientifico, dove la rapidità produttiva tende naturalmente ad andare a scapito della profondità, affidabilità o semplicemente significatività di quanto prodotto.

Ma con la svolta tecnocratica delle democrazie questo processo diviene pervasivo e decisivo. La svolta tecnocratica presenta la seguente dinamica di fondo: 1) dichiarazione di un’urgenza/emergenza ->, 2) richiesta perentoria di “fare presto” (“non c’è tempo da perdere”) -> 3) delega decisionale della sovranità a presunti ‘competenti’ (tecnici, rappresentanti della tecnoscienza). Questo processo si giova dell’autorevolezza che il rigore scientifico si è guadagnato sul campo nei secoli, ma ne nega frontalmente i presupposti, subordinando la possibilità di “seguire i tempi della riflessione e della ricerca” ad urgenze pressanti, perentorie, cui devo semplicemente ottemperare (e se non lo fa è inutile; e se è inutile perché finanziarla?).

Lo spazio per la pesatura dei dubbi e per il loro approfondimento, l’ammissione di ignoranza quando la conoscenza non si è ancora consolidata, tutto questo è stato sacrificato in maniera esemplare e mai così completa come nel corso della presenta pandemia (le procedure irregolari delle case farmaceutiche che stanno emergendo sono la punta dell’iceberg).

Di fatto la “scienza” al servizio delle urgenze tecnocratiche è puramente e semplicemente ideologia o retorica, anche quando non lo sa, anche quando crede di fare tutt’altro. I tempi dell’urgenza tecnocratica sono i tempi della menzogna e della manipolazione travestita, e noi ci stiamo nuotando dentro.

Post Scriptum: Nota psicologica aggiuntiva.

Paradossalmente, nessuno al mondo è più incline a dare credito alle richieste del pragmatismo e della Realpolitik di intellettuali e accademici. Perché? Ma perché il loro (nostro) punto debole psicologico, ciò da cui si difendono (ci difendiamo) sempre implicitamente, è l’accusa di “non servire a niente”, di essere un orpello della società, di essere in una distante torre d’avorio. E così, senza minimamente uscire dalla torre d’avorio, credono spesso che mostrandosi pronti a compromessi col più crudo realismo si possono liberare da quella accusa.

20 replies

  1. È da molto che il codice binario si è sovrapposto ad un pensiero più osmotico, la scoperta delle possibilità manipolatorie ha aggiunto la scintilla al fuocherello che già covava sotto la cenere. Vi è caso mai, molta tristezza nel constatare l’assenza della possibilità di sentirsi parte di un consorzio umano, dove la sospensione del giudizio, appunto, potrebbe condurre a far maturare punti oscuri e a portare, sul tavolo del dialogo, elementi in contrapposizione che tendono sempre a sbilanciarsi.
    Ma anche il giornalismo, come quasi tutte le discipline, viaggiano sul consolidamento del costrutto uomo-macchina, unità bionica, come anello di una catena con caratteristiche ormai aliene.
    L’unità bionica uomo-calcolatore è oltre la senilità e la debolezza umana, al fine di allineare i punti lungo un progetto indefinito ma definibile nell’ordine del controllo e appunto della manipolazione . Con un click non solo si può fare la spesa, ma si possono anche spegnere le luci di interi quartieri..
    Se esiste un disegno preordinato non direi, l’uomo nella sua umanità ferina, associandosi alla potenza tecnologica, forse si è sentito di aver acquisito ciò che cercava, il controllo sul presente e di una porzione di futuro. .. del mondo.

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    • La teoria aliena applicata alla politica.

      Saranno , perché lo sono già , i l numero dei posti alle macchine a dare la direzione assil e, dello sviluppo del consorzio Umano. Fate i miei auguri quando la Ferragni, al seguito di Madama la Marchesa, farà il suo ingresso in Parlamento.
      L’apoteosi del cannibalismo uomo donna o la donna frivola, Barbi, magra, bionda e occhi e sguardo celeste, perché non verde? O a raggi y o x? A quale punto siamo lungo questa storia di 2021- 1861= 160.

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  2. Avendo l’impressione che tu Guido tenda a mitizzare il Butac , allora :

    Un’approccio Critico breve al Butac tanto mitizzato ( o millantato?) su fra i commentatori di questo blog :

    https://www.recnews.it/2020/02/14/perche-coltelli-butac-difende-bill-gates-e-ci-rifiuta-la-rettifica/

    e qui :

    https://www.galluranews.org/i-siti-a-caccia-di-bufale-chiedetevi-chi-ci-sta-dietro/

    l Butac dice Sempre la verità ?

    https://www.hwupgrade.it/news/web/il-sito-anti-bufale-butacit-torna-di-nuovo-online-dopo-il-sequestro_75289.html

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  3. ineccepibile la sua Logica. poi ti ricordi della tv, con il caos tipico del pollaio, le minacce dei sapienti e delle cortigiane. E’ un mondo a sè , con una sola regola , lavaggio e centrifuga del cervello o quello che è rimasto.

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  4. @Guido

    L’ultima volta NON mi hai chiarito ‘ste contraddizioni proveniente dalla Tua probabile fonte butac :

    I numeri di morti da covid19 e da influenza dati dal Butac , che sembrano tendenzialmente falsi, se comparati con i dati dell’ISS :

    https://www.butac.it/i-68mila-morti-per-influenza/

    Qui l’ISS :

    Istogramma “2. Patologie preesistenti in un campione di deceduti” (ecc…) :

    https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia#6

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  5. Il pensiero filosofico è sempre radicale. La radicalità è la sua essenza. È sempre “fuori luogo” nei confronti della polis. Ha il destino di Socrate, il fuori luogo per eccellenza, che chiede, domanda, mette tutto in discussione, ed è quindi scomodo alla polis che prescrive certezze ed ubbidienza.
    E finisce come finisce: ucciso allora, sminuito, deriso, umiliato oggi.

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  6. La teoria aliena applicata alla politica.

    Saranno , perché lo sono già , i l numero dei posti alle macchine a dare la direzione assil e, dello sviluppo del consorzio Umano. Fate i miei auguri quando la Ferragni, al seguito di Madama la Marchesa, farà il suo ingresso in Parlamento.
    L’apoteosi del cannibalismo uomo donna o la donna frivola, Barbi, magra, bionda e occhi e sguardo celeste, perché non verde? O a raggi y o x? A quale punto siamo lungo questa storia di 2021- 1861= 160.

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