Credere nella scienza

(di Andrea Zhok) – Se c’è una cosa che può mettere a repentaglio ogni residua salute mentale è sentire i supporter del Green Pass che rivendicano di parlare a nome della “Scienza”. 

Ora, si può comprendere, psicologicamente, che qualcuno abbia l’incontenibile desiderio di credere alle rassicurazioni del governo per immaginare un “ritorno alla normalità” e che perciò sia disposto a credere a qualunque cosa pur di scrollarsi di dosso la vicenda pandemica. 

Che questa spinta psicologica conduca a un abbassamento delle difese critiche è umano, dannoso per sé e per gli altri, ma umano.

Ma rivendicare di essere “dalla parte della scienza” contro, si suppone, il “pregiudizio antiscientifico”, questo è semplicemente troppo. 

A ben veder chi prende queste posizioni di solito si esprime dicendo di “Credere nella scienza”, e già l’uso delle parole qui è significativo. Ciò che qui viene invocato sotto il nome della “Scienza” ha più l’aspetto di una versione aggiornata del vitello d’oro: un idolo enigmatico cui prosternarsi e tributare onori nella più perfetta passività. La Scienza sembra essere immaginata come dispensatore di verità rivelate, erogate da una sorta di clero remoto, etereo, neutrale e biancovestito. Della natura reale della scienza, della sua tormentata storia, del fatto che essa debba tutte le sue qualità migliori all’adozione di un metodo critico, che include fallibilità, apertura alla libera discussione e consolidamento solo nel lungo periodo, di tutto ciò non sembrano sapere nulla. 

Ecco, se già sentire parlare di “fede nella scienza” appare un ossimoro indigeribile, sentirla invocare a sostegno del Green Pass è cosa da uscirne pazzi.

Fede nella scienza 1

Dall’inizio di questa vicenda si sapeva che i percorsi di approvazione dei vaççini erano stati semplificati e accelerati in modo straordinario e che i contratti di fornitura dei medesimi da parte della case farmaceutiche erano stati secretati. 

Già questo per chiunque avesse uno straccio di coscienza scientifica avrebbe dovuto far puntare i piedi, visto che i protocolli di approvazione hanno certe caratteristiche per motivi non arbitrari, radicati nella passata esperienza scientifica; e visto che la secretazione dei contratti (come è emerso successivamente) celava la richiesta di uno scudo contro gli indennizzi da parte della case farmaceutiche, che dichiaravano di non poter garantire per eventuali effetti collaterali a lungo termine. 

Eravamo dunque di fronte sin dall’inizio ad un’infrazione della metodologia di ricerca consolidata e a un’evidente opacità da parte dei soggetti stessi che avevano svolto la ricerca.

Rispetto a questi dati si è risposto con l’urgenza di provvedere all’emergenza pandemica, urgenza che giustificava queste procedure “eccentriche”. Ora, questo argomento è discutibile, ma può esserecomprensibile, tuttavia è troppo capire che si tratta di un argomento squisitamente politico e non scientifico?

Fede nella scienza 2

Pochi mesi dopo le prime somministrazioni sono cominciati a emergere dati scientifici su svariati effetti collaterali, effetti che non erano presi in considerazione nei dati forniti dalla case farmaceutiche: trombosi atipiche,[1]sindrome di Guillain-Barré,[2] miocarditi (specialmente nei giovani) e pericarditi,[3] ADE (antibody-dependent enhancement),[4] attivazioni o riattivazioni di sindromi autoimmuni.[5] 

Qui, il minimo sindacale di buonafede e coscienza avrebbe richiesto di ammettere che eravamo di fronte ad un prodotto farmaceutico di cui effettivamente ignoravamo almeno in parte il livello di possibile nocività.[6]

Rispetto a tutto ciò si è proceduto senza un tentennamento né un dubbio, limitandosi a riversare sull’opinione pubblica tonnellate di rassicurazioni televisive a costo zero. In sostanza le rassicurazioni governative si erano dimostrate malriposte, visto che la sperimentazione pregressa non aveva portato alla luce problemi che successivamente erano stati riconosciuti. Ma tutto ciò non ha smosso foglia né sollevato dubbio.

La più ferrea inamovibilità, sempre nel nome del primato della scienza, ça va sans dire. 

