Di Battista: “Non escludo la nascita di un altro movimento”  

(Comunicato stampa da TPI) – «Il primo incontro del mio tour è andato molto bene, c’era gente in attesa fuori della sala. Ho scelto Siena perché è un esempio lampante della commistione tra politica e finanza. Molte persone sono preoccupate per il governo perché ritengono sia pericolosissimo che non vi siano voci in dissenso. Poi c’è chi vorrebbe che io costruissi un altro movimento politico.

C’è la necessità di nuove battaglie e di costruire le fondamenta per qualcosa di concreto. Se poi dovessero essere solide, quelle fondamenta, allora potremo costruire qualcos’altro.

Non escludo la nascita di un altro movimento. Non mi interessa la mia personale battaglia, ma la collettività. Una forza politica potrebbe avere successo soltanto a fronte di una richiesta collettiva. Capirò con il tour se esiste questa domanda. Sicuramente c’è un enorme vuoto politico. Ma ci vuole molto tempo. Casaleggio ci mise 5 anni a creare il Movimento.

Alcuni esponenti attuali del M5S mi hanno scritto: “Che bello, finalmente un po’ di aria fresca”. Mi sento in sintonia con Tomaso Montanari, Alberto Negri e, soprattutto, Marco Travaglio. Davide Casaleggio è un amico, lo stimo. Mi trovo in sintonia con lui sulla democrazia diretta. Ma è prematuro dire se sarà dei “miei”.

Il fatto stesso che se ne sia andato dal M5s mi pare un segnale che si sia sentito tradito. Lui vuole proseguire il sogno del padre Gianroberto, quello della democrazia diretta, che poi è anche il mio sogno.

Non mi sono pentito di essere uscito dal M5s, anzi. Nonostante molti mi chiedano di rientrare. Ho rifiutato molte volte esperienze di governo per ragioni di coerenza, quindi ora meno che mai. Oggi non vedo alcun alleato politico con cui ragionare su un’alleanza. Meglio isolati che in un indecoroso assembramento.

Anche io credo che far parte del governo Draghi sia stato un tradimento da parte dei miei ex colleghi del Movimento. Perché, ad esempio, il Sì degli iscritti al Movimento affinché nascesse il governo era legato in larga parte al tema della transizione ecologica.

Cosa rimane di quella promessa? Nulla. I dirigenti del Movimento dovrebbero fare un recall per verificare se gli iscritti M5S, a distanza di mesi, siano ancora a favore. Luigi Di Maio è sempre stato favorevole, tanto che non perde occasione per elogiare Draghi. Conte ha aperto a Draghi per la corsa al Quirinale? Stimare una persona non significa essere d’accordo con lui. Non si può ancora dire se la cura Conte ha fatto bene al Movimento».

“Oggi l’emergenza numero uno nel Paese è una tregua nella guerra tra poveri. Una guerra oggi voluta dall’establishment. Il ddl Zan non è una priorità. Per me oggi sono prioritari i diritti economici e sociali, ma avrei votato sì. I cori da stadio sono stato vergognosi. 

Dopodiché vorrei far notare che quelle stesse fazioni sono le stesse che 12 ore dopo applaudivano, insieme, per l’approvazione bipartisan della legge finanziaria con annesso il ritorno alla Fornero. Oggi lo Stato è completamente assente, perché il governo è a immagine e somiglianza di Confindustria. L’opposizione? Banalmente non esiste: tranne qualche ex del Movimento, nessuno la fa, ancor meno la Meloni, che su Draghi ha la stessa linea di Salvini e di Letta. Dubito che eleggeranno Draghi al Quirinale”.

Così Alessandro Di Battista, ex deputato M5s e ora fuoriuscito dal Movimento, in un’anteprima dell’intervista pubblicata sul nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale – TPI, in edicola da venerdì 05 novembre, diretto da Giulio Gambino

32 replies

  1. Serve una cosa tipo Bastiglia.Hai “palle” a sufficienza?Credo che a questo punto sia una domanda che tu ti debba porre.Se non te la fai(la domanda) vuol dire che sei come altri.Un opportunista che porta al semplice nulla e qualcosa nel non tuo c.c.Cosa hai di diverso da chi ti ha preceduto?Lo hai almeno un Kalashnikovf ?

