Peggio del dl Biondi


Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 08/07/2021 dal titolo “Peggio del dl Biondi”  – La riforma Bonafede della prescrizione ha un pregio fondamentale: crea un automatismo che espropria gli avvocati e i magistrati del potere di allungare i processi per mandarli in fumo. Dal 1° gennaio 2020 tutti sanno che, dopo la prima sentenza, rien ne va plus: i colpevoli saranno condannati e gli innocenti assolti a prescindere dalla durata dei giudizi d’appello e di Cassazione. Sulla schedina della giustizia sparisce la X del pareggio: l’impunità ai criminali ricchi e la giustizia negata alle vittime. In nome di questo principio sacrosanto, che solo i delinquenti, i loro avvocati e le toghe colluse possono contestare, il M5S ha sacrificato i suoi governi Conte-1 e 2, che sarebbero ancora in piedi se avessero restituito ai soliti noti l’impunità perduta. Quindi non c’è un motivo al mondo per immolarlo ora sull’altare di un governo che non è più il suo e non perde occasione per umiliarlo. […]

38 replies

  1. Premessa: illo tempore ero favorevole all’entrata nel governo Draghi, in base a 2 considerazioni

    1) Il Draghi e’ persona seria, non accettera’ di farsi sputtanare mettendo il sigillo da PdC a leggi canaglia
    2) Il Mov. 5 stalle da partito di maggioranza relativa impedira’ porcate ai compari di merende legaioli e italoforzati

    A distanza di non molto tempo, sia la 1) che la 2) si sono rivelate emerite stronzate.

    Il Draghi sembra un cialtrone legaiolo, e il Mov. 5 stalle e’ un’accolita di Giggini bibbitari che ingoiano tutto senza fiatare, per non scollare il culo dalla poltrona.

    Se il sorcio avvizzito ripristina la prescrizione per i mafiosi parlamentari (e i ladri grossi che li “finanziano”, ovvero se li comprano un tanto al chilo), se i poltronari votano perfino il ponte sullo stretto senza battere ciglio, e’ opportuno che quelli che ancora si salvano (se ce ne sono) escano da questo governo di melma, se vogliono distinguersi dagli scarti di fogna che lo sostengono.

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  2. Purtroppo, non c’è niente da fare: il partito dell’impunità è (e sempre sarà) maggioranza in questo, come in qualunque possibile Parlamento futuro, dato che è condizione necessaria (ma non sufficiente) essere onesti, per avere anche solo interesse ad una giustizia che mandi davvero in galera i delinquenti (e già questa è cosa rara).
    Anche il tasso di avvocati tra le fila dei parlamentari (spesso con clienti facoltosi sempre bisognosi di nuovi cavilli) non aiuta di certo, dato che è un eufemismo definirli sovrarappresentati, rispetto agli effettivi presenti nella società civile (lo sono di almeno cento volte tanto, col triste contrappasso della sottorappresentatissima classe operaia, ridotta ad un centesimo della sua forza).

    Se agli unici (finora e fino a prova contraria) dotati di questa qualità, è stato consentito di mettere mano ad un impianto, quello della prescrizione, che ha sempre rappresentato l’ultima spiaggia dell’impuntà, legiferando in tal senso, ciò è potuto avvenire unicamente perché l’ottima riforma Bonafede della giustizia, oltre ad essere la prima da lunghi decenni ad essere realmente peggiorativa per i delinquenti in colletto bianco, cui è stata sottratta la possibilità, potendoselo permettere, di usufruire di una comoda scappatoia per mandare sempre in vacca i processi, ha anche un’altra caratteristica: quella di applicarsi solo ai reati commessi a partire dal 2020, molti dei quali devono ancora essere scoperti (passeranno ancora anni prima delle sentenze di primo grado, ma c’è da scommettere che sono in crescita, con la mangiatoia del covid che pare essere stata apparecchiata apposta per le regioni: i classici reati per cui, prima della Spazzacorrotti, pareva proprio che il sistema fosse stato messo in piedi apposta per mandarli in fumo), per cui, per ripristinarla (possibilmente sotto mentite spoglie), c’è ancora tutto il tempo del mondo, considerate le larghissime, evidentissime e multilateralissime convergenze di interessi, in tema di impunità di classe.

