La Presidenza della Repubblica degradata ad albergo a ore

(“L’erba convoglio” di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Proseguono titanici gli sforzi della classe politica per riavvicinarsi al “paese reale” e recuperare il 60 per cento di astenuti, soprattutto giovani. Grande entusiasmo sta riscuotendo la candidatura al Quirinale di un vecchio pregiudicato puttaniere e finanziatore della mafia che, non avendo udienze alle viste, si dice in gran forma anche se è totalmente sordo […]

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41 replies

  1. L’erba convoglio

    MARCO TRAVAGLIO – 3 NOVEMBRE 2021 – Proseguono titanici gli sforzi della classe politica per riavvicinarsi al “paese reale” e recuperare il 60 per cento di astenuti, soprattutto giovani.
    Grande entusiasmo sta riscuotendo la candidatura al Quirinale di un vecchio pregiudicato puttaniere e finanziatore della mafia che, non avendo udienze alle viste, si dice in gran forma anche se è totalmente sordo e dice che è colpa degli aerei anche prima di prenderli.
    Delirio nelle periferie, con assembramenti, rave party e transenne, per gli ultimi sviluppi del dibattito interno al Pd, magistralmente sintetizzati dal titolo di Repubblica “Lo strappo con Iv agita il Pd. Base riformista: ‘Avanti col campo largo’.
    La frenata del Nazareno: ‘Sì al Nuovo Ulivo anche senza Renzi’”, che suscita vivaci dibattiti anche nei reparti psichiatrici.
    Lunedì il pubblico femminile ha adorato l’Innominabile che spiegava a Report i suoi tour birichini nel Nuovo Rinascimento saudita: “Lì adesso le donne possono guidare”, sempreché abbiano ancora le mani e non siano state arrestate, torturate con scosse elettriche, frustate e violentate.
    Molto apprezzati, specie nei reparti geriatrici, gli spingitori di candidati al Quirinale in via provvisoria, a tempo, per tenere in caldo la poltrona all’unico italiano su 60 milioni degno di sedervi: Draghi, e chi sennò?
    Chi preme su Mattarella e chi – come il Foglio – lancia “la soluzione ponte” di Giuliano Amato (candidato fisso al Colle fin dagli anni 80 del secolo scorso), che “spunta, ma per 2 anni”. Non sia mai che gli passi qualche grillo per la testa, tipo restare 7 anni come prescrive la Costituzione.
    La Presidenza della Repubblica, da massima istituzione dello Stato, viene degradata ad albergo a ore e il capo dello Stato a surrogato dello scaldino o della borsa dell’acqua calda per le terga di chi sappiamo.
    Prospettive radiose che già inducono la gran parte dei 30 milioni di astensionisti a pentirsi e a scaldare i motori per le prossime elezioni.
    Ma la spinta decisiva alla riconciliazione fra Palazzo e Popolo verrà dal nuovo libro di Vespa, di cui giornali e agenzie hanno iniziato a distillare le quotidiane anticipazioni.
    Tipo Giorgetti che riforma la Costituzione senza cambiarla con un simpatico golpetto: SuperMario subito al Quirinale e un suo prestanome a Palazzo Chigi, così “Draghi potrebbe guidare il convoglio anche da fuori” (il convoglio sarebbe l’Italia) e “badare all’economia”.
    E con quali poteri? “Sarebbe un semipresidenzialismo de facto: il presidente della Repubblica allarga le sue funzioni approfittando di una politica debole”. Una delizia.
    Ah, il libro s’intitola Perché Mussolini rovinò l’Italia (e perché Draghi la sta risanando): la proposta Giorgetti rientra nella prima parte, fuori parentesi.

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    • Conte ha di fatto accettato di eleggere Draghi a pdr dopo che la destra ,astutamente, ha proposto la canditatura improponibile e vergognosa del puttaniere mafioso evasore.
      Ora Travaglio deve provare a ricordare,come di solito gli riesce perfettamente,anche le esternazioni dell’ex pdc per non parlare di quelle, che resentano l’assurdo, di Di Maio. Al direttore riescono indigesti i giochetti dei nostri politicanti per non parlare di quelli dei loro fiancheggiatori della carta stampata e lo condivido,ma dovrebbe rendersi conto che una volta che si cade in quella melma è difficile uscirne e a qualche grillino ex ribelle piace anche restarci a sguazzare.

