La sinistra la fa Di Battista

(di Daniela Ranieri – Il Fatto Quotidiano) – Togliamo preliminarmente la terra sotto ai piedi a troll e hater: da Alessandro Di Battista ci dividono oceani (soprattutto sull’etnografia e i reportage: effetto dell’aver leggiucchiato in gioventù Malinowski e Margaret Mead), ma l’altra sera a Otto a mezzo ha detto cose non solo assolutamente condivisibili, ma le uniche condivisibili sentite in Tv da mesi da chiunque abbia varcato i cancelli catodici.

La prima: “Oggi prendo posizione netta a favore del popolo palestinese”.

La seconda, suppergiù: i politici sono diventati opinionisti e intervengono solo su inezie, facezie, polemichette, evitandosi di prendere posizioni politiche nette in onore a una placida quanto mortifera pax draghiana.

Nelle ore in cui nessuno si scandalizza per la partecipazione del segretario del Pd Letta alla manifestazione bipartisan al portico di Ottavia in solidarietà allo Stato di Israele, fianco a fianco con Salvini, Scafarotto, Boschi, Tajani e altro destrume, Di Battista è stato l’unico (ex?) esponente di un movimento politico (oltre a Fratoianni di Sinistra Italiana) ad aver espresso solidarietà al popolo palestinese, “perché quando c’è un’occupazione da parte di Israele dei territori palestinesi l’equidistanza non è una cosa sana”.

Intanto, nel bel pomeriggio romano, Letta, a ruota di Salvini: “Noi oggi siamo a soccorrere quei bambini, quei civili, quei soldati (sic) colpiti dal terrorismo”; poi, la mano sul cuore, ricorda quando visitò il ghetto “mano nella mano col primo ministro israeliano Bibi Netanyahu”.

Non è poco, in un momento in cui la sinistra è presente in diluizione omeopatica (Leu) nel Governo dei Migliori e i media dell’establishment stilano resoconti tutti appiattiti sui comunicati ufficiali israeliani vendendoli per informazione.

Sulla seconda questione, quella dei politici opinionisti, Di Battista ha ragione.

E a tal proposito si rileva l’atteggiamento prevalente dei media nei suoi confronti, che perdura nonostante egli sia uscito dal Movimento, un atteggiamento che potremmo chiamare “sorrisetto razzista”.

Così egli è “Dibba”, “il Che Guevara di Roma nord”, “lo scappato di casa”, autore di libri stupidamente idealisti, colpevole di fare politica senza autorizzazioni dall’alto, cosa che peraltro la Costituzione consente a “tutti i cittadini”, non solo ai migliori e ai meritevoli.

I quali migliori e meritevoli, poi, sono tutti i non 5Stelle, con preferenza per i furbi, gli scaltri, i Renzi, i Calenda, che sfornano libri pieni di pensierini in basic Italian di desolante povertà politica e intellettuale o di auto-celebrazioni quando non di bugie ai danni degli elettori.

Così, dalle fumosità un po’ da autogestione dei primi tempi, Di Battista – oggi lontano pure da Di Maio – ha maturato una specie di disinteressata schiettezza, e alla domanda di Gruber: “E quali sarebbero questi poteri forti?” sottinteso: che volevano far cadere Conte a favore di Draghi, ha risposto: “Beh, i gruppi industriali e editoriali, ad esempio il gruppo Gedi, e Confindustria” (sorrisetto razzista: non è una cosa personale, è collettiva: disprezzano in Di Battista il popolo da cui viene).

Non sappiamo se Di Battista si farà un partito suo, e francamente le vicende dei 5Stelle e dei loro complicati arzigogoli su Rousseau, il doppio mandato etc. non ci avvincono; ma tra tanti bolliti, rovesciafrittatisti e difensori dei forti l’altra sera ha mostrato di avere coraggio, sensibilità e volontà di parteggiare per gli ultimi, che, ci pare di ricordare, era una missione della defunta sinistra.

43 replies

  1. Che dire, Di Battista è meglio di Di Maio, più intelligente, più colto, si esprime con un italiano mogliore ed ha la schiena più dritta del multipoltronaro.
    Però anche lui ha finto di non vedere il tradimento di Grillo, dei sui modi discrezionali, opachi e verticistivi in totale contraddizione coi valori propagandati dell’uno vale un’ora, della trasparenza, della democrazia dal basso; Di Battista ha capito l’antifona e si è messo in disparte per non essere loro complice.
    Ma non ha fatto alcuna battaglia dall’interno.
    Quindi ha la schiena più dritta di Di Maio ma non drittissima.

    Le sue ricette economiche non mi convincono ma credo che sia uno dei migliori se cerchi tra i resti del M5S che fu.

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  2. “Nelle ore in cui nessuno si scandalizza per la partecipazione del segretario del Pd Letta alla manifestazione bipartisan al portico di Ottavia…”

    Non ha fatto in tempo a consultare i circoli sul punto, c’era da occuparsi del voto alle primarie esteso ai sedicenni.

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    • ha dimenticato quelli che sono in Italia ma che ancora non sono italiani

      per lo meno a Bologna l’hanno proposto

      primarie in mano a persone che poi non votano

      proporrei di portare pure le schede in, che so,
      Albania? San Marino? fare votare pure i macachi dello zoo?

      hanno paura di dire che tanto decidono loro chi deve essere votato.
      un poco come con qual vaccino essere vaccinati, noi li paghiamo -cari-,
      ma la scelta di cosa viene iniettato non è nostra, possiamo solo accettare
      consapevolmente di correre il rischio.