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  2. Condivido tutto. Conte un po mi stuzzicava, ma viste le ampissime aperture alle porcate di Draghi, la prossima volta se ci sarà Di Battista voterò per lui. I 5S si sono venduti l’anima e Di Maio è il principale traditore. Di Maio è meglio che continui a mangiare le pizze con giorgetti. Che pena !

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  3. C’è già un partito che vi potrebbe andare bene “Botere al bobolo”.
    I Turigliatto sono come gli asciugoni regina,non finiscono mai.
    Vi auguro lo 0,

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  4. Di scissioni se ne sono viste tante tra i partiti che che volevano cambiare il mondo.

    Tutte le frazioni, inevitabilmente, hanno finito per ripercorrere sempre lo stesso percorso che li ha portati a dividersi.
    Possibile che non si capisca che bisogna farsi forti della propria storia e dei propri errori ed usare l’esperienza accumulata per migliorarsi e risultare credibili evitando di arrivare sistematicamente a ridicole e stantie rappresentazioni di scissioni dell’atomo?

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  5. Se fossimo io e te, davanti a una pizza e a una bella pinta di birra, ti direi la mia: parti dalla base di tutto, le regole.
    Se metti al vertice la introduzione del vincolo di mandato e a cascata tutto il resto, puoi fare una campagna di gran successo.
    Sono assolutamente convinto di questo.
    Tutti i giochi sporchi nei palazzi sono frutto di ricatti politici, interessi personali e correnti nei partiti. Pensaci.

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  6. Io invece vorrei saper Dibba chi esclude. E’ dai tempi della Casellati che vorrei vedere un bel po’ di esclusioni.

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  7. Credo che sia giunta l’ora delle decisioni irrevocabili. Giù gli ormeggi e prendiamo il largo.Addio per sempre a tutti i revisionisti ,opportunisti,traditori,rinnegati per la pagnotta.

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  8. “Mi sento in sintonia con Tomaso Montanari, Alberto Negri e, soprattutto, Marco Travaglio.”

    Tempo fa diceva di sentirsi in sintonia con Fulvio Grimaldi che è parecchio lontano da questi altri tre.

    Forse servirebbe una sintesi: una botta di Travaglio e una botta di Grimaldi.

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  9. Prima si sentiva in sintonia pure con Buttafuoco.
    Sembra un infantile elenco degli intellettuali che lui ritiene buoni.
    Senza precisare su cosa.
    Travaglio lo condivido quando parla di Giustizia, meno su altri temi.
    Di Montanari apprezzo cultura e intelligenza, è ammirevole quando parla d’arte, ma quando parla di politica gli ho sentito fare affermazioni – dottissime per carità – che potremmo far rientrare nelle cazzate demagogiche di chi non conosce bene la vita reale.
    Ma è pure una bella persona, gli si perdona tutto, mica è una Boldrini.

    La cosa fondamentale non è il PROGRAMMA (sti gran cazzi!) ma il METODO, le regole interne, come affermava anche GSI.
    Se le REGOLE non saranno trasparenti e democratiche, in modo da non costringere i militanti ad atti di fede (Draghi è grillino, fidatevi brutti idioti), allora potremo dire che si tratta di qualcosa di NUOVO e RADICALE.
    Se invece fa il partitino di estrema sinistra gestito in modo molto discrezionale, pieno di lacchè e poche teste pensanti, sarà qualcosa di VECCHIO. molto vecchio, anche se propone l’abolizione della proprietà privata.
    La qualità di un movimento si vede dalla qualità della sua classe dirigente.
    E da come viene selezionata.
    Perché è il METODO di selezione che conta, non le buone intenzioni.
    Uno vale uno non voleva dire che uno vale l’altro.
    Uno vele uno riguardava il sistema di scelta, basato su un voto ampio e partecipato.
    Grillo vi ha preso per il culo da anni.
    Il ministro non può farlo la casalinga di Voghera (che fa comodo a chi comanda, è manipolabile).
    Io voglio gente molto 8n gamba e molto competente.
    Né uno di me, né uno di voi.
    E non perché vi ritenga ncapaci, no.
    Il fatto è che a rappresentarmi voglio gente al top sia per capacità che per livello etico.
    Perché? PERCHÉ MI CONVIENE, e dovrebbe convenire pure a voi.

