Covid, isolato in Italia primo caso della nuova variante inglese

(tpi.it) – La ‘variante inglese’ del Covid è stata isolata anche in Italia, nei laboratori dell’Ospedale militare del Celio di Roma. Lo anticipa, con un sua esclusiva, il Tg1. Il Dipartimento scientifico del Policlinico militare del Celio, che in questa emergenza sta collaborando con l’Istituto superiore di Sanità, ha sequenziato il genoma del virus sars-2 proveniente da un soggetto risultato positivo con la variante riscontrata nelle ultime settimane nel Regno Unito. È quanto si afferma in una nota del ministero della Salute.

“Il paziente e il suo convivente rientrato – si legge nella nota – negli ultimi giorni dal Regno Unito con un volo atterrato presso l’aeroporto di Fiumicino, sono in isolamento e hanno seguito, insieme agli altri familiari e ai contatti stretti, tutte le procedure stabilite dal ministero della Salute”.

L’Oms: “Siamo in stretto contatto col Regno Unito sulla mutazione del virus”

Sulla nuova variante del Covid identificata nel Regno Unito questa mattina è intervenuta anche l’Oms, dichiarando di essere in “stretto contatto” con le autorità britanniche. L’Oms ha spiegato che il Regno Unito sta condividendo le informazioni dagli studi in corso sulla mutazione e ha promesso di aggiornare a riguardo gli Stati membri e l’opinione pubblica, “man mano che si apprendono caratteristiche di questa variante e le sue implicazioni”.

Londra e il sud-est del Regno Unito in lockdown

Il premier britannico Boris Johnson ieri ha confermato il lockdown a Londra e nel Sud-Est. Da oggi chi vive in queste zone del paese sarà costretto ad un nuovo confinamento duro. Le nuove restrizioni di livello 4 prevedono il divieto di ospitare a casa altre famiglie a Natale. Per il resto dell’Inghilterra le riunioni a casa dovrebbero essere limitate a due famiglie, e non a tre come sembrava in un primo momento.

2 replies

  1. per chi legge TPI
    il russo morto a San Pietroburgo non lavorava per fare un vaccino Covid
    era un biologo che
    ha studiato l’impatto di fattori esterni sull’attività genica,
    ha lavorato a una cura per il cancro e
    ha fatto parte di gruppi di ricerca che individuano le caratteristiche del virus che causa il COVID-19.
    ha diretto il Centro di medicina genomica e rigenerativa presso l’ Università federale dell’Estremo Oriente.
    era un membro dell’Istituto di genetica e medicina molecolare presso l’Università di Edimburgo
    e aveva un dottorato in biologia molecolare presso il National Institutes of Health degli Stati Uniti.
    uno dei pionieri di una direzione promettente nella biotecnologia: l’epigenetica sintetica.
    (l’epigenetica è una branca della genetica che si occupa dei cambiamenti fenotipici ereditabili
    da una cellula o un organismo, in cui non si osserva una variazione fonte Wikipedia)
    ma non era in nessuno dei gruppi che hanno realizzato i vaccini russi (1 già in distribuzione, lo Sputnik V, uno
    che sta finendo la fase III, l’EpiVacCorona della Vector, che ne sarebbe un terzo ma è slittato a Febbraio 2021)
    TPI è un pessimo riportatore di notizie.

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