Fede nella scienza 3

L’introduzione del Green Pass è stata motivata con la clausola che lo si faceva per evitare la diffusione del virus: la motivazione fondamentale dei divieti della certificazione verde stava nell’impedire la trasmissione del contagio. Peccato che già quando il Green Pass era in fase di discussione era perfettamente noto che i soggetti vaççinati potevano trasmettere il virus in maniera o uguale, o almeno comparabile, con i soggetti non vaççinati.[7] Ciononostante si è continuato a propagandare senza pudore un immaginario da untore manzoniano in cui il non vaççinato sarebbe una minaccia per il vaççinato, laddove in effetti il vaççinato è parimenti una possibile minaccia sia per altri vaççinati che, a maggior ragione, per i non vaççinati.

Ma tranquilli, una volta di più era la Scienza a parlare per bocca del governo.

Fede nella scienza 4

Sempre all’insegna della massima trasparenza scientifica si è continuato a negare (e in parte si continua a negare) l’esistenza di cure per il Sars-Cov-2, nonostante l’accumularsi di studi scientifici che dicono il contrario[8] e nonostante molte cure siano entrate nei protocolli sanitari di altre nazioni. 

È importante capire qui che c’è un abisso tra l’affermazione che “esistono terapie efficaci” e l’affermazione che “esiste una pillola magica” che fa scomparire il virus. Le cure efficaci esistono, la pillola antivirale magica che fa sparire il virus no (e per i virus in generale è raramente trovata). La trasparenza scientifica avrebbe allora ammesso argomentazioni del tipo: il vaççino è una forma di intervento “cost-effective”, che coinvolge di meno le strutture ospedaliere, e che perciò è preferibile per certi gruppi di persone (ad esempio i soggetti più fragili). 

Ma anche qui di trasparenza scientifica non ne abbiamo avuta nemmeno l’ombra: si è fatta una campagna all’insegna del vaççino come sola ed unica salvezza e chi dice altrimenti è un traditore.

Sempre nel sacro nome della Scienza.

Fede nella scienza 5

Successivamente, visto che non volevamo farci mancare nulla, abbiamo cominciato non solo a raccomandare, ma di fatto ad obbligare (con il ricatto del Green Pass) donne incinte a inocularsi dei vaççini che riportavano esplicitamente nelle indicazioni delle case farmaceutiche di non essere stati testati su donne in stato di gravidanza. Anche questo all’insegna del principio di precauzione e delle migliori pratiche scientifiche, senza dubbio. E a coronamento di questa oscenità alcuni hanno avuto il coraggio di replicare ex post che oramai le inoculazioni erano avvenute in gran numero, e che non era successo nessuna apocalisse, dunque avevano ragione. 

Chissà quale manuale di deontologia medica raccomanda di testare dei vaççini sulla popolazione generale, senza screening, senza seguire i pazienti testati, e con semplice farmacovigilanza passiva per valutarne gli effetti collaterali.

Ma state sereni, è sempre la Scienza che parla per bocca del governo, e voi dovete tacere e fare penitenza.

Fede nella scienza 6

E infine abbiamo avuto un infinito balletto in cui:

a) ci si è inventati di sana pianta con il GP che la durata dell’immunità da superamento della malattia era inferiore a quella fornita dalla vaççinazione, laddove è dimostrato essere esattamente il contrario;

b) ci si è rifiutati di prendere in considerazione esami del sangue che mostrassero l’ampia presenza di anticorpi anti-covid come ragione per posporre l’inoculazione;

c) si è cambiato in corso d’opera ripetutamente l’obiettivo della cosiddetta immunità di gregge, aumentando costantemente il target (65%, 75%, 80% della popolazione), salvo poi concludere ciò che in ambito scientifico era già stato spiegato da tempo, ovvero che con questi vaçccini un’immunità capace di eradicare un virus con queste caratteristiche semplicemente non era ottenibile;

d) si è estesa d’ufficio di tre mesi la data di scadenza dei vaççini (perché le indicazioni delle case farmaceutiche si venerano quando serve, si interpretano liberamente altrimenti);

e) si sono cambiate le condizioni di refrigerazione dei medesimi vaççini;

f) si è estesa ad hoc la presunta durata ufficiale dell’immunità da 9 a 12 mesi, proprio mentre si aggiornava continuamente la durata effettiva della copertura conferita dai vari vaççini in un caleidoscopio di numeri (9 mesi? 6 mesi? 4? 2? Con rabbocchino o senza?)

g) si prospetta serenamente la somministrazione di una terza dose di vaççino (e poi basta?), senza che vi siano stati studi sistematici su efficacia e sicurezza della somministrazione;

h) si è chiusa la porta al riconoscimento di altri vaççini usati nel mondo, alcuni con funzionamento tradizionale a virus inattivato, senza fornire spiegazioni di sorta.