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  3. Gentile Ranieri,
    un po’ furbetto il suo pezzo non trova?
    Prende le distanze da Dibba (“da Alessandro Di Battista ci dividono oceani”) ma poi ci viene a dire che “l’altra sera a Otto a mezzo ha detto cose non solo assolutamente condivisibili, ma le UNICHE condivisibili sentite in Tv da mesi”. Addirittura.
    Qualche appunto. Lei va in sollucchero quando Dibba dice che “i politici sono diventati opinionisti e intervengono solo su inezie, facezie, polemichette…”. Vero.
    Ma la colpa non sarà da attribuire anche e soprattutto alla superficialità e pochezza di molto giornalismo italiano? Tranne il suo naturalmente.
    Più avanti, a proposito di libri, mette a confronto “…i furbi, gli scaltri, i Renzi, i Calenda, che sfornano libri pieni di pensierini in basic Italian di desolante povertà politica e intellettuale…”, con il tomo di Di Battista che invece, ne siamo certi, non sarà per niente autocelebrativo (foto dell’autore in copertina, e titolo “Contro!”), ma pieno solo di verità incrollabili. Ma poi, lei, i libri di Renzi e Calenda, se li legge? Non ci credo, neanche se la vedessi coi miei occhi.
    Infine, sulla annosa questione israelo palestinese che ci insegue dalla notte dei tempi, Di Battista ha detto la sua rispettabilissima opinione, uguale uguale a quella di Fratoianni.
    Allora mi permetto, qui e ora, di celebrare lo stesso IDENTICO CORAGGIO mostrato dall’esponente di Sinistra Italiana, non meritevole però di un intero articolo.
    Un saluto cordiale

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    • Non ho capito che cosa non piace alla giornalista dei reportage di Di Battista (mi scuso per l’ignoranza ma non capisco perché la lettura dell’antropologa Mead non è compatibile con i resoconti etnografici di Di Battista), forse ce lo spiegherà in un altro articolo.
      Tuttavia, a proposito di onestà intellettuale, osservo che, fra i molti instant books di dubbia qualità e di probabile ritorno economico, ci sarebbero anche quelli dell’Aretino (intendo lo Scanzi, no Pietro), per es. “Demolition man” e “Il cazzaro verde”.
      Non è anche lui un tantino “furbo” e “scaltro”? Certo, non è un politico, ma sta in televisione da mane a sera, e meno male doveva badare ai genitori ..
      Francamente non credo che il mondo della carta stampata sia migliore, da un punto di vista etico, da quello della politica: in entrambi i casi ci sono furbi e furbastri e soprattuto tanti narcisi che si specchiano nel lago delle loro elucubrazioni. E qui sarebbe servito il coraggio della giornalista verso i suoi colleghi.

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  4. Riferendomi alla frase di chiusura dell’articolo: Era,per la verità,anche la missione dei 5stelle fino a qualche mese fa. Di Battista è rimasto un m5s mentre gli altri stanno con Draghi.

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  5. SONO TROPPE LE COSE CHE NON CAPISCO. Viviana Vivarelli.

    Bisogna essere ciechi per non vedere il peggioramento per non dire il suicidio del M5S dopo le incompresibili dimissioni di Luigi di Maio, mentre nei sondaggi le percentuali continuavano a diminuire nell’esodo o nella cacciata di troppi.
    Ma ora il declino del Movimento sta raggiungendo le vette dell’assurdo mentre la lotta degli iscritti invece di rivolgersi ai comuni nemici si è stravolta in una guerriglia intestina che non potrà che dilaniarci fino alla morte.
    Ma mi spiegate che senso ha questa lotta assurda tra Beppe Grillo e Davide Casaleggio che tiene bloccato tutto il Movimento?
    I soldi ci sono e ci sono sempre stati. Nelle casse del M5S ci sono più di 7 milioni di euro, frutto di donazioni e di trattenute versate dagli eletti. Abbastanza per pagare Davide Casaleggio e chiudere una questione incomprensibile che è andata oltre ogni umana ragionevolezza, tenendo bloccato Conte ed ogni possibile mossa politica. Ci sono abbastanza soldi anche per pagarci uno spazio tg su un canale del digitale. Lo ha fatto Il Fatto Quotidiano che è un giornale e non possiamo farlo noi? Lo fa Gaetano Pedullà con La Notizia, che un quotidiano on line, che figura delle rassegne stampa ed è citato da Infosannio. E questo mentre i giornali cartacei non fanno che calare nelle vendite e i giornali on line saranno l’unica cosa che resterà. E non possiamo farlo noi? E perché? Perché lo ha detto Grillo????
    Ma cos’è Grillo? Un garante o un dittatore?
    E cosa vuol farne Grillo dei soldi del Movimento? Ci sono decisione prese arbitrariamente da lui che, oltre ad essere incomprensibili e a rinnegare quello statuto di cui doveva essere il garante, sembrano demenziali. Che senso ha trascinare all’infinito questa vicenda della Piattaforma Rousseau, quando pagando a Davide quello che gli spetta possiamo riprenderci sia la piattaforma sia l’elenco degli iscritti che si possono usare anche su una piattaforma diversa se quella di Davide a Beppe non piace più?
    O si vuole eliminare anche qualsiasi piattaforma e dunque ogni democrazia diretta e far tornare il Movimento da novità assoluta su piano mondiale a diventare uno dei tanti partiti parlamentari esistenti in Italia in un totale rinnegamento e regresso?
    Cosa vuol fare Grillo con questa lotta a oltranza con uno dei suoi, che fino a poco tempo fa era considerato il suo braccio destro, uno che si portava dietro dappertutto e che ora boicotta in modo incomprensibile?
    Francamente io cerco di seguire senza pregiudizi tutto quello che trovo sul Movimento ma sono troppe le cose che non capisco e che non mi tornano.
    E quelli che abbiamo eletto in Parlamento sono chiusi in un silenzio totale che non permette di pensare nulla di buono. Forse pensano che se parlassero verrebbero eliminati da Grillo assieme ai 345 parlamentari che spariranno con le prossime elezioni?
    Io sono una attivista del M5S da 12 anni e gli ho dedicato tutto il mio tempo. L’ho fatto perché credo nella democrazia diretta. Non per avere un capo partito che decide tutto lui e ci manda all’autodistruzione.

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    • viniana,
      ma perché ti attardi a parlar dei morti…!
      su, lascia che i morti seppelliscano i morti…!
      non ti curar (più) di loro, ma guarda e passa…!
      “l’alternativa c’é”

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    • Cazzo Viviana che trasformazione che hai subito!
      Sembrano lontanissimi i pur recenti tempi della “Viviana for ever”, quando non si percepiva nemmeno un piccolo flebile pensiero critico nelle tue parole, tutto andava bene madama la marchesa.