    Se non cadrà durante questo Governo, sarà durante il prossimo (c’è chi ci ha provato persino durante quello precedente), ma l’impianto della Bonafede è certamente destinato a cadere prima che i suoi effetti possano diventare tangibili, e la giustizia per ricchi ad essere ripristinata, questo è certo come il fatto che chi potrà intestarsi un tale (de)merito potrà godere dell’eterna riconoscenza di molti (e molto potenti), tra squilli di gloria sulla stampa serva.

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    • …ma in tutto questo discorso, il popolino italiota… dove cazzo sta? A guardare la partita?

      Appena gennaio scorso hanno prescritto con l’incredibile carognata (ma i giudici dove abitano, non corrono rischi di nessun tipo o cosa?) della non aggravante del luogo di lavoro, la strage ‘colposa’ di Viareggio.

      I viareggini, dove stanno adesso? davanti al maxischermo? Ma è mai possibile che non riescono a manifestare in massa contro questo schifo? Tacitati e dimenticati.

      E adesso che vogliono rimettere la presxrizione, loro, quelli di Genova, della funivia e degli ospizi lombardi, cosa aspettano a manifestare ad oltranza davanti al parlamento?

      Niente. Nemmeno ci provano più.

      Il sonno dei coglioni genera mostri, a quanto pare.

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      • Anche se fossero in piazza a manifestare, farebbe poca differenza: la notizia verrebbe sì e no trattata nella rubrica “costume e società” dall’informazione mainsteam, per cui nell’opinione pubblica finirebbe con l’incidere ben poco. Inoltre la questione riguarda tutti, non solo chi ha finito per subire più duramente di altri gli effetti della situazione precedente, per cui in piazza ci dovremmo andare tutti, invece ci dedichiamo a passatempi come il calcio, oppure i calci negli stinchi agli unici che si sono fattivamente opposti a una situazione che era (e inevitabilmente tornerà ad essere) una vergogna nazionale.

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      • E chi l’ha detto?

        Prima si schiera l’esercito, e poi si decide.

        I mass merdia possono parlare d’altro, ma dopo qualche giorno di proteste ad oltranza stai sicuro che ne parlerebbero.

        Quanto al prendercela con i 5S, mi spieghi cosa stanno facendo a parte mugugnare, contro la riforma della Cartabia?

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  3. Il suicidio del movimento è iniziato entrando nel governo Draghi e si completa non uscendo dal governo Draghi. Tra una supercazzola e l’altra. Ma la gente intellettualmente onesta non è scema.

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  4. AL MASOCHISMO DOVREBBE ESSERCI ANCHE UN LIMITE- Viviana Vivarelli.

    Come si poteva capire fin da subito, il Governo Draghi smantellerà via via tutte le leggi fatte dal M5S, mentre il popolino a 5 stelle, imbecherato da cattivi consiglieri, ripete ancora a manetta che “Siamo entrati nel governo per difendere le leggi fatte”. Mai balla è stata detta più stronza! Uno slogan buono per i citrulli. E infatti di transizione ecologica neanche l’aria, di aiuto ai poveri nemmeno, mentre tutte le operazioni losche di Draghi vanno nel senso di distruggere il programma del M5S secondo il neoliberismo più spregevole.
    La mannaia arriva ora sulla riforma Bonafede e sul blocco alla prescrizione. La Cartabia ha ogni intenzione di fare un liberitutti che, come al solito, favorirà i più ricchi, anullando tutti i processi che superano i due anni (!), insomma una prescrizione anche peggio della precedente.
    E il massimo del grottesco sta nel fatto che a difendere la riforma Bonafede ci sono vari partiti ma i 5 stelle no, perché impegnati nello scontro tra i due statuti Grilllo/Conte. Insomma dopo il disonore anche l’abbandono di campo!
    Ma se qualche goccia di onore ancora persistesse, non saremmo ancora qui a sostenere il Governo Draghi e le sue orrende imposizioni come tanti masochisti irrecuperabili che godono quando soffrono e saremmo all’opposizione da tempo, almeno per lottare nel campo giusto nel modo giusto, e non a prenderla nel c… un giorno sì e l’altro sì nel totale silenzio degli ammutoliti.

