Renzi e la lettera alla Procura di Firenze

Senato, Renzi scrive a Casellati: “Nell’indagine su Open c’è il rischio d’intercettazioni illegittime”

(di Ilaria Proietti – Il Fatto Quotidiano) – “Ma quale mossa del cavallo? Renzi ha solo paura di fare la fine di B.”. In queste ore concitate in cui tutti si interrogano sul perché il leader di Italia Viva abbia voluto innescare lo showdown del governo giallorosso senza nemmeno essere inebriato dai fumi del Papeete, c’è chi ha le idee chiarissime: Renzi più che del vulnus democratico che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte avrebbe inflitto al Paese con la scusa dell’emergenza Covid, sembra avere una paura matta delle iniziative della Procura di Firenze che lo riguardano. E che teme arrivino in Parlamento a comprometterne l’agibilità politica. “Non è che destabilizzare il quadro serve a convincere gli alleati ad assicurargli l’immunità? O comunque a garantirsela con ogni mezzo utile a far breccia anche tra le file dell’opposizione?”, sussurra qualcuno a Palazzo Madama a cui non è sfuggito un fatto.

L’altra sera, alla ripresa dei lavori, si è scoperto che tra gli atti arrivati alla Giunta per le autorizzazioni a procedere di Palazzo Madama, c’era una lettera inviata da Renzi al presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati già lo scorso 11 dicembre. In cui la informava di aver scritto al procuratore aggiunto di Firenze dove è indagato per finanziamento illecito, assieme a Maria Elena Boschi e Luca Lotti, nell’ambito dell’inchiesta sulla Fondazione Open. Che cosa chiede Renzi alla Procura di Firenze? Se come riferito da alcuni quotidiani, esistono intercettazioni che riguardano lui e gli altri eletti, “nonché l’inserimento nelle chiavi di ricerca di telefonini e computer sequestrati dei nomi dei parlamentari della Repubblica”. Ciò configurerebbe, a suo avviso, una violazione dell’articolo 68 della Costituzione che prevede che per le captazioni e tutte le altre operazioni di indagine che riguardano i parlamentari sarebbe stato necessario chiedere, in via preventiva, l’autorizzazione alle Camere di appartenenza. Tradotto: se si dovesse materializzare una richiesta di autorizzazione da Firenze, andrebbe respinta al mittente in quanto velata dal fumus persecutionis. A Renzi gli inquirenti contestano di aver beneficiato delle somme incassate dalla Open, circa 7,2 milioni dal 2014 al 2018, e messe a disposizione della corrente renziana del Pd.

Il leader di Italia Viva ha già sollevato la questione della competenza territoriale nel tentativo di far spostare l’inchiesta a Roma o a Pistoia: richiesta respinta dalla Cassazione pochi giorni fa, dopo che lo stesso aveva fatto la Procura di Firenze a inizio di dicembre. Quando improvvisamente era di nuovo tornata ad alzarsi la temperatura all’interno della maggioranza, con Renzi da un lato impegnato a cannoneggiare Conte sulla governance del Recovery e dall’altro a prendere carta e penna per scrivere al Senato in cerca dello scudo dell’immunità

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12 replies

  1. Tutta questa paura e interventismo riguardo l’inchiesta Open lascia trapelare se non la colpevolezza (lo stabilirà la magistratura) la non linearità/correttezza della gestione delle somme della fondazione: in caso contrario, Renzi dovrebbe avere tutto l’interesse a che l’indagine si faccia, in fretta, e si concluda con una piena assoluzione che dovrebbe essere di vanto per chi fa politica.

