Politici vigliacchi e incompetenti. E l’informazione sempre inutile

(Stefano Rossi) – In questi giorni la politica si affanna a cercare rimedio su una realtà che ha dell’incredibile: molti operatori sanitari sono no vax, comunque, non intendono vaccinarsi.
In Trentino, non ci posso credere, la percentuale è altissima. Secondo il dott. Antonio Ferro, presidente della Società Italiana di Igiene e Sanità Pubblica, in Italia la percentuale è tra il 15/25% di operatori sanitari non vaccinati (stamane ad Agorà) mentre la conduttrice parlava di 1/2%.
In Liguria ci sono numerosi focolai causati da medici e infermieri che non si sono vaccinati e non intendono farlo.
Tutti i governatori chiedono al Parlamento di votare  una legge che obblighi questi sanitari a vaccinarsi. Il governo, per evitare inutili perdite di tempo, sta valutando di provvedere con un decreto legge.
Non  ci posso credere.
Dimentichiamo per un attimo che alcuni giuslavoristi, per altro di sinistra, come il Prof. Pietro Ichino, si sono già espressi sulla possibilità di licenziare; dimentichiamo l’ordinanza del Tribunale di Belluno con  19 marzo 2021, n. 12, con la quale, respinti i ricorsi dei lavoratori, è stata accolta la decisione del datore di lavoro ospedaliero che aveva messo in ferie forzate i dipendenti che non si sono voluti vaccinare; vediamo cosa, da decenni, la giurisprudenza decide quanto il dipendente non rispetta le norme basilari affinché il luogo di lavoro non diventi un pericolo per sé, per i colleghi, per i clienti.

Tra datore di lavoro e dipendente sussiste un RAPPORTO DI FIDUCIA che deve permanere per tutto il tempo lavorativo, tal volta anche oltre il rapporto, ed obbliga il dipendente non solo a rispettare tutte le norme contrattuali ma anche condotte extralavorative che, seppure tenute al di fuori dell’azienda e dell’orario di lavoro e non direttamente riguardanti l’esecuzione della prestazione, nondimeno possono essere tali da ledere irrimediabilmente il vincolo fiduciario tra le parti qualora abbiano un riflesso, sia pure soltanto potenziale ma oggettivo, sulla funzionalità del rapporto e compromettano le aspettative d’un futuro puntuale adempimento dell’obbligazione lavorativa.
Questo principio è oramai monolitico e consolidato nel tempo.
Conviene fare subito degli esempi concreti precisando, ancora una volta, che tradizionalmente si vuole legare il dipendente al datore solo dalle norme contrattuali (contratto di lavoro) e non anche da norme extracontrattuali (per esempio, la vita privata del lavoratore), eppure, lo vedremo subito, la vita privata del dipendente può essere assai rilevante.
Il dipendente, arrestato perché sorpreso a fare il croupier in un casinò abusivo, dove venivano truffati gli avventori, se fosse bidello o impiegato allo sportello informazioni, il suo licenziamento potrebbe essere considerato eccessivo.
Ma se fosse un cassiere di una banca allora il licenziamento sarebbe del tutto conseguenziale perché oltre ad essere leso il rapporto di fiducia vi è una stretta relazione funzionale tra le mansioni e il reato commesso.
Così il pedofilo. Se lavoratore presso un reparto geriatrico il licenziamento potrebbe essere illegittimo. Se insegnante asilo, elementari o medie, sarebbe obbligatorio.
Così ancora se sono chirurgo e vengo condannato per operazioni sbagliate in un precedente ospedale posso essere licenziato. Se vengo accusato di bancarotta o truffa, per quanto gravi, il licenziamento potrebbe essere un provvedimento del tutto abnorme.
I comportamenti tenuti dal lavoratore nella vita privata ed estranei perciò all’esecuzione della prestazione lavorativa, se, in genere, sono irrilevanti, possono tuttavia costituire giusta causa di licenziamento allorchè siano di natura tale da far ritenere il dipendente inidoneo alla prosecuzione del rapporto lavorativo, specialmente quando, per le caratteristiche e peculiarità di esso, la prestazione lavorativa richieda un ampio margine di fiducia…”, cfr. Cass. civ., Sez. lavoro, 14/07/2001, n.9590; Cass. civ., Sez. lavoro, 04/09/1999, n.9354 (ma sono tutte su questa linea anche nel 2021).
Nella prima sentenza citata, i giudici, ritennero legittimo il licenziamento di un avvocato condannato per atti di libidine ai danni di una minorenne. Non c’era  alcuna relazione tra le mansioni svolte e il fatto commesso, eppure venne ritenuta essenziale il danno all’immagine della società (Enel).Strano che oggi NESSUN ospedale, nessuna asl, nessuna regione ha sentito il dovere di invocate il danno all’immagine per questi incoscienti. Forse non hanno un’immagine da tutelare?
Ora, per tornare al caso degli operatori sanitari, i quali, per definizione, dovrebbero tutelare la salute dei propri assistiti, se in piena pandemia mondale ritengono di non vaccinarsi, anche perché il vaccino effettivamente non è obbligatorio, il datore di lavoro, SIA ESSO PRIVATO O PUBBLICO, ha l’obbligo di allontanarli dalle propri mansioni DIRETTE con i pazienti.
Se la struttura ha la possibilità di assorbirli in altre mansioni allora si possono trasferire con tutti i problemi di demansionamento, riduzione dello stipendio che qui non interessano.
Se invece non si possono collocare in altri luoghi di lavoro è del tutto legittimo il licenziamento per il solo fatto che il datore di lavoro, direttore sanitario, direttore Asl, se pubblico, amministratore, nelle varie forme, se privato, ha l’obbligo di intervenire ed evitare i contagi.
Nel pubblico, nel caso i direttori non si attivassero, il governatore ne risponderebbe per non aver agito per sollevarli dall’incarico.
Le norme ci sono ma la verità è che si vuole una norma ad hoc per non spendere la propria faccia.
Meglio lo scudo di una norma che decidere in piena autonomia.
Questa è la politica che meritiamo.

