Alessandro Di Battista: “Sanzioni a Cuba immorali in una fase pandemica”

(Alessandro Di Battista) – Ve li ricordate? Sono i medici e gli infermieri cubani arrivati in Piemonte lo scorso anno. Prima di loro un altro gruppo di dottori aveva lasciato L’Avana per prestare cure in Lombardia durante la prima ondata del virus. Tra di loro c’erano medici, epidemiologi, anestesisti, rianimatori e infermieri specializzati in terapia intensiva. “Se avrete bisogno di nuovo di noi, sapete dove trovarci” disse l’ambasciatore cubano in Italia lo scorso 12 luglio durante la festa organizzata per salutare i dottori che tornavano a casa.

Cuba, qualsiasi cosa si pensi del suo governo, è un paese solidale. Ricordo che in molti sostennero la candidatura dei medici cubani al Nobel per la Pace. Se lo meritano più loro del presidente Obama che decise di intervenire militarmente in Libia 522 giorni dopo aver ricevuto il premio. Cuba, come tutti i paesi del mondo, ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Di certo non ha mai rappresentato una minaccia per l’Europa. Eppure i paesi europei, più o meno tutti, si comportano da vassalli degli Stati Uniti. Pochi giorni fa, infatti, al Consiglio per i diritti umani dell’ONU, Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Polonia e Olanda si sono opposti ad una risoluzione presentata da Cina, Palestina e Azerbaigian che condannava l’applicazione delle sanzioni unilaterali. Quelle sanzioni che colpiscono anche Cuba. Cuba, dal 1962, è sotto embargo. 59 anni di sanzioni durissime, che hanno colpito la popolazione più che il governo. Sanzioni oscene che diventano immorali in una fase pandemica.

Cuba è sotto embargo non perché guidata da un principe che ordina di uccidere e fare a pezzi un giornalista. No, quella è l’Arabia saudita. Cuba è sotto embargo perché Castro nazionalizzò le banche USA che appartenevano ai Rockefeller, le raffinerie delle sorelle americane del petrolio, la West Indies Sugar di George Herbert Walker Jr. e altre imprese agricole statunitensi.

Cuba, prima della rivoluzione, era, di fatto, proprietà degli USA. I mafiosi italo-americani prosperavano costruendo casinò. Le banche nordamericane gestivano la liquidità. La United Fruit Company possedeva migliaia di ettari e George Herbert Walker Jr., (zio di Bush padre e prozio di Bush figlio) aveva il controllo della gran parte della produzione di zucchero. Poi ci fu una rivoluzione ed iniziò un processo di decolonizzazione economica. Processo con luci e ombre. Un processo, tuttavia, legittimo.

L’Unione europea nacque anche con l’obiettivo di affrancarsi dal giogo nordamericano. Io non ho nulla contro gli Stati Uniti. Vorrei, semplicemente, che ci comportassimo da alleati, non da sudditi. Invece no. Dopo 76 anni dalla fine delle II guerra mondiale siamo ancora un Paese a sovranità limitata. E questo nonostante sia nata l’Unione europea. Decine di bombe atomiche sono custodite nelle basi NATO in Italia nonostante il popolo italiano si sia espresso, per ben due volte, contro il nucleare. Migliaia di marines prestano servizio nel Vecchio continente. E molti paesi europei, prima di votare nei consessi internazionali, chiedono pareri (spesso vincolanti) a Washington.

Come disse Noodles a Max in C’era una volta in America: “se questo sta bene a te, a me non mi sta bene”. Soprattutto quando occorrerebbe mostrare un po’ di gratitudine nei confronti del Paese dove si sono formati medici ed infermieri che hanno contribuito a salvare la vita di molti cittadini italiani.

7 replies

  1. Il problema si chiama colonialismo e noi colonia siamo, 113 basi americane sul territorio italico ce lo ricordano giornalmente, lo sa bene gigino o bibitaro che giornalmente riceve istruzioni dall’ambasciata usa a roma.
    E come ci ricoda Califano Tutto il resto è noia.

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  2. Caro Alessandro D,B. sono perfettamente in linea con il tuo pensiero.Io differentamente da te ero e sono ancora in parte ideologicamente vicino ai cubani e forse per questo non ho assolutamente digerito l’attegiamento del nostro ministro degli esteri nelle ultime settimane con particolare riferimento a quello che riguarda la Russia,Putin e le sanzioni rinforzate per il caso dell’ultrarazista xenofobo nazionalista Naval’nyi arrestato.Ora,pensavo che essendo tu, per tua ammissione,suo confidente ed amico,potresti chiedere a Luigi Di Maio cosa gli è capitato sulla strada di Damasco per aver cosí svergognatamente cambiato registro delle idee e dei pensieri ? Aggiungo solo che sono iscrito al m5s e seguo il movimento da 10 anni.

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  3. e si la politica estera italiana degli ultimi 70anni e’ tutta colpa di giggino (ma un po di reispetto no, eh?)

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  4. Assolutamente d’accordo con quanto scritto da Di Battista.
    Aggiungo che oltre una colonia siamo un’immensa vergogna.
    Io da cittadino italiano non voglio assolutamente che si sanzioni Cuba, piuttosto che la Russia e così via.
    Di Maio dovrebbe nascondersi e sparire dalla scena politica per sempre. Un traditore dei più infimi che abbia conosciuto. Se solo penso che ho contribuito a metterlo lì, mi viene il vomito dalla vergogna.
    È più zerbino lui di un tappeto con la scritta welcome.
    Un personaggio inutile e senza vergogna, incapace di ricoprire quel ruolo, lobotomizzato esattamente come i predecessori a leggere ciò che i fascio democratici statunitensi gli dicono di leggere.
    Russi e cubani nel periodo peggiore, dove eravamo gambe all’aria, oltre che per il virus, sicuramente per la sanità pubblica mandata affanculo, ci hanno aiutati e senza chiedere nulla in cambio.
    Siamo stati così vigliacchi da non ringraziarli pubblicamente, come si dovrebbe almeno per educazione, lasciandoli nell’ombra andar via, mentre H24 tessiamo le lodi di nazioni che stanno succhiando la nostra economia e indipendenza.
    Dire che facciamo schifo è poco, dire che mi vergogno per colpa di questi infimi servi del proprio interesse, invece, è proprio il minimo.

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  5. certo che questo articolo di Dibba è un implicito ma chiarissimo atto d’accusa a quel bamboccio dell’ex bibitaro.

    E fa benissimo.

    Le sanzioni a Cuba sono vergognose.

    L’assenza di spina dorsale degli europei lo è ancora di più.

    Appena l’altro giorno Biden ha detto che aiuterà gli europei. Ma dopo che tutti gli americani si saranno vaccinati.

    Prima gli USA, Israele e UK. Il resto del mondo crepasse pure.

    Eccola là, la famosa democrazia occidentale.

    Ma Cuba e Russia sono il male assoluto, perché così ci dicono di dire e tutti ad obbedire, peggio, obbediscono i nostri anti-sistema grilini.

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