E si potrebbe continuare in un perdurante sterminio di ogni buona pratica scientifica, di ogni criterio di trasparenza, di ogni precauzione, di ogni dubbio, di ogni libertà di dibattito.

In tutta questa vicenda la “Scienza” ha fatto capolino soltanto nella veste di un cappello retorico per conferire autorità a decisioni politiche arbitrarie. 

Ecco, se traete diletto dal ricattare il prossimo con una certificazione per vivere, se godete nel bullizzare ragazzini e adolescenti, nel negare la libertà fondamentale di autodeterminazione sul proprio corpo, benissimo, avete dietro tutta la forza dello stato, dunque potete farlo. La storia vi giudicherà.

Ma la scienza, la scienza per piacere lasciatela stare, perché la confondete continuamente col principio d’autorità, e niente vi è di più estraneo allo spirito scientifico.

57 replies

    • Chi fa propaganda o mala informazione alimentando degli squalidi argomenti ab auctoritate o ad hominem a seconda delle proprie Simpatie o ideologie (!) è un ipocrita e disonesto.

      Se poi spaccia ste cose superficialmente o genericamente per scienza è Probabilmente un falsario.

      "Mi piace"

    • Tutto ciò non ha nulla a che vedere col contenuto dell’articolo o con la mia osservazione pertanto scusami, ma ho già a che fare con abbastanza matti nella vita reale per avere il buontempo di interloquire anche con quelli virtuali.

      Piace a 1 persona

      • “Tutto ciò non ha nulla a che vedere col contenuto dell’articolo o con la mia osservazione pertanto scusami, ma ho già a che fare con abbastanza matti nella vita reale per avere il buontempo di interloquire anche con quelli virtuali.”

        A me pare Proprio di essere in topic, Perché l’articolo di Zhock, parla di chi tende a spacciare ideologia e dogmi per scienza.

        Mah…

        "Mi piace"

      • Forse, ad esempio Non eri arrivato a fine articolo :

        “Ma la scienza, la scienza per piacere lasciatela stare, perché la confondete continuamente col principio d’autorità, e niente vi è di più estraneo allo spirito scientifico.”

        In cui allude chiaramente all’argumentum ab auctoritate, quello che cito io qui sopra…

        "Mi piace"

    • Chi è reticente a proposito della mala gestione dell’affaire covid19 ( che è Anche un virus con malattia relativa come dice il link dell’iss da me postato, iss che Non essendo finanziato all’80% dalle Corporation del farmaco ha Probailmente meno conflitti di interesse dell’AIFA, Per dire…), è come minimo un Gran miserabile.

      "Mi piace"

  1. Questi no dati dell iss, in cui si nota che le morti “univocamente” da covid19 ( Senza altre patologie ), sono il 2,9% del totale, ti sembra errato questo dato, se si in che termini ?

    https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia

    Anche chi fa dell’allarmismo o degli abusi, aproffittando di una malattia poco conosciuta dando disposizioni Arbitrarie od autoritari, è un miserabile o anche un pericoloso “sciacallo”.

    "Mi piace"

  2. Ho cliccato sulla prima fonte (1) citata nell’articolo ed è apparso un sito che, oltre a mostrare una pubblicità di integratori con la faccia del mega scienziato nanofarmacista, parla di:

    IL PROGRAMMA È GLOBALE ED È APPENA INIZIATO: UNIAMO I PUNTINI

    Una Buona Salute
    Mentre i nostri ‘guardiani mercenari’ pianificano le prossime ‘calamità criminali’ e puntano tutto sulla ‘deleteria punturina’ ed altri costosi…

    “Le mascherine stanno distruggendo lo sviluppo dei bambini”
    Dr Vernom Coleman, autore di “Proof that face masks do more harm than good”.
    Fin dall’inizio della colossale frode covid-19 era chiaro che le mascherine arrecassero più danno che beneficio.
    In effetti, nella primavera del 2020 i consulenti dei governi di tutto il mondo dichiaravano che le mascherine non avevano alcuna…

    Punturati inconsapevoli da salvare
    Col passare del tempo, appare sempre più evidente che il cosiddetto ‘vaccino’ non immunizza e non previene alcun contagio, ma probabilmente è funzionale per altri scopi.

