Casaleggio e bottega

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Per anni Davide Casaleggio, come già suo padre Gianroberto, ha dovuto smentire le fake news che lo dipingevano come il capo della Spectre grillina, il padrone occulto dei 5Stelle, il burattinaio dei voti sulla piattaforma Rousseau: “Io svolgo solo un ruolo di supporto gratuito, sono uno dei tanti attivisti volontari”, “i parlamentari versano una quota dello stipendio come si fa con qualunque associazione culturale”. Un fornitore. Ma da un po’ di tempo fa di tutto per confermare le fake news e smentire le sue smentite. Fino al tragicomico ultimatum dell’altro giorno, con l’accusa al M5S di “mettere in difficoltà finanziaria Rousseau per mettere sul tavolo il terzo mandato e altre regole”. Non sappiamo se sia vero o falso e ce ne importa il giusto. Ma anche se fosse? Lui che c’entra, se non è il padrone? Il limite dei due mandati non è neppure nello Statuto: solo nel regolamento elettorale. Se qualcuno lo vuol cambiare, lo metterà ai voti e gli iscritti, non Casaleggio, decideranno. Idem per la piattaforma: dove sta scritto che la democrazia digitale si realizza solo con la Rousseau e non con la Pippo

Casaleggio lacrima per i sacrifici fatti: “Potevo fare il ministro, chiedere uno stipendio…”. Ma, se avesse fatto il ministro, difficilmente avrebbe potuto fare il presidente della Casaleggio Associati, consulente di gruppi toccati da norme del suo governo, tipo Philip Morris e Onorato (come il Fatto documentò due anni fa): sarebbe passato dal conflitto d’interessi potenziale a quello reale. Quanto allo stipendio, vi ha rinunciato perché non poteva averlo: Rousseau è un’associazione non profit. Ora, visto che il nuovo corso non gli garba, ha tutto il diritto di farsi un partitucolo con qualche fuoruscito portandogli la piattaforma Rousseau, sempreché riesca a dimostrare che è sua. E così non è, visto che è stata costruita con le donazioni di parlamentari e amministratori locali M5S (3,5 milioni solo negli ultimi tre anni per un servizio che vale sul mercato, a dir tanto, 500mila euro). Trattarla come proprietà privata sarebbe come costruire una casa per conto e coi soldi di un cliente e poi pretendere di andarci ad abitare. Basta leggere lo Statuto: “L’Associazione ha lo scopo, senza il perseguimento di alcuna finalità di lucro, di promuovere lo sviluppo della democrazia digitale nonché di coadiuvare il M5S”. C’è poi una questioncella di privacy: Casaleggio è solo il “responsabile” del trattamento dei dati degli iscritti: ma per conto del “titolare”, che è il Movimento. E spetta al Movimento, non a lui, decidere regole, leader e tutto quel che gli pare. A meno che non conosca un fornitore che detta ai suoi clienti le strategie aziendali e decide pure come devono vestirsi e chi devono sposarsi.

64 replies

  1. Risolvere l’ annosa questione di associazione Rousseau e M5s sarebbe davvero “tanta roba” se ci riescono, oppure, al contrario, sarà un bel casino.

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    • Almeno hanno smesso di spacciare questa vicenda per un braccio di ferro tra Casaleggio e Conte (come avveniva fino, letteralmente, a ieri), che è forse l’unico a non poter essere minimamente coinvolto in questa vicenda, che lo precede e non lo riguarda nemmeno per sbaglio.
      Comunque, la questione mi pare del tutto marginale: come, con la consueta ironia, ha mirabilmente sintetizzato Travaglio (“la Pippo”), morto un Casaleggio (anzi due, perdonami l’umorismo noir) se ne può benissimo fare un altro, non è che serva una laurea in ingegneria nucleare, per fare quello che ha fatto lui, anzi, la sua idea di base è valida ma presenta margini di miglioramento enormi, anche l’implementazione è stata così così, per non parlare del costo (fuori mercato, a detta di molti).

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  2. Che dire? Una vergognosa vicenda , che fa quasi paro con la lega di Salvini! Qui sono tutti ladri ! E non c è più speranza , rubano come prima e noi siamo morti! Prima o poi ci taglieranno la gola pur di sopravvivere ! I grandi highlander della politica nostrana, manco muoiono di Covid ! Sono sacri ed immortali!!

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    • Che dire? Proprio due gocce d’acqua. Effettivamente, a parte dettagli insignificanti (e incomprensibili ai più) come il fatto che i ladri, in questa vicenda, li hai visti solo tu, che in questo caso non è coinvolto un solo euro di denaro pubblico (Salvini invece, è un noto fan dei San Francisco 49ers) e (ma son sottigliezze) che manca pure una bella strizzata d’occhio alla mafia, che invece quando c’è di mezzo la Lega fa sempre tanta simpatia, per il resto sono proprio “quasi paro”. Come la pulce e l’elefante, del resto: hanno entrambi due occhi, ed addirittura sono ambedue degli animali, come me e (soprattutto) come te. Quasi paro.

      Meno male che ci siete tu e il tuo biberon di latte di volpe a portare un po’ di allegria mattutina, almeno queste giornate fredde e uggiose possono cominciare col sorriso.

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      • @ JONNY
        Approvo quanto detto a Elena : un po’ meno la perdita del tempo tuo.(si parva licet) per ribadire e rispondere a questo fuori di testa che si autodefinisce Gazzella Bruna: (lo so, non mi tocca e…chi sono io per dirlo ?), ma dovresti evitare ( prendi il vaccino come per il Covid) a non farti coinvolgere in disserzioni che non portano frutto e non sono pari al livello tuo ! Meglio ignorarlo ! È qui mi fermo ! Forse ho osato troppo! Chiedo venia ! ! Comunque un saluto e a rileggerti sempre con piacere !

