Responsabile è mollare Renzi

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Come finisce la crisi di governo e quanto tempo ci vorrà per comporre una nuova maggioranza restano al momento un’incognita. Escludendo per ora la strada del voto, che tranne la Meloni non vuole nessuno sul serio, il campo si stringe a un Esecutivo guidato da Conte con il sostegno di un manipolo di deputati e senatori da trovare nei corposi gruppi misti dei due rami del Parlamento ma anche altrove, oppure una maggioranza come quella attuale ma con un premier diverso, e infine un rassemblement di unità nazionale.

Quale delle tre opzioni abbia più possibilità di successo è decisamente la prima, in quanto necessita del numero più esiguo di parlamentari da aggiungere a una base già costituita com’è quella di Cinque Stelle, Pd e Leu. Nel secondo caso invece servirebbe un numero di “responsabili” di gran lunga maggiore, dato che dem e soprattutto i 5S non intendono sacrificare Giuseppi, mentre a destra servirebbero truppe che non ci sono. Ancora più improbabile, infine, è il terzo scenario, che imporrebbe di trasformare in “responsabili” praticamente tutti.

La logica, insieme a un generale riconoscimento della capacità ed equilibrio con cui Conte ha sin qui lavorato, spingono dunque ad escludere un cambio del premier. Un epilogo che segnerebbe la sconfitta più bruciante, ma potremmo anche definirla finale, per Renzi, e nel contempo l’ultima possibilità di salvezza per chi l’ha seguito con ben altre aspettative nella disavventura di Italia Viva. Un progetto che non è mai elettoralmente decollato, e nelle ultime Regionali ha mostrato la sua fragilità anche nella roccaforte Toscana.

Proprio da Italia Viva, quindi, potrebbe tornare nel Pd qualche suo fuoriuscito, facendo tornare i conti a una maggioranza che ha alternative possibili solo nelle fantasie di Renzi e negli appetiti dei poteri forti disposti a tutto, compreso sostenere chi ha provocato una crisi di governo in mezzo a una pandemia, pur di sedersi al banchetto dei fondi europei.

9 replies

  1. Questi poteri forti…Saranno pure forti ma sanno rendersi anche ridicoli quando si affidano a personaggi come il bombardone da Firenze. Oppure credono che basti loro tenere il controllo della magior parte dei media per far diventare cavallo purosangue un ciuchino .

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    • I “poteri forti” non sono rappresentati da Renzi, nè da un partito in particolare.
      I “poteri forti” sono quelli che decidono i governi e/o le linee di governo, ossia quelli che pilotano le politiche verso i loro esclusivi interessi. I “poteri forti” fanno apparire quelli che stavano” con chi fa mettere i tombini” degli scugnizzi sfigati. I “poteri forti” sono quelli che decidono se mettere o no i tombini, quando metterli e dove comprarli. I poteri forti sono i Black Rock,le Bill & Melinda fundation, i Gavi Alliance, le Logge varie, le Goldman Sacs e i vari rappresentati degli Hedge Fund con i loro scagnozzi.
      Renzi al massimo rappresenta una cricca.

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  2. Il senatore semplice si muove all’unisono con quei poteri, manco tanti occulti, che sono dietro di lui e, giacché ci si trova, aggiungerci eventuali per risolvere i problemi giudiziari di famiglia. Evidentemente qualcuno, immagino chi, lo ha rassicurato sul buon esito della sua iniziativa per raggiungere lo scopo. Staremo a vedere.

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  3. Mi auguro che Renzi non riesca ad indebolire Conte, come era nei suoi miseri disegni di opportunista.
    È da responsabili mollare Renzi, sono pienamente d’accordo.
    Tuttavia i “resonsabili” o “costruttori” che si offriranno, andrebbero chiamati con il nome più appropriato, e cioè OPPORTUNISTI, anche se attualmente saranno purtroppo utili (forse). Visto che se ne troveranno in abbondanza (riduzione numero dei parlamentari come deterrente al voto?), mi auguro si possano almeno scegliere i meno peggio (I Renzi 2.0).

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  4. Era ben noto da mesi e mesi che se Trump fosse riuscito a farsi rieleggere, Conte sarebbe stato blindato. Ha vinto Biden e gli amici europei si danno da fare per abbattere Conte. Sono però in contro tempo: fuori dai palazzi, negli USA come e più che in Europa c’è, in agguato, il Covid. Il nuovo presidente USA, adesso, ha altri pensieri per la testa e l’Italia è l’ultimo. Una volta attenuato il pericolo pandemia, allora sì che il governo con i 5 stelle rischia. O qualcuno crede davvero che la nostra sia una democrazia? Guardate nella sua culla, la Gran Bretagna, quanto tempo è occorso per la Brexit ( 4 anni). Fosse un bene oppure un male, era la volontà della maggioranza dei votanti britannici eppure hanno provato in tutti i modi a sabotarla, fregxxene altamente del voto, della democrazia, delle regole. SOLDI,SOLDI, SOLDI ossessivamente SOLDI, questo conta nel Regno Unito e altrove.

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  5. “nessuno vuole nuove elezioni,tranne la Meloni”.la Meloni vorrebbe capitalizzare concretamente quello che dicono i sondaggi nella speranza di “fare le scarpe ” a Salvini nel CDX.In realtà Nessuno vuole le elezioni ora,neppure la destra perché anche la dx non saprebbe come districarsi in questi caso pandemico senza pagare dazio.L’ unica cosa che vogliono veramente è mettere le mani sul malloppo Recovery che in buona parte prenderebbe strade diverse dal benessere del paese.

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  6. Cont Beauregard, solo, da una parte, e il mucchio Selvaggio dall’altra guidato da Jack Sorriso. Non sarà facile.

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