    Ma siccome a pensare queste cose siamo quattro gatti, tutti contenti della partitocrazia…. le speranze sono scarse.

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    • Le decisioni politiche le può prendere anche la casalinga faccio un esempio :la sanità deve essere pubblica e universale ,tutti devono essere curati nel modo migliore ,ecco questo lo decide la politica chiunque sia poi l’attuazione la fa un tecnico di fiducia incaricato dalla casalinga.

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  10. C’è un vuoto politico enorme (60% di elettori non ha votato), quindi bene che qualcuno si proponga di farsene portavoce.
    Se son rose fioriranno.
    Ovviamente applicheranno a lui il metodo Raggi, per ora lo trattano bene e lo invitano in tv perchè dice che il M5S è finito, ma se dovesse rivelarsi pericolosamente popolare tenteranno di distruggerlo.

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  11. Ma se abbiamo avuto la fedeli ministro dell’istruzione e la bellanova ministro dell’agricoltura perché non potremmo avere anche una casalinga di voghera?
    È forse meglio il bomba di rignano con la sua bella laurea, oppure la gelmini?

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  12. Ragazzo, se vuoi fare operazione: raccatto e riporto all’ovile, già ti ho sgamato, se fai opposizione dura e cruda tipo.. non me ne frega un cazzo, a testa bassa, potrei pensarci.
    Voglio opposizione a nastro, opposizione sempre.
    Anche quando sono bello e primo.

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  13. Un nuovo movimento?
    Di certo sarebbe un’operazione gradita da molti ed anche, paradossalmente, da chi non ci si aspetta.
    Il M5* di Conte perderebbe indubbiamente un po’ di forza e sarebbe cosa gradita al suo primo “alleato” ovvero al Partito di Destra (PD) di Letta jr. che quindi vedrebbe aumentare il suo potere nell’ambito dell’alleanza (e al contempo anestetizzerebbe totalmente le velleita’ di Conte di divenire leader dell’alleanza stessa).
    Ma la creazione di un’ala “estrema” ed esterna (fuori da alleanze/Governo/etc) farebbe comodo anche alla Stampa Deviata ed i suoi padroni:
    significherebbe che chi resta “dentro” e’ stato definitivamente “addomesticato” e si e’ quindi detto disposto ad accettare le “regole” imposte dal Sistema.

    Da un punto di vista elettorale sarebbe l’optimum:
    resterebbe da costruire un’ala estrema ed antitetica al Nuovo Movimento (dall’altra parte del campo) ed il gioco sarebbe fatto: che vinca poi un Centro Destra o l’altro (sempre di Centro Destra si tratterebbe) poco cambierebbe per il paese. Uno (quello con Forza Italia) forse potrebbe essere un po’ piu’… marroncino (beh… ragazzi hanno delle fedine penali che sono una garanzia…), ma se Renzi (e le sue truppe cammellate) tornasse col PD ecco che anche la merda sarebbe quasi uniformente spalmata tra i due schieramenti (marrone scuro o piu’ classico beige: solo una scelta di tonalita’ a quel punto) e quindi testa o croce non cambierebbe assolutamente nulla: l’unica moneta con cui giocare sarebbe quella lì: truccata.

    Insomma.. il finale e’ gia’ scritto.

    E tutti vissero felici e contenti (a quel punto anche senza Draghi che potrebbe andare al Quirinale solo con funzioni di “controllo”).

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    • Si, lo ammetto, son stato un po’ troppo duro con Conte (persona che ha cercato di fare del suo meglio ed ha ottenuto anche ottimi risultati quando era Premier) pero’ purtroppo sono assai pessimista sul futuro della Repubblica Italiota.