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    • Scusa ho sbagliato mira e ho pigiato su “mi piace” cosa che non è visto che pari “bevuta” già alle 7 del mattino.

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  3. Tutto previsto come da sceneggiatura quotidiana…OVVIO ionfiocinasse Casaleggio che “osa” metter bocca negli affari del Movimento e quindi suoi se rischiala sacra alleanza PC/5 stelle! Eppure sembrava che la Piattaforma Rouisseau fosse la rampa di lancio per ogni iniziativa grillina…Per me avendola frequentata funziona malissimo ma io i Casaleggio non li ho mai amati. E naturalmente come fa sempre Travaglio Fido Coniglio invece di chiederescusa per aver sempre infiocinato chi “osava” spollevare dubbi, come continua sempre a fare inde.-fessamente da anni verso i colleghi che non seguon la sua stessa fede cieca poi puntualmente smentita da altri eventi, le sue previsioni sempre fallite, oggi se lo fa lui di infiocinare Casaleggio è un dovere civile purché salbaguardi quella perla del suo Giuseppi Conte che le inchndagini della magistratura lambiscono sempre più sia per quelle su Arcurial quale Giuseppi affido’ TUTTO e di conseguenza verso quello Speranza che nessuno ha ancora spiegato dovette sostituire proprio Giulia Grillo, medico alla sanità sembra proprio per un inciucio con D’Alema ed i legami con la Link Campus mai spioegati….Ma di informare poco si interessa Travaglio Fido Coniglio…Lui emette sentenze a seconda come evolve o involve il suo piccolo mediocre mondo di incolpèatori professionali che molto d’altro non sanno fare…In fondo in quei lidi la platea operativa di scappati di casa deve essere molto ampia…Va da grillo, Casaleggio, Travglio, giu’, giu’ giu’ fino ad arrivare a Crimi e c’è ancora spazio per accoglierne qualcun altro…

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    • Stavo riflettendo sul fatto che ormai non riesci più a scrivere giusto nemmeno il tuo nome, quando ho improvvisamente scoperto di che disturbo soffri. Te lo comunico, nella certezza che non farai mai nulla in proposito.
      Da wikipedia: L’agrafia è un disturbo neurologico e neuropsicologico acquisito, che causa una perdita nella capacità di comunicare attraverso la scrittura, sia a causa di una qualche forma di disfunzione motoria, sia per disturbi di linguaggio.

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      • Caro Jonny, ti leggo sempre con piacere, anche perchè condivido quanto scrivi ma oggi, se me lo permetti, da insegnante, debbo correggere quanto hai scritto alla nostra impareggiabile Bruna Gazzelloni. NON si tratta di AGRAFIA , nè di DISGRAFIA ma di DISORTOFRAFIA.
        Disgrafia e disortografia spesso vengono confusi ma non sono la stessa cosa.
        La disgrafia è legata all’azione di scrivere, a partire dall’impugnare la penna e da tracciare le lettere, la disortografia invece è una difficoltà relativa alle regole di traduzione dal linguaggio parlato allo scritto.

        Semplificando: una brutta grafia e un foglio disordinato sono il risultato di una disgrafia, uno scritto scorretto per gli errori ortografici è disortografia.

        I disturbi possono comunque presentarsi insieme in uno stesso soggetto (comorbilità). Ciao.

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      • @ Maria Cuffari

        Non solo lo permetto, ma ti ringrazio molto per la spiegazione: non si finisce mai di imparare, e farlo da un’insegnante è sempre un privilegio.
        Purtroppo per lei, sarà il disagio stesso dell’incorreggibile Miss Nequizia 2021 ad impedire che il messaggio giunga a destinazione; pazienza, ce ne faremo una ragione. Io, in un momento di perfidia, volevo darle questa dritta pregustando il fatto che, immancabilmente, farà la scelta sbagliata, che è quella di ignorare il problema.
        Ricambio il saluto, con stima.

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  4. Eppure se Grillo è era il vate casaleggio padre era quello, per riconoscimento di Grillo stesso, che aveva fornito la “cornice culturale”, valoriale, innovativa al Movimento per la prima volta fondato su una forma di democrazia diretta che vedeva nella rete il suo humus…Come minimo me la prenderei con quei miserabili che messe le chiappe sulle poltrone parlamentari a q6000 euro al mese credono di dovercirimanere per sempre chissà in base a quale investitura! Eppure 300 euro al mese era pure una miseria e siccome in questa società il “Valore” delle cose e delle persone spesso lo da il denario immaginiamoci quale sia il llivello de ‘sta gente che per 300 euro al mese sta esponendo al pubblico ludibrio, lo espone a scissioni suicide un movimento che, pure, aveva suscitato tante aspettative! Cosa si fa per un pò di briciole che cadono dall’abbuffata vero Marcoli’?

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    • No, senti, torna a copincollare Robi D’Ag, che scrive solo in maiuscolo (avrà paura che altrimenti non lo sentono), ma almeno lo fa in una lingua pseudo-comprensibile; quando vai a braccio, pare scritto in Lineare A.

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  5. Oggi mi sono svegliato Gazzella: avverto il bisogno di trollare tutti.

    Ma no, sto scherzando, non è vero che mi sono già svegliato, per me è ancora ieri. Adesso mi prendo tanta medicina verde per l’allegria, così quando mi sveglio crederò di aver sognato tutto.

