Cattolica, al bar menu diverso per chi ha il green pass. «È solo ironia», ma i no vax minacciano il titolare

Il cartello apparso all’ingresso del Bar del Porto è stato condiviso anche da Roberto Burioni. Il proprietario: «Non cercavo visibilità, ma non lo tolgo»

Il cartello apparso fuori dall’ingresso del locale
Il cartello apparso fuori dall’ingresso del locale

(di Enea Conti – corrieredibologna.corriere.it) – «Dal 15 ottobre elenco dei prodotti per clienti». Da una parte le possibili consumazioni per chi ha il Green pass e dall’altra quelle per chi non si è ancora vaccinato. Un esempio? A chi ha il pass vaccinale una «spianata farcita», per gli scettici della vaccinazione la «spianata vuota». Qualcosa da bere? Mojito e cocktail vari per i possessori del Green pass e invece acqua e menta per gli altri. È il cartello appeso fuori dal bar del Porto di Cattolica che sta facendo il giro del web, soprattutto dopo che ha a condividerlo è stato il virologo Roberto Burioni, nemico numero uno dei no vax.

Il barista: «Solo ironia, anche se adesso mi minacciano»

«Ma si tratta solo di una trovata ironica, le faccio spesso – ha raccontato il titolare del locale, Davide Giovannetti, alle pagine locali del Resto del Carlino -. Non sono stato io a condividere la foto che poi è arrivata fino a Burioni». È bastato poco infatti per scatenare la battaglia social tra chi apprezzava il messaggio e invece la contrarietà degli scettici dei vaccini. Centinaia di messaggi e anche qualche minaccia. «Ma non mi spavento e non toglierò il cartello – assicura il barista – perché dovrei farlo? sarebbe come ammettere una colpa». Attenzione non voluta, anche perché Giovannetti ha confidato di non essere nemmeno presente sulle piattaforme social e non nasconde di essersi sentito un po’ strumentalizzato.

La cliente che ha rifiutato l’ordinazione e la chiamata anonima

«Giusto qualche giorno fa – racconta ancora – una signora ha ordinato un piatto, poi ha letto il menù e non ne ha voluto sapere niente è uscita senza consumare. Mentre l’altra sera ho ricevuto una chiamata anonima, ma nulla che mi metta paura, davvero».

Centinaia di commenti

Già in passato la vetrina aveva visto comparire messaggi sul filo dell’ironia su vari temi. Adesso è il turno del Covid e della vaccinazione. «Gelati a tutti i gusti per chi ha il pass» e invece «ghiacciolo» per chi non ce l’ha. In una situazione che vede già i pro vax e i no vax in continuo conflitto, l’iniziativa non poteva certo passare inosservata. «Ma io volevo solo strappare un sorriso, non alimentare le polemiche social» assicura l’esercente.

8 replies

      • mah! la trovo una cosa un filino poco divertente (de gustibus), ma trovo stupido il boicottaggio

        tra l’altro pensavo (vabbè… non m’allargo) ma, impedire a quelli senza il GP l’ingresso in un locale frequentato da vaccinati
        in fondo è uno strumento a loro tutela in quanto, essendo loro non vaccinati, rischiano maggiormente
        rispetto ai vaccinati.
        lo dico senza ironia.

        strano che non l’abbiano impostata in questo modo la campagna comunicativa, invece che
        fare affermazioni che spingono a pensare che l’essere vaccinati equivalga ad essere
        completamente immuni e non contagianti (cosa falsa nota sin da quando i vaccini sono stati messi alla fase 2)

        "Mi piace"

      • Boicottare qualcuno per una battuta non è solo indice di scarso acume, ma anche perfettamente vano, dato che solitamente a proporre questo genere di cose sono quelli che non ci sarebbero mai andati comunque.
        A me un sorriso l’ha strappato ma, come spesso accade, bisogna tenere conto del contesto. A mio avviso questo è un errore da parte del gestore perché trattandosi, a ragione o torto, di un tema che, in questo momento, per tanti risulta particolarmente sensibile, se rivolgi il messaggio a chicchessia (affiggendolo in vetrina), è abbastanza scontato che prima o poi qualcuno si possa risentire, col rischio che qualche esaltato privo di senso dell’umorismo la prenda sul personale e passi all’azione, magari rovinandogli la suddetta vetrina (o peggio).

        Sulla campagna comunicativa, c’è poco da stupirsi: è da quando il Generalissimo ha preso il posto di Arcuri che si poteva intuire quale sarebbe stato l’andazzo.

        Piace a 1 persona

  1. Mah, io avrei pensato che fosse un modo ironico per denunciare la “discriminazione” da parte di un nopass…trovandola, peraltro, anche abbastanza sempliciotta, per non dire insipida.
    O un modo scherzoso, ugualmente insipido, di infierire sui nopass.
    Cioè, avrei avuto il dubbio, essendo interpretabile in entrambi i sensi.
    Certo, il gestore, visti i chiari di luna e il poco senso dell’ironia ‘vigente’ , è stato, come minimo, temerario.
    Mala tempora currunt… sed peiora parantur.

    Piace a 1 persona