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    • Che tu ci creda o meno cara Viviana, come tanti, ho creduto in quella che ti definisci “balla più stronza”!! E sai perché? Perché l’ingenuità, anche la stupidità, il rintrucillimento ma soprattutto l’onestà che mi è intrinseca, ha fatto si che io credessi nella possibilità di proteggere quanto fatto dal movimento da dentro!! Come me ripeto in tantissimi l’hanno creduto!! Siamo stati citrulli, stolti, sciocchi, poco intelligenti!! Va bene ma abbiamo creduto in un valore enorme!! L’onestà e per questo ti dico, basta!! Noi popolo del sì e lo dico anche per chi non scrive mai, siamo stanchi di essere dileggiati!! Perché il nostro voto è stato onesto e disinteressato, speranzoso in una situazione che più schifosa non poteva essere!! Il governo dei peggiori (l’attuale), avrebbe comunque fatto man bassa ed essendo una dittatura sotto mentite spoglie, distrutto tutto ciò che è stato fatto dal movimento!! Il movimento ci ha provato in questi anni!! Il dramma è che nessuno vuole veramente cambiare!! Si sta sgretolando tutto perché purtroppo non era un diamante puro ma semplice granito!!

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  5. Peggio del dl Biondi-MARCO TRAVAGLIO-IFQ-8 luglio 2021.

    La riforma Bonafede della prescrizione ha un pregio fondamentale: crea un automatismo che espropria gli avvocati e i magistrati del potere di allungare i processi per mandarli in fumo. Dal 1° gennaio 2020 tutti sanno che, dopo la prima sentenza, rien ne va plus: i colpevoli saranno condannati e gli innocenti assolti a prescindere dalla durata dei giudizi d’appello e di Cassazione.
    Sulla schedina della giustizia sparisce la X del pareggio: l’impunità ai criminali ricchi e la giustizia negata alle vittime. In nome di questo principio sacrosanto, che solo i delinquenti, i loro avvocati e le toghe colluse possono contestare, il M5S ha sacrificato i suoi governi Conte-1 e 2, che sarebbero ancora in piedi se avessero restituito ai soliti noti l’impunità perduta.
    Quindi non c’è un motivo al mondo per immolarlo ora sull’altare di un governo che non è più il suo e non perde occasione per umiliarlo. La controriforma Cartabia, presentata mentre l’Italia è distratta dagli Europei, è un Salvaladri molto più grave del decreto Biondi votato (e poi ritirato a furor di popolo) dal governo B. il 13 luglio ’94 mentre l’Italia era distratta dai Mondiali.
    Il Salvaladri Biondi risparmiava ai delinquenti in guanti bianchi “solo” la custodia cautelare. Il Salvaladri Cartabia risparmia loro addirittura la condanna. Con una furbata che finge di mantenere la Bonafede sulla carta, ma nella sostanza la spazza via: la prescrizione resta bloccata dopo il primo grado, ma solo se il processo non dura in appello più di 2 anni e in Cassazione più di 1 anno.
    Così l’automatismo salta e il potere di allungare i processi fino alla prescrizione torna nelle mani di avvocati e magistrati collusi: se sanno che l’impunità per il cliente o l’amico scatta dopo 24 mesi e 1 giorno in appello e dopo 12 mesi e 1 giorno in Cassazione, quanto faranno durare il processo? Quanto basta per farlo prescrivere.
    Nulla – né i filtri alle impugnazioni né la reformatio in peius (la possibilità di aumentare le pene in secondo grado) – è previsto per ridurre il numero dei processi. Che, dunque, dureranno ancor di più. L’opposto di ciò che ci chiede da anni l’Europa tramite la Cedu, anzi ci chiedeva prima della Bonafede. Ed è paradossale che il sedicente governo più europeista della storia cancelli la riforma giudiziaria più europeista della storia.
    In ogni caso il M5S ottenne dagli iscritti il via libera a entrare nel governo Draghi anche con questo mandato: “La riforma della prescrizione ha come soddisfacente punto d’incontro politico l’accordo precedentemente raggiunto con il Pd e LeU, oltre il quale il MoVimento non è disposto ad andare”. Per andare oltre, dovrà riconsultare gli iscritti. E almeno loro non si faranno fregare una seconda volta.