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  6. Che, poi, quando c’era un governo, un Presidente del Consiglio, una sorta di alleanza, una truppetta di leccaculi in un giornale che si chiama IL FATTO ed il suo Direttyore, ed un oliato sistema clientelare che si stava instaurando alla grande tanto da premiare già i leccaculi di regime concedendo anche a loro prestiti garanti dallo Stato e posti ai vertici ENI, ie Grillo che per motivi abietti come voler far scampare al figlio conseguenze gravi per un presunto tentato stupro, ed un partito allo sfascio come il PD che con la sua segreteria perorava a chiacchiere una sacra alleanza che avrebbe dovuto avere come leader garante di un luminoso futuro un avvocaticchio di provincia e insomma il SISTEMA stava “funzionando” al meglio per le clientela ed i favoriti di regime alla Travaglio ma in modo delinquenziale per tutto il popolo italiano ma in perfetta continuità con chi li aveva preceduti ci poteva stare. C’era insomma l’impalcatura di malaffare dui governo perfetta per arricchirsi tutti alla grande e fare di questa invenzione di pura sopravvivenza il nuovo “sistema” di potere…Ma caduto Conte, coche manco sa dove mettere le mani per guidare il Mpovimento, arrivato Letta che tutto vuole meno che costituire una alleanza organica governativa coi 5 stelle, arrivato al governo qualcuno che almeno da l’impressione di rappresentare qualcosa di diverso, è perfino patetico Travaglio Fido in lutto che crede ancora che continuando coi suoi metodi si possa costruire qualcosa se non anche il suo di fallimento con la sua truppetta di fedelissimi…Qunado come le tre scimmiette arrivano a non commentare neanche le imputazioni degli amici e dei sodali beh più che patetici diventano anche compolici dolosi del malaffare imperante col loro governo. Anche assai peggio di chi li aveva preceduti per una capacità di mistificazione e falsificazione della realtà di inaudità gravità per chi vuole anche far credere di essere un giornalista!nsomma quando la “sacra alleanza”

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  7. E una delle pochissime volte che non sono assurdamente d’accordo con Travaglio.
    Per la parte finanziaria i deputati eletti si erano impegnati prima di essere eletti di versare 300 euro al mese per la piattaforma, poi a un certo punto non li hanno più versati senza essere mai ridarguiti dai reggenti complici di Crimi e Di Maio capi del M5Stelle anche se decaduti ,i patti vanno rispettati anche se non fossero scritti.Per la parte pitica a travaglio va bene che Conte su incarico di pochi intimi voglia trasformare il M5Stelle in un partito purché si allei con il PD che la vita precedente lo ha mollato con una risatina d Zingaretti

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  8. Mai avuto un briciolo di stima x il principe ereditario, e mai capito a cosa gli servissero il milione e passa annui di tangenti ricevute,
    Non x una piattaforma come rousseau certamente.
    Cacchio! Non se ne salva uno.

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  9. Mi piacerebbe avere informazioni precise in merito: se la casaleggio e’ solo un fornitore o anche proprietario ( comproprietario) del simbolo 5S . Se è solo fornitore e chiede onorari fatturati o si paga o si contesta nel merito le forniture e si va da un tribunale.Se e comproprietario del simbolo ( ma certo non del movimento o del partito) glielo si lasci e ne faccia quello che vuole,vediamo cosa fa alle prossime elezioni .Il movimento può cambiare nome ( così come la piattaforma ),ma se le idee (e le pratiche) sono buone,possono camminare lo stesso

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    • Buongiorno,
      esaminando i documenti esposti nel sito Rousseau non si arriva ad una precisa risposta.
      Esaminando i certificati digitali esposti nelle pagine sia del sito ospitante il blog (dominio blogdellestelle.it) sia della piattaforma (dominio movimento5stelle.it) è sicuro: Associazione Rousseau responsabile Davide Casaleggio.
      Tenendo conto che chi stipula un contratto con l’ente che eroga il certificato digitale deve dimostrare con documentazione valida a livello mondiale la proprietà del sito per transizione …
      Altro è stabilire chi è proprietario del simbolo: le due cose sono nettamente distinte.
      E fino ad ora la querelle è su chi paga chi, chi non ha pagato chi, magari parlando a Mario perchè capisca Beppe.
      Ma allo stato dell’arte la situazione è bloccata e senza una possibile via ‘uscita che non equivalga ad un bagno di sangue.
      Architetturalmente il sito blogdellestelle.it non può essere disgiunto dalla piattaforma movimento5stelle.it, perchè molte pagine e funzionalità del primo vivono nel secondo.
      E il secondo in parte “rimbalza” al primo.
      Ad esempio le utenze del primo che sono gli iscritti al blog i quali NON hanno il contemporaneo accesso alla piattaforma, devono avere un’utenza separata, non funzionano allo stesso modo, cioè non è vero il contrario. Chissà perchè da alcuni giorni nel sito blog è stata attivata una funzionalità che richiede l’avallo della piattaforma, proprio ora chissà perchè.
      In definitiva chi prende il pacco lo deve prendere tutto insieme.Con le conseguenze relative.
      E mettere in conto che i tempi della nuova stipula dei contratti certificati digitali non possono esere ‘traslati’ prima di un anno essedno da poco stati rinnovati. Questo vale per i nomi storici.
      Cchissa perchè Giuseppe Grillo ha ‘comprato’ diversi dominni il cui principale è
      movimentocinquestelle.it lo stesso giorno che Casaleggio lanciava la campagna di autofinanziamento, 32 Marzo 2021.
      In caso di scissione chi prende i gruppi parlamentari, cioè chi è più rappresentativo ? Chi ha più diritto a presentarsi alle prossime elezioni locali?
      Giuseppe Conte può fare a meno del contributo economico e della rappresentanza “attuale” così com’è?
      Una ultima cosa: ho letto di costi presunti sull’implementazione, noleggio, manutenzione delle piattaforme e affini.
      Se fossero quelli i costi Microsoft, Google, Amazon, IBM. HP starebbero a giocare a tresette.
      Col morto.
      Per arrivare a costare 450,000 k euro ci vorrebbero ad esagerare almeno 13/15 anni di gestione, per una dotazione in misura di 8/10 volte quella dell’intera piattaforma Rousseau.
      Il sito blog è esattamente come questo (WordPress): gratuito, non acquistabile, licenza d’uso.

