Vaffanculo! E senza Green Pass

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Molte delle facce più note che ieri erano in piazza contro il Green Pass sono le stesse che un anno fa protestavano con gli stessi argomenti contro le mascherine, definite – vi ricordate? – insopportabili limitazioni della libertà. Ora Sgarbi, Paragone, i leghisti Borghi, Pillon e compagnia strillando hanno trovato un nuovo palcoscenico sul quale esibirsi con l’identico repertorio di scempiaggini, che parte dalla dittatura sanitaria e arriva al complotto di chissà chi per renderci cavie di pericolosissimi vaccini. Per questi paladini del diritto di sbattersene di ogni regola – anche la più piccola e limitata a tiraci fuori prima possibile da una pandemia – i concetti di collaborazione, sacrificio, rispetto del prossimo non esistono.

E cavalcando due mostri potentissimi – paura e ignoranza – non si fanno scrupolo di rallentare la fine di un incubo in cambio di qualche voto e un po’ di foraggio per il loro ego. D’altra parte, a coprire questi arruffapopolo senza altro da fare (tanto lo stipendione da parlamentare gli arriva comunque) fanno a gara dalla Lega all’estrema destra. E in nome della libertà di espressione, anche molta stampa ne decanta le gesta. Ma in un Paese che non riesce a riaprire le scuole, dove l’economia è ripartita ma è ancora fragile, e dove tante persone continuano a morire di Covid, una politica sana e un giornalismo responsabile non possono far finta di niente o fermarsi a commiserare questi irresponsabili. Perciò ognuno faccia come crede, ma per quanto mi riguarda io a questi signori dico chiaro: andatevene AFFANCULO!

13 replies

  1. Io in piazza c ero e oltre a sti due paraculi della lega c erano tanti 5s e tanta sinistra… sveglia Gaetano…basta punzecchiarti la pelle, non sai cosa c e dentro!

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  2. “Per questi paladini del diritto di sbattersene di ogni regola – anche la più piccola e limitata a tiraci fuori prima possibile da una pandemia – i concetti di collaborazione, sacrificio, rispetto del prossimo non esistono.”
    Il concetto di NOI non esiste, per queste becere destre.
    Esiste solo l’ego.
    E non mi si venga a raccontare che c’erano 5s e gente di sinistra…
    Forse LORO credono di esserlo, come tanti italomorenti e sedicenti 5s, che infatti ancora rivendicano il postideologismo, essendo più a destra dello stesso baciasalami.

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    • Quelli di destra hanno solo l’ego? ahahah… Quelli di sinistra – quelli veri che decide la Murgia, eh, mica quei fessi che dicono di esserlo – non gli è rimasto più nemmeno quello: scoregge fatue!

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      • … e perche’ il cosiddetto “bisogno di Sinistra” si esprime sempre in maniere piu’ “sane” di come in ITalia gli italiani e le italiane esprimono i loro “bisogni” di Destra.

        (cit.)

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      • Finalmente ti DICHIARI, invece di venderti per 5s e votarli (1 volta e mai più) solo perché nei vaffa hai visto rappresentato il tuo intero substrato culturale e le tue inclinazioni espressive.

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      • Ti spiego, visto che non sei in grado di processare i concetti, ma solo di copiarli, INSULTI COMPRESI (🥱):
        Dire che “Esiste solo l’ego”, non significa che HANNO solo l’ego, ma che la destra NON basa i suoi valori, la sua “visione”, la sua politica sulla partecipazione, sul bene comune, sul NOI, ma sull’individualismo, l’interesse privato, sull’IO.
        D’altronde, per fare un esempio che forse sei in grado di capire (ma non è detto neanche quello) se dicessi che per te “esiste solo la fi*a”, vorrei sottolineare che hai un’unica visione ossessiva, non che ne sei provvisto.
        Ti mancano le basi, proprio, per la comprensione.
        Ecco perché non ce l’hai fatta a proseguire gli studi e sei avvelenato con tutti gli altri, tranne i tuoi simili.
        Col massimo rispetto verso chi non ha studiato, ma non è sborone e rabbioso come te, bensì disposto a farsi e fare domande (non insultare e stop), per conoscere e capire il mondo e soprattutto per imparare a comunicare educatamente.