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  2. e qui Travaglio ha ragione, stavolta al 100%
    le parole di Giorgetti sono oltre il limite: siamo all’eversione.
    cambiare la forma di governo italiana con un “semipresidenzialismo di fatto”, piazzando come Presidente della Repubblica (e in sostanza anche Presidente del Consiglio) un tizio che non ha uno straccio di legittimazione democratica, e lo si vorrebbe tenere al potere per sempre commissariando la politica è un’aberrazione, un attentato contro la Costituzione repubblicana.
    “così Draghi potrebbe guidare il convoglio anche da fuori”.
    ma chi cazzo ha detto che Draghi è l’unico che sa guidare il convoglio????
    e anche se fosse, vorrete chiedere agli elettori cosa ne pensano?

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    • Nel ’34 in Germania l’unione del Cancellierato con la Presidenza della Repubblica creò la figura del Fuhrer, che in modo tecnicamente legale sciolse il Parlamento ed assommò a sé tutti i poteri..
      Il resto è Storia, una storia che oggi come allora si sta facendo largo senza che nessuno o quasi si accorga di nulla e men che meno si mobiliti..

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      • Tutto ciò oggi non sarebbe possibile in quanto disponiamo di uno strumento fondamentale, totalmente assente a quei tempi: la nostra Costituzione, scritta avendo ancora ben presenti quali siano gli errori da non ripetere. Pertanto, allo stato attuale delle cose, tutto questo allarmismo appare quantomeno eccessivo (quando non del tutto ingiustificato), Giorgetti o chiunque altro possono dire quello che vogliono ma è così che stanno le cose.
        Come popolo, disponiamo di tutti gli strumenti per non farcela portare via da sotto il naso, basta dire sempre no a qualunque tentativo di modificarne la sostanza.

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      • Sono sicuro che sia cosi’. Creata la coppia PrezdR e PrezdC la forma si rispetta senza un problemino che sia. Possono farlo benissimo.*

        *Nel caso non durasse, possono sempre chiedere qualcosa in cambio per schiodare prima.

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    • Quel che penso io è che quando si menziona il Cazzaro della Lega bisogna sempre specificare di quale cazzaro si sta parlando. Il famoso imbarazzo della scelta.

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    • “e qui Travaglio ha ragione, stavolta al 100%”

      E sono due volte che io ricordi.
      Tra un po’ il cazzuolatore lo troviamo in fila sl botteghino per vedersi gli spettacoli di Travaglio.
      E ammettilo…

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      • @paolapci
        Travaglio mi sta sul cazzo.
        ma a differenza di molti che, su questo forum e fuori, sono semplicemente faziosi, io non faccio il tifo per nessuno: se uno che mi sta sul cazzo dice cose sensate che condivido, dico “ha detto cose sensate che condivido”, non lo mazzuolo a prescindere solo perché è lui.
        Travaglio si è rovinato quando ha cominciato a fare il bimbo di Conte e a caldeggiare il matrimonio col PD (le due cose sono collegate).
        credo che si stia accorgendo che sostenere il Bamboccio è un errore, visto che sta portando il M5S ad essere la brutta copia del PD, e ad appoggiare Draghi e tutto l’establishment.
        solo che ovviamente non può fare marcia indietro all’improvviso, perderebbe la faccia.
        quindi dice cose abbastanza sensate, senza però trarne le logiche conseguenze: che il M5S deve mollare il governo Draghi, mandare affanculo il PD (che invece sostiene Draghi fino al 2023 e anche forever) e l’alleanza organica e mandare affanculo pure Conte, che col suo 120% di popolarità non sta combinando un cazzo; oppure, se proprio se lo vuole tenere, deve dirgli di smetterla di fare lo scendiletto del PD, perché tanto Letta non lo candiderà mai Presidente del Consiglio come capo della coalizione di centrosinistra, quindi deve calare le voglie e rassegnarsi al fatto che a Palazzo Chigi non tornerà mai più: allora può spendersi a fare il capo politico del M5S, e farlo bene, oppure continuare a lisciare il pelo al PD, e allora se ne può tranquillamente tornare da dove è venuto.
        questo è.

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      • Travaglio è sempre stato contro l’ingresso dei 5s nel governo, quindi è sempre stato contro Conte in questo senso. Definirlo bimbo di Conte è proprio ingiusto. Non gli è parso vero che ci fosse uno a palazzo Chigi alla cui porta non ha potuto bussare nessuno, e questo non ti smuove proprio niente? A me sì, e chiamami pure bimba di Conte.
        Ovvio che su Conte la pensiamo diversamente: primo col suo 120% di popolarità non so che ti aspetti che faccia fuori dal parlamento, e in soli due mesi. Sul mandare a fanculo il pd non sono d’accordo: dovrebbe dettare lui le regole e il pd muto, avrebbe pure la sinistra dalla sua parte, per quello che conta, per me conta, se non si è capito. Io mi auguro di vedere Letta che spera che Conte gli faccia un cenno: purtroppo i 5 s dalla lega in poi hanno sempre fatto le bestie da soma, non si rendono conto del loro potere. Ma non è che lo aspetterò in eterno Conte eh! Diciamo che per ora attendo.