      Pessimista sia che nasca un Nuovo Movimento sia che ne resti uno solo.

      No, non vedo possibilita’ alcuna per riuscire a sovvertire il risultato:
      la reta del malaffare, con la complicità della Stampa Deviata, e’ decisamente troppo-troppo estesa e forte.

      Noi siamo qui a discutere e a dividerci a volte su inezie.
      “Loro” invece sono d’accordissimo nel dividersi l’Italia.

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      • Magna te che magno io, la logica dei poltronari traditori.
        Ma alcuni di noi sognano un italia migliore,
        Lasciateci almeno I sogni, fin Che durano,

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      • Concordo con te. Il m5* avrebbe dovuto fare questo ragionamento: ho lottato duramente, ho mostrato agli italiani quali obiettivi volevo raggiungere per il bene comune, ho accettato anche qualche duro compromesso ma il sistema attualmente è talmente marcio che preferisce affondare col paese (è solo questione di tempo tra l’altro). Bene, mi faccio da parte e giuro solennemente di non apparentarmi mai più con qualsiasi partito esistente dato che sono tutti uguali.
        Vado alla opposizione, più duro di prima.

        Niente, hanno optato per la via “liberale e moderata”, e ciò sta a significare solo una cosa: si sono arresi e hanno preferito diventare collaborazionisti. Fine.

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  14. Non sono i pennivendoli, non sono i poltronari, non sono i pollitici, non sono i ladri industriali, non e’ Lawrenzie d’Arabia.

    None.

    Sono gli itagliani.

    Poi, quando guardano la loro fotografia ladro-industriale e pollitica-fognaparlamentare non si piacciono.

    “So tutti ladri”, grida il ladro piccolo itagliano quando quello grosso lo lascia in mutande.

    Ma non e’ che gli fanno schifo i ladri, e’ solo invidioso.

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  15. “Non escludo”?
    Solito… “Non escxludo effetti a lungo termine”. “Non escludo danni collaterali”. “Non escludo che diventerò presidente della Repubblica”; “Non escludo che domani potrei morire”; “Non escludo che vincerò al Superenalotto”; “Non escludo che …”

    Nella vita chi può “escludere” alcunchè?
    Ma basta con questi annunci fake! Ormai è tutto un condizionale: se…se…se…”. E si va avanti così per anni. Per poi magari sparire.
    Le cose si fanno o non si fanno, sono o non sono. Altrimenti è tutto, solo, propaganda per un po’ di visibilità in più.
    E questo vale per tutti.

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  16. I NUOVI VIGLIACCHI- Viviana Vivarelli.