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    • Io credo che gli iscritti saranno insultati come già ampiamente fatto. A proposito,sapete come la pensa l’avvocato Conte ? Non pervenuto.

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    • Io pure come altri ho preferito l’adesione a questo governo per impedire lo smantellamento delle leggi principali promulgate durante i governi Conte. Non credo l’intenzione fosse sbagliata. Chi può dirci se senza il M5S RDC, spazzacorrotti e prescrizione non fossero state eliminate già a Marzo 2021?
      Ma l’adesione comportava anche un comportamento vigile da parte di deputati e senatori e l’abbandono del governo quando le condizioni fossero venute meno. E questo francamente non c’è stato, già diverse zozzerie sono passate spinte proprio dal “migliore”, e adesso con questa della cartabia dobbiamo definitivamente uscire.

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  6. Questa “pera secca” sembra proprio l’immagine di questa italietta, che si commuove e concentra solo all’inno per la nazionale.

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  7. @caino64
    Io la partita l’ho vista, ho sentito l’inno e sono contento che l’Italia abbia vinto. Faccio parte dell’Italietta? Tu che hai fatto invece, oltre a portare sfiga?

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      • Ma che ne sa lei che io vivo di pane e calcio? La smetta con questi luoghi comuni sennò la parte dell’idiota rischia di farla lei. Piuttosto, invece di scrivere scemenze, perché non organizza una bella manifestazione, lei e tutti quelli “non italioti” come lei (il meglio dell’Italia insomma), contro la riforma Cartabia che “è peggio del decreto Biondi” e che a suo tempo fece scendere in strada un sacco di gente? Sempre che lei creda a quello che scrive Travaglio. Intendo sulla prescrizione, che rientrerebbe dalla finestra “se il processo non dura in appello più di 2 anni e in Cassazione più di 1 anno”.

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    • Non far finta di non capire.
      Quando si prendono in giro gli italiani alle prese con partite di pallone per aggirare una riforma come quella di Bonafede che ripristina il rispetto per le vittime di corrotti e mafiosi, diventa difficile perfino guardare una partita del Paese con cui dovresti condividere princípi basilari che dovrebbero essere le fondamenta di un sano patrittosmo che non è quel patriottismo falso e ipocrita di chi esulta per un gol e finge di non vedere le porcate dei suoi rappresentanti politici che versano lacrime di coccodrillo per una vittoria della Nazionale di calcio e ridono ripristinando nel contempo privilegi e impunità come ben spiega Travaglio.

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    • Federico C sta sia per calciofilo che per coglione. Tu incarni entrambi i casi umani.

      Purtroppo Mancini è l’arma di distrazione di massa perfetta, e il governo Dragula non se la farà scappare.

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  8. 11 miliardari che rincorrono una palla e una ventina di milioni di grulli che urlano e sbraitano di gioia e di dolore mentre l’italia cade a pezzi.

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    • @Cagliostro
      “11 miliardari che rincorrono una palla..”.
      Ti sei dimenticato di aggiungere “in mutande”, come diceva mia nonna.

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  9. L itallietta esiste.. e c e chi se ne vanta!!
    Un popolo di idioti vaccinati e distanziali che paga i torturatori infami ( s.maria Capua) , politici ignoranti su tutto tranne che per i loro luridi interessi e poi li avete visti i telegiornali o letto i giornali?
    Italiettari spero che vinciate la coppa e Ve la infilate tutta su per il culo… Intanto passano ancora due leggine ad hoc mentre voi vi godete la vittoria!!!
    Sempre gli stessi da andreotti a berlusconi passando dal pd salvini meloni e purtroppo i 5s…povera patria in loop!!