      Ma condivido tutto quello che hai scritto, mi chiedo solo se le tue sono parole sincere o strumentali a qualche fine. Per troppo tempo hai fatto la propagandista acritica di un movimento padronale, che ti sia accorta ora che il movimento padronale ha un padrone, lascia perplessi.

      “E perché? Perché lo ha detto Grillo????
      Ma cos’è Grillo? Un garante o un dittatore?”

      Ma si sapeva da tempo che voi eravate il megafono del padrone del movimento, Beppe Grillo.
      Pensare invece che Grillo era solo il megafono di un movimento che apparteneva alla base, come minimo è da ingenui.
      Che Grillo fosse il padrone (altro che padre nobile, semmai padre padrone) del M5S era chiaro da ANNI.
      Tutti quelli che hanno contestato una scelta del M5S appoggiata da Grillo, sono saltati!
      Grillo è sempre stato “er Cavaliere nero” di Gigi Proietti.

      “E cosa vuol farne Grillo dei soldi del Movimento?”

      In quei 7 milioni di soldi in cassa mi piacerebbe sapere quante sono le “donazioni” dei PRENDITORI come Onorato. A te no? Sono soldi puliti o sporchi eticamente parlando? Perché non ve lo chiedete?

      “Ci sono decisione prese arbitrariamente da lui che, oltre ad essere incomprensibili e a rinnegare quello statuto di cui doveva essere il garante, sembrano demenziali”

      Sono anni che decide arbitrariamente!
      Ti sei accorta, ad esempio, che il capo politico Di Maio non è stato il frutto di una discussione approfondita della base ma una decisione calata dall’alto che i militanti hanno solo ratificato su una piattaforma non certificata.
      Una bella presa per il culo, non trovi?
      Quando te le facevano notare, non solo io ma anche Jerome B. e tanti altri, cosa replicavi?
      Te lo ricordo io: NON REPLICAVI!

      “O si vuole eliminare anche qualsiasi piattaforma e dunque ogni democrazia diretta e far tornare il Movimento da novità assoluta su piano mondiale a diventare uno dei tanti partiti parlamentari esistenti in Italia in un totale rinnegamento e regresso?”

      È quello che sicuramente vuole Grillo, bisogna solo vedere se Conte (l’unico che ha un minimo di credibilità lì in mezzo) glielo consentirà.

      Liberatevi di Grillo!
      Se dovessero emergere forzature di Grillo sul Ministro della Giustizia per rallentare o rendere meno efficaci le indagini sulla denuncia per stupro che ha coinvolto il figlio, le percentuali di Italia Viva vi sembreranno auspicabili.

      Se l’uomo che doveva liberarci dagli abusi di potere dei potenti si è macchiato del più ignobile degli abusi di potere, approfittando della sua posizione di uomo ricco e potente, vi ha ucciso politicamente nel modo peggiore.
      Non potrete più nemmeno perculare i forzaitalioti per il caso “Ruby nipote di Mubarak”.

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      • La paranoia unilaterale

        sei proprio paranoico. IO, se non avessero invertito a U come hanno fatto, nemmeno sarei comparso su questo blog di troll.

        Fino a 5/6 mesi fa, pur avendo fatto errori comunque accettabili, rimediabili, discutibili ma in fondo trascurabili, il m5s era m5s. Cioè noi elettori eravano tutto sommato soddisfatti, sapevamo cioè di aver votato quella cosa lì, coerente col programma e con i punti del programma, nel rispetto delle poche regole sulle quali è stato costruito tutto, FONDAMENTALI.

        Tu sei ossessionato da grillo, i tuoi commenti hanno la credibilità di bruna gazzelloni e dei troll del blog. Perchè la tua analisi UNILATERALE, oltre a essere scema, è fuorviante. TUTTA colpa del lupo cattivo. Nemmeno nelle favole sceme per bambini scemi si leggono simili analisi.

        Io mi fidavo di Conte. Ti è chiaro? Ora NON più! Quando Conte parla, conto le virgole, vedo se ci sono punti interrogativi o esclamativi. Conto i secondi nella pausa dei discorsi. In altre parole NON mi fido più. E quando perdi la fiducia o la colpa è tua oppura dell’altro. Io non ho fatto niente, ho solo osservato l’evolversi degli eventi, NON ho quindi colpe.

        Come me, la base sana del fu m5s ha PERSO LA FIDUCIA. E le colpe sono diverse, la più grave di tutte è stata il carrierismo personale. Quelli che dovevano spostarsi con mezzi pubblici ora usano tutti le auto blu che sono grigie. Pensano a come continuare a vivere nei palazzi romani, a come tutelare se stessi, a come silenziare le restituzioni. Il silenzio COMPLICE è la pagina più vergognosa della storia del m5s (cosa cazzo c’entri grillo con i silenzi di un esercito di quasi 400 paraculi lo vedi solo tu).

        E lo schifo di guerra tra “puri e impuri” è una FARSA che mi fa ancora più vergognare e incazzare di prima, perchè sbagliano TUTTI, sia quelli dentro il palazzo, che il junior di un dio minore che si crede Gesù, ma è solo una MEZZA calzetta col buco.

        Ma tu continui a dare TUTTA la colpa a grillo. NON vedi che sbagliano TUTTI SCIENTEMENTE, grillo compreso? SBAGLIANO TUTTI SCIENTEMENTE. La paranoia unilaterale.

        Quello che sbaglia meno di tutti è il dibba, che ha presentato l’ennesimo libro, il cui titolo rimanda al nome di un preservativo. Purtroppo anche lui finisce solo per fare il PROPRIO TORNACONTO, esattamente come tutti gli altri.

        Comunque il dibba è molto meno peggio di gigino, uno tra i principali TRADITORI dell’anima del m5s.

        Il meno peggio di tutti rimane il dibba, che ha usato il m5s per la propria carriera, ma lo ha fatto in un modo sicuramente meno SPREGEVOLE di tutti gli altri, cercando almeno di rispettare le regole.

        Quindi quando a settembre il landini dei poveri si presenterà con il proprio partitino, non avrete che votare il meno peggio di tutti, cioè il dibba.