    Ogni volta che la storia ha fatto un passo avanti sulla strada della civiltà, è stato per merito di una minoranza, che è stata determinata nelle sue lotte, non ha perso lo spirito morale e ha continuato a lottare contro tutto e contro tutti per il bene di tutti finché ha vinto.
    Minoranza erano le suffragette che chiedevano il voto alle donne, minoranza era Martin Luther King che voleva la parità per i neri, minoranza era Gandhi che lottava da solo contro il Commonweealth britannico, minoranza era Mandela che chiedeva la liberazione del Sudafrica, minoranza erano quelli che lottavano contro Mussolini. E assoluta minoranza erani i giovani della Rosa bianca che si ponevano contro Hitler.
    Nessuno di loro si è assoggettato al suo nemico, si è fatto compare, lo ha sostenuto, ha abbandonato la sua battaglia perché era minoranza. L’hanno intrapresa e continuata PERCHE’ ERA GIUSTA!.
    Quelle minoranze non hanno badato al loro numero, sono andate avanti sulla fede nei loro ideali con coraggio e determinazione. E alla fine hanno vinto.
    E’ davvero avvilente che oggi un’ondata di disfattismo sembra si sia diffusa sul M5S perché si continuano a leggere frasi tristissime di gente che si è arresa, che non combatte più e che avvalora la sua vigliaccheria dicendo che tanto è inutile opporsi a Draghi visto che non siamo e non saremo mai maggioranza assoluta.
    Il primo punto di questo errore è che ‘nessun’ partito di ‘nessun’ Paese europeo ha la maggioranza assoluta né ce l’avrà mai per cui l’alibi non regge, chi è minoranza oggi può avere più voti domani, chi oggi ha il 40% domani ne avrà il 2. La politica è piena di voltafaccia clamorosi e di leader che erano dati per sicuri e che sno caduti nela polvere. Ma non si può certo sperare di attrarre elettori e di risorgere se ci si piega a servire dei despoti in avvilenti compromessi in cui non rapprsenetiamo più nessuno. Per cui le scelte attuali dei capi del M5S sono rovinose e ci porteranno all’azzeramento se non ci sarà uno scatto di orgoglio e ci presenteremo come vinti prima ancora di combattere.
    Non ha proprio alcun senso dire che ci impegneremo in una lotta solo quando la vittoria sarà certa perché non si concluderà nulla nella vita se ci si impegna solo a condizione di forti garanzie e certa e questa falsa prudenza attesta solo una enorme vigliaccheria, la viltà di chi non ha veri ideali e non si impegna in nulla a meno che non sappia prima che non rischia nulla.
    Questo tuttavia non impedisce a chi ha una fede di combattere per essa, qualunque sia la sua forza.
    Il secondo punto è che è demenziale con quello che accade e con un Draghi che praticamente agisce in totale dispotismo e non si consulta con i suoi Ministri né sente il Parlamento, continuare a ripetere lo slogan assurdo che ‘dentro il governo si controlla meglio’, perché bisogna essere sordi o ciechi per non vedere che qui nessuno controlla nulla e Draghi agisce in totale autonomia con un potere sempre crescente e incostituzionale, un potete come nessun Capo di governo avuto mai, mentre i traditori peggiori vogliono addirittura farlo insieme capo del Governo e Presidente della Repubblica, e discutono se non sia il caso di abolire il Parlamento e dunque anche il voto degli Italiani. E quest si chiama dittatura.
    Draghi marcia ormai su una china che nessuno contrasta e ch non avrà mai fine contro ogni principio di democrazia.
    Draghi ormai di fatto se ne frega bellamente di tutti, dei Ministri, del Parlamento, dei partiti, dei sindacati, dell’opinione pubblica, mentre l’unica opposizione esistente è quella extraparlamentare di Di Battista, contro il quale viene aizzato un vero muro di odio come contro il povero reddito minimo, ultimo baluardo dei 5 stelle, dopo che hanno tradito tutti gli altri, perché il potere assoluto non si soddisfa di avere ogni forma di potere nelle sue mani con i media accucciati ai suoi piedi, vuole anche distruggere la minima opposizione. E gli dà noia persino il pacifico e mansueto Puzzer, a cui è stato immediatamente dato un foglio di via che lo diffida dal rimettere piede a Roma con un atto del prefetto mai preso prima, nemmeno contro i criminali di Roma capitale, nemmeno contro i Casamonica, perché per Draghi chiunque difenda i lavoratori deve essere imbavagliato e punito, perché é quello il suo vero nemico. E davanti a questo macello, cosa fanno Grillo e Conte? Tacciono. Si accucciano. E Conte trova pure il modo di elogiare “la grande altezza morale di Draghi”, il che è il massimo della sconfitta.
    Io sono stata spesso a Londra, e davanti al Parlamento inglese ho sempre visto un uomo che da decenni espone i suoi cartelli di protesta. L’Inghilterra non brilla proprio per concessioni di libertà eppure in tanti anni nessuno si è mai permesso di cacciarlo, di dargli un foglio di via, di fargli un Daspo per vietargli l’accesso a Londra. Draghi questo lo ha fatto contro il bonario e pacifico Puzzer. Ed è un pessimo segnale. Se chi fa una protesta anche isolata viene espulso con foglio di via, la negazione di qualsiasi sciopero è vicina e siamo già dentro un fascismo contro cui è possibile solo una strada. OPPOSIZIONE.

