Ma mi faccia il piacere

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – L’Etica Renzomachea. “Renzi nel board del principe saudita. Il Parlamento studia un codice etico” (Stampa, 24.4). Ovviamente il Parlamento saudita.
La Supersega. “Andrea Agnelli: ‘Patto di sangue, la Superlega andrà avanti’” (Maurizio Molinari, Repubblica, prima edizione, 21.4). “Andrea Agnelli: ‘La Superlega andrà avanti, trattiamo con l’Uefa’” (Maurizio Molinari, Repubblica, seconda edizione, 21.4). Commento sui social: “S’è sciolto il sangue”.
La voce del padrone. “Sul calcio l’effetto pandemia” (Gianni Riotta, Repubblica, 20.4). Ah, ecco di chi è la colpa della Superlega: non di Agnelli, ma del Covid.
Il fedelissimo. “Tra Pd e 5Stelle l’alleanza non funzionerà: Conte potrebbe lasciarli” (Matteo Renzi, leader Iv, Repubblica, 19.4). Purtroppo non tutti sono leali come lui.
Numerologia. “I numeri parlano chiaro: i gay sono più tutelati delle donne” (Carlo Giovanardi, ex deputato e sottosegretario Udc, Libero, 12.4). Soprattutto se i numeri li dài tu.
Se citofonando. “Un Paese dove c’è l’attore che chiama per denunciare il vicino di casa non è un Paese civile, non è un bel modello la delazione di Stato… è da Unione Sovietica. Ma vai a citofonare al vicino! Gli dici: ‘Guarda che stai facendo casino, non rischiare’. Invece chiamano la polizia per fare i fenomeni sui giornali! Che tristezza” (Matteo Salvini contro Alessandro Gassmann, Quarta Repubblica, Rete4, 19.4). E magari, già che ci sei, citofonando gli domandi pure se spaccia.
Nordio libera tutti. “La sentenza sull’ergastolo per chiudere gli anni bui” (Carlo Nordio, ex magistrato, Messaggero, 16.4). Gli anni cui in cui i mafiosi restavano in galera.
Paniz e pesciz. “Adesso tocca ai 1.500 parlamentari che dalla sera alla mattina hanno perso ogni tipo di sostentamento. È un atto di giustizia. Formigoni quale altra fonte di sostentamento ha? Come andrà avanti dopo quarant’anni dedicati alla vita politica?” (Maurizio Paniz, ex parlamentare FI, Corriere della sera, 15.4). In effetti, sono bei drammi.
L’imboscata. “Mi dica, dottor Davigo, cosa ne pensa del caso Grillo?” (Maria Elena Boschi, deputata Iv, intervistata dal Riformista, 22.4). Caso unico al mondo di un’intervistata che, invece di rispondere alle domande, ne fa delle altre a un terzo che non c’entra nulla.
L’Emerito. “Giustizia, perchè è consigliabile un’inchiesta parlamentare” (Sabino Cassese, Corriere della Sera, 23.4). Così finalmente gli imputati processeranno i magistrati.
Cartabia copiativa. “Ddl penale, la linea Cartabia: ‘Processo giusto e breve’” (Dubbio, 17.4). Ammazza che volpe.
Slurp. “Rivoluzione Draghi. L’approvazione del Pnrr è vicina: una svolta epocale che ha del miracoloso” (Foglio, 21.4). “Un Recovery da sogno. Esclusiva” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 23.4). “Il nostro libro dei sogni. L’Italia che sarà. Il Recovery di Draghi parola per parola” (Foglio, 24.4). Recoveràtelo.
Forchettoni. “Mani Pulite un colpo di Stato. La mia sanità avrebbe resistito meglio al virus” (Roberto Formigoni, Giornale, 22.4). Certo, come no. Ora però, da bravo, caccia la refurtiva.
La discontinua. “Questo governo è in forte discontinuità con il precedente” (Elena Bonetti, ministro Iv delle Pari opportunità e Famiglia nei governi Conte-2 e Draghi, Stampa, 19.4). Quindi tu non conti una mazza.
L’ideona. “Open Arms, la strategia di Salvini: portare in aula Conte e Toninelli” (Corriere della sera, 194). Non male la linea difensiva del trust di cervelli Bongiorno&Salvini: anziché sostenere di essere innocente, denunciare altri due complici. Così, se tutto va bene, scatta pure l’associazione per delinquere.
Bei tempi. “Napoli, una città che ha una caduta verticale della sua classe dirigente” (Paolo Cirino Pomicino, Repubblica, 23.4). Non ci sono più i tangentari di una volta.
Lo step. “Vaccini, la volata di fine aprile. Prossimo step: 430mila al giorno” (Repubblica, 19.4). Ma non erano già 500mila a metà aprile?
I titoli della settimana/1. “Il coprifuoco scatta alle 23” (Messaggero, 21.4). “Coprifuoco alle 22, strappo Lega” (Messaggero, 22.4). Ma il titolista chi è: Salvini?
I titoli della settimana/2. “Berlusconi ancora ricoverato. Rinviata la sentenza Ruby ter” (Giornale, 16.4). È il Ricoveri Plan.
I titoli della settimana/3. “Accanimento su Berlusconi costretto a inseguire i pm” (Verità, 22.4). In barella.
I titoli della settimana/4. “Le monetine in testa a Craxi furono la ‘fine della politica’” (Alessandro Gnocchi, Giornale, 20.4). “A proposito di politica: non ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare?” (Totò, Fifa e arena, 1948).