        C’è per la verità una ultima speranza, che sarebbe la sola auspicabile, come dice il mortadella di prodi: cioè che il dibba rientri dentro il m5s. Penso che questo sarebbe il male minore, ma per come si sono messe le cose la vedo male.

        Allo stato attuale il fu m5s è solo una spartizione di posti e soldi, fanno cioè la cosa più figa di tutte, guadagnare con le tasse della gente perbene e camparci alla grande, andando in trasmissioni, pubblicando libri (cini scemi), facendo interviste a pagamento sui ponti, viaggiando a GRATIS in auto blu (grigia).

        SE LA GODONO. SE LA GODONO TUTTI. E le persone perbene li mantengono tutti, per godersela. Ma non dateci dei rosiconi, altrimenti il senso appena raccontato si distorce al punto da farvi poi schifo da soli, per averla solo pensata una roba simile…fate i bravi, accettate la cosa per quella che è: se la godono TUTTI, sia i “puri” che gli impuri, sia i cacciati di casa che gli espusli. TUTTI.

        FINE.

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      • @Andrea

        Te l’ho già scritto, non c’hai capito niente!

        Confondi gli effetti con le cause.

        Minimizzi le responsabilità di Grillo come farebbe un Crimi qualsiasi.
        Grillo è il padrone del MARCHIO, sveglia!
        Chiunque in passato ha avuto qualcosa da ridire su Grillo, anche legittima, ha fatto una brutta fine! Sparito!
        Solo Di Battista resiste perché ha un suo seguito personale.

        Di Maio il poltronaro, che tu detesti, lo ha nominato Grillo e tu, col tuo cazzo di voto mezzo finto, hai solo ratificato la sua scelta!
        Te la prendi col nominato e non col nominatore, molto più responsabile del primo.
        SVEGLIA!
        UNO VALE UNO significava che il mio voto vale quanto quello di Beppe Grillo nella scelta della linea politica.
        Ti risulta che sia stato così?
        SVEGLIA!
        Grillo ha acconsentito all’alleanza con la LEGA, poi ha imposto quella col PD, poi ha imposto quelle dell’entrata nel Governo del “grillino” Draghi!
        2 + 2 fa 4!
        Quando alla mancanza di MERITOCRAZIA nella SELEZIONE della CLASSE DIRIGENTE – l’introduzione dell’UNO VALE L’ALTRO (storpiatura dell’uno vale uno), della serie “il ministro può farlo anche la casalinga di Voghera”, parole di Grillo – fa parte di una STRATEGIA precisa:
        Una mezza PIPPA è più manipolabile di una persona colta, preparata, con una grande professionalità nel settore (qualsiasi esso sia) in cui lavora.
        Nel caso che Grillo lo sfanculasse, non corre il rischio di rimanere senza lavoro o di tornare a fare il cameriere o il bibitato (con tutto il rispetto per i camerieri – l’ho fatto anche io – ed i bibitari) dopo aver fatto il parlamentare o il ministro con auto blu e scorta.
        Se ci sono tutte mezze pippe senza arte ne parte (quindi più propensi, per disperazione, al compromesso) di chi è la colpa?
        Non ci hai capito una mazza.
        Sono convinto che tu sia in buona fede anche pensi che io non lo sia.
        Ma se un giorno volessimo conoscerci scoprirai che non lecco il culo a nessuno e non sono un troll, dico sempre quello che penso.

        Se potessimo verificare i commenti di tutti i partecipanti alle discussioni agli innumerevoli articoli, scopriresti che io sono uno tra i più coerenti, non cambio opinione a seconda degli interessi di partito o di cordata contingenti.
        Se punto sulle responsabilità di Grillo più di quanto vorrei fare, è perché qui vengono assurdamente minimizzate.
        E la moderazione di merda del BLOG, di cui tanto ti sei lamentato? Blog che annichiliva le voci critiche a vantaggio dei lacchè di partito?
        Il fautore dell’intelligenza collettiva come mai non ha detto un cazzo?
        Datte ‘na svegliata Andre’

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    • @viviana v.

      Grillo ha puntato una cal.45 alla tempia del Mov e ha premuto il grilletto
      Poi ha finto di voler salvare il salvabile chiamando Conte al capezzale del moribondo, ma s’è guardato
      bene di risolvere (aveva i mezzi per farlo) il contenzioso economico con Casaleggio dando vita ad una
      lite infinita che ha trasformato la “rinascita” dei 5S in una odissea che minaccia di essere un “aborto”
      che darà vita ad un mostriciattolo senza cuore e senza cervello, copia conforme del PD lettiano.
      L’accanimento con cui Di Battista viene dileggiato, attaccato, boicottato la dice lunga su quale sia il nuovo,
      pericoloso nemico che Lorsignori si troveranno ad affrontare nel prossimo futuro e, malgrado i sondaggi
      compiacenti e lo spiegamento mediatico contro di lui, Alessandro Di Battista e chi condivide la sua visione
      politica fanno paura alla Razza Padrona e ai loro leccaculo.

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  6. SU ALESSANDRO DI BATTISTA, GLI IPOCRIT, I VENDUTI E I FANATICI CRETINI- Viviana Vivarelli.

    Tutti a discutere sul ‘modo’ con Di Battista ha parlato a 8 e mezzo e sui ‘modi’ con cui Gruber e Giannini lo hanno sprezzantemente trattato, coi risolini di superiorità con cui una mente ‘eletta’ tratta un poveraccio deficiente. Nessuno che sia messo a considerare le cose che Di Battista ha detto. Per cui merita che siano di nuovo riportate.

    Teso, serio, duro, preciso e chiarissimo come sempre, Di Battista ha dato di sé, alla biderberghiana Gruber e a quel servo carrierista venduto di Giannini, un’immagine molto forte, idealistica, pura e senza cedimenti, ma, a parte la bravissima scrittrice Michela Murgia, si è trovato contro, rilassati e sfottenti, la Gruber e Giannini, soddisfatti come il gatto che ha mangiato il topo, che hanno ridicolizzato e minimizzato la sua durezza e la sua serietà, dall’alto della loro posizione neoliberista vincente, con la faccia tosta di negare persino la ola unanime e demenziale dei media su Draghi e la faccia di tolla della Gruber che ha chiesto col suo solito risolino salottiero: “E chi sarebbero questi poteri forti?”

