Ma con pene certe

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Caro Gad, non starò qui a smentire chi mi dipinge come un sadico aguzzino che gode per le sofferenze dei detenuti. Smentire i pregiudizi, in questo Paese di ultrà, è inutile. Tu scrivi che io ho “scherzato” sulle “persone recluse in carcere al tempo del Covid”. Ma io non scherzavo affatto. Ho citato i dati dei morti per Covid dentro e fuori dal carcere in nove mesi di pandemia: 5 su circa 100mila persone passate o rimaste nelle carceri (i 52-53mila detenuti medi non sono sempre gli stessi: ogni anno entrano circa 50mila “nuovi giunti” ed escono quasi altrettanti reclusi per fine pena o misure alternative); e 55.500 su 60 milioni di italiani (i paragoni con i positivi sono impossibili, perché si sa quanti sono nelle carceri, ma non quanti sono fuori). Quindi chi sta fuori rischia il Covid almeno il doppio di chi sta dentro. Ed è del tutto insensato pensare di proteggere i detenuti mandandoli fuori: cioè a spasso se non hanno una casa e in ambienti perlopiù angusti e affollati se ne hanno una. Sovraffollamento per sovraffollamento, chi sta in cella ha il doppio vantaggio di incontrare meno potenziali infetti e di ricevere più controlli di chi abita in un bilocale. Non esiste chi “condivide una cella sovraffollata con dei positivi, per quanto asintomatici”. In carcere i nuovi giunti vengono isolati fino al doppio tampone negativo e solo dopo trasferiti in cella con gli altri.

E, appena si scopre un positivo, scatta l’isolamento col “tamponamento” di tutti gli altri ospiti dell’istituto. Altro che Rsa. Sgombrato il campo dal tema Covid – ultimo pretesto per invocare altre amnistie, indulti e “liberi tutti” nel Paese che ne detiene il record mondiale – parliamo delle carceri. É vero: sono “una tragedia nella tragedia”, “incivile e criminogena” per la fatiscenza delle strutture, il sovraffollamento, la penuria di agenti ed educatori. Ma la soluzione, per me, è costruirne di nuove per garantire ai detenuti condizioni di minima decenza. Per te e altri è mandare e tener fuori decine di migliaia di condannati. Come se il numero dei detenuti fosse una variabile indipendente da quello dei reati e dei delinquenti. Sfido io che nel 1991 era molto inferiore: l’amnistia del ‘90 ne aveva liberati 6mila e lasciati fuori il doppio o il triplo. E gli immigrati erano 625mila, contro gli attuali 5,3 milioni (più gli irregolari). Ma da allora non c’è stato alcun “poderoso incremento del tasso di incarcerazione”, anzi, tutto il contrario: nel 1992 entrarono in carcere 93mila nuovi detenuti, nel 1993 e nel 1994 98 mila l’anno, mentre negli ultimi anni sono scesi a 48-50mila (metà). L’aumento dei reclusi medi non dipende dai maggiori ingressi, ma dalle permanenze più lunghe, dovute alle leggi “securitarie” di destra e sinistra. Criticabilissime, ma non fino a trovare strano se chi spaccia droga, italiano o straniero, sta al fresco per un po’. Il guaio delle carceri non è un eccesso di detenuti, ma un difetto di posti cella. Infatti gli altri Paesi Ue hanno quasi tutti un rapporto detenuti/abitanti uguale o superiore al nostro.

Tu vorresti liberare le “persone non pericolose”. Ma il Codice penale commina la “reclusione” ai colpevoli di una lunga serie di reati, non solo a chi minaccia l’incolumità altrui. Sia che rubi col grimaldello, sia che rubi in guanti gialli. I B., i Formigoni, i Verdini sono pericolosi e dovrebbero stare in carcere anche se non torcono un capello a nessuno. Anch’io ho a cuore la sorte dei detenuti, purché restino tali. E ho a cuore la pena “rieducativa”, purché sia una pena: non finta, ma certa ed espiata fino all’ultimo giorno. Poi c’è chi, come Manconi&C., vuole abolire il carcere (spero non Saviano, altrimenti stenterei a capire il senso delle sue sacrosante denunce contro i camorristi, se poi vanno lasciati liberi). Posizione per me assurda, in mancanza di alternative praticabili, ma rispettabile. A tre condizioni, però:

1) chi vuole abolire il carcere non usi come scusa il Covid, taroccando i dati;

2) se gli svaligiano la casa, non chiami la polizia;

3) non si meravigli se le destre più becere spopolano, perché chi semina impunità è da sempre il migliore alleato delle forche.

