Draghi e il tradimento del Movimento

(Tommaso Merlo) – Davvero vergognoso come la stampa delle lobby stia tirando la volata a Mario Draghi. Quando era il momento di Giuseppe Conte eravamo sull’orto di un precipizio, adesso siamo alla vigilia del paradiso. Davvero vergognoso come certa politica abbia già iniziato a strisciare ai suoi piedi. Finalmente è arrivato il pifferaio magico che l’establishment stava aspettando per tornare alla normalità. Evviva. Nasce l’ennesimo governo alla faccia dei cittadini che il 4 marzo avevano votato per il cambiamento e si ritrovano un’ammucchiata guidata dall’ennesimo tecnocrate. Un bancario altolocato, forse la categoria maggiormente responsabile dei disastri politici e sociali degli ultimi decenni in tutto l’Occidente. Mario Draghi è stato un cardinale di quella chiesa del vil danaro che sono le banche. Il cuore del potere economico che negli ultimi decenni si è fatto sciaguratamente anche politico collezionando disastri epocali. Lacrime e sangue per una ripresa che ancora stiamo aspettando. Il celeberrimo modello neoliberista che alla volontà popolare ha sostituito quella dei ricchi e dei potenti. Politica fatta a suon di grafici e formule finanziarie. Con lo stato ridotto a peso da snellire e i lavoratori a capitale umano da poter disporre alla bisogna. Soldi, soldi, soldi che si son comprati tutto. Perfino la verità, perfino la democrazia. Macerie politiche e sociali e culturali che hanno portato ovunque alla nascita di nuove forze politiche “populiste” tra cui da noi quella del Movimento 5 Stelle. Forze nate dal basso, forze al fianco dei cittadini, contro un modello spietato e fallimentare, per rimettere le persone al centro della politica e ridargli il ruolo democratico che gli spetta. Se il Movimento appoggiasse l’ammucchiata guidata da Mario Draghi sarebbe un insulto a tutti coloro che hanno sostenuto e creduto nel progetto in questi anni, sarebbe quello che il Movimento finora non ha fatto, tradire. Da quando è nei palazzi i sostenitori del Movimento si son dovuti ingoiare di tutto per riuscire a realizzate il programma. Prima la Lega poi quello che resta del centrosinistra. Anni difficili di forzata cooperazione con quegli avanzi della vecchia partitocrazia responsabili della deriva del paese ma determinati a resistere e ad ostacolare il cambiamento. Anni difficili che hanno prodotto risultati importanti ma anche fango, disprezzo, amarezza e perfino due clamorosi voltafaccia. Due governi andati in fumo, una legislatura spezzata, come le istanze del 4 marzo. Tutto grazie ad una furiosa reazione restauratrice culminata con lo spietato ed insensato accantonamento di Giuseppe Conte. Alla faccia della volontà popolare. Tornano i tecnocrati. Ma c’è di più. Dopo aver abbattuto vilmente il Movimento ora se ne vogliono servire, vogliono sfruttare i suoi numeri in parlamento per tirare a campare altri due anni sotto la guida di Mario Draghi che incarna tutto ciò contro cui il Movimento ha sempre combattuto. Due piccioni con una fava. Riprendersi il potere e distruggere una volta per tutte il Movimento. Cosa che questa volta potrebbe riuscirgli dato che per il Movimento si tratterenne di un vero e proprio tradimento. Dei propri valori, della propria storia, delle persone che hanno creduto al progetto. Ma c’è addirittura di peggio. Partecipando all’ammucchiata di Draghi, il Movimento finirebbe a braccetto con quello che resta di Berlusconi rimangiandosi perfino il tabù dei tabù. Davvero troppo. Senza parlare che il Movimento finirebbe a braccetto anche dei renziani e forse pure dei salviniani. Coloro che hanno pugnalato alle spalle il Movimento impedendogli di continuare ad onorare il mandato elettorale ricevuto dai cittadini. Davvero troppo. Un chiaro e inequivocabile tradimento politico e perfino umano. Un tradimento che avrà gravissime conseguenze sul Movimento oltre che una mossa politicamente idiota. Abboccando all’ammucchiata di Draghi il Movimento fa il gioco di tutti coloro che da anni sognano la sua fine. A destra ma anche tra la fu sinistra. Abboccando il Movimento comprometterebbe ogni possibilità di giocare un ruolo politico in questa legislatura da incubo e si scaverebbe la fossa da solo.