    Io però, dall’alto della mia ignoranza, vedo un altro motivo dietro la rottura di Italia Viva (assurda per il Paese, ma non per il protagonista e per i suoi sponsor).
    Goldman Sachs ha appena emesso un rapporto in cui traccia una ripresa più veloce e quindi più efficace per l’Italia, nel contesto europeo, grazie alla campagna vaccinale che procede spedita, al poderoso contributo del Recovery Plan e alle varie misure adottate per contenere la pandemia che, tra alti e bassi, sono comunque riuscite a mediare le esigenze di salute con quelle economiche (ristoratori, cultura e spettacolo, turismo, p.iva hanno pagato un prezzo altissimo e spero vengano adeguatamente ristorati, ma tanti altri settori no ed alcuni addirittura hanno incrementato i loro fatturati in questo anno maledetto).
    Se quanto previsto dovesse materializzarsi vorrebbe dire che dopo la tragica e lunghissima notte che ci ha investiti saremmo tra i primi a rivedere l’alba, con tutto ciò che ne consegue anche in termini competitivi; e si inizierebbero a cogliere i frutti dell’azione di questo governo: ma se gli incapaci grillini assieme agli inerti piddini e ai sinistri di LeU, capitanati dallo sconosciuto Conte dovessero al fine aver successo quale futuro potrebbe avere Renzi se non di comprimario (vieppiú poco amato dall’opinione pubblica e dagli altri membri della coalizione)?
    E tutti i poteri forti che osteggiano l’opera di pulizia e indipendenza che é stata faticosamente messa in atto come potrebbero tornare a fare il bello e cattivo tempo e a spartirsi le varie torte (a danno dei comuni mortali) se la maggioranza degli italiani sposasse questo campo, contribuendo di conseguenza a renderlo organico e vincente anche in futuro?
    Sono scenari per Renzi e il suo ego inaccettabili, come inaccettabili sarebbero per i suoi referenti; quindi meglio la crisi, le macerie e le destre a banchettarci sopra che non vedere qualcuno che é riuscito dove lui ha fallito…

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  2. Sì può essere, ma io voglio da oggi e forever utilizzare le (stentate) parole di Luciano Nobili: “vedrete quando andremo a votare nel 2023 se non saremo ben al di sopra del 2%”. Lui li ha convinti che è possibile, e Nobili, Peggiore, Bruttanova che vuoi che ne capiscano. A proposito, ma non erano quelli competenti?

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  3. Hmmm, ’sti giochetti li ho già visti, anni fa. A orchestrarli c’era un certo BaNano Viscido MdF con tanti soldini e amichetto di giri di Mafia. Sarà quel che sarà, ma intanto… 😅

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    • Eh, proprio a lui l’avrebbe data🤣🤣😂🤣, ma pussa via…
      Lui voleva mettere le zampe, sue o di qualche amichetto manovrabile, su ministeri tipo difesa, interni e sui servizi segreti, come trampolino per il segretariato alla Nato.
      Occhio, Francesco, ché se trova spiragli, cerca di scalare anche il papato.
      Com’era? Ai matrimoni vuole essere lo sposo, ai funerali il morto.

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      • Si è sempre lui, lo psiconano, sposo ai matrimoni e morto ai funerali, che bei tempi. E anche ieri è riuscito a essere protagonista.

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      • Si, lui. Mi pare di ricordare che fosse una frase di Montanelli su Berlusconi che Travaglio ha riportato tante volte. Ma si attanaglia bene anche al Renzi da Rignano.

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      • Sì, è perfetta per i narcisisti, che purtroppo non sono stati pochi, in politica, il campo in cui fanno più danni…Si fossero limitati allo spettacolo, dove è una caratteristica quasi utile! Se ci badi, in genere questi elementi coltivano aspirazioni “artistiche” (tra virgolette, perché lo scopo non è l’arte in sé, ma essere al centro dell’attenzione), in genere frustrate. Nerone scriveva poesie e suonava, voleva essere amato, Hitler dipingeva, B. cantante su navi da crociera e barzellettiere, Renzi aspirante showman e conduttore di spettacoli televisivi(per sua ammissione)… Che bel campionario!
        Il guaio è che questi personaggi sono così sicuri e pieni di sé che risultano convincenti per le masse, diventano trascinatori di folle perché non hanno scrupoli, se si esclude il solo interesse dell’esibizione del proprio ego…
        e prima o poi cadono, trascinando nel baratro intere nazioni, senza il benché minimo rimorso, perché privi di empatia.

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      • Però tra i personaggi che hai citato e la lince c’è qualcosa che non torna. Loro hanno perseguito un obiettivo che hanno raggiunto e le masse le hanno convinte, l’idea grandiosa di sé era confermata (Psicologia delle masse e analisi dell’io, Freud). Lui per quanto le ha convinte? B ce lo siamo tenuti 20 anni. Hai notato che continua a dire “ora sul rapporto stato regioni ci danno ragione” riferito al referendum, immagino. Lui ancora crede di avere ragione. Ancora non se ne fa una ragio.

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      • L’ha fregato il fatto che era un doppione dell’originale, senza le TV di proprietà e i soldi, anche se non mi spiego l’adorazione che ancora gli tributano i media. Sì, comunque, ora è tutto più veloce, anche Salvini, al netto del fascismo con cui ancora acchiappa, è crollato abbastanza in fretta.

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