    Di Battista è stato chiaro: ha ribadito che ha offerto la sua partecipazione di governo a patto che si escludessero i renziani ma il Pd voleva imporre la Boschi e questo non poteva accettarlo, per cui si è sacrificato per impedire che la Boschi tornasse a far parte del Governo, mentre a settembre vedrà se accettare un rientro nel M5S, a patto che rifiuti Draghi e tutto quello che Draghi sta a significare e che è il totale opposto di ciò per cui il Movimento è nato e per cui dovrebbe lottare.

    “Per tornare con i 5 Stelle, la condizione è che il Movimento esca dal governo Draghi. Anche a Conte ho detto che dipende dalle proposte e linea politica che intende assumere. Io e Luigi siamo ancora amici ma le nostre distanze politiche non ci permettono più una frequenza continua: lui ad esempio è diventato atlantista, io no (Io: Atlantismo significa per esempio oggi difendere Israele e non la Palestina, come ieri significava difendere l’attacco di Guildò e della Cia al Venezuela per rubare il suo petrolio).
    Fare qualcosa di nuovo? Ci ho pensato ma aspetto qualche mese, e vedrò dopo l’estate cosa fare”.

    “Mi chiesero di fare il ministro del governo, diedi la mia disponibilità ma posi come condizione che non ci fosse un ritorno con Renzi, quindi dovetti ritirare la mia disponibilità”.

    “Il benessere di una democrazia dipende anche dall’opposizione e oggi non c’è (siamo l’unico Paese d’Europa che non ha una opposizione e quella finta della Meloni è solo un espediente per acchiappare più voti). La Meloni non la vedi mai attaccare Draghi e prendere posizioni nette come faccio io.
    Il sistema mediatico è appiattito su Draghi e un grande errore del M5S non è stato nominare Fabrizio Salini in Rai, che evidentemente si è scontrato con una situazione complessa, ma non portare avanti una riforma che togliesse il potere di nomina dei vertici Rai ai partiti”.

    “Penso che Conte sia stato scalzato dai poteri forti: il gruppo Gedi, Confindustria e anche dei poteri esteri: non a caso il cambio di governo negli Stati Uniti ha coinciso con il cambio di governo in Italia. Non parlo di complotto ma penso sia evidente che ci sia stata una convergenza di interessi tra questi gruppi di potere”.

    “Mi chiesero di fare il Ministro, ma posi come condizione che non ci fosse Renzi, quindi dovetti ritirarla”

    “La condizione per tornare nel M5S è l’uscita del Movimento dal governo Draghi”.

    “Se qualche partito mi ha chiesto di entrare? Sì, da destra e sinistra hanno sondato il terreno”.

    “Anche a Conte ho detto che dipende dalle proposte e dalla linea politica che intende assumere. Io e Luigi siamo ancora amici ma le nostre distanze politiche non ci permettono più una frequenza continua: lui ad esempio è diventato atlantista, io no. Fare qualcosa di nuovo? C’ho pensato ma aspetto qualche mese, e vedrò dopo l’estate cosa fare”.

    “La fronda interna ai 5 Stelle non la sto capitanando io. Intendo continuare a fare quello che faccio, reportage, libri e a fare attività politica al di fuori del Parlamento, perché la libertà conquistata rinunciando a ruoli prestigiosi è molto importante per me”.

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    • Egregia viviana( for ever, leggerti per me è un lusso, grazie di partecipare assiduamente con post godibilissimi)
      Vedere e ascoltare Sileri ad accordi&disaccordi mercoledì sera dire che si sta molto meglio al ministero oggi che 6 mesi fa, fa vomitare, senza vergognarsi
      Lui che prima firma il decreto mediaset contro vivendi, poi se ne esce : a fine mandato vado a lavorare al S. Raffaele di Milano, guardacaso uno dei pochi 5s considerati da Draghi nel suo governo
      E poi Di battista.
      E grillo sposare draghi e non di battista e’ triste triste triste.
      Certo leggo di molti che scrivono: meglio dentro che fuori, io sono all’opposto, fuori saremmo stati coerenti e alle prossime elezioni avremmo avuto un autostrada.
      Spero Conte, voglia sposare Di battista in toto e non Letta..
      Saluti

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    • “Il sistema mediatico è appiattito su Draghi e un grande errore del M5S non è stato nominare Fabrizio Salini in Rai, che evidentemente si è scontrato con una situazione complessa, ma non portare avanti una riforma che togliesse il potere di nomina dei vertici Rai ai partiti”

      E come mai non AVEVATE detto (incluso lo stesso Di Battista) un cazzo al riguardo?
      Ci sono molti commenti passati in cui diversi grillini, proprio in questo spazio, proponevano una lottizzazione della RAI a fin di bene, così faremo sentire la nostra voce, dicevano, “Prendiamoci almeno un canale!” esultavano.
      Non volevate liberare la RAI dai partiti, volevate occuparla esattamente come loro.

      Anche Di Battista, migliore sicuramente di un Di Maio, è un furbone. Rispetto a Di Maio guarda più lontano.

      Anche lui ha fatto finta di non vedere che il movimento dell’uno vale uno e della trasparenza era di fatto autoritario ed opaco.

      Ed è per questo che Renzi e Draghi sono solo un pretesto.

      Lui si è fatto da parte quando di Maio è diventato una sorta di deus ex machina telecomandato.

      Ha capito che i veri capi Grillo e Casaleggio avevano preferito una soluzione che sentivano “affidabile”, un uomo di loro fiducia più che un uomo con particolari meriti.

      Dibba avrebbe dovuto mandarli affanculo da tempo ma non si è voluto scontrare con Grillo.

      E non lo fa nemmeno ora perché se la prende con Draghi e non con chi ha imposto quella decisione.

      Non se la prende coi metodi autoritari imposti in un movimento che sarebbe dovuto essere aperto e democratico.
      No, se la prende con Draghi ed il suo liberismo.

      Sposta la questione dai METODI ai TEMI.
      Furbo, molto furbo.