13 replies

  1. Approvo al 100% ciò che ha scritto Merlo.

    Il M5S, se dovesse decidere di eleggere Draghi, sarà ricordato come un manipolo di codardi e traditori.
    Un conto è dire “se non abbiamo i numeri governeremo con chi ci sta”, ma un altro è svendere la propria identità eleggendo un massone tecnocrate calato dall’alto.
    A sto punto, se non vale più la morale ma conta solo essere responsabili, si poteva già governare con Berlusconi dal 2018. Bastava fargli qualche legge a favore, e lui avrebbe: triplicato il RdC, chiuso l’ILVA, fermato il TAP, cancellato il TAV, e tante altre cose per il bene del popolo.

    Già è surreale che il M5S abbia aperto alla possibilità di nominare Draghi premier perchè, anche se lui rifiutasse le proposte/appoggio del M5S, comunque il M5S sarebbe etichettato come pro Draghi e pure sfanculato da lui!!!

    Ribadite un NO SECCO A DRAGHI PREMIER O SARA’ LA FINE DEL M5S.

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    • E’ vero quello che scrivi e concordo di andare all’opposizione di un governo Draghi.
      Se dice no è probabile che l’inciucio totale (pf+fi+lega) prenda infatti piede, in realtà c’è la possibilità che con un no granitico del M5S non si riesca a fare una maggioranza e si vada subito al voto.Dall’opposizione però il M5S non potrà fare nulla per impedire lo smantellamento delle riforme che ha fatto (rdc, spazzacorrotti, bonus 110, ecc), ma proprio nulla. Le vedrà evaporare. Ma manterrà la sua fisionomia originaria e il suo elettorato, potendo andare a riscuotere i consensi con le prossime elezioni, ma senza nessuna certezza di andare di nuovo al governo.
      Se mette un piede dentro, invece, potrà salvare qualcosa di quanto faticosamente fatto: certamente non lascierà che altri gestiscano i fondi UE per la RIpresa che sono frutto solo della capacità di Conte e dell’appoggio del M5S all’elezione della von der Leyen e qualche altro rospo lo dovrà ingoiare, Perderà però ancora consensi. A meno che alle prossime politiche ci si presenti sempre con Conte.
      E’ un momento estremamente delicato per il futuro del M5S e del Paese. Qualsiasi sia la scelta ci saranno danni collaterali.

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      • In linea di massima avete ragione entrambi, c’è però un punto fondamentale che non considerate.

        Se il m5s si OPPONESSE a un governo Draghi con dentro un po’ tutti, cosa che DEVE fare moralmente e obbligatoriamente se non ci saranno le giuste garanzie su giustuzia, autostrade e conflitto di interessi, si spaccherebbe in due, perchè una buona parte di gente è lì per la poltrona e non rinuncerebbe MAI allo stipendio per altri due anni. Quindi avresti un m5s che perderebbe di credibilità comunque anche se facesse come indicate voi. E forse sarebbe ancora PEGGIO!

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      • @andrea
        Se il M5S si opponesse al nuovo governo, non si spaccherebbe affatto, perché Draghi verrebbe votato dagli altri (PD,FI e Lega) e non si andrebbe ad elezioni subito, per cui non ci sarebbe alcun pericolo per i poltronari di perdere lo stipendio.

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      • @lucapas

        il piddi con la lega???? Suvvia, suvvia.

        Disprezzo piddi e lega in pratica in ugual misura, ma insieme non ci possono stare. Non perchè NON lo vorrebbero. Ma solo perchè perderebbero troppi voti. Sarebbe un suicidio volontario per entrambi troppo stupido.

        Il piddi accetterebbe di sedersi al tavolo col legaiolo evasore solo se TUTTI fossero dentro, come piace ed è sempre piaciuto agli SPORCHI piddini.

        Se il solo m5s stesse fuori, cosa IMPOSSIBILE per come Grillo la sta gestendo, porterebbe via voti ai piddini. E questo i piddini non lo consentirebbero MAI. Ai piddini non spaventa stare accanto al loro amicone razzista, spaventa molto di più perdere voti a vantaggio del m5s.

        Chi è il piddi lo sappiamo bene. Come le mer_de di cane disseminate per le strade.

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  2. @Tommaso,
    il mov dei destrorsi tetrapoltronari usurpatori e traditori ha tradito già da un pezzo.
    da quando vollero, fortemente vollero, governare doi ladri, corrotti e corruttori di destra e di manca…!
    da mo che 6/7 milioni di elettori e 6/7 mila attivisti di quel mov se ne sono accorti…!!!
    pazienza…! in 12milioni forse si era sognato e sperato troppo…!!
    ora speriamo che appoggino il drago, così sta feccia traditrice c’e la togliamo dai cogl… il prima possibile… e poter tornare a sperare e lavorare per costruire una vera forza pulita, moralmente incorruttibile capace di tornare a quel sistema di ispirazione socialista e al ripristino della democrazia e dei diritti economici e sociali esistenti prima dell’avvento del naziliberismo nel ’91/’92.