      Senior systems Engineer
      stefano tufillaro

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      • A proposito, Senior, e se – mi ripeto – utilizzassero Diaspora? Quanto farebbe in euro certificazione chiavi in mano?

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      • Buongiorno Ennio,
        non conosco il software Diaspora, ne conosco altri ma il problema non è quello di individuare quella più a basso costo.
        Il problema è che una piattaforma vive all’interno di infrastrutture tecnologiche dove il software prevalente NON è quello che appare agli utenti ‘consumatori’. Per gestire questo sito web sono necessari server, apparati di rete, software specifici di sistema combinati da un know how specialistico elevato.
        Questo eleva i costi in modo notevole.
        Per limitare i costi quindi potendo concentrarsi sulla ‘mission’ vera è preferibile ‘esternalizzare’ la gestione il più possibile.
        Alcuni provider di siti pensano completamente a tutto sgravando il lavoro del cliente.
        Un esempio: uno dei provider in Italia per un contratto che costa meno di 50 euro l’anno garantisce nome dominio, certificato, software wordpress, 5 caselle di posta elettronica, e sulla carta spazio illimitato, 200 app gratuite scaricabili e molto altro.
        Wordpress è apparentemente un blog in realtà è una piattaforma fra le altre cose diffusa in circa 25.000 siti tra aziendali e individuali.
        Wordpress rende disponibile il codice sorgente cosa che per esempio Rousseau non fa come altre piattaforme.
        Particolare trascurabile perchè poi bisogna saperlo utilizzare il codice sorgente cosa tutt’altro che facile.
        Altre possibilità più elevate sono le piattaforme Microsoft 365, Google, Amazon (il blog e Rousseau ‘girano’ in datacenter Amazon).
        Ce ne sono almeno altre 500 fra libere, a pagamento, a noleggio.
        Il problema, ritornando all’osso, è che qualsiasi piattaforma venga scelta chi stabilirà come utilizzarla politicamente?
        Come?

        Senior systems Engineer
        stefano tufillaro

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  10. TRAVAGLIO E IL M5S- Viviana Vivarelli.

    Finalmente, dopo tanto, mentre infuria la bufera e il M5S non esiste più, spaccato in 3 monconi, mentre Grillo rinnega tutti i suoi valori e si prostra a Draghi,… finalmente, con riluttanza Travaglio se ne occupa e lo fa con una scelta di campo: attaccando le pretese di Davide Casaleggio.
    Io credo che questo modo di schierarsi e decidere sia piuttosto grezzo e insufficiente. Il problema è molto più complesso.
    Davide Casaleggio al momento non ha fatto ancora una denuncia legale per chiedere con una querela a Grillo per inadempienza a un contratto i 450.000 euro che pretende come di diritto.
    Io non sono in grado di valutare quanto valgano il suo blog, la Piattaforma Rousseau e tutti gli altri servizi di Davide dice di prestare.
    Ma a occhio mi sembra che la valutazione al minimo che ne fa Travaglio sia sbagliata. Grillo promette e giura che si libererà di Rousseau e sceglierà un’altra azienda per rifare una piattaforma e non buttare alle ortiche la democrazia diretta. Dopo l’inaccettabile resa a Draghi, tenta di salvare il salvabile e non può rinnegare anche lquella democrazia diretta che ha già calpstato nei fatti ma il tempo passa e la nuova piattaforma non si vede, sia perché non è facile scegliere qualcuno che garantisca la stessa affidabilità di Rousseau, sia perché nessuno si fida dei pagamenti del M5S, visti i casi eclatanti di eletti che non pagano (c’è stato un momento che erano in regola con i pagamenti 15 su 333), sia perché solo per mettere su una Piattaforma ci vogliono 300.000 euro e per mantenerla 200.000 l’anno. Già questo mi dice che i calcoli di Travaglio sono sbagliati. Forse Travaglio si basa su quanto costa a lui mantenere un blog per IFQ, ma le cose sono ben diverse per una piattaforma che dovrebbe garantire la democrazia diretta. Ora, se Grillo non ha i 450.000 euro per pagare Davide, dubito che avrà i 500.000 necessari per metter su una nuova piattaforma.
    Ci sono stati errori fatali anche da parte di Grillo e le regole dello statuto erano disumane già da prima tanto da scoraggiare chiunque a entrare nel M5S già da prima, mentre troppe cose invitavano ad uscirne. Nessun partito ha fatto la strage che ha fatto Grillo, e dobbiamo ricordare che anche negli altri partiti gli eletti hanno l’obbligo di versare al partito una quota del loro stipendio e hanno un certo numero di inadempienti ma nessuno viene espulso per questo.
    Ogni formazione politica ha un proprio “tariffario”. Si va dalla tariffa massima per i salviniani, a quella “a saldo” di Italia viva: 500 euro. Il record di rimborso più alto spetta ai parlamentari della Lega, che all’inizio di ogni mese devono versare ben 3 mila euro a testa. Gli eletti del Pd devono invece versare al Nazareno 1.500 euro al mese. A questo va aggiunto un ulteriore contributo mensile di 500 euro, da destinare alla segreteria regionale del territorio in cui è avvenuta l’elezione. Chi viene eletto nel Pd deve dare ogni mese 1.500 euro al partito. I circa 50 parlamentari di Italia viva, truppa costituita in grandissima parte da scissionisti del Pd, dovevano versare solo 500 euro al mese a Renzi. E fu imbarazzante il caso di Grasso che non aveva mai pagato la sua quota a Leu e alla fine doveva dare 83.000 euro, ma ne versò solo 30.000. Tra i democratici i casi di morosità, specie nell’ultima fase con Matteo Renzi leader, erano schizzati alle stelle. Molti, poco prima delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, corsero a mettersi in pari per sperare in una ricandidatura. Ma i casi di morosità sono sempre più frequenti in tutti i partiti anche se i media parlano solo dei non paganti del M5S. C’è stato un periodo in cui solo 15 parlamentari su 333 erano in regola con i versamenti da 2.200 euro mensili. Ma solo il M5S ha fatto delle espulsioni. Dovevano espellerli tutti?

