Il Movimento e le balle dei giornali

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Non ci hanno mai capito niente prima, figuriamoci se potevano arrivarci adesso. Fior di giornali che parlano dei 5 Stelle solo per diffamarli, dire balle e dividerli, ieri hanno raccontato gli Stati Generali come fanno sempre: scrivendo fesserie. Per Repubblica “I 5S diventano un partito”, proposta che deve aver fatto il trentunesimo intervenuto, perché io che ho ascoltato tutti i trenta indicati a parlare non l’ho mai sentita. Ha dei dubbi Libero, che titola con il direttore Feltri “Le 5 Stelle perdenti o fetenti?”.

Per chi avesse dubbi, subito sotto un altro titolo ci informa che “da oggi tornano a sbagliare: i grillini agli Stati Generali sembrano alcolisti anonimi”. Ma forse il fiasco è quello del direttore. Chi brucia tutti sul tempo è La Verità, che già sabato annunciava “Patuanelli e Casaleggio: due bombe sul futuro M5S”. L’allusione è prima a un incontro tra il ministro dello Sviluppo e Castellucci, l’ex manager dei Benetton, mentre il Governo sta trattando la restituzione della concessione allo Stato (la prossima volta mandiamo a discutere un casellante e l’usciere del ministero).

Poi si gioca l’asso del figlio del cofondatore Gianroberto, da mesi ormai critico con i parlamentari che non pagano i servizi della piattaforma Rousseau nonostante sia previsto dallo statuto del Movimento. Casaleggio jr. non ha cambiato idea, ma con senso di responsabilità è stato alla larga dai lavori. Niente bombe né mortaretti insomma. Pure Sallusti deve aver fatto confusione con i Social che trasmettevano l’assemblea di domenica e chissà che film ha visto per scrivere sul Giornale: “La marea grillina ora è una palude”.

Lo stesso di Bechis sul Tempo, che sintetizza su nove colonne: “Il giorno dell’agonia grillina”. E dire che la discussione è stata tutta orientata a una crescita e a correggere gli errori, non a dividersi, cosa che la stragrande maggioranza degli editori – con i gruppi industriali e finanziari a monte e i loro dipendenti giornalisti a valle – aspettano come la cometa dell’Epifania. Sperando che Di Maio, Di Battista e Fico, come tutti gli altri, facciano i Re Magi, portando in dono il ritorno ai bei tempi andati, quando i soliti noti fregavano al bambinello pure l’oro, incenso e mirra.

7 replies

  1. Fa tanta paura il movimento!! Troppa paura!! Anche se un po’ della sua brillantezza l’ha perduta, un così grande esempio di onestà in Italia nessuno lo aveva mai visto, tutto il mondo politico, delle lobby, se la fanno sotto!! Il movimento destabilizzerà definitivamente il sistema corrotto italiano, perché dove vai vai, c’è tutto un magna magna!!

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  2. Ma di che cosa ci si sorprende? La stampa unica (quindi non solo giornali di destra), reputano M5S un errore che scompiglia i piani dei ricchi editori.
    Se discutono di temi è scissione, se negli altri partiti litigano per le poltrone, è democrazia;
    se non vogliono governare con chi se ne sbatte del paese, sono populisti che non vogliono sporcarsi le mani;
    se formano un governo perché altrimenti non governeranno mai, sono chifosi democristiani;
    se concretizzano il taglio dei parlamentari che a parole tutti volevano, vogliono uccidere la Costituzione e la rappresentanza democratica, ma contemporeneamente sono pure i più poltronari;
    se votano contro il TAV in parlamento, contro tutti gli altri partiti partner di governo e opposizione, sono gli unici ad essere considerati traditori che cambiano idea;
    non hanno mai dichiarato d’essere contro i vaccini, ma sono no vax e se si dichiarano no vax, allora cambiano spesso idea;
    non hanno mai detto di uscire dall’Europa, ma discutere dell’euro non è un tabù, quindi propongono un referendum che non ha alcun effetto concreto in proposito, quindi vogliono per forza uscire, e se non escono è perché cambiano idea. La Lega che dichiaratamente voleva uscire dall’euro e non lo fa è coerentissima;
    fanno il reddito di cittadinanza per accapparrare voti a mò di voto di scambio, anche se perdono voti;
    fanno schifo perché non sono un partito, ma fanno schifo perché sono un partito, anche se dopo anni ancora si dice che lo stanno diventando;
    sono comunisti ma anche fascisti;
    sono gente che non ha mai lavorato, ma anche affaristi ammanicati;
    sono contro tutte le grandi opere a prescindere, ma se ne fanno una, sono inciucioni schifosi.
    Si potrebbe andare avanti all’infinito e non vedere l’orizzonte di questa immonda sequela di vaccate in malafede.
    I giornali non si comportano diversamente dalla NASA che mandava nello spazio gli astronauti, e preparava un comunicato per l’eventuale decesso, l’unica differenza è che in molte redazioni sono molto più abituati alla mancanza d’ossigeno nel cervello.

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  3. Grande Pedulla’, descrive benissimo l’amara e deplorevole realtà degli organi di informazione, una realtà deformata dalla disinformazione dei media servile al potere politico economico e ai gruppi finanziari editoriali in pieno conflitto di interessi. A quando la legge sul conflitto d’interessi?

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