      Di Battista ha la schiena dritta solo se paragonata alle schiene che abitualmente la politica ci offre.

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    • @viviana v.
      “Teso, serio, duro, preciso e chiarissimo come sempre…”. Istituto Luce?
      Sul resto, visto anche le premesse, è tempo sprecato puntualizzare.
      Saluti

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  7. Un applauso per ogni singolo paragrafo di questo articolo. 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻

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  8. X Andreaex
    io di trasformazioni non ne ho fatte, sono rimasta coerente con me stessa, per cui nemmeno capisco di che parli e il tuo sarcasmo non lo raccolgo perché non mi riguarda, lo ritengo pesante, di cattivo gusto e fuori luogo. Ma capisco che per chi sa solo far critiche senza aver mai avuto idealità e passioni tutto puzzi di sporco. Per dirla con Edoardo III, “Honi soit qui y mal y pense”.
    Sono stata e sono tuttora una no global. Ho sempre sofferto del fatto che questa splendida ideologia si fermasse ai Municipi e non avesse una via diretta verso la politica nazionale (errore in cui cadde anche il primo Grillo che fu molto meravigliato del favore raccolto dal Movimento).
    Quando Gianroberto riprese i capisaldi del pensiero no global che si presentava come protesta mondiale contro i guasti del sistema capitalista e proponeva la via della democrazia diretta, ne fui molto contenta perché l’Italia poteva essere la possibile applicazione moderna di un nuovo tipo di Repubblica, non più a base parlamentare in quanto partitica, ma a diretta base popolare, come dal 1921 era stata applicata in Svizzera, ma finalmente si riproponeva in uno Stato.più grande come l’Italia.
    Ho apprezzato il sogno visionario di Gianroberto Casaleggio e anche l’entusiasmo spesso debordante e pieno di gaffe di Grillo e ancora di più il fatto che Grillo dicesse a un certo punto che si faceva da parte per lasciare che la nuova democrazia camminasse da sola, cosa che per qualche anno ha fatto.
    In 12 anni le critiche a Grillo non le ho fatte mancare, per cui se non le hai viste, è perché con me non c’eri, ma non si trattava mai di cose sostanziali anche se sono 12 anni che contesto la mancanza totale di media che andassero al di là del blog di Grillo.
    Passando aò blog di Davide Casaleggio, le mie critiche sono state pesanti e quotidiane.anche sulle troppo rapide espulsioni, ma si vede che anche lì tu con me non c’eri per cui oggi tu parli a vanvera.
    La mia critica ha cominciato a diventare pesante e sostanziale soprattutto dopo le dimissioni di Di Maio e se tu avessi letto il blog delle stelle ogni giorno, sapresti benissimo quanti insulti mi sono presa per non essere una pecora plaudente ma un elemento costantemente critico, ma tu neghi l’evidenza e ti parli addosso, tronfio delle tue supposizioni sbagliate.
    Che accusi me di discorsi strumentali è proprio fuori di cervello, vuol dire che non solo non mi conosci ma non riesci nemmeno a capire le persone.
    Per Di Maio ti faccio notare che stai dicendo delle emerite stronzate, non solo è stato scelto dalla base, ma per due volte si è riproposto e la base lo ha rivotato, per cui dire che è stato imposto da Grillo è una falsità
    Del resto a dire falsità non ci vuol nulla e sembra che ti diverta perché fa parte della tua natura, ti basta ferire gli altri in modo volgare come certi bulli di periferia.
    La pesantezza padronale di Grillo sul Movimento non c’è sempre stata, è fatto recente e mi ha trovato da subito nettamente contraria e lo puoi constatare da solo perché il web conserva tutto.
    Puoi dire tutte le falsità che ti pare ma la mano pesante di Grillo è arrivata soprattutto col quesito truffaldino su Rousseau, sulle 50 espulsioni e poi sull’imposizione di Conte per un mutamento drastico del Movimento che non sappiamo ancora cosa sarà ma non sarà mai più il Movimento in cui ho sperato a creduto, tanto più che Conte a questo Movimento è sempre stato estraneo e per sua natura non potrà pensare che a un partito di tipo parlamentare, vagamente di sinistra, magari onesto, ma privo di quell’afflato rivoluzionario e fortemente antiliberista che ancora conserva nei discorsi di Di Battista.
    Io ti ho spiegato la realtà che mi riguarda. Che poi con te siano parole buttate al vento ci potrei giurare, vedendo come non credi e a niente e a nessuno, cosa per cui pensi di essere onorevole mentre sei solo da commiserare.
    Ci sono persone che hanno ideali e passioni. Ci sono persone che hanno solo scherno e disprezzo. Io preferisco essere come sono. Grillo mi ha profondamente deluso, per cui su Facebook molti mi hanno bloccata, ho perso persone che credevo amiche e mi sono beccata parecchi insulti. Ma io sono in buona fede. Tu non lo so.
    In genere chi è sincero tende a credere sinceri anche gii altri. Chi vive nella menzogna non crede che gli altri possano essere sinceri e vede il male anche dove non c’è. Ti auguro in futuro di ricrederti. Io resto una utopista. Sono rimasta delusa da una persona, ma ho salvato il mio sogno che esisteva prima di Grillo e continuerà ad esistere anche dopo.e senza o contro di lui.

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    • sta rigirando la frittata, come spesso fa.

      Ti conosco bene, sei sempre stata coerente. Abbiamo divergenze su alcuni aspetti, ma la cosa finisce lì.

      Quell’entusiasmo che avevi l’ho conosciuto bene, perchè lo avevo anche io. Ho seguito il m5s ovunque, non mi perdevo una sola diretta streaming.

      Ero entusiasta anche io, come te, forse poco meno.

      Oggi sono deluso e esprimo al PEGGIO il mio malessere, senza chiedere nè il permesso a qualcuno nè tantomeno sottostare a nessun tipo di moderazione verbale o formale, della quale me ne sbatto.

      Purtroppo come hai scritto lo STRAVOLGIMENTO in corso d’opera, che per quanto mi riguarda tendi SOLO E ESCLUSIVAMENTE a imputare a grillo mentre io lo GENERALiZZO a tutti quanti (TUTTI) porta alle stesse identiche conclusioni.