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      • @paolapci
        “Sul mandare a fanculo il pd non sono d’accordo: dovrebbe dettare lui le regole e il pd muto, avrebbe pure la sinistra dalla sua parte, per quello che conta, per me conta, se non si è capito”
        ma il M5S non ha più la possibilità di dettare le regole: nei sondaggi (e ormai si guardano solo quelli, anche se per me valgono quello che valgono) il PD è messo meglio del Movimento, e Letta non consentirà mai a dare a Conte il ruolo di “leader dei progressisti” che Zingaretti vaneggiava. la popolarità di Conte non sta facendo fare balzi in avanti al Movimento: la gente gli dà dei gran like sui social, ma quelli disposti a votare M5S perché c’è Conte non si materializzano.
        il M5S potrebbe forse far valere il fatto che in Parlamento è ancora la prima forza politica per elaborare una strategia comune col PD, e forse dico forse in quel caso potrebbe dare di nuovo le carte, ma purtroppo in Parlamento non c’è una linea comune: i peones grillini stanno dando una pessima prova di sé: terrorizzati dalle urne anticipate, seguirebbero chiunque promettesse loro che non si scioglieranno anticipatamente le Camere. Conte non controlla i suoi gruppi parlamentari, non controlla niente. se seguita nella linea adottata finora, prona al PD, lascerà che il M5S si dissolva nel 2023, in maniera biodegradabile come un tempo preconizzava Grillo.

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      • sei cirpoEnnio quando ti chiami cruna dell’ego, quando esprimi le tue idee sei criptolalico e quando solidarizzi con la marmaglia sei criptomaschilista.

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  3. Qualcuno alle scorse elezioni del pdr fece il nome di Giancarlo Magalli.
    Ecco, potrebbe essere una soluzione .

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  4. Davvero si deve tramare e trigare affinché siano possibile l’elezione di Draghi a presidente della Repubblica, la conservazione del vitalizio per un sacco di parlamentari e la continuazione del governo dei migliori (puah…)?

    Quasi quasi cambio il mio nick in disgustato2021!

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  5. Purtroppo ci stanno fregando anche con il favore di quella forza politica che prese 11 milioni di voti promettendo la democrazia diretta dal basso .
    Il partito di Conte vuole Draghi al colle per il dopo basta non andare a votare.

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  6. Be’, gli italioti avranno quello che si meritano. Continuando ad attaccare o ad astenersi dal voto invece di sostenere il M5S, unica forza politica che ha dimostrato do essere contro il sistema e di fare gli interessi dei cittadini comuni, questi sono i risultati.
    Il popolo degli ignavi depensanti avrà ciò che merita, peccato per la restante parte, a questo punto, minoritaria che verrà portata a fondo insieme senza distinzione.
    Chi è causa del proprio mal pianga sé stesso.

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  7. non so se ti riferisci al mv5* del marzo 2018 oppure al mv5poltronari di oggi culoecamicia con tutto il cucuzzaro,
    vista la distanza siderale che li distingue

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  8. Volevo sapere da Giorgetti se fra 7 anni totniamo alla repubblica parlamentare oppure rimane il semipresidenzialismo de facto. Così per regolarci.

    P.s,
    Come ha detto ieri Montanari, lui sarebbe la lega quella seria e presentabile. Io sono mesi e mesi che lo scrivo: benché non possa votarlo nemmeno la madre, farà danni perché i giornaloni lo ascoltano quando parla, a differenza dello scemo.

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  9. Fuori tema dall’oggetto della discussione

    Giuseppe Gibboni, violinista salernitano 20 anni
    Ha vinto il premio Paganini come miglior violinista del mondo, ma pur essendo il più bravo del mondo, non lo invitano alla Presidenza della Repubblica e non scrivono articoli sui giornali.
    La cultura in Italia non fa notizia

    Comunque per gli amanti della musica Grande virtuosismo!

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  10. Chissà, forse parlano di B. al Colle solo per farci digerire Draghi.
    La prospettiva di B. al quirinale è terrificante e fa apparire Draghi come manna dal cielo.

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  11. Per quello che mi riguarda sono convinto che Draghi sia decisamente migliore dei suoi oppositori.
    Il M5S non sa legiferare, un branco di leccaculi di Grillo senza spina dorsale e senza competenze.
    Un RdC concepito bene, buona l’idea, pessima la sua attuazione.
    Stessa cosa per il superbonus, utile ma concepito in modo demenziale.