32 replies

  1. A Repubblica sono contenti di sparare numeri a caso su nuovi posti di lavoro.
    Prendendo per buono il titolo, quel numero sarebbe pari alla metà dei posti persi dall’avvio del Covid.
    E mancano all’appello quelli in CIG estesa ulteriormente.

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    • DI VALENTINA CONTE
      Il Recovery porta in dote 750 mila occupati in più. Circa la metà del milione e 350 mila che si aggiungeranno da qui al 2024, l’orizzonte di calcolo del Def, il Documento di economia e finanza. Basterà giusto a colmare il divario con il picco di occupati segnati dall’Italia nel giugno 2019: 23 milioni e 850 mila. Ci serviranno cioè quattro anni e una spinta eccezionale da 191 miliardi europei per tornare alla casella di partenza. Ad un’Italia comunque fanalino di coda – nel 2019 come oggi – per l’occupazione di giovani e donne, al top delle classifiche Ue per Neet, ragazzi che non studiano, non si formano e non lavorano.

      Non è ancora possibile calcolare quanti dei 750 mila nuovi occupati trainati dal Pnrr – Piano nazionale di ripresa e resilienza – saranno giovani e donne. Ma certo la “quota” inserita all’ultimo nel documento da oggi in Parlamento – e sollecitata dal neosegretario Pd Enrico Letta – potrà forse dare una spinta. “Il governo monitorerà attentamente gli impatti delle misure per l’occupazione femminile, giovanile e nel Mezzogiorno”, si legge nel testo, con riferimento ai tre divari (genere, generazionale, territoriale) da colmare.

      A questo scopo “saranno inserite, per le imprese che a diverso titolo parteciperanno ai progetti” finanziati dai fondi Ue, “previsioni dirette a condizionarne l’esecuzione all’assunzione di giovani e donne”. Come? “Anche tramite contratti di formazione e specializzazione”. E con riserve nei bandi di gara, dove “saranno indicati, come requisiti necessari e/o premiali dell’offerta, criteri orientati verso gli obiettivi di parità”. Per Chiara Gribaudo, deputata Pd e nella segreteria nazionale del partito con delega ai giovani, si tratta di “un cambio di prospettiva notevole perché si passa da una politica dei bonus a una politica di progetti”.

      Anche Maria Cristina Pisani, presidente del Consiglio nazionale dei giovani, plaude alla novità delle quote “senz’altro positiva e da noi auspicata già ai tempi del Recovery di Conte”. Ma, come allora, fa notare che nel Pnrr i giovani restano priorità trasversale. “Torniamo a proporre anche al governo Draghi di inserire già nel Recovery una quota esplicita del 30% riservata all’occupazione giovanile, di cui tenere conto nei progetti più che nei bandi, e salire così dal 2% della bozza Conte al 12% delle risorse”. Da 4,5 a 29 miliardi su 191 totali di un piano che d’altronde si richiama alle prossime generazioni: Next Generation Eu.

      Il Recovery farà avanzare il Pil, di qui al 2026, ultimo anno per completare i progetti, di 3,6 punti. E l’occupazione di 3,2: nel dettaglio, +3,3% per i giovani, +3,7% per le donne, percentuali che al Sud diventano +4,9% e +5,5%. “Attenzione però si tratta di crescita cumulata nei vari anni”, spiega l’economista di Ref Fedele De Novellis. “Questo significa che ogni anno un pezzetto – dell’ordine dello 0,6-0,7%, cioè sei o sette decimi di punto – sia del Pil che dell’occupazione aggiuntivi che registreremo saranno dovuti al Pnrr”. Tradotto: se nel 2022 il Pil segnerà – come dice il Def – un +4,8%, il Recovery vi avrà contribuito per lo 0,6-0,7%. Alla fine dei sei anni, la somma di questi “pezzetti” varrà più del 3%. Così i posti di lavoro.

      Al momento però tradurre le percentuali del Pnrr in nuova occupazione è possibile solo fino al 2024, orizzonte del Def. “Sull’occupazione di giovani e donne persistono ancora criticità”, nota il presidente del Cnel Tiziano Treu. “Questa parte del Pnrr va rafforzata. La valutazione di impatto la chiede l’Europa, ma la clausola così com’è non basta”.

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  2. “Se citofonando. “Un Paese dove c’è l’attore che chiama per denunciare il vicino di casa non è un Paese civile, non è un bel modello la delazione di Stato… è da Unione Sovietica. Ma vai a citofonare al vicino! Gli dici: ‘Guarda che stai facendo casino, non rischiare’.”
    Capito? Secondo il baciasalami (copyright Jerome) bisogna ‘avvertire’ chi sta contravvenendo alle regole, perché possa continuare a farlo, ma discretamente per non essere scoperto!
    Secondo lui, questa non è complicità e omertà! Nooooo… è lealtà, anche se verso i trasgressori, non certo verso le istituzioni, che lui DOVREBBE rappresentare, le regole, le persone che anche grazie al suo comportamento possono contagiarsi e MORIRE.
    Classica mentalità da irresponsabili, disonesti e mafiosi.