      NON MI PIACE PER NIENTE QUESTO M5S. E mi fa vergognare di averlo votato per come è ora. Spero di ricredermi, di sbagliarmi nelle analisi PESSIME che do, lo spero fortemente.

      Tendo ovviamente a vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma penso che sia meglio e giusto così.

      NON siamo cambiati noi, sono diventati un’ ALTRA cosa loro. Quella cosa che sono diventati mi fa SCHIFO. Fine del discorso.

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      • @Andrea
        “NON MI PIACE PER NIENTE QUESTO M5S. E mi fa vergognare di averlo votato per come è ora”. Lo abbiamo intuito, Andrea. Ma perché ci devi ammorbare ogni santo giorno col tuo dramma interiore?
        Ci sono un sacco di medici bravissimi, credimi. Costano, ma ci sono.

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    • @Viviana

      Perdonami ma non sono riuscito a leggere tutta la tua autobiografia.
      La tua replica con quanto ho scritto non c’entra nulla.
      Stavo forse parlando di globalismo?

      Tu scrivi che sei stata sempre critica?
      A me non pare proprio.

      Ed è proprio questo che volevo sottolineare, non per colpevolizzare te come persona (sarai pure una bella persona, che ne so io?) ma per mettere in evidenza come il tifo politico, di cui tu sei un esempio lampante, produce nel LUNGO periodo catastrofi politiche.

      E la tua voce critica di oggi è fin troppo tardiva.

      Qui, in questo blog, è difficile dimostrare la propria coerenza, quindi anche gli incoerenti possono fingere di non esserlo.

      Chi ha il tempo per rileggersi tutti i messaggi?

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  9. Caro Fabio
    ti ringrazio del conforto che mi hai sempre dato.
    Sono venuta su Infosannio per un motivo preciso, non per gli articoli scelti che non ritengo i migliori in circolazione, e alcuni come le tre righe in croce di Buttafuoco, non sono nemmeno definibili articoli, ma perché inizialmente mi piacevano i commenti che mi sembravano meglio articolati e più seri di altri blog, tanto che ne ho riportati molti su Facebook. Da un certo punto in poi, però, ho cominciato a ricredermi. Sono aumentati i troll, i pazzi a sfondo porno, gli hater multinick ossessivi patologici contro Travaglio, i troll derivati o bannati del blog delle stelle e altri soggetti totalmente indecenti, ma soprattutto è aumentato il clima di pollaio rissoso con insulti reciproci e reciproche invettive che hanno squalificato notevolmente l’immagine di ognuno fino a una Suburra generale.
    Mi sono sempre rifiutata di intervenire per non essere sporcata da questa rissa crescente e indecorosa dove ognuno sembra voler dare il peggio di sé.
    Che ora questa Suburra intenda coinvolgermi insultandomi non sta né in Cielo né in Terra.
    Ho bisogno di persone di buona volontà e di intelligenza.
    Di merda a questo mondo ce n’è fin troppa perché venga a cercarne anche qui.

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    • Belle queste considerazioni, dispiace che il blog sia scaduto , dispiace che gli articoli non siano i migliori, dispiace che i commentatori siano da bettole di provincia, insomma questo popolo, popolino e popolaccio proprio non va giù..
      Non va ne su ne giù e pensare che mi sembrava di aver capito il contrario, proprio leggendo i tuo post targati a furor di popolo.
      Troppe bassezze irretiscono.. La signorilità, l’eleganza, l’eloquenza non possono amalgamarsi col buzzurrismo ne il ricco con il povero, parole sante, anzi santissime..

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  10. Mi limito a trascrivere passi ddi Di Battista e la chiamate agiografia???
    Davvero quando non sapete che dire sarebbe meglio se rimaneste zitti!

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  11. @Viviana Vivarelli

    Perdonami ma non sono riuscito a leggere tutta la tua autobiografia.
    La tua replica con quanto ho scritto non c’entra nulla.
    Stavo forse parlando di globalismo?

    Tu scrivi che sei stata sempre critica?
    A me non pare proprio.

    Ed è proprio questo che volevo sottolineare, non per colpevolizzare te come persona (sarai pure una bella persona, che ne so io?) ma per mettere in evidenza come il tifo politico, di cui tu sei un esempio lampante, produce nel LUNGO periodo catastrofi politiche.

    E la tua voce critica di oggi è fin troppo tardiva.

    Qui, in questo blog, è difficile dimostrare la propria coerenza, quindi anche gli incoerenti possono fingere di non esserlo.

    Chi ha il tempo per rileggersi tutti i messaggi?

    Ciao

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  12. Le persone perbene e oneste intellettualmente sono poche. A me Viviana è sempre apparsa una di quelle. E mi dispiace molto che altre persone, altrettanto perbene ( mi sembrano così), la attacchino scioccamente. Ma le delusioni ideali portano a indirizzare la propria rabbia addocogliocoglio. Molti in questo sito dovrebbero invece cercare ragioni politico-ideali che uniscono. La guerra va fatta al Potere marcio di questo Paese, la sua informazione metastatica. Non fra i pochi che hanno ancora qualche afflato di giustizia e di spirito sociale e democratico.

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    • @Paolo

      Belle parole, un buon auspicio il tuo ma non fa i conti con la realtà.

      Una realtà che non è fatta di MILITANTI POLITICI bensì di MILITANTI PARTITICI.

      I militanti dei partiti difficilmente saranno critici nei confronti del proprio partito.

      Io posso avere al massimo un partito da votare, non in cui militare.

      Ma che cazzo di senso ha, per il bene della collettività, la militanza partitica?
      Nel Paese del clientelismo si traduce in comportamenti civilmente schifosi, di un doppiopesismo insopportabile.

      Viviana è una militante PARTITICA ora in cerca di un nuovo partito in cui militare.

      Ma non voglio fargliene nemmeno una colpa grave visto che è una pratica diffusa.
      Come il CLIENTELISMO e l’EVASIONE FISCALE.
      Sono cancri sociali ma si tollerano.