    Operatori di Caos
    Nel nostro tempo, qualcuno si illude di poter ridurre l’uomo a materiale transumano opinabile o equipararlo ai robot e alle bestie.
    Si diletta a produrre leggi e regolette per cautelare le piantine che soffrono a causa del clima manipolato,

    Il Guinzaglio Digitale
    Il Green-pass è un progetto sovranazionale e non c’entra niente con la sicurezza e la tutela della salute pubblica.
    Faranno di tutto per introdurlo perché serve ad istituire un controllo sociale sul modello del Social credit system cinese.
    Se sei un bravo cittadino acquisti punti, se sei un cittadino meno bravo perdi punti. E sarai messo in ‘castigo

    3783 e basta!!!
    In questi giorni (dal 21 ottobre 2021) un numero ha scatenato una grande polemica; 3783 è il numero dei decessi legati sicuramente al Covid-19 comunicato dall’Istituto Superiore di Sanità.
    Comincia a definirsi quello che in molti ormai hanno chiaramente sotto gli occhi, il Covid-19 non è poi così pericoloso se non si…
    —————————–

    Mi arrendo d’innanzi a tale montagna di stupidaggini, nell’articolo e nel sito, per le quali dovrei impiegare tantissimo tempo del mio tempo libero per ribattere a tutto con fonti alla mano.
    Evidentemente chi ha scritto l’articolo conosce bene la teoria di U. Fanelli riguardo una certa montagna.

    Mi chiedo perchè con così tante “prove inconfutabili”, del “complottone mondiale che uccide innocenti tramite vaccini inutili per un virus che uccide meno di un raffreddore” non siano stati ancora arrestati tutti o quasi i governi del mondo e i loro cts.
    Ah già, dimenticavo che anche i magistrati di tutto il mondo sono corrotti. E’ logico! Mica possono essere tutti così stupidi da non vedere le “prove schiaccianti” citate nell’articolo!

    Piace a 2 people

      • Non è il dato ad essere errato, ma le stupide conclusioni che quelli come te fanno scaturire da quel dato.

        Esempio: dei terroristi entrano in una RSA ed uccidono 300 anziani.

        @? pensiero: in realtà ne hanno uccisi solo 3, perchè 277 avevano patologie pregresse.

        Piace a 2 people

      • Grazie della risposta, io penso che si vede che le morti univoche per covid19 sono del 2,9 dei casi; poi ci sono quelle in cui il covid19 ha concorso alla morte ( di persone Spesso anziane ed acciaccate…), come poteva fare un Influenza un po’ severa , negli scorsi anni , Prima del covid19.

        Tutto questo giustifica il caos ( i disagi, i danni economici, l’indebitamento pesantemente condizionato con la U.E., con netta perdita di benessere o “ricchezza” di molti italiani che mantengo un simile classe dominante…) che certi politicanti hanno causato in italia da 2 anni a sta parte con “l’affaire covi19” ( che non è Solo un malattia ed un virus, ma anche tutta la ( mala?) Gestione della stessa…) ??

        "Mi piace"

      • Quelle che ho appena scritto qui sopra sono le Mie Argomentazioni-osservazioni,. Non quelle che tu puoi immaginare…

        Ma per favore rispondi, nel Merito, alla mia domanda, con le tue di osservazioni, anche in quello che ti sembra errato di quello che scrivo…

        "Mi piace"

      • “come poteva fare un Influenza un po’ severa , negli scorsi anni , Prima del covid19.”
        —————————————

        Questo lo dici tu, senza aver fatto uno straccio di verifica.