6 replies

  1. gent.mo ROSSi, eh sì, non siamo mica in Cina noi, noi abbiamo la libertà sancita dalla Costituzione che ci siamo (personalmente lei ed io ed altri coetanei o piu’ giovani) conquistata con la lotta partigiana di liberazione….!!! Eh, sì non siamo mica Cuba !!. Poco importa che i 1.500.000.000 di cinesi abbiano avuto meno morti che gli europei:Poco importa che Cuba abbia una delle sanità migliori al mondo, ma noi abbiamo la privacy che impedisce il tracciamento e ce la teniamo ben stretta. Indubbiamente siamo piu’ civili ,Mi riempie d’orgoglio e mi piace questa libertà. Giuseppe

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    • “Mi riempie d’orgoglio e mi piace questa libertà”.
      Libertà non significa fare com Ca..zo mi pare.
      Se mi piace il vino rosso, questo non vuol dire che dopo essermi scolato un paio di fiachi dopo posso mettermi alla guida dello scuolabus di tuo figlio.

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  2. Il ragionamento mi può anche andare bene, ma ricordiamoci i medici antiabortisti . Nessuno ha osato toccarli, non si può sempre avere una doppia morale

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  3. ”il vincolo fiduciario tra le parti qualora abbiano un riflesso, sia pure soltanto potenziale ma oggettivo, sulla funzionalità del rapporto e compromettano le aspettative d’un futuro puntuale adempimento dell’obbligazione lavorativa”

    STRANE PAROLE per una nazione dove un senatore fiorentino va in giro senza rendere conto a nessuno se non al proprio conto corrente.

    Strane parole, quando un vaccino dello stesso lotto viene somministrato e uno dopo l’altro crepano 3 uomini in salute tra carabinieri, soldati e poliziotti ‘protetti’ dal miracoloso preparato.

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