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  13. E’ molto triste che sempre più spesso si abbia paura di sfuggire al politicamente corretto e si inizi ogni discussione con “Non sono XYX… ma…”.
    Se semplicemente si parla di immigrazione occorre premettere di non essere razzista; se si parla di 5stelle si premette di non averlo votato; se si parla di Salvini idem per Lega, Fratelli d’ Italia, ecc…
    Occorre “scusarsi” a priori riguardo ogni pensiero che anche solo tocchi di striscio gli infiniti tabù ai quali ci hanno costretto.
    Occorre scusarsi se si dà un’ occhiata a Libero o al Giornale (“di solito non lo leggo ma…”), se non si è d’ accordo con la legge Zan ( non importano le motivazioni del dissenso: se non sei d’ accordo vuol dire che sei omofobo); se ti stanno sulle scatole Saviano e pure Di Matteo (“non sono di Destra ma…”); se ritieni che le riaperture siano troppo precoci (sarai certamente un vecchio, un dipendente pubblico, un poltronaro o un percettore di Reddito di Cittadinanza); se poi non ti appecori sulle quote rosa e sul “donna è meglio”, sei una sporca misogina…

    Il catalogo è ormai infinito. Mai è stata inventata censura più efficace, pervasiva e meno percepita. E riguarda l’ intero Occidente.

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    • Giusto Carolina.
      Bisognerebbe leggere tutto pee farsi una idea più precisa della verità.
      Anche giornali faziosi possono squarciare dei veli.
      Ed un velo squarciato è bene a prescindere da chi lo squarcia.

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  14. andreaex
    La tua stupidità si evince già dal fatto che secondo te io sarei nata in contemporanea con l’arrivo su questo blog.
    Sei così pieno di te che in futuro ti salterò come salto il logorroico pagato per assaltare Travaglio.
    Tu non riesci nemmeno distinguere un ideale dal tifo politico, tipico, del resto, a chi sopravvaluta se stesso.
    L’egocentrismo riesco a gestirlo, la megalomania meno.
    Continuerò su questo blog a ricercare le persone intelligenti, I palloni gonfiati li lascio a se stessi.

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    • @ Viviana Vivarelli

      Io non sono un pallone gonfiato, semmai un “palloncino” gonfiato visto che non conto un cazzo.
      Se credi di farmi desistere insultando mi conosci poco.
      E poi proprio tu accusi me di essere un pallone gonfiato?
      Io parlo di me solo se è utile all’argomento trattato: ho raccontato che facevo windsurf solo per spiegare che si può fare kite surf – grazie al trapezio – anche se si hanno i postumi di una sbronza. È facilissimo andare in windsurf o kite surf QUANDO CI SAI ANDARE. E facile come andare in bicicletta.
      Diverso il discorso delle manovre aeree, non puoi fare un back loop da sbronzo, anche perché sono in pochi coloro che riescono a chiudere la manovra da lucidi. Ma due bordi te li fai senza problemi.
      Rivordo un mio amico sul litorale laziale che non riusciva a camminare tanto era sbronzo, poi sale sul windsurf ed incredibilmente riesce ad entrare in planata, le risate dalla spiaggia!!

      Tu invece parli di te come se ti auto intervistassi.
      Scrivi a Travaglio è ci informi che ti ha risposto.

      Insomma, se parliamo di egocentrismo… chi è senza peccato scagli la prima pietra.

      Tra l’altro dietro questa tua “apparentemente” signorilità dimostri di essere anche aggressiva e maleducata, io ti ho dato della tifosa partitica, tu dello stupido e del pallone gonfiato.

      Vuoi che ripesco i tuoi post passati?
      Così potremo apprezzare il tuo senso critico?

      Criticare il movimento di cui si fa parte proprio mentre sta implodendo, non è coraggio!
      Quando la nave affonda…..

      Fai bene a fuggire da una nave che vede come comandante Grillo, condivido – per la prima volta – le tue considerazioni sullo stato attuale del movimento.

      E proprio ora mi attacchi?
      Solo perché ritengo le tue posizioni attuali, molto critiche verso Grillo, incredibilmente tardive?

      Io scrivo non per fare comunella.
      Scrivo con la speranza di trovare persone sincere ed obiettive con le quali confrontarmi?

      Non le trovo? Pazienza, è un problema del Paese, mica mio, il tifo politico come quello calcistico.

      Con la differenza che il tifo calcistico non è mai interessato (Emilio Fede che diventa milanista è una eccezione), il tifo politico (anzi partitico) purtroppo sì.
      Visto che il confronto è purtroppo una merda tra tifosi contrapposti, io mi diverto – quando ho tempo da perdere – a sottolineare l’ipocrisia, l’assoluta mancanza di obiettività, la faziosità, lo schifoso doppiopesismo di molti commenti che leggo qui.

      Ma lo faccio incredibilmente G R A T I S!!

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      • Il discorso sul kite era in relazione alle considerazioni sulla ragazza che ha denunciato lo stupro, lo preciso altrimenti non si capisce.

        Quindi le due allusioni di Grillo nel suo video per screditare la ragazza:
        1) faceva kite il pomeriggio
        2) ha denunciato una settimana dopo

        È merda civica allo stato puro.

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      • @andreaex

        Finalmente un commento dello “spaccatore di capelli in quattro”, al secolo Andreaex, che mi
        trova d’accordo: “Io non sono un pallone gonfiato, semmai un “palloncino gonfiato” visto che non conto un cazzo.”
        Ma se sei il primo ad ammetterlo (evviva la sincerità!), perchè mai continui a inondare le pagine di questo blog
        con lenzuolate di commenti astiosi e noiosamente ripetitivi?
        Ansia da prestazione?
        Non è la quantità che conta, ma la qualità.
        Dacci requie, Andreaex!

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      • @Aloysius

        Il fatto che io abbia una pessima opinione di me (ammesso ed in parte concesso) non mi impedisce di avere una pessima opinione anche degli altri.
        Non sei d’accordo?
        Io potrei considerarmi stupido e ritervi più stupidi di me.
        Si può avere una pessima opinione di se stessi e non avere complessi di inferiorità verso gli altri.

        Io non voglio parlare di me ma vedo che spesso sono costretto a farlo.

        Avrei preferito una tua opinione riguardo quanto ho scritto, non riguardo chi sono.

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