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    • non è obbligatorio, infatti. Per ilcontributo che dai, puoi sparire assieme a F. come già èsparita la Gazzellona, che almeno era più divertente.

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  10. Mokj. io che sbagliavi te l’ho detto in millle modi, poi ci sono dei limiti a tutto e col fanatismo cieco, come con l’amore folle, non si discute
    Salvini ha già detto che si alleerà con Matteo Renzi e tutti e due elimineranno il reddito minimo di cittadinanza.
    Voi 5 stelle, mi raccomando, restate nel governo ‘a vigilare’!!!

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    • Se fosse per me lo avrei già fatto saltare sto governaccio!! E comunque ripeto dentro o fuori noi, i peggiori avrebbero fatto ciò che stanno facendo!! E non ammettere questo è sì sciocco!! Una cosa ancora, sono tutt’altro che contenta di ciò che accade ma so che personalmente ho fatto ciò che ho ritenuto più giusto votando con il cuore!! Io!! Bisogna fare delle scelte ed io l’ho fatta la mia scelta, giusta o sbagliata ma l’ho fatta onestamente.. stammi bene Viviana..

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  11. Mentre a Roma si discute Sagunto viene espugnata. Mentre si discute nel M5S, le più grande porcate del governo dei migliori vengono fatte passare e vengono demoliti punti intoccabili della riforma Buonafede. Cosa si aspetta adesso?

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  12. Io ho votato sì all’entrata nel governo draghi, anche se con molte perplessità.
    Non lo ritengo un errore di cui pentirmi.
    Del resto Grillo diceva che garaniva lui, e che se le cose non fossero andate come dovevano si poteva sempre tornare indietro … non era un matrimonio.
    La mia idea era che si poteva entrare (soprattutto per evitare che poi qualcuno dicesse che se il movimento fosse entrato sarebbe stato tutto diverso e positivo) e poi alla prima cosa che andava storta avrebbero dovuto uscire.
    Ora siamo alla centesima porcata, in un crescendo di gravità, e il movimento è ancora al governo, nonostante abbia tutto da perdere (in termini di consenso).

    Ora che cade la Bonafede, come del resto era prevedibilissimissimo, non c’è più niente da difendere o quasi … giusto il reddito di cittadinanza, ma anche quello immagino abbia i minuti contati.

    Se il movimento non da un segnale di vita chiaro e coerente e immediato, brucia gli ultimi residui di credibilità che gli sono eventualmente rimasti.
    Penso che lo farà a questo punto, direi che è letteralmente obbligato a farlo.

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  13. Un sussulto di dignità me lo aspetterei solo da Conte ,perché Grillo dopo le sue ultime uscite non ha più un briciolo di credibilità ! i poltronari gigino in testa non faranno nulla pur di rimanere incollati alla poltrona ! Ma anche Conte per quanto io lo stimi se anche prendesse la guida dei 5S non credo uscirebbe da questo governo , infatti non riesco ancora a capire perché abbia invitato a sostenerlo! Quindi cari amici di questo blog che come me avete votato 5S siamo nella merda fino al collo , di più ho come la sensazione che l’abbiamo preso di molto nel culo!! CORDIALITÀ!

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  14. Leggere le teorie dei fessacchiotti che hanno votato si al governo draghi è veramente avvilente,
    Se il mv5 * non lo avesse sostenuto il governo draghi non sarebbe nato.

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    • Il bello è che la prima dichiarazione di Homer Crimi del 2 febbraio fu per l’appunto che NON avrebbero sostenuto il governo Draghi.

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      • Crimi è un povero fessacchiotto miracolato senza arte ne parte, un burattino al servizio del puparo,
        A lui interessa solo la poltrona

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    • “Se il mv5 * non lo avesse sostenuto il governo draghi non sarebbe nato”.
      Ammazza, sei un mago della politica tu.
      Non ti hanno mai chiamato a dire la tua a Cartabianca, o da Floris, oppure a Otto e mezzo? Saresti un fenomeno.

