Letta continua a chiedere a Salvini di uscire dal governo. Salvini risponde: “Senno?”

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 04/07/2021 dal titolo “Sennò?” – Guai a farsi distrarre troppo dall’ultimo show di Grillo “Te lo do io il M5S” (l’ultima gag è il Comitato dei 7 al posto del Direttorio dei 5) e dal serial “La spallata” del generalissimo Figliuolo (passato dal Cts a Santa Rita da Cascia e da “Un milione di vaccini al giorno a luglio” a “Il piano resta a 500mila” che poi sono meno). Sennò non resta tempo per la sit-com “Casa Letta”, inteso come Enrico. Da quando il Pd entrò nel governo Draghi alleandosi con la Lega, Letta non fa che ripetere che Salvini deve scegliere: o fa quello che gli dice lui, oppure molla il governo. Salvini risponde: “Sennò?” e resta nel governo continuando a fare e a ottenere tutto quel che vuole, mentre il Pd non tocca palla come 5Stelle e Leu. E tutto va avanti come prima. […] Quindi Letta continuerà a chiedere a Salvini di uscire dal governo e a restare al governo con Salvini, riuscendo persino a farlo apparire più coerente di lui. Sennò rischia di regalare Salvini a Draghi.

17 replies

  1. Tanto non si vota, quindi è tutta ammuina: dalla Legge Zan al clamore sulle torture nelle carceri, all’ apertura delle discoteche, mascherina sì- mascherina no…( è un po’ che non si parla di Patrik Zaki…) Il M5stelle ci mette del suo ( non erano quelli dell’ attuazione di un programma? Si sono ridotti a Conte versus Grillo… del programma nessuna traccia…).

    Il “grosso ” del lavoro, quello che impatterà sulla vita di tutti, lo stanno facendo Draghi e i suoi. In perfetto silenzio. Ai sudditi ogni giorna si getta un osso divisivo affinchè si distraggano e si azzuffino tra loro. Affinchè nessuno disturbi i manovratori.

    Piace a 1 persona

    • Quando vi sono comportamenti e decisioni prese dai parlamentari per tutelare il proprio destino personale piuttosto del bene comune non si può più classificare la cosa come dinamica politica o altre definizioni simili, siamo nel campo dei peggiori istinti umani, resi ancora più odiosi perché compiuti a norma di legge. I programmi elettorali vengono completamente disattesi in nome della autoconservazione spacciata per “senso
      di responsabilità”.

      "Mi piace"

  2. Un “lavoro” sporco: distruggere impunemente tutto ciò che è stato fatto dal precedente governo, tranne ciò di cui possono appropriarsi (il famoso nido del cuculo) per fare bella figura in Europa.
    Non sono le elezioni che contano, non essendo all’ordine del giorno, ma tutto ciò che si sta smantellando, senza reazione alcuna.
    Letta non dovrebbe rivolgersi a Salvini, ma direttamente e pubblicamente chiedere conto a Draghi del fatto che ci stiamo alleando indirettamente con gli antieuropeisti nazifascisti.
    E se avessimo una stampa degna di questo nome, Draghi dovrebbe essere massacrato su questa questione.
    Invece, con la scusa che non il cazzaro, ma i “suoi ministri”stanno al governo, gli si lascia fare danni in giro come ad un bambino capriccioso, mentre i genitori (Draghi e Giorgetti) si sbaciucchiano da mattina a sera.
    Alla facciaccia nostra.

    Piace a 3 people

    • guarda che letta nipote (dello zio braccio destrro/secolare del mafioso di arcore) e il suo partito, se non escono dalla maggioranza, del naziliberista che in passato ha svenduto la nazione agli stranieri e alle multinazionali straniere, allora significa che sono complici dei nazifascisti…!!!

      "Mi piace"

