Inps, la quarantena non è più malattia: a casa senza salario

L’esecutivo non ha previsto la proroga. Oggi il primo sciopero contro l’obbligo della “certificazione verde” nelle mense aziendali.

(pressreader.com) – di Patrizia De Rubertis – Il Fatto Quotidiano – Non c’è solo il nodo del Green pass obbligatorio ad agitare le acque nel mondo del lavoro. Mentre il governo continua a prendere tempo, il dibattito sulle nuove regole in vigore già da una settimana è rapidamente degenerato nel primo sciopero in Italia, proprio mentre sui lavoratori si abbatteva una mannaia niente male: l’Inps non considera più in malattia chi è costretto alla quarantena per contatto con un positivo al Covid. In pratica, chi si ritrova a casa in isolamento potrà perdere fino a metà dello stipendio, dal momento che si possono fare fino a 14 giorni di quarantena. Andiamo con ordine.

Oggi alla Hanon Systems di Campiglione Fenile, in provincia di Torino, sono state indette due ore di sciopero con uscita anticipata su tutti i turni di lavoro. È il primo sciopero in Italia contro l’esclusione dei lavoratori sprovvisti di Green pass dalla mensa aziendale, che il governo ha equiparato di fatto ai ristoranti. I sindacati si sono detti contrari alla decisione della società specializzata in componenti elettronici di consentire l’accesso alla mensa solo ai dipendenti con Green pass stabilendo che gli altri per mangiare dovranno recarsi sotto due gazebo allestiti all’esterno dello stabilimento.

Ma questo sciopero, annunciano i sindacati, è solo il primo di una lunga lista. Fino a quando Palazzo Chigi non prenderà una decisione sul rendere o meno obbligatorio il Green pass sul luogo di lavoro, in sempre più aziende andrà in scena questo paradosso: ci si troverà a dividere una scrivania o parte di una catena di montaggio con un collega che ha deciso di non vaccinarsi, ma non ci si potrà mangiare insieme. Intanto la Fiom Cgil di Torino ha denunciato anche il caso della Trilix di Nichelino: l’azienda di progettazione stile per il gruppo Tata Motors ha comunicato via mail agli 80 dipendenti che al rientro da un periodo di ferie superiore alla settimana dovranno recarsi all’ufficio personale per esibire il Green pass oppure un tampone eseguito a proprie spese.

Così come di tasca propria i lavoratori del settore privato dovranno affrontare la quarantena se saranno a contatto con una persona positiva al Covid-19. Con un messaggio dell’Inps pubblicato negli scorsi giorni, l’istituto guidato da Pasquale Tridico ha chiaramente spiegato che l’isolamento delle persone costrette a casa dal primo gennaio 2021 non è più equiparato alla malattia ai fini del trattamento economico. In pratica, non viene più corrisposta l’indennità previdenziale e la relativa contribuzione figurativa.

Il motivo? Il legislatore non ha previsto un nuovo stanziamento per prorogare la tutela della quarantena. Quindi, a meno che il governo non corra ai ripari in un prossimo decreto, l’Inps non potrà procedere a riconoscere i contributi. Con il rischio di perdere metà dello stipendio. Secondo le nuove regole sulla quarantena imposta a chi è stato a contatto stretto di un caso Covid positivo, i giorni da passare a casa variano da 7 a 14, a seconda se si è completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni e se si ha un test molecolare o antigenico negativo.

È stato il Cura Italia a introdurre nel marzo 2020 l’equiparazione delle tutela della malattia a quelle dei periodi di assenza dal lavoro dovuti a quarantena. E per garantirne la continuità sono stati stanziati l’anno scorso 663,1 milioni di euro. Fondi che però si sono esauriti lo scorso dicembre. A poco sono valse le note che l’Inps ha inviato ai ministeri dell’Economia e del Lavoro sollevando la questione.

La proroga della misura non è mai stata contemplata dal governo. Una situazione che a settembre, quando riapriranno tutte le attività dopo la pausa estiva, rischia di essere un fenomeno di massa se il numero dei contagiati dal Covid-19 continuerà a salire. Chi sarà costretto in quarantena starà a casa senza stipendio e senza contributi.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

5 replies

  1. Essendo “fiduciaria” temo che per lo più la quarantena non si faccia più da un bel pezzo.
    Poi ci stupiamo che i contagi crescono.

    "Mi piace"

  2. dai rallegratevi su
    ora l’immunità di mandria, visto che non è possibile arrivarci, essendo prossima al 88/90% (quindi esclusi i
    non vaccinabili per motivi sanitari, o d’età, è il 100% dei restanti) e ciò lo afferma
    il direttore dell’Oxford Vaccine Group, Sir Andrew Pollard, supportato dall’immunologo Fabrizio Pregliasco,
    direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano, non ha più valore, non è importante
    e, correttamente aggiungono, che è necessario vaccinare tutti, dato che i no-vax contavano su quella
    per sfangarla senza pagare dazio.
    pare che al momento lo paghino in corsia.

    e pure i parametri che ci hanno condizionato colorando le regioni e le città stanno sfumando, si diluiscono
    e quindi, se prima erano tali che diventavi arancione ora non lo sono più e rimani non solo giallo ma pure bianco.
    (in EU hanno altri parametri e quindi la colorazioni delle regioni a cui mi riferivo -ora bianche- da loro sono
    un bel color rosso mattone, chi avrà ragione?
    chiedere a quelli che hanno acquedotti con concentrazioni d’arsenico eccessive per la salute ma accettabili
    per i parametri che ne decretano la potabilità se è un metodo che funziona.

    poi ci vengono a dire che le quarantene, da 40gg sono diventate da 15 poi da 10 ora da 7 con lo sconto
    dr hai la carta fedeltà.

    faccio presente che un fondo di correttezza per entrambi i cambiamenti c’è, più se ne conosce, più
    si può osare, ma non so se il sistema che regola le mutazioni sia favorevole o contrario a ciò
    si vedrà nei prossimi mesi.

    per l’oggetto dell’articolo
    questi non sono mica “i capaci” per niente, devono risparmiare quindi ci danno di lima grossa
    che poi l’obbligo venga imposto da una struttura sanitaria nazional-regionale e non è una tua scelta
    forse è questione di lana caprina.

    Piace a 1 persona

  3. Impossibile l’ immunità di mandria con vaccini di cui non si conosce neppure la copertura nei confronti delle variabili che si susseguono.
    Inutile parlarne quindi. Vaccinarsi e sperare nello stellone.

    "Mi piace"

  4. Chissà quanta gente nasconderà eventuali contatti con positivi per non fare la quarantena, aumentando così il rischio di diffusione del contagio. Bel colpo, “governo dei migliori”.

    Piace a 1 persona

  5. “In pratica, non viene più corrisposta l’indennità previdenziale e la relativa contribuzione figurativa.”
    “Chi sarà costretto in quarantena starà a casa senza stipendio e senza contributi.”

    Si parla dello stipendio o solo di indennità e contributi?

    "Mi piace"