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      • “Dire che “Esiste solo l’ego”, non significa che HANNO solo l’ego, ma che la destra NON basa i suoi valori, la sua “visione”, la sua politica sulla partecipazione, sul bene comune, sul NOI, ma sull’individualismo, l’interesse privato, sull’IO.”:

        ma non mi dire! AHAHAH… Pensavi forse che con “HANNO solo l’ego”, intendessi che gli individui di destra sarebbero formati solo da un palloncino con su scritto “ego” sormantato su delle scarpine tipo il Gabibbo?

        D’altronde, per fare un esempio che forse sei in grado di capire (ma non è detto neanche quello): se dicessi che te “HAI solo la mm*rda in testa”, vorrei sottolineare che hai un’unica visione marcia delle cose (e giochi SPORCO COL PENSIERO, cit.), oltre ad esserne provvista.

        QI da MENSA, datti ‘na regolata che sei ridicola…

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    • OT
      DAL FQ DI IERI
      Un inferno di fuoco che non poteva essere bloccato dato che “abbiamo messo in campo tutto ciò che a- vevamo per contrastarlo”. Per l’assessore all’Am- biente della Regione Sardegna, Gianni Lampis, che ieri ha riferito in Consiglio sui roghi che hanno devastato l’O- ristanese e Nuorese, non c’era nulla che si potesse fare. Non è proprio così, visto che non era operativo il “Sistema di telerilevamento degli incendi”, costato alle casse pub- bliche oltre 50 miliardi di lire, smantellato “inspiegabil- mente” nel 2005 da Regione Sardegna e mai più riatti- vato. Il sistema antincendio creato dalla sarda Teletron Euroricerche, risale agli anni 90, quando governo, Regio- ne Sardegna e Comunità montana sarda stanziano com- plessivamente 52 miliardi di lire per un sistema basato su telecamere a infrarossi in grado di rilevare principi di in- cendio a distanze sino a 20 chilometri e di dare l’allarme in 3 minuti dall’insorgere dell’evento, geolocalizzando il fo- colaio. In 5 anni in Sardegna si installano 50 impianti di monitoraggio e 9 sale operative. Lo stesso accade in altre regioni italiane, in Spagna e in Francia, dove il monito- raggio diventa il principale sistema di controllo antincen- dio. E il tutto sembra funzionare, visto che nei territori do-
      ve il monitoraggio è attivo gli incendi calano drastica- mente. Anzi, nel 2004, la Regione chiede alla società di implementare i software per ulteriori 900 mila euro. Ma nel 2005 tutto si ferma. Per il Corpo forestale, infatti, il sistema non può essere omologato, tanto che con la de- terminazione n. 50 del 11 febbraio 2008 l’allora direttore del Servizio vigilanza e coordinamento tecnico del Corpo forestale emana il “diniego dell’approvazione degli atti di collaudo”. La pietra tombale dell’intero sistema. La vicen- da monitoraggio torna a galla il 20 novembre 2018, quan- do il Tribunale di Cagliari con la sentenza n. 2879/2018 condanna la Regione per quel mancato collaudo: il siste- ma andava promosso e utilizzato. Dopo la sentenza, i Ri- formatori di Zedda hanno presentato un’interrogazione in Consiglio regionale chiedendo a Solinas (che non ha mai risposto) se intendesse riattivare il monitoraggio. Si chiedeva il consigliere Michele Cossa nel 2018: “Si sono sprecate risorse pubbliche, ben 30 milioni di euro (…). In tutti questi anni si sarebbe potuto evitare se solo chi ne aveva la responsabilità avesse fatto il proprio dovere”. Pa- role che lette oggi fanno ancora più impressione.
      ANDREA SPARACIARI

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  3. Si va bene, ma stavolta Gaetano non hai colto l’assurdità della cosa: la Lega è al governo e il governo ha messo il green pass. Ora con chi cavolo vogliono lamentarsi? Contro loro stessi? Possibile che la Lega possa stare dentro o fuori al governo e non cambia un cazzo?

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