Gualtieri assente sulla legalità

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Se non ci fosse da piangere sarebbe tutta da ridere l’ultima accusa del candidato dem al Comune di Roma, Roberto Gualtieri, contro la Raggi. Secondo l’ex ministro dell’Economia, la sindaca non è riuscita a sfrattare l’associazione di destra CasaPound dallo stabile che occupa abusivamente nel cuore della città. Ma un’amministrazione locale da sola non può sgomberare niente, e quando la Raggi fece tutto il possibile, assediando il palazzo con i vigili e buttando giù le insegne, Gualtieri non c’era.

Una latitanza non banale, quasi un segnale, in quanto l’edificio è di proprietà di quello che all’epoca era proprio il suo ministero. Così il candidato del Pd ha messo in luce l’incompetenza su cosa un sindaco può o non può fare, ma anche la sua assenza in una faccenda che lo riguardava direttamente, e che era emblematica del ripristino della legalità nella Capitale.

Tutto il contrario della Raggi, che ci ha sempre messo la faccia, anche quando si riuscì a demolire le ville del clan Casamonica, col benestare della Regione e dei ministeri interessati, tanto che Salvini non mancò di farsi immortalare in posa sulla ruspa. E dire che a Roma l’illegalità nella cosa pubblica resta un problema grave.

Anzi, drammatico. Proprio ieri il dirigente scelto dalla Raggi per gestire il verde cittadino si è trovato una bomba nell’automobile. Un’intimidazione che segue diversi avvertimenti dello stesso tenore (le pallottole, il cane ucciso, ecc.) e che testimonia il clima infernale con il quale la sindaca si è dovuta confrontare. Mentre Gualtieri stava altrove.

3 replies

  1. Un altro tizio inventato e messo lì: questo è il problema della nostra politica oggi, non occorre andare a guardare se hanno o no competenza in materia, si hanno quei nomi a disposizione e si usano.
    Stessa cosa per quanto riguarda il candidato della destra che era certo che con un corso da infermiere si risolvessero tutti i problemi negli ospedali per quello che riguarda quella categoria.
    Sono circa 30 anni che per qualificarsi infermiere occorre fare 3 anni di università con esami e tirocinio.
    In Italia il buon governo è visto come fumo negli occhi, si fa di tutto per boicottare chi è onesto e non ha paura di contrastare il malaffare.
    Concludo con la solita frase di Alda Merini: Le mosche non riposano mai perchè la merda è davvero tanta!

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