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    • dammi retta, parla di cose che conosci e lascia perdere le pretese di altri 500 mila euro. Parli tanto male di quel CRIMINALE di draghi, ma quando i LADRI li hai in casa li tratti con i guanti di velluto.

      Cambia discorso, dammi retta.

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    • Difficile che Grillo (se è lui il debitore, cosa ancora non del tutto chiarita) abbia difficoltà a reperire 450 mila euro: se volesse, potrebbe alzarli in una sola serata.
      Più probabile che la sua genovesità, stuzzicata dalle inevitabili frizioni tra i due, abbia portato ad una situazione alla Aronne Piperno, con Grillo nella parte del suo omonimo marchese, ma con la differenza che, siccome questo non è un film, finirà che il tribunale darà ragione a Casaleggio, che solo allora verrà pagato.

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  11. Rispondo a Pietro copiando un articolo di andkronos

    Uno dei nodi, forse il più difficile da sbrogliare, è proprio quello del simbolo. Quel contrassegno con le 5 Stelle e la dicitura ‘blogdellestelle.it’ che alle scorse politiche ha raccolto oltre 10 milioni e mezzo di voti. Dietro quel marchio – portato da Beppe Grillo in persona al Viminale, quando il M5S sognava di aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno – si intreccia e stratifica la storia del Movimento, compresa la nascita delle 3 associazioni che si sono succedute negli anni, complici le cause intentate dagli espulsi che hanno portato Grillo in Tribunale, costringendolo a dotarsi di un nuovo Statuto.

    Il 26 settembre del 2012, il garante e fondatore del M5S depositò presso l’Ufficio brevetti e marchi del Mise un logo con la scritta ‘MoVimento’ accompagnato dalle famose 5 Stelle, senza ulteriori scritte al suo interno. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi fondamentale in caso di ‘guerre stellari’. Nel 2009 Grillo aveva provveduto a depositare la versione del logo con la dicitura ‘beppegrillo.it’, che ha rappresentato per anni il simbolo ufficiale del M5S: nel 2013, per esempio, i pentastellati si presentarono alle politiche proprio con quel vessillo. Nel giro di qualche anno però il nome di Grillo sparisce dal simbolo.

    E’ il 18 novembre 2015 quando nel database dell’Ufficio dei marchi europeo (Euipo) fa la sua apparizione il simbolo M5S con la dicitura ‘movimento5stelle.it’ al posto di ‘beppegrillo.it’: il proprietario risulta essere l’Associazione Movimento 5 Stelle con sede a Genova, fondata nel 2012 da Grillo e presieduta da quest’ultimo. Dopo 3 anni (gennaio 2018), in vista delle elezioni politiche il M5S cambia di nuovo logo: la scritta ‘ilblogdellestelle.it’ sostituisce quella vecchia.

    Titolare del marchio è la nuova Associazione Movimento 5 Stelle, con sede a Roma in Via Nomentana, presso lo studio legale Ciannavei, e fondata alcuni mesi prima da Casaleggio e Luigi Di Maio. “Alla denominazione del ‘MoVimento 5 Stelle’ potrà essere abbinato il simbolo, di proprietà dell’omonima associazione ‘MoVimento 5 Stelle’ con sede in Genova, concesso in uso dalla medesima”, si legge nello statuto dell’Associazione 2017 che disciplina il rapporto osmotico del ‘partito’ con Rousseau.

    Come è scritto nero su bianco anche nell’ultimo bilancio dell’Associazione di Grillo (che ancora sopravvive), il logo in questione – quello con la dicitura movimento5stelle.it, per intenderci – “è stato dato in uso gratuito all’Associazione Rousseau” di Casaleggio. Nello stesso rendiconto risultano proventi straordinari per 1.421 euro che “riguardano l’accollo e il pagamento di debiti pregressi da parte dell’Associazione Rousseau”.

    Attualmente, di fatto, è già in corso a Genova una battaglia legale per l’uso del simbolo M5S: l’udienza conclusiva è fissata al primo luglio 2021. Il procedimento è stato promosso dal Curatore speciale del M5S del 2009 nei confronti della omonima mini-associazione fondata da Grillo e altre due persone nel dicembre 2012 e del partito fondato da Di Maio e Casaleggio jr.

    Nel contenzioso di Genova, la posizione della ‘difesa’ è che il proprietario del simbolo è Grillo, che lo ha poi ceduto all’Associazione del 2012, la quale lo avrebbe poi dato in comodato all’Associazione del 2017. A complicare ulteriormente il quadro, è la normativa elettorale italiana, che riconosce una sorta di primazia nell’uso del simbolo da parte del gruppo parlamentare che lo ha depositato e ne diventa effettivo titolare, perché non esiste allo stato attuale una norma che consenta di coniugare la disciplina civilistica con quella elettorale.