        “come riportava AGI l’anno scorso:
        Secondo il database di Istat sulle cause iniziali di morte (ossia su quelle malattie che hanno condotto al decesso), nel 2017 i morti per influenza sono stati 663, il doppio dei 316 registrati nell’anno precedente. Nel 2015 i decessi sono stati 675 e 272 nel 2014. Tra il 2007 e il 2013 i morti per influenza sono stati rispettivamente: 411, 456, 615, 267, 510, 458 e 417. Tra il 2007 e il 2017 (ultimo anno su cui abbiamo i dati), l’influenza è stata la causa iniziale di morte per un totale di 5.060 decessi, una media di 460 l’anno.
        Quindi senza altre patologie di sorta tra il 2007 e il 2017 in Italia i morti per influenza non hanno mai superato i 700 casi. Anche volendo analizzare solo i morti senza patologie, dunque, quei 3783 in paragone sono tantissimi. La media 2007-2017 è di 460 morti l’anno, 3783 è più di sette volte tanto. Di conseguenza, se seguiamo il ragionamento dei ciarlatani che campano di bufale, altro che semplice influenza, la Covid-19 fa sette volte i morti della normale influenza”.
        fonte Butac

        "Mi piace"

      • “poi ci sono quelle in cui il covid19 ha concorso alla morte ( di persone Spesso anziane ed acciaccate…), come poteva fare un Influenza un po’ severa , negli scorsi anni , Prima del covid19”,

        peccato che negli anni scorsi non si siano avuti oltre 100 mila morti in più nè che sia stato necessario ampliare il numero di posti in terapia intensiva da 724 ad oltre 1.600 nei solo mesi di Marzo e Aprile 2021.

        Ma per carità, nessuno ha mai detto che si debba necessariamente tenere conto della realtà

        Piace a 2 people

      • @nonrosso

        la realtà è molto complessa , e non è Solo quella, o quella che dici tu, tout court, magari…

        ad esempio, perché ne hanno mandanti così tanti in terapia intensiva ( magari per motivi del tipo tachipirina e vigile attesa, divieto ai medici di base di visitare a domicilio gli ammalati di covid19 ??) e nei primi tempi Non hanno fatto delle autopsie , per capire che le cause delle morti da covid19, così da poterlo curare meglio ?

        Sui dati dell’incidenza dell’ Influenza negli anni scorsi , nella morte di anziani con parecchi acciacchi e patologie ( cosa che succedeva…), io Non ho dati precisi, Tu ne hai , o lo dici solo a chiacchiere ?

        E se parecchi morti ci fossero stati per Mala sanità “dell’affaire covid19”, che tanta irritazione provoca contro chi ne critica la gestione ( non può essere, cioè, una specie di “grossa coda di paglia” dell’apparato politicante sanitario ??) ?

        "Mi piace"

      • Ho sbagliato a rispondere, mi scuso :

        e.c.

        Popper avrebbe detto che :

        una teoria ( anche una “verità” aprioristica o autoreferenziale, tipo quella che Fino ad ora, dici tu…) si può , Non è scientifica, se Non è falsificabile.

        "Mi piace"

      • “la realtà è molto complessa”

        sì, la realtà è molto più complessa ma rifiutarsi di vederla non è una bella cosa perchè, volendo ammettere che quello che quello che scrive sia vero (e non lo è, visto che le autopsie non erano vietate e il protocollo di vigile attesa non consiste in “tachipirina e vigile attesa”), i morti si sarebbero dovuti limitare alla prima ondata, restando a quota 35 mila, peccato che con le successive si sia arrivata alla tragica soglia delle 100 mila vittime, contro le 8 mila circa degli anni precedenti (e gli “anziani con parecchi acciacchi e patologie” credo ci fossero anche allora).

        "Mi piace"

      • @Guido

        Puoi Postare tu il link DELL’INTERO articolo del Butac, da cui hai estratto i dati del tuo commento , cortesemente ?

        "Mi piace"

      • Questi dati :

        “Quindi senza altre patologie di sorta tra il 2007 e il 2017 in Italia i morti per influenza non hanno mai superato i 700 casi. Anche volendo analizzare solo i morti senza patologie, dunque, quei 3783 in paragone sono tantissimi. La media 2007-2017 è di 460 morti l’anno, 3783 è più di sette volte tanto. Di conseguenza, se seguiamo il ragionamento dei ciarlatani che campano di bufale, altro che semplice influenza, la Covid-19 fa sette volte i morti della normale influenza”.
        fonte Butac”

        "Mi piace"

    • Popper avrebbe detto che :

      una teoria ( anche una “verità” aprioristica o autoreferenziale, tipo quella che Fino ad ora, dici tu…) si può , Non è scientifica, se Non è falsificabile.