25 replies

  1. “I B., i Formigoni, i Verdini sono pericolosi e dovrebbero stare in carcere anche se non torcono un capello a nessuno. Anch’io ho a cuore la sorte dei detenuti, purché restino tali. E ho a cuore la pena “rieducativa”, purché sia una pena: non finta, ma certa ed espiata fino all’ultimo giorno.”
    Queste tre frasi, una appresso all’altra, valgono più di mille calcoli di probabilità di contagi, statistiche e dati dei reclusi in carcere in tempo di covid comparati con quelli fuori dal carcere, seppur tutti concetti ragionevoli e inopinabili.
    Travaglio un genio vero!
    👏👏👏👏👏

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  2. Anni di berlusconismo con le balle del giustizialismo e di leggi vergogna hanno stravolto il concetto di giustizia ed applicazione certa della pena. Spesso è difficile fare condannare colpevoli alle giuste pene, e più spesso è difficile che le scontino pure tutte nelle patrie galere. Nessuno che spenda una parola sulle vittime. Una domanda sola va posta a questi intellettuali del piede libero: siete così sicuri che se violentassero o uccidessero un vostro figlio, o vi truffassero portandovi via tutti i vostri soldi vorreste vedere in giro chi ha commesso a voi (o vostri cari) il reato?

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  3. E gli immigrati erano 625 mila contro gli attuali 5,3 milioni (più gli irregolari)…… Bene dai, sottotraccia involontariamente ha ammesso l’enorme problema che ci portiamo appresso, creato da sinistri, grillini e progressisti vari….

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    • Signora o Signorina PAOLABL……quando Capitan Ciliegia era Ministro degli Interni quanti sono stati quelli che ha rimandato a “casa loro”……???? Se non ha problemi di discalculia…come mi auguro…calcoli la differenza con i “rimpatri” fatti da Minniti ad esempio….e poi…ma si dai… se ne faccia una ragione….!! Buon calcolo…..

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    • Anche perché io a mungere le mucche per te non ci vado e nemmeno a raccogliere i pomodori e nemmenotutte le carte se che fanno fare a loro.I peggiore riblsvori che tu per prima non faresti mai.Anzi mi sa che tu non sei capace di fare la badante perché ne hai bisogno tu almeno.di una decina

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    • Se tu avessi letto l’articolo di Gad Lerner sapresti che lui ha parlato di un aumento del numero di detenuti nelle carceri dal 91 ad oggi dovuto alle leggi che sono state fatte nell’ultimo ventennio che hanno fatto sì che ad esempio terroristi e mafiosi rappresentino solo una piccola fetta della popolazione detenuta. In relazione all’aumento del numero di detenuti “lo stesso sito del ministero ci informa che dal 1991 ad oggi è più che raddoppiato il numero di stranieri incarcerati, in genere” pesci piccoli” dovuti allo spaccio di droga, passando dal 15 fino a oltre il 37%,stabilizzandoci sul 33%.” Travaglio cita di conseguenza i dati sull’immigrazione per rispondere a questa affermazione.

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  4. Dice di non voler provare a convincere gli ultras ma poi ci prova con lerner, che è un troll, non un giornalista, e se lo è anche assunto al Fatto Quotidiano, dimostrando di essere o molto ingenuo o molto furbo (lerner per attirare i lettori in fuga da repubblica? Può anche essere una cosa furba per attrarre clienti, ma abbassa la qualità media del giornale per cui li perde da un altro lato).

    La rete della disinformazione pubblica odia la democrazia, i suoi dipendenti andrebbero boicottati, o almeno ignorati.