    Tra l’Associazione del 2012 e l’Associazione del 2017, lo statuto del 2017 riconosce la proprietà del simbolo alla prima, dunque quella di Grillo, nipote e commercialista. I quali, volendo, potrebbero revocare il diritto di utilizzo. Ma resta l’incognita non da poco del gruppo parlamentare: in materia elettorale, prevarrebbe il diritto di deputati e senatori che hanno adottato quel contrassegno. (di Ileana Sciarra e Antonio Atte)

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    • Santoro, che ho smesso di apprezzare da tempo, fece una domanda che scandalizzò i grillini ma era del tutto legittima:
      “Il movimento appartiene a tutti, ok,ma chi ha le chiavi della cassaforte?”
      Tutti a protestare, col cervello decisamente spento e le lingue molto garrule.
      Aveva ragione. Sant’oro.
      E ce ne aveva così tanta che Grillo s’è impossessato del simbolo col nipote ed il commercialista (ma chi cazzo sono? C’entrano meno di Casaleggio jr con Casaleggio sr) mentre Casaleggio e Di Maio si impossessavano del resto.

      Il problema dei partiti non sono i leader, sono i militanti che li sorreggono, giustificano, incoraggiano.
      Siete voi, siamo noi il problema.

      Gli interessanti articoli della Gabriella sulla PA che vengono disertati dai commentatori ne sono una conferma.

      Sapete cosa vuol dire per me?
      Che siamo un popolo di leccaculo che inveisce contro il sistema ma poi ambisce a farne parte.

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  12. Il junior ma solo di se stesso

    l’ho SEMPRE criticato, “Lui che c’entra, se non è il padrone? “, però con toni più consoni: lui chi CAZZO si crede di essere???

    BANNATO dal blog dei cittadini! Ho sempre criticato il suo modo inopportuno di sentirsi il capo, la stella, sempre in prima fila a Sparlare per tutti (m5s) quando parlava solo a nome suo, mi ha sempre fatto orrore, perchè contro la logica vera dell’uno vale uno.

    Un marchese del grillo fatto male, e il dibba lo ha troppo spesso aiutato, perchè anche lui doveva far vedere a tutti il suo pierching all’ombelico. NON si può e si deve fare così nel m5s, tutti a rotazione devono esprimersi SENZA MAI fare i protagonisti, dare spazio a tutti, i più bravi, quindi quel CIALTRONE di crimi escluso, nella logica dell’uno vale uno ma non vale l’altro (cioè crimi).

    Ma a loro è sempre piaciuto fare gli ATTORONI di loro stessi, figurine panini fatte male per errore di produzione.

    Comunque bannano anche su facebook i 5 stelle, intendo le taverne, ma penso che ci siano dietro gentaglia come i casalino, gente che con il m5s non c’entrano proprio niente e dovrebbero essere assolutamente ALLONTANATI, espulsi. Meglio l’espulsione.

    Gli altri (anche le taverne e i morra???) stanno cercando di chiudersi dentro un partito per proteggersi, con un numero minimo di voti che possa garantire loro quel limite del 10% e continuare a camparci. Le ultime mosse portano in quella direzione.

    casaleggio junior lo critico dai tempi dei dinosauri, e quel coglione di crimi invece di sputtanarlo dicendo che gli avevano spillato 3,5 milioni di euro per costruire un blog statico e non il ponte per la sardegna ha solo peggiorato le cose rendendole più torbide a tutti e allungando questa FARSA senza senso.

    La sola cosa non torbida di tutta la vicenda è che crimi è un CIALTRONE. Penso sia il pupazzo perfetto dei gigini del m5s che tenta di diventare partito. E’ come il ragioniere ugo fantozzi nel secondo tragico fantozzi, quando nella scena finale lo mettono a fare il parafulmine.

    Ai gigini serve un pagliaccio come crimi, perchè tutte le offese le prende lui, fa da calamita delle colpe evitando che ricadano ANCHE su di loro, che ne hanno di più. E poi avere un cialtrone al posto di uno bravo fa troppo comodo, perchè se ne metti uno più bravo di te, magari con una laurea e che parla benissimo inglese, le persono poi potrebbero prenderlo sul serio. E per i gigini sarebbe un bel problema. IRRISOLVIBILE.

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  13. …e scusate se vado fuori tema,ma sto sentendo la radio e c’è una gran cagnara su riaperture/chiusure,isole covid free ecc,solo di passaggio si accenna che forse( forse ) Draghi presenterà il piano recovery l’ultima settimana del mese,giusto in tempo per non essere discusso..non mi pare una bella cosa .

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    • Pietro
      mentre, prima Conte più volte e anche Draghi, nella richiesta della fiducia, hanno dichiarato che l’ultima parola l’avrebbe avuta il Parlamento.
      Ma “stupor mundi” Draghi è superiore a queste cosucce.
      Verba volant

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      • Conte in parlamento prima della scadenza ci sarebbe andato, Draghi aspetterà l’ultimo giorno per” informare” il parlamento questo è sicuro. Sic vos non vobis.

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  14. Quanto ci sarebbe da spiegare semmai sulla nascita del governo Conte 2 e la consegna da parte di un partito che come i 5 stelle rappresentava il 33% a dei sodali e galoppini dalemiani di un partito come LEU che arrivava a malapena al 2% con un potere anche economico a prescindere dalla pandemia come quello della sanità ENORME!
    13 APR 2021 08:20
    “IL MESSAGGERO” LA SPARA: DRAGHI VUOLE SILURARE ROBERTO SPERANZA! – SUPERMARIO STA TENTANDO DI CONVINCERE IL MINISTRO DELLA SANITA’ AD ACCETTARE UN NUOVO INCARICO PRIMA CHE LA SUA PRESENZA NEL GOVERNO DIVENTI UN PROBLEMA PER LA STESSA TENUTA DELLA MAGGIORANZA – L’INSOFFERENZA DI LEGA E FORZA ITALIA, LA LENTEZZA NELLE DECISIONI, GLI ERRORI NELLA CAMPAGNA VACCINALE, IL CASO RANIERI GUERRA…

    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/quot-messaggero-quot-spara-draghi-vuole-silurare-roberto-speranza-266765.htm

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  15. Questo recovery mi ricorda tanto tanto la storiella della carota sospesa davanti la testa dell’asino, piu l’asino corre piu la carota si allontana.