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    • «il mov dei destrorsi tetrapoltronari usurpatori e traditori ha tradito già da un pezzo»

      Neanche a me stanno simpatici quelli di italia viva, però tu esageri. 😀

      Se invece ti riferisci al M5S, ti do una notizia: nel 2018 non hanno preso il 50% + 1 dei voti e dei seggi in parlamento, quindi dovevano per forza governare con qualcun altro.
      E’ un ragionamento semplicissimo, elementare, ci arriva anche un bambino di 3 anni. Quindi ce la puoi fare anche tu.

      Non so in quale pianeta vivi e di quale “naziliberismo” vai cianciando, nel ’91/’92 l’unico evento degno di nota è il Milan che vince lo scudetto imbattuto con Van Basten capocannoniere.
      Tutto il resto è noia.

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  3. Come no, ve la cantate e ve la suonate.
    MA QUALE DEMOCRAZIA DAL BASSO!?!?
    Il M5S, purtroppo, ha cominciato dal TETTO la costruzione, creandosi in casa una bella nomenklatura oligarchica.
    Ieri ho letto che bisognerebbe creare UNA BASE. Certo dopo aver chiuso i meetup che rompevano il caxxo ai manovratori ambiziosi e ignoranti.

    Coloro che hanno pugnalato alle spalle il Movimento impedendogli di continuare ad onorare il mandato elettorale ricevuto dai cittadini…
    Eh????
    Chi ha nominato squallidi personaggi che, non appena eletti, si sono preoccupati di farsi i caxxi propri abbandonando il partito che li aveva eletti?
    Ma un’autocritica MAI per voi propagandisti? Sinceramente non trovo differenze con i piccoli fans del capitone che si bevono acriticamente ogni puttanata.
    Ma sapreste guardare la realtà togliendovi le lenti deformanti dell’appartenenza a priori?
    Perchè non sottolineare che per crescere impetuosamente sono stati imbarcati cani & porci inaffidabili e con storie non sempre trasparenti e lineari?

    Continua a sparare a salve di fronte a te, nel frattempo il nemico ti sta inchiappettando da dietro.

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  4. Merlo scrive del m5s come di una “forza nata dal basso”.

    Mi sono perso qualche cosa nel frattempo??? Oppure quella forza è oramai amalgamata con le poltrone romane?

    Sentire la raggi che sempre e solo indica di andare avanti, nel senso UNICO del superare il limite dei due mandati, con quelli di roma che la esaltano subito dopo è sconfortante.

    Il m5s è sempre e solo più vicino alla casta che avrebbe dovuto combattere, sempre più vicino allo SCHIFOSO piddi che tutti conosciamo da sempre, amalgamati in una salsa insipida e non più magiabile.

    Certo ancora non è tutto perduto, il riscatto potrebbe ancora essere intrapreso con nuovi punti del programma. Ma la vedo francamante molto dura.

    Brava Virginia, brava! Ora ci sei tu, e pure domani. E pure domani l’altro e poi ancora. Tanto chi ci paga lo stipendio noi l’abbiato trovato. Sai il caz_zo che ce ne frega di sedersi a tavola con Draghi and co.

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  5. La pensavo anch’io come lei, Merlo. Si parva licet, varie settimane fa avevo pronosticato che la crisi aperta da Renzi si sarebbe conclusa con un “bel” governo tecnico guidato da Draghi, Cottarelli o Cartabia (che ritenevo in pole position perché donna). Ebbene, penso di essere stato troppo pessimista. Grazie alle manovre di Bettini, che a Renzi l’ha giurata almeno da quando “gli” ha fatto fuori Marino (peraltro anche lì in modo inverecondo), il governo potrebbe prendere una piega diversa da quella strombazzata dagli incauti lodatori. Da troika al servizio del grande capitale, il Draghi I potrebbe trasformarsi in un Conte III senza Conte, con qualche spruzzata di ministri tecnici (spero non alla giustizia) e i numeri in parlamento. Tanto Renzi hadetto che Draghi lo vota a prescindere, nevvero? Se si tira indietro rimangono solo le elezioni anticipate, che lo asfalteranno.

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  6. «Abboccando il Movimento comprometterebbe ogni possibilità di giocare un ruolo politico in questa legislatura da incubo e si scaverebbe la fossa da solo»

    E infatti stanno abboccando. Mah!

    Resta il fatto che i media sono spudoratamente di parte, godono per la vittoria di renzi (grazie alla complicità di Mattarella) e per il M5S spaccato su Draghi. Però di Salvini che porta una mascherina con scritto “la parola agli italiani” (quindi vuole le elezioni) però poi è possibilista sulla fiducia a Draghi… nessuno si scandalizza e fa notare la contraddizione.

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  7. “… nessuno si scandalizza e fa notare la contraddizione”
    Non ci si può scandalizzare per la normalità

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