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  5. Formigoni disse che se avesse saputo che sarebbe finito in carcere per qualcosa per cui nessuno c’era finito fino a quel momento,si sarebbe guardato bene da compiere il reato.Quella di Formigoni è l’unica risposta esaustiva di tutte le seghe mentali e argomenti labili che portano avanti questi pseudo buonisti Ma in fondo dei poveracci finiti in carcere per bisogno non gliene facciofrega niente.Vogliono.solo liberare i loro amici d merende e di escursioni barca

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  6. Non me ne voglia @paolo diamante, ma io non sono d’accordo con l’idea che certe posizioni vengano suggerite dalla malavita. Se così fosse almeno avrebbero una logica. Non me lo vedo Gad Lerner manovrato dalla mafia. Io penso che siano dovute proprio alla stupidità di certi intellettuali, che credono tanto chic farsi difensori della causa dei “poveri” e dei “perseguitati”. Ho già scritto qui un lungo post sugli intellò “de sinistra” e non sto a ripetermi, ma credo che il problema sia sempre lo stesso: questi “pensatori” scelgono a bella posta le posizioni più buoniste (e sì, lo so che li manda in bestia essere chiamati così) perché così possono ritenere di essere moralmente superiori a quelli dello schieramento opposto.
    Le destre (e i 5S) vogliono che i condannati stiano in galera? Ma che barbarie! Noi “de sinistra” siamo umani, siamo compassionevoli: ci prendiamo cura dei poveri carcerati. E in che modo? Forse curandoci che le prigioni siano un posto migliore, cioè costruendo nuovi carceri affinché i carcerati non stiano pressati come sardine in condizioni disumane? Ma neanche per sogno! Spedendoli tutti a casa! E quelli che non ce l’hanno? Ma povere stelline, come diceva Padre Maronno “sono criminali buoni”: rispediamoli nelle strade, dove certamente si asterranno dal commettere nuovi reati. Anzi, perché non abolire direttamente il carcere, e – per la punizione dei reati – basarsi semplicemente sulla buona volontà del delinquente?
    Quelli che si riempiono la bocca in questo modo dimostrano ancora una volta di non avere la più pallida idea di come vada il mondo reale: vivono di astratti principi che faticherebbero a funzionare in un mondo perfetto, figurarsi in quella specie di cloaca in cui ci troviamo ad operare ogni giorno.

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    • @Johnny Onesto.
      Ecco, bravo! Hai toccato il motivo principale per cui questi sepolcri imbiancati dell’intellettuatura de sinistra
      si pongono sempre dalla parte dei deboli, dei poveri, degli oppressi o, comunque, di tutti coloro che secondo
      le loro convinzioni appartengono a queste categorie: devono apparire come Buoni Samaritani agli occhi degli
      altri e, soprattutto, dei loro.

      Che importa se le loro enunciazioni sono di banallità e rozzezza sconcertante?
      Tanto solo di quello si tratta: chiacchiere al vento con cui si riempiono la bocca e le teste vuote di chi li sta a
      sentire. Sono gratis! Non costano nulla… almeno a loro.
      Altra cosa sarebbe se questi geni del nulla avanzassero e sostenessero proposte sostenibili nel medio/lungo
      futuro e non si limitassero ad auspicare un “caritatevolismo” di stampo vetero/cristiano che, da che mondo è
      mondo, è sempre servito a mascherare egregiamente l’assenza e la mancata ricerca della Giustizia.
      Migranti e carceri: due temi scottanti su cui insistono pervicacemente nel mantenere la rotta di collisione non solo
      con i “destri” ma anche con buona parte dell’opinione pubblica che non si fa incantare dai loro pelosi
      “volemose bbene”.
      Desiderio di martirio!
      Speranza di beatificazione!

      Quando li vedi in TV e li ascolti, si ha la sensazione di trovarsi di fronte a dei preti che, guardandoti negli occhi
      bonariamente, ti indicano la retta via per astenerti dal peccare e poi, per mondare i tuoi peccati, cominciano a
      chiederti: “Quante volte, figliolo, hai peccato?” prima di darti l’assoluzione.
      Lerner più che un prete potrà essere un rabbino… ma la sostanza è la stessa.

      Ora, il nostro scarmigliato criceto, per far vedere quanto è indipendente, coraggioso, buono, santo, bello
      (no! bello no!) e giusto e quanto non tema alcun tipo di potere (ahahahahah!), ha fatto incazzare come una biscia
      il suo direttore sciorinando le solite idiote argomentazioni convinto che abbiano una minima base di ragionevolezza.
      Il buon Travaglio s’è sentito in dovere di ripetere sostanzialmente lo stesso articolo di un paio di giorni prima nella
      speranza che una simile testa di ghisa riuscisse finalmente a capirlo.
      Speranza vana, ovviamente, perché non esiste peggior tonto di chi non vuol capire o che, pur capendo benissimo,
      vuol continuare l’incresciosa commedia “dell’intellettuale de sin… de stokazzo che, a costo della vita, sempre sarà
      schierato in difesa dei deboli e degli oppressi di tutto il mondo”.