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    • Genia della fuffa,
      Ci hai tenuto a farci vedere la tua denuncia alla procura della repubblica, ma lo sai che io posso utilizzare qualsiasi mail e chiamarmi Bruna Gazzelloni su Infosannio e dove mi pare e a te non deve fregare niente? Tu invece matta come sei hai creduto che qualcuno ti avesse rubato la mail? Cioè dubito che qui ci sia un hacker, ma se ci fosse sarebbe venuto a rubare la mail proprio tua che dici solo scemenze e posti dagopippa? Stai proprio fuori!

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      • “ma lo sai che io posso utilizzare qualsiasi mail e chiamarmi Bruna Gazzelloni su Infosannio e dove mi pare e a te non deve fregare niente?”: buono a sapersi, adesso ci divertiamo…

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    • Fai come ti pare, ma il punto è la tua malattia mentale. Cioè che secondo te qualcuno ti ha hackerato il profilo e hai fatto la denuncia: a mattaaaaa! Quelli che hanno scritto col tuo nome lo hanno fatto per sfotterti, purtroppo i tuoi commenti sono riconoscibilissimi! Hai capito mo’ o ti devo fare il disegno???????

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  16. Se le cose stanno come le descrive M.T. non si capisce come mai la soluzione non si trova e la questione va avanti da mesi. Evidentemente c’è dell’altro nella pentola che non è dato di sapere. Trovo comunque strano che il direttore ,così attento alle questioni legali e ai regolamenti, non abbia trovato da ridire sui comportaenti di Grillo ,quando,più volte, da custode dell’ortodossia del movimento,si è ritrovato a fare da padre padrone prendendo decisioni che sarebbero spettate ad altri. Travaglio ha anche cambiato rotta sul governo e la partecipazione ad esso di m5s ? Se è così abbia il coraggio di dirlo.

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    • Voi grillini vi ricordate sempre quello che piace a voi

      Sì 5Stelle a Draghi, Travaglio: “Grillo intortato con la supercazzola del Ministero della transizione” 11/02/2021

      Marco Travaglio sui 5 Stelle: “Non si può chiedere a dei parlamentari di violentare la loro coscienza e votare per un governo con Berlusconi, che Grillo chiamava lo psiconano. Il tabù era Berlusconi, il resto non c’era. E poi il quiesito di Rousseau era fallace: il Ministero della transizione ecologica lo hanno dato a Cingolani, che è un renziano. Il Mise lo hanno dato a Giorgetti, ti raccomando l’ambientalismo di Giorgetti…Come fanno a difendere le loro battaglie se perdono il ministero del Lavoro, della Giustizia, della Sviluppo economico e quello dell’Istruzione. Grillo si è fatto fregare da Draghi, ti pare che il partito di maggioranza abbia gli stessi Ministri del Pd e di Forza Italia. Sono stati spianati da Draghi. Grillo continua a dire che il futuro sta dall’altra parte, può essere. Ma oggi i 5 Stelle non contano più niente”

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      • e tu scemotta ti sei dimenticata SOLO di una cosetta che si chiama pandemia GLOBALE.

        Ma si sa, le cose trascurabili non fanno le persono meno STUPIDE.

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      • Appunto !È proprio per il suo punto di vista critico espresso in passato che trovo le sue posizioni attuali divergenti quando diventano comprensive verso chi aspira a candidarsi al terzo mandato (sono tutti ,guarda caso i governisti) che io trovo personalmente riprovevole.

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  17. Il problema era noto da tempo, i limiti della piattaforma erano innegabili.
    Ma erano limiti, mi ci gioco entrambe le palle convinto di non perderle, voluti ed imposti anche da Grillo.
    Erano limiti di trasparenza e di partecipazione, mica bazzecole.
    Erano limiti utili a fare del M5S un partito verticistico.
    Erano limiti funzionali a Grillo e Casaleggio.

    Può servire la piattaforma Rousseau? In teoria sì, se cambiano i MODI e METODI.
    Ma dubito che accadrà, Casaleggio jr è una persona di capacità modeste che tende a pensare al suo orticello.

    Noto, con dispiacere, che i limiti del sistema Rousseau (il sistema che ha incarnato il M5S) Travaglio li scopre di colpo adesso.
    Ha taciuto per molto tempo per non danneggiare il M5S.

    Ma questa omertà, che molti militanti M5S giustificano con frasette tipo “e allora il PD”, non ha fatto altro che sottrarre il problema al confronto tra militanti (la famosa intelligenza collettiva che si è tradotta nelle singole deficienze di Crimi, Di Maio, Casaleggio jr, Grillo…).

    Quindi questa omertà ha impedito di sciogliere quei nodi piccoli che ora sono diventati grandi al pettine.

    Ci sono una infinità di miei commenti che mettono in discussione, non da ieri ma da anni, i METODI truffaldini adottati dai vertici M5S.
    Li ho votati solo perché ritengo i metodi (a partire dalla selezione della classe dirigente) dei partiti italiani tradizionali ancora più truffaldini.