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    • Che poi chi ti ha detto che non abbia suonato, infatti lo avrà reso pubblico il trasgressore che Gassman lo aveva denunciato.
      Comunque lui nella parte del moralizzatore è oltre la comprensione.
      Ma oggi per me vince Cerasa, da recovero.

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      • 👅 Premio speciale lingua di velluto!
        A me ha disgustato questo:
        “I titoli della settimana/3. “Accanimento su Berlusconi costretto a inseguire i pm” (Verità, 22.4). In barella.”
        Ma quanta faccia tosta ci vuole?

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  3. La cosa più assurda è incredibile è che si sta consolidando la narrazione voluta da Salvini. Detta brutalmente: la sinistra vuol far fallire tutti con le chiusure, la peggior destra d’Europa (la nostra) vuole invece che tutti tornino a essere felici, guadagnare, vivere, ballare, eccetera eccetera.

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  4. La cosa più assurda e incredibile è che si sta consolidando la narrazione voluta da Salvini. Detta brutalmente: la sinistra vuol far fallire tutti con le chiusure, la peggior destra d’Europa (la nostra) vuole invece che tutti tornino a essere felici, guadagnare, vivere, ballare, eccetera eccetera.

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    • Sì ho capito, ma c’è qualcosa di sbagliato, non so cosa.
      Tu sei romano, no? Ora dimmi da Natale in poi, dopo quei giorni di rosso delle feste, se ti è mai sembrato che ci fossero delle restrizioni. È tutto aperto, sono tutti in giro. E che devono pensare ristoratori, hotel e palestre? Secondo me per renderla più digeribile era necessario un approccio diverso, dovevano dare la sensazione almeno che avesse un senso. Ma dalla crisi di governo non si è capito più niente. Questi si sentono gli unici a fare sacrifici, e non credo gli freghi molto di Salvini o della peracottara.

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      • @paolapci
        “Ora dimmi da Natale in poi, dopo quei giorni di rosso delle feste, se ti è mai sembrato che ci fossero delle restrizioni”.
        Scherzi vero? Cinema, teatri, musei, coprifuoco…
        Sono d’accordo che c’è qualcosa di sbagliato nell’approccio. È proprio lì che s’infila Salvini.

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      • No no, non scherzo. Sì va bene, a ristoratori e palestre vanno aggiunti anche cinema e teatri. Ma dalla mattina fino alle 22 è pieno di gente in ogni dove. E per fortuna che ad Aprile ha fatto un po’ di freddo.

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    • Perché hai corretto la è con la e, quindi lo riconosce come diverso.
      A volte ci dice che non ha preso il commento e se gli cambi un particolare, fosse anche un puntino, te lo fa rimandare… invece, poi, lo prende due volte.
      Grrrr.

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  5. Di italiani scemi ce ne sono tanti.Non credo che Salvini riesca convincerli tutti.Aspetta 20giorni.quando riprenderà l’epidemia e torneremo tutti in zona rossa ,vediamo che dirà Salvini.

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    • Hanno bloccato i viaggi per l’India, tamponi e quarantena per chi rientra, appena si è saputo.
      Non è che se lo potesse inventare prima che fosse isolata e nota la variante.
      Si chiama Speranza, non Nostradamus.

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      • Anail, c’e Santoro da Gruber ; ” Speranza doveva andare in Calabria e non muoversi ,finche non risolveva il
        problema dei vaccini e la sanità calabra”

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      • Se è per questo, ha pure detto che, con l’era dei 5s, si aspettava la rivoluzione in RAI, invece ci si sono accomodati…
        E dove, se sulla RAI le zampe le hanno messe i soliti, non certo LORO?
        Secondo me, vuole continuare a fare il rivoluzionario, ma sta perdendo molti colpi… è senza freni. Vabbé che considera Giletti un giornalista d’inchiesta, cane da guardia del potere!
        Sto vedendo la replica e sta sparando a zero contro Conte perché NON ha sperimentato, DIRETTAMENTE lui, che cosa succede nei ristoranti col virus…invece che chiuderli! Come se non ci fossero studi su studi scientifici ad aver approfondito i vari aspetti, come se dovesse mettersi il Pdc a far morire la gente per studiarci sopra.
        È fuori di testa.
        Io sono preoccupatissima, perché a mia madre, Alzheimer e cieca, si è appena scaricato il cell. Era convinta di essere in una chiesa, non nel suo letto, a casa sua, alle due di notte. Ero un’ora al telefono con lei. Non so se sono riuscita a convincerla e non ho più modo di comunicare.
        E vedo gente in TV che sta farneticando, invece di starsene tranquilla a casa propria e non da Lilli Gruber!
        Gad Lerner che cerca di arginare le idiozie sopra le righe e similcomplottiste di Santoro è straniante…
        Come passa il tempo, come ci riduciamo…

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