    Non basta avere buone idee, né basta la volontà, serve la competenza e la schiena dritta.
    Qualità oramai sconosciute nel M5S e in tutti i partiti.

    Forse Draghi è l’unico che mi ispira fiducia in quel branco di pippe ladre che stanno in Pappamento.

    Parlate male di Draghi come se l’alternativa fossero rose e fiori.

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  12. Uno spunto di riflessione interessante c’è. La costituzione italiana è della seconda metà degli anni 40. Concepita come barriera a future dittature, vista quella da cui si era usciti.
    Fermo restando l’inquietante parallelo con Hitler quando si intestò la doppia carica di cancelliere E presidente del reich, quello che vediamo oggi è un gran numero di tentativi di modificare detta costituzione.
    La domanda è: perché?
    l’Italia e le dinamiche geopolitiche che la circondano sono cambiate radicalmente, ad es nel 1989 e più tardi con l’avvento di internet ed economia globalizzata.
    Questa costituzione è ancora una garanzia? O con la scusa che lo è di meno di un tempo qualcuno proverà a riformarla in peggio?

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    • La risposta alla tua domanda risiede nel fatto che la Costituzione ex più bella del mondo (pur non essendo cambiata nella sostanza) risulta ancora pienamente efficace nell’evitare quanto viene prospettato, nonostante i numerosi tentativi di minarne le basi (su tutti, il famoso renzerendum), sempre falliti.

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    • La Costituzione è ancora una garanzia semplicemente perché, quando è stata in pericolo, l’opinione pubblica, i cittadini, hanno saputo rispondere “presente”, ma sono stati innumerevoli i tentativi di di sabotarla, da B. a Renzi, a volte anche andati a segno, tipo la rielezione di Napolitano, o le forzature di governi tecnici etero-comandati e mai usciti programmaticamente dalle urne.

      Per il resto, e chiaramente al netto del secolo di differenze socio-culturali che ci sono, il parallelo c’è, e c’è tutto: anche la Costituzione della Repubblica di Weimar nacque dalle ceneri di una guerra persa, e fu il tentativo di rendere la Germania una repubblica parlamentare svincolata dalla monarchia.
      Anche in quel periodo ci furono gravissime crisi economiche e politiche, collassate nell’ingovernabilità che, ora come allora, hanno spianato la strada all’uomo nella provvidenza.
      Nessuno si aspetta Draghi alla testa di una colonna di carri armati, ma nel ventunesimo secolo le dittature, quelle vere e non quelle da operetta stile Erdogan, non si fanno annunciare da bombe o dichiarazioni di guerra, ma da acquisto di titoli tossici, signoraggio di chi stampa moneta senza dar conto a nessuno, creazione di debito pubblico per schiavizzare le generazioni future, distruzione progressiva dei diritti sociali e del tessuto produttivo, che in tutto e per tutto avranno sui posteri gli stessi effetti di tabula rasa di una Wermacht in assetto di guerra. Ed in questo Draghi, ed il mondo che rappresenta, è Maestro.
      Ed il bello, anzi il brutto, è che il tutto accade in maniera lenta ed inesorabile, in modo che le masse abbiano il tempo di assorbire, assimilare, adeguarsi, sottomettersi.
      Basti pensare a cos’era l’Italia negli anni ’80 e cos’è ora, per rendersene conto.. e non vale il discorso che intanto il mondo è cambiato, perché è cambiato in peggio solo per noi e pochi altri

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      • Il fatto che quei tentativi siano falliti, nonostante l’impressionante potenza di fuoco mediatico dispiegata, non fa che dimostrare una volta di più quanto lo strumento regalatoci dai nostri nonni sia funzionale allo scopo che si erano prefissi.
        Il resto è in buona parte vero, ma è anche vero che sono “cassandrate” inutili (senza offesa), tanto i cinesi arriveranno molto prima.

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      • Siamo d’accordo su molte cose tranne una: non sono Banche e Banchieri che hanno preso il controllo del mondo, ma gli è stato regalato da chiunque abbia mai versato denaro su un conto corrente, su un libretto o lo ha investito in qualche titolo.
        Noi.
        Perché da secoli mettiamo il denaro in banca? Per paura dei ladri, un archetipo a metà tra Diabolik e Cattivik, che en passant è anche il motivo ufficiale per cui esiste la polizia.
        I ladri fanno la fortuna di banche e polizia garantendogli lavoro e prosperità, chissà chi ha interesse a non eliminare tale categoria.

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      • Io sono il primo ad augurarmi che siano cassandrate, all’epoca una Cassandra sarebbe servita, ed invece tutta Europa alzò le spalle e disse: “Perché dobbiamo morire per Danzica?”
        Non l’avessero mai detto

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