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  15. Prescrizione, a febbraio il M5s giurava: “Tutti compatti per difendere le nostre riforme”. Ma ora sono spaccati e vanno verso l’astensione

    Quando cinque mesi fa i 5 stelle hanno accettato di entrare nell’esecutivo misero come condizione la difesa della riforma dell’ex Guardasigilli: “Oltre il punto d’incontro politico già raggiunto”, scrisse Crimi sul Blog delle Stelle, “non intendiamo andare”. Il 20 giugno scorso Patuanelli ribadì: “Non accetteremo mediazioni al ribasso”. Oggi di fronte al tentativo di smantellarla sono divisi e vanno verso l’astensione in Cdm
    F. Q. | 8 LUGLIO 2021

    Era tra le condizioni poste dai 5 stelle per stare nel governo Draghi: difendere la riforma Bonafede sulla prescrizione. Oggi, cinque mesi dopo, quella stessa riforma rischia di essere smantellata dall’esecutivo e le dichiarazioni fatte dagli esponenti del Movimento sono pochissime. Ma non solo: al momento, a poche ore dal Consiglio dei ministri, i vertici M5s si presentano completamente divisi tra chi vuole trovare un compromesso e i “contiani” che invece spingono perché i ministri si astengano in Cdm. Da una parte i moderati sarebbero rappresentanti dal capogruppo alla Camera Davide Crippa, mentre sul fronte opposto insieme all’ex Guardasigilli c’è il capogruppo in Senato Ettore Licheri. Lo stesso ministro degli Esteri Luigi Di Maio, durante il summit, avrebbe richiamato alla responsabilità.

    La giustizia rappresenta il cuore dell’operato M5s e se dovessero essere riviste le riforme dei governi Conte 1 e Conte 2, per il Movimento sarebbe una botta senza precedenti. E si aprirebbe l’ennesima ferita in un momento già difficilissimo. Solo il 20 giugno scorso era stato il ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli, al Corriere della sera, a dare la sua parola: “Sulla giustizia non accetteremo mediazioni al ribasso“, ha detto. “Con una maggioranza così eterogenea è uno dei temi più difficili da affrontare. Il ruolo della ministra Cartabia sarà determinante, ma si vedrà in Parlamento quali maggioranze si formano e su quale riforma”. Del resto questa è sempre stata la linea e la vera condizione capace di far saltare tutto. Proprio l’ex ministro della Giustizia Bonafede, interpellato da ilfattoquotidiano.it, a febbraio scorso motivava il suo voto a favore su Rousseau all’ingresso nel governo Draghi dicendo: “Io ho votato Sì ritendendo che fosse fondamentale per un momento così delicato sostenere il governo ed essere compatti come Movimento 5 stelle. Perché la compattezza è fondamentale per incidere in Parlamento. La giustizia è un settore che noi difenderemo, io lavoro, avendo come obiettivo la compattezza che ci consente di essere eforti a portare avanti la battaglie del Movimento 5 stelle. Ma non posso costringere i parlamentari a votare la fiducia. A me interessa solo lavorare nel rispetto del mandato che ci è stato dato dai cittadini”. Stessa linea tenuta, sempre a febbraio, dal capogruppo M5s alla Camera, Davide Crippa: “Sarà importante comprendere quali tematiche saranno portate avanti e se verrà proposto di demolire quanto è stato fatto finora, certe soluzioni per noi saranno inaccettabili”, aveva detto sempre a ilfattoquotidiano.it. “Quali sono i nostri paletti? Reddito cittadinanza, transizione green, conflitto d’interessi, prescrizione”.

    Non bisogna poi dimenticare che, quando i 5 stelle votarono sulla piattaforma Rousseau per decidere se aderire o meno al governo Draghi, il capo politico Vito Crimi pubblico sul Blog delle Stelle un lungo post con le “garanzie” date dall’ex presidente della Bce ai 5 stelle. “Abbiamo sottolineato”, si leggeva, “come la riforma della prescrizione abbia come soddisfacente punto d’incontro politico, l’accordo precedentemente raggiunto con il Partito Democratico e Liberi E Uguali, oltre il quale il MoVimento non è disposto ad andare”.

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