      "Mi piace"

    • Negli anni passati, quando una persona stava veramente male, per influenza o polmoniti, ti arrivava nel giro di un giorno o due a casa il medico ed iniziava a curarti con farmaci potenti (cosa sperimentata più volte). Solo nella nostra famiglia, questa volta, ci sono stati ben otto casi di malati gravi di covid in cui tutti, ripeto tutti, i medici di base interpellati non solo non hanno mai visitato i loro pazienti, ma si sono limitati ad un’unica telefonata prescrivendo esclusivamente tachipirina. Queste persone si sono salvate solo grazie al fatto che, ad un certo punto, si è ricorsi a medici privati o a quelli delle terapie domiciliari, che hanno immediatamente prescritto antibiotici, cortisone ed altri farmaci solo a prescrizione medica, in alcuni casi predisponendo il ricovero immediato vista la situazione ormai compromessa del paziente su cui non si è intervenuti da subito (a detta loro, tranquillamente evitabile con immediate cure). Salvati solo perché c’era disponibilità economica ed una rete di famigliari ed amici che, ad un certo punto, si sono attivati per supplire all’inattività criminale di chi continuava ad essere pagato per fare ciò che non stava facendo. Abbiamo pensato, più volte, che se i nostri parenti fossero state delle persone povere e sole, molto probabilmente, non si sarebbero potute salvare. Per fare dei paragoni attendibili, con i morti dell’era pre covid per malattie similari, bisognerebbe conteggiare le povere vittime a parità di trattamento. Cosa non fattibile, dal momento che mai, nella storia umana, abbiamo assistito ad un numero così elevato di malati mai visitati dal medico di base e “curati” soltanto con un semplice antipiretico e analgesico (che per giunta, abbiamo scoperto con il tempo, non è nemmeno il farmaco più indicato per questo tipo di malattia, anche se ancora, a novembre 2021, cosa documentabile dal sottoscritto, esistono medici che lo consigliano, senza mai farsi vivi, come unica cura possibile).

      "Mi piace"

  3. Report- Ranucci- NON CE’ DUE SENZA TRE.

    Ha fatto scalpore il Report di Ranucci del primo novembre 2021 che deuncia le società farmaceutiche e tutte le cose che non tornano dei vaccini.