      P.S.: Ben gli sta, a Travaglio!
      S’era appena liberato di quell’infiltrato di Stefano Feltri e subito s’è preso in casa ‘sto barboncino spelacchiato che
      sa solo abbaiare fuori tempo e scassare la guallera al “lettore tipo” del FQ.
      Non è mai troppo tardi per pentirsi e porre rimedio agli errori fatti.

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      • Pieroiula,
        Sono perfettamente d’accordo. Ha dovuto scrivere lo stesso articolo perché dalle colonne del suo stesso giornale è stato coglionato. Più che la vicenda con Feltri, che per anni ha collaborato rimanendo in linea con Travaglio, mi ricorda quella con Telese: i lettori furono scontenti della collaborazione, lui se ne giustificò e poi come è andata a finire? Se già lo sai che siete lontani anni luce è inutile.
        Sintesi: si, ben gli sta a Travaglio.

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  7. Querelle atta a distrarre le masse tra un giustizialista a la carte e un ex lottacontinuista a la carte anch’esso .
    Ma se il secondo si e’ ormai ritagliato quel ruolo da tempo il primo predica il giustizialismo e poi vuol apparire garantista a modo suo .
    Peccato che il sig. Travaglio non abbia detto una parola ad es .sul comportamento della Rackete contro la vedetta della gdf . peccato che ora non dice neanche una parola contro lo smantellamento sistematico del decreto sicurezza che non riguarda solo gli immigrati ma anche tutto il resto . E perche’ non lo fa ? Non c’e’ bisogno che lo debba ricordare io , ma chiunque ha un minimo di onesta’ intellettuale lo sa benissimo il gov . Conte non si tocca , e il cazzaro verde va giornalisticamente distrutto anche se avesse ragione , ne piu’ ne meno i ragionamenti di Palamara essendo stato questo governo ” sponsorizzato ” da lui stesso . Di altri esmpi se ne possono fare a josa .
    Tutto cio’ che faceva il gov. precedente va cancellato a precindere , tutto cio’ che fa il gov. attuale va bene , a prescindere .. Tipico di un giornalismo militante .
    Quando vedremo il Trav. cimentarsi in inchieste tipo quelle di Report sull’ Oms e gli intrecci col gov. italiano sara’ un buongiorno .
    A prop. niente da dire sul veto dell’ Oms di negare ai ricercatori italiani di presentarsi davanti al pm . di Bergamo ? Dovremo aspettare che ne parli al prossimo gov. del cazzaro?

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  8. Siamo abbastanza adulti e vaccinati alle favole di Zorro anche in senso metaforico. Travaglio è uno dei pochi giornalisti che informa anche su argomenti omessi da certa stampa scendiletto del potere imprenditoriale editoriale. Poi ognuno è libero di valutare, spero, secondo coscienza ,ricordandoci che grazie a certa informazione l’Italia occupa la maglia nera della graduatoria in ordine a libertà dei media.

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  9. Il Travaglio senza macchia e senza paura e’ solo nella vostra testolina che e’ sul vs. collo come soprammobile , priva di un minimo di senso critico .
    D’altronde cosa ci si puo’ aspettare da gente che ha sposato acriticamente lo slogan “onesta’ onesta” trallallero e trallalla’ , come se nell’indole umana non fossero presente debolezze e tentazioni .

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  10. Mi scusi Don Diego, sono Bernardomi, mi lasci dire…,

    Ha ragione, l’indole umana non è linda, ma che
    che ci azzecca con la certezza della pena, in una società, che comunque deve garantire, anche a chi ha sbagliato, una rieducazione quanto più rispettosa, con conseguente redenzione, come si addice a una società civile?

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  11. Le patrie galere sono piene di persone detenute per reati legati alla droga.
    Iniziamo con la legalizzazione delle droghe leggere.
    Una buona fetta del problema si risolverebbe da solo mettendo fine a questa ipocrisia tutta italiana.

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