La Roma del post Raggi. L’Eredità Gualtieri

(Roberta Labonia) – Il nuovo Sindaco di Roma è Roberto Gualtieri, il candidato del Pd che ha ottenuto un abbondante 60% delle preferenze. Questo ballottaggio di Roma verrà ricordato per il record di astensioni dal voto: ha votato solo il 44% scarso degli aventi diritto, segno che c’è un 56% di romani che non si è sentito rappresentato da nessuno dei due candidati (fra cui la sottoscritta).Al candidato improbabile della Meloni&Co. prof a contratto Michetti voglio rivolgere un pensiero: di lui abbiamo apprezzato soprattutto le sue assenze. Al vincitore per forza d’ inerzia ex ministro dell’economia del Conte II Roberto Gualtieri va invece il mio monito: su di lei, caro neo sindaco di Roma, ricade la grande sfida di continuare sulla strada virtuosa tracciata dalla Sindaca uscente Virginia Raggi, di cui ci auguriamo che per il bene della Capitale d’Italia sappia eguagliare le capacità, il coraggio, l’etica istituzionale e la visione. Una Amministrazione lungimirante che non ha lavorato per l’oggi e subito, quella della Raggi, ma ha lavorato per ricostruire le fondamenta di un Comune che ha ereditato in stato comatoso, sostanzialmente in dissesto, anche a causa delle politiche scellerate di quel pd romano che oggi lei incarna, signor Gualtieri. Oggi lei, dottor Gualtieri, eredità dalla prima Sindaca donna di Roma una macchina capitolina efficiente, con i conti in ordine e il debito corrente, prima volta nella storia, diminuito, dove gli appalti, tanti, ex novo (perché prima non se ne facevano ), sono stati condotti a norma di legge e dove le principali municipalizzate di Roma, Atac e Ama, sono state salvate da fallimento certo e possono finalmente tornare a fare investimenti. Oggi Roma è un fermento di cantieri, frutto di quell’opera certosina iniziata dalla Raggi fin dall’inizio del suo mandato. Oggi Roma è titolata ad essere protagonista di eventi di caratura internazionale; la candidatura ad Expo 2030 è il più significativo esempio della progettualità che ha saputo esprimere l’amministrazione Raggi. Attendo i suoi sentiti ringraziamenti.

Ahh, dimenticavo signor Gualtieri : Virginia, i farisei, gli sciacalli, i ladri e i mafiosi, li ha cacciati dall’urbe e certa criminalità che prima dominava incontrastata per le strade di Roma, è stata ricacciata e bastonata. Non a caso Virginia Raggi esce dal Campidoglio a testa alta ma sotto protezione di una scorta a garantirle sicurezza. Sappia fare onore al suo coraggio, da romana pretendo la sua massima vigilanza.

Ps: e tranquillo Gualtieri, che con lei al Campidoglio Zingaretti la smetterà di chiudere le discariche e magari si ricorderà anche che deve aggiornare un piano impianti vecchio di 10 anni.

5 replies

  1. Le buche saranno pori della madre terra, riserve naturali d’acqua piovana, ed essa sarà pronta a divorare la spazzatura dell’uomo come doni offertagli da digerire nel ventre di qualche falda acquifera e il sindaco padre natura accoglierà le creature nella sua città come un nuovo Noè nella sua arca, prima dell’inondazione di saliva ed inchiostro, in cui affogheranno uomini senza Dio che hanno osato criticare chi faceva affari coi peccatori per poi candidare un salvatore dello stesso partito.
    Quando l’arca salperà, i reietti non votanti ancora boccheggianti si chiederanno, perché assomigli più ad uno yacht, dove chinghiali e serpi brindano con lo champagne alla faccia loro, dopo aver imbarcato due Calenda di ogni specie.
    Ma sappiamo como finisce la storia, Noè solo ad inciuccarsi nella sua tenda, in attesa della meravigliosa umanità che verrà..

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  2. con gualtieri e il suo pd-l la lupa che, secondo la leggenda, allatta romolo e remo, sarà sostituita da una cinghiala…!!!
    così i romani ptranno venerare i branchi di cinghiali che scorazzeranno per le strade come se fossero in india…!

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