Una crisi agghiacciante

(Tommaso Merlo) – Una crisi al buio con centinaia di morti al giorno e la terza ondata alle porte. Uno dei punti più bassi della storia della nostra Repubblica. La vecchia politica italiana non si è fermata neanche davanti all’emergenza del secolo. Prima ci hanno pensato le opposizioni sovraniste che dall’alto del loro patriottismo non hanno smesso un secondo di alimentare un chiassoso pollaio nella speranza di lucrarci sopra qualche voto. Poi la vecchia politica nostrana si è spinta addirittura oltre, facendo implodere la maggioranza nel pieno dello sforzo per contenere il virus e i suoi danni devastanti. Arrivando al punto da pugnalare alle spalle il proprio generale al culmine della battaglia. Un generale integro come Conte apprezzato sia dai cittadini che all’estero proprio per come sta conducendo il nostro paese in questa complessa crisi. Una crisi agghiacciante sia per la tempistica sia perché del tutto priva di reali motivi politici. Una crisi basata su insulsi pretesti escogitati per celare irricevibili egoismi personali e di fazione. Un obbrobrio mentre il bollettino di guerra continua a salire e ai cittadini già esasperati sono richiesti ulteriori sacrifici. I poveri cristi chiamati al senso di responsabilità mentre presunti onorevoli si dimostrano talmente irresponsabili da far saltare all’aria il governo in piena emergenza. È proprio vero che la vecchia politica insieme al vecchio giornalismo sono una delle peggiori espressioni del nostro paese. Resti malconci di logiche e cricche che han fatto danni enormi e che non si vogliono rassegnare alla loro fine storica. E poi hanno pure il coraggio di sorprendersi se scoppia il populismo, se la società di radicalizza e se la rabbia dei cittadini cerca sbocchi altrove. E poi hanno pure il coraggio d’indignarsi se milioni di cittadini disgustati non s’informano più e non vanno più nemmeno a votare e disprezzano perfino le istituzioni. Ora non resta che attendere l’epilogo. Vedremo se la vecchia politica riuscirà a levarsi finalmente dai piedi l’intruso generale Conte e mettere così le mani sul Recovery oppure no. Vedremo se la vecchia politica riuscirà a levarsi finalmente dai piedi le istanze di cambiamento del 4 marzo e riprendere così il solito andazzo oppure no. Vedremo se il parlamento reagirà per il bene del paese oppure per il proprio come da migliore tradizione magari escogitando qualche mostruosità. Difficile credere che le orde di transfughi e poltronosauri che bivaccano da sempre nell’emiciclo siano diventati di colpo tutti irreprensibili angioletti disposti a perdersi altri due anni a sbafo sapendo di essere al loro ultimo giro di giostra e con la pandemia comoda comoda da usare come scusa per rinviare il voto. Di certo, se alla fine la parola passasse ai cittadini, l’esito potrebbe essere meno scontato del previsto. I sondaggi danno il sovranismo in testa ma dopo mesi in cui la vecchia politica ha dato il peggio di sé e dopo una crisi agghiacciante come questa, le urne potrebbero riservare sorprese. Inchiodando la vecchia politica alle sue colpe e facendo prevalere il buon senso di affidarsi a chi ha dimostrato capacità e senso di responsabilità come la coalizione guidata da Conte. Quanto ai libri di storia, vi resterà giusto come la vecchia politica italiana non si sia fermata neanche davanti all’emergenza del secolo. Aprendo una agghiacciante crisi al buio con centinaia di morti al giorno e la terza ondata alle porte. Uno dei punti più bassi della storia della nostra Repubblica.

3 replies

  1. Conte e i 5S sono sempre visti come gli intrusi dalla vecchia politica e dai vecchi politici, intrallazzoni, corrotti, bugiardi, traditori. Votati per anni da quella classe che ci si riconosceva, ma mimchiona perché nel frattempo non si a accorgeva degli intrallazzi sotto sotto fra destra sinistra centro, un minestrone di mazzette e favori che giravano sempre intorno ai soliti. Le finte, le meline che facevano in parlamento sono state per decenni fumo negli occhi per i minchioni che votando PD si credevano di votare il partito della classe lavoratrice alla quale appartenevano e ne conosco alcuni che si comportano ancora come il giapponese che non sa che la guerra è finita.
    Conte e i 5S sono la spina nel fianco di questi politici che hanno aspettato che il generale facesse per loro il lavoro più difficile e delicato
    per poi cercare di disarcionarlo e arraffarsi il malloppo da spartirsi alla solita maniera.
    Ancora una volta però se Conte riuscirà a restare in sella non sarà perchè gli riconoscono la dedizione e l’onore verso la nazione, ma per interessi propri, il restare seduti su quella poltrona altri 2 anni e poi vada come vada…
    A noi ci resta la pandemia, la sofferenza, i morti…tanto ci siamo abituati.

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  2. Questo è un esempio di cosa, una crisi di governo, potrebbe rallentare come benefici per la popolazione.

    MF-DJ NEWS Seri: 675 posti a Caserta grazie a progetto su batterie al litio

    All”incontro convocato oggi dal Ministero dello Sviluppo economico, Vittorio Civitillo, amministratore delegato della Seri, ha illustrato il progetto di una Gigafactory, sostenuto con finanziamento europeo di 505 milioni di euro, che si prefigge di produrre nel prossimo triennio un volume di accumulatori al litio per 8 gigawatt.

    Questo progetto – spiega una nota dei sindacati Fim, Fiom e Uilm nazionali – “da” continuita” al processo di reindustrializzazione del sito di Teverola in provincia di Caserta”, che a detta di Civitillo, terminera” la fase di start up entro questo mese con l”inserimento dei 75 provenienti dal magazzino Whirlpool di Carinaro e con altre 50 assunzioni entro questo primo trimestre 2021. Il progetto, con la seconda industrializzazione sempre a Teverola, sara” ancora piu” importante per dimensione e per ambizione produttiva.
    Infatti offrira” occupazione a ulteriori 550 persone entro il secondo semestre 2023, di cui 100 destinate a riassorbire le ultime residue eccedenze del magazzino Whilrpool.

    Il piano industriale appare forte non solo del fatto di insistere in un settore innovativo e importantissimo per l”economia nazionale, nell”ambito del piu” generale processo di elettrificazione della mobilita”, ma anche di una importantissima verticalizzazione dei processi, grazie a una serie di partnership che partono dalla estrazione della materia prima in Argentina e arrivano fino alle applicazioni negli ambiti della mobilita”, innanzitutto navale, dello storage, delle infrastrutture di ricarica e delle applicazioni militari.
    Si tratta di un piano industriale importantissimo per le positive ricadute occupazionali su un territorio, quale quello casertano, che nel recente passato e” stato martoriato da gravi crisi industriali, nonche” per i potenziali benefici che indirettamente ne possono derivare ad altri settori investiti dalla elettrificazione.
    “Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto da una parte di insediare in sede istituzionale un tavolo di regia del progetto e dall”altra di avere un incontro anche con Whirlpool, per definire tempi e modalita” di riassorbimento dei residui esuberi del magazzino di Carinaro”, concludono.

    Ora mi aspetto commenti da parte dei soliti troll sovranari come la camicia bruna gazzelloni, da tutti trattata ossequiosamente come una signora allorquando meriterebbe invece insulti e maledizioni.

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  3. ore 20:40 su rete 4 c’é un parterre imperdibile.
    Se siete stitici andrete di corpo che è una bellezza!!!
    Avanti, più gente entra più bestie si vedono.

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