    Venivo apostrofato (io e pochi altri che mettevano in discussione i metodi verticistici e opachi di Grillo e Casaleggio) come leghista, piddino, berlusconiano.

    Bene, ora ATTACCATEVI AL CAZZO!!

    L’accusa peggiore della feccia partitica, l’accusa di essere un “mo vi mento”, in parte purtroppo si è avverta.

    E a coloro che aderiranno al movimento di Grillo regalo una facile previsione: se non imporrete a Grillo METODI DIVERSI (nella qualità della moderazione nelle discussioni, ad esempio), lo prenderete nel culo nuovamente, tra qualche anno.

    E la vostra ingenuità finirà per riservare anche ad altri, me incluso, la stessa fine, perché non votate per il vostro amministratore di condominio.

    Quindi, ricapitolando, le opzioni possono essere solo due:

    1) se siete dei bari fate finta che TUTTO VA BENE MADAMA LA MARCHESA, questo potrebbe darvi qualche chance di diventare un Vito Crimi di domani (se di Grillo o Casaleggio poco conta).

    2) se siete onesti e non ambite ad incarichi ma solo al bene comune (che non dovrebbe essere il bene comune del vostro cazzo di partito ma dell’intera collettività), state col fiato sul collo ai leader (padri fondatori o meno) ed esigete trasparenza assoluta e partecipazione alle decisioni. Senza timori reverenziali da leccaculo di partito.

    La trasparenza per i bari è come l’aglio per i vampiri.
    Dal tasso di trasparenza di un movimento politico si capisce il tasso di onestà.

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  18. Io mi ci perdo dentro le questioni legali del M5S. Do per buone le informazioni di viviana v. che mi sembra stare dentro le cose.
    Mi chiedo solo quale sia la posizione di Travaglio, un po’ come ha scritto cesaregroffedogranese.
    Travaglio attacca Casaleggio che dovrebbe far parte di quell’ala del movimento che non voleva entrare nel governo Draghi. Scelta da lui disperatamente suggerita agli eletti 5S.
    Con questo articolo, letto forse un po’ superficialmente, sembra prendere le parti dei governativi e di Grillo.

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    • travaglio vuole un partito accanto al piddi. Ma travaglio non è mai stato un 5 stelle, è sempre stato fuori.

      Per come la vedo il partito è troppo pericoloso, perchè ti ritroverai entro meno di due anni a essere identico allo schifo piddino. Sarà uguale uguale, con le nuove serracchiani e madie scelte dai gigini. Ma quale apertura alla società civile se quelli dentro ci si barricano e chiudono i portoni con la chiave???

      Mi ci gioco la casa che farà entrare in parlamento pure la fidanzatta.

      E’ questo che volete?

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      • Ahahahah so inbteressanti però da studià questi! Vpogliono avere l’esclusiva di critica! Ahahahaha manco fansa travaglini ma fans a perescindere! Pro o contro qualcuno poco conta purché abbiano il copyright! Ahahahahaha

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    • Ma prende sempre e solo le parti di Cionte! Casaleggio si pone contro Conte e il Movimento ostacolandone i disegni!| D’altronde è da lui che hannio tanto ottenuto!

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  19. La gazzelloni sta facendo la dad?
    No perché i suoi errori, anzi orrori 😱 di ortografia sono quasi scomparsi.😆😂🤣

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  20. cOME ERA LA BARZELLETTA DI tRAVAGLIO fIDO cONIGLIO CHE QUESTO GOVERNO ERA IN PERFETTA CONTINUITà DI QUELLO DEL SUO AMATISSIMO gIUSEPPINIELLO cONTE?

    13 APR 2021 14:48
    BYE BYE ARCURI – L’INDAGINE PER PECULATO DÀ A DRAGHI L’OPPORTUNITÀ DI DARE LA SECONDA SPALLATA ALL’AD DI INVITALIA – LA PARTECIPATA, DI CUI ARCURI È IL DOMINUS DAL 2008, È COINVOLTA IN DUE PARTITE MOLTO IMPORTANTI: QUELLA DEL VACCINO DI REITHERA E SOPRATTUTTO QUELLA DELL’EX ILVA. DOVE DRAGHI HA NOMINATO PRESIDENTE FRANCO BERNABÈ, COME SEGNALE DI CAMBIAMENTO RISPETTO AL GOVERNO CONTE – SULLA POP DI BARI, DRAGHI NON HA NULLA DA DIRE?

    https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/bye-bye-arcuri-ndash-rsquo-indagine-peculato-draghi-266823.htm

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  21. Schifo più schifo…13 APR 2021 18:43
    I BENETTON ESCONO DALLA PORTA E RIENTRANO DALLA FINESTRA – I GRILLINI NON HANNO PIÙ NIENTE DA DIRE SU AUTOSTRADE? QUALCUNO LI AVVISI CHE ALLA FINE ASPI POTREBBE ESSERE CEDUTA NON ALLA CORDATA “STATALE” GUIDATA DA CDP, MA ALLA ACS DI FLORENTINO PEREZ – LE AUTOSTRADE ITALIANE DIVENTEREBBERO COSÌ SPAGNOLE, POI EUROPEE CON LA FUSIONE TRA ABERTIS E AUTOSTRADE, E DENTRO IL NUOVO POLO CI SAREBBE ANCORA ATLANTIA. CIOÈ I BENETTON…

    https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/benetton-escono-porta-rientrano-finestra-ndash-grillini-266863.htm

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  22. https://diasporafoundation.org/

    Al ristorante so chi e’ il cuoco e quello che c’e’ scritto nel menu. Il ristorante puo’ barare ma per questo ci sono i NAS.

    E cosi’ deve essere per una piattaforma digitale di comunita’.

    Sempre viva OpenBSD su Sparc64.

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