  3. SENNO’?- MARCO TRAVAGLIO- 4 LUGLIO 2021.

    Guai a farsi distrarre troppo dall’ultimo show di Grillo “Te lo do io il M5S” (l’ultima gag è il Comitato dei 7 al posto del Direttorio dei 5) e dal serial “La spallata” del generalissimo Figliuolo (passato dal Cts a Santa Rita da Cascia e da “Un milione di vaccini al giorno a luglio” a “Il piano resta a 500mila” che poi sono meno).
    Sennò non resta tempo per la sit-com “Casa Letta”, inteso come Enrico. Da quando il Pd entrò nel governo Draghi alleandosi con la Lega, Letta non fa che ripetere che Salvini deve scegliere: o fa quello che gli dice lui, oppure molla il governo. Salvini risponde: “Sennò?” e resta nel governo continuando a fare e a ottenere tutto quel che vuole, mentre il Pd non tocca palla come 5Stelle e Leu.
    E tutto va avanti come prima. Anzi, se qualcuno fa notare che gli intrusi in questo governo di centrodestra non sono i partiti di centrodestra, ma quelli di centrosinistra, si sente rispondere: zitto, sennò regali Draghi a Salvini (manco fosse un pacco postale).
    Ergo, l’unico modo per non regalare un premier di centrodestra al centrodestra è approvare le sue politiche di centrodestra senza fiatare, anzi ringraziando e sorridendo. Che è un po’ come dire che Chiellini, nella semifinale degli Europei, deve garantire almeno due autogol nella porta azzurra, sennò regala Morata alla Spagna.
    Intanto Salvini, per non regalare Orbán alla Meloni, firma con Orbán, Meloni e altri nazionalisti il manifesto antieuropeista perfettamente coerente col programma della Lega, oltreché con quello della Meloni. E Letta riattacca con la tiritera: “Salvini o sta con Draghi o sta con Orbán, stare con entrambi è come tifare per l’Inter e il Milan”.
    È il classico sillogismo a cazzo, visto che è proprio Draghi a tifare Inter e Milan, governando con Letta e Salvini. Infatti il manifesto Salvini-Orbán fa infuriare Letta, ma non Draghi. E Salvini, per nulla preoccupato di regalare Draghi a Letta (mission impossible), risponde: “Se non gli sta bene Orbán, Letta esca dal governo”.
    Infatti anche Letta tifa Inter e Milan. Almeno finché non risponderà ai “sennò?” salviniani con la conclusione di ogni aut aut che si rispetti: “Sennò il Pd esce dal governo”. Ma è proprio questo che spaventa Letta: il fatto che poi, siccome Salvini non ha alcun motivo per non essere Salvini, il Pd dovrebbe uscire per davvero.
    E non ne ha alcuna intenzione (certi miracoli, tipo stare al governo avendo perso le elezioni, càpitano una volta nella vita, e per il Pd è già la sesta in dieci anni). Anche perché né Salvini né Draghi lo rincorrerebbero. Quindi Letta continuerà a chiedere a Salvini di uscire dal governo e a restare al governo con Salvini, riuscendo persino a farlo apparire più coerente di lui. Sennò rischia di regalare Salvini a Draghi.

    "Mi piace"

  4. Un governo blindato a tripla mandata come lo scardini??
    Èh, non puoi.
    Chi vuole qualcosa diversamente da, si deve rassegnare e pensare (facoltativo).

    "Mi piace"

  5. “È il classico sillogismo a cazzo, visto che è proprio Draghi a tifare Inter e Milan, governando con Letta e Salvini. Infatti il manifesto Salvini-Orbán fa infuriare Letta, ma non Draghi

    Non fa infuriare anche Di Maio

    Ue, Di Maio: “Draghi può colmare il vuoto di leadership dopo la fine del mandato di Angela Merkel”

    Le conseguenze li vedremo alle prossime elezioni, e successivi cinque anni di governo super liberista, super garantista,
    super confindustria, super sprechi in ponti stretto di Messina e similari , super corruzione continua , SUPER IN TUTTO.

    Draghi politico paragonato alla Merkel fa ridere anche anche i polli.

    "Mi piace"

  6. Si,in effetti Letta è ridicolo .Non è in grado di torcere un capello al buzurro da Milano,incatenato com’è agli interessi di partito e ai diktat di Mattarella,che farebbe bene a tacere.Però Travaglio dovrebbe includere anche Conte nella lista dei combattenti per il re di Prussia vista ed ascoltata la sua fedeltà a Draghi,nonchè Di Maio con le sue sperticati elogi verso il sommo D.unico vivente capace di riempire il vuoto che lascerà Merkel in Europa.Invece Marco in questo caso omette,ed io continuo a non capire.

    Piace a 1 persona

  7. https://www.lanotiziagiornale.it/conte-e-grillo-mediano-di-maio/

    “Conte e Grillo mediano. Di Maio li ha convinti a trattare. L’ex premier si è reso conto che da solo non ha i numeri. E se sfascia i 5S consegna il governo Draghi alle destre”

    E se sfascia i 5S consegna il governo Draghi alle destre?

    è già consegnato alle destre da Di Maio e Grillo in primis.
    Conte chi ? dicono i grillini puri, non è iscritto al M5S

    E allora viva Di Maio e Grillo , per interessi personali “non vogliono” consegnare il governo Draghi alle destre, ma i duri e puri
    se la prendono con Conte che vuole “sfasciare” il movimento.

    "Mi piace"

  8. Io continuo a godermi i travasi di bile di Marchino Travaglio nonché la farsa targata 5 stalle (copyright di Marchino).
    In questa calda estate è un piacere che non ha prezzo!

    "Mi piace"

  9. Gli elettori del PD sono quelli piu contenti di questo governo, perche sono stati addestrati ad essere l’ago della bilancia del liberismo italiano e che i loro riferimenti parlamentari “Si iindignano, si impegnano e poi gettano la spugna” Senza gran dignità. Il PD è nato come partito di centro, conservatore nel lato fiscale e fintamente progressista in quello sociale

    "Mi piace"