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  17. Per colpa delle scelte di Grillo e Conte il m5S ha perso 6 milioni di elettori. E’ in risultato tremendo ed è inutile arrampicarsi sugli specchi fingendo che la colpa si di Di Battista e di chgi è uscito. Se Grillo e Conte continueranno a sostenere un dittatore, perderanno sempre di più faccia e onore e il M5S rischierà di sparire.

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  18. “Per colpa delle scelte di Grillo e Conte il m5S ha perso 6 milioni di elettori”

    ULULARE ALLA LUNA con disonestà (dei duri e puri )

    Dove sono finiti i voti del Movimento 5 Stelle?…
    27 mag 2019 — Il partito di DI Maio ha perso sei milioni di voti, ed è stato superato dal Pd. Ma c’è stato un travaso di voti?

    27 maggio 2019 Governo Conte 1 Lega /M5s – l’orgoglio del movimento , l’attuazione del suo programma è stato ringraziato
    da tanti eletti dal basso e 6 milioni di elettori con: “hanno tradito” e “hanno deluso”

    2019 !!!!!

    E non venite sempre disonestamente a dire che i voti sono andati al PD che oscilla sempre tra 18/20 % dal 2018,
    ma… guardatevi intorno.

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  19. mai sostenuto che ci sia stato un travaso di voti a favore del pd,
    sempre sostenuto che i 6 milioni si sono messi in standby,

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  20. Errore, gentile@Viviana. Le minoranze che hanno vinto – o ci pare abbiano vinto- sono quelle che ben presto sono state intercettate dai siti detentori di grandi interessi, che attraverso il loro “aiuto”( visibilità, soldi, propaganda, leggi ad hoc) le hanno fatte diventare maggioranza, per lo più snaturando le nel pensiero e negli ideali.
    Anche i fascisti ed i nazisti erano minoranze, fatte crescere per determinati interessi. Il voto delle donne serviva, perché serviva l’apporto femminile al lavoro, con una globalizzazione alle porte servivano diritti per le popolazioni di colore che andavano “normalizzate” nel mondo del lavoro( e voti DEM) ecc…
    Innumerevoli sono state le minoranze che sono nate e morte e che la storia, scritta sempre dai vincitori, non ricorda.
    Ora come minoranza assai poco considerata mi pare ci siano i non credenti, che non vinceranno mai. Troppo utili per puntellare il potere. Putin infatti, il miglior politico al mondo, si è subito “convertito”… Ora è tutt’uno con la Chiesa Ortodossa.
    Cristianesimo, Islamismo, Ebraismo, Induismo… Tutto fa brodo. Se cominci a “credere” a qualcosa non finisci più.

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  21. La verità nuda e cruda è : Beppe Grillo ha fondato un movimento rivoluzionario dal basso e dall’alto (Lui stesso ) l’ha affondato !Questa è la pura e cruda verità .Dopo questa disfatta del M5S ci troviamo una frantumazione di movimenti contro tutto e tutti senza un’organizzazione politica che possa incidere sui vari Governi.Quando la mandria è uscita dalla stalla è molto difficile farla rientrare !Nel frattempo Draghi e& possono tranquillamente instaurare tutte le politiche Neo-liberiste che l’Europa ci impone ! Dibba dovrebbe ricostruire insieme alla classe intellettuale un nuovo movimento con un programma politico che al centro di tutto ci siano le persone i cittadini i lavoratori i pensionati i giovani . Quindi : Lavoro -Reddito.-Sanità Pubblica- Eco Green- Libertà intellettuale .Sarà un compito arduo ma l’unico che potrebbe riportare ad un coinvolgimento e al voto le persone .

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    • Tranquillo, presto arriverà il nuovo ” eroe, questa volta costruito dal Potere che fa governo e opposizione.
      Le Sardine ad esempio – ci hanno già provato a sostituire i Grillini – non hanno raccolto molti consensi nonostante l’imponente propaganda, ma sono già in Consiglio Comunale…. Piano piano, chissà…

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