    Nessuno parla più di effetto gregge e si sta abbassando il tempo in cui si presume che uno sia vaccinato. Ormai tutti sanno che si può essere contagiati anche dopo essere vaccinati. Prende sempre più campo la necessità di fare la terza dose ma la scelta è politica. Non sembra si faccia un studio sugli anticorpi ma nel frattempo abbiamo dato l’okey alla terza dose per i più fragili e gli over sessantenni. In Israele (governo di dx) non puoi fare nulla se non hai il green pass che ti danno solo se hai fatto tre dosi di vaccino. Ne sono state ordinate tre dosi in meno di un anno e chissà che non serva la quarta o la quinta. Qui le manifestazioni contro green pass le fanno quelli di sx. Il Governo ha deciso che la durata del vaccino è di sei mesi e se non ti fai 3 dosi addio lavoro e addio vita sociale. Quello che succede in Israele potrebbe ripetersi da noi. Da noi da luglio ad agosto i contagi si sono impennati per cui i casi di operatori sanitari infetti sono balzati da 250 a 1950. Ci dicono che questi vaccini coprono ma non risulta. Negli ospedali si fanno pochi temponi e nessun sierologico mentre i contagi crescono nel personale vaccinato. Da una analisi fatta al Niguarda (dove una macchina fa 7.000 test al giorno) risulta che 9 mesi dopo la seconda dose gli anticorpi si dimezzano. Il problema è che quello del Niguarda è l’unico studio sistematico esistente. Non esistono studi salvo che qualche ricercatore non ne faccia per sua scelta. Non c’è una ricerca di stato. Anche la ricerca del Niguarda è autonoma e autofinanziata. Eppure l’Istituto superiore di sanità aveva annunciato già un anno fa uno studio sul decadimento degli anticorpi. E da questi studio doveva dipendere la scelta o no di una terza dose. Brusaferro si difende da queste accuse. Lo studio è iniziato solo a febbraio su un campione molto piccolo (2506 persone) ma dei risultati non c’è traccia. Intanto il green pass è stato prorogato da 9 a 12 mesi. Ma su quale base è stato fatto questo? Su nessuna base. La scelta è stata politica e i politici hanno fatto affermazioni non provate sulla sicurezza che ne avremmo ottenuto e hanno fatto una serie di dichiarazioni pazzesche. Israele non ha insegnato nulla e il comitato tecnico scientifico ha avallato la decisione senza prove di fatto. Sul tavolo c’era una nota di un tecnico del Ministro Speranza che chiedeva di allungare i tempi del green pass. La richiesta era politica e non sulla base di dati scientifici.
    Oggi nessuno sa se una persona vaccinata è protetta e per quanto tempo. Senza l’ordine di Speranza a dicembre sarebbe scaduto il green pass di 3 milioni di italiani. Ora il problema è solo rinviato. L’estensione del green pass è stata una scelta burocratica. Quando ci si renderà conto che la protezione del green pass è quasi zero, lo dovranno abolire. Oppure faremo come Israele che ha reso obbligatoria la terza dose.
    Il vaccino migliore è Moderna che però avrebbe dovuto fare una dose attenuata. Alcune migliaia di italiani si sono presi una dose doppia del dovuto, raddoppiando i rischi. Già il 3 settembre Moderna aveva avvertito che la dose doveva essere dimezzata ma l’AIFA non ha fatto nulla fino a novembre e si è data la dose doppia. Eppure diminuire il dosaggio avrebbe diminuito gli effetti dannosi del vaccino che sono molto frequenti e avrebbe fatto risparmiare dosi e non ci sono ancora studi sugli effetti negativi della terza dose come le miocarditi. Dai 60 anni in su i rischi sono superiori ai benefici. E sui più giovani ci sono più dubbi che certezze. L’Ema o agenzia europea ha preso posizione solo sulle categorie a rischio, non si è pronunciata sui giovani e non ha espresso dichiarazioni chiare, per cui ogni Paese europeo ha deciso per conto proprio in base a scelte politiche. Già 10 Paesi su 27 hanno deciso per la terza dose. Ma manca una linea comune e non si sa in base a cosa scegliere per i più giovani.

    "Mi piace"

    • “dai 60 anni in su i rischi sono superiori ai benefici” questa frase è stata dettata dalla demenza senile (la butto così anche se non so l’eta) al resto non controbatto tanto è un post che fa schifo

      Piace a 1 persona

      • Buon post Viviana.

        “l vaccino migliore è Moderna che però avrebbe dovuto fare una dose attenuata. Alcune migliaia di italiani si sono presi una dose doppia del dovuto, raddoppiando i rischi. Già il 3 settembre Moderna aveva avvertito che la dose doveva essere dimezzata ma l’AIFA non ha fatto nulla fino a novembre e si è data la dose doppia. Eppure diminuire il dosaggio avrebbe diminuito gli effetti dannosi del vaccino che sono molto frequenti e avrebbe fatto risparmiare dosi e non ci sono ancora studi sugli effetti negativi della terza dose come le miocarditi. Dai 60 anni in su i rischi sono superiori ai benefici. E sui più giovani ci sono più dubbi che certezze. L’Ema o agenzia europea ha preso posizione solo sulle categorie a rischio, non si è pronunciata sui giovani e non ha espresso dichiarazioni chiare, per cui ogni Paese europeo ha deciso per conto proprio in base a scelte politiche. Già 10 Paesi su 27 hanno deciso per la terza dose. Ma manca una linea comune e non si sa in base a cosa scegliere per i più giovani.”

        Forse che in certi ambienti che dovrebbero assicurare la farmaco vigilanza Solo (“miseramente”…) passiva, ci sono conflitti di interessi che distorcono o corrompono le loro funzioni istituzionali ?

        https://www.vietatoparlare.it/emapagata-x-l8570-industria-farmaceutica/

        e qui :

        https://politichedelfarmaco.it/tag/conflitti-di-interesse/

        "Mi piace"

  4. Leggere Andrea Zhok mi rincuora e penso che c’è gente che sa cosa scrive e come la pensa . Forse c’è speranza, in questo paese di ciechi e sordi , ma che parlano molto , dicendo bugie che spacciano per verità, e in questa pandemia ad una mezza verità si contrappongono mille contraddizioni.

    "Mi piace"