Niente lockdown per chi gioca a golf?

(Luca Sablone – ilgiornale.it) – Da una parte si vieta ai cittadini delle zone “rosse” di uscire di casa, dall’altra si consente a chi gioca a golf addirittura di spostarsi tra le Regioni.

Lo si apprende da una circolare del 7 novembre 2020 della Federazione Italia Golf: nell’ultima pagina, in riferimento alle Regioni incluse nello scenario 4 (ovvero con il rischio più alto, dove l’ultimo Dpcm impone un semi-lockdown), si legge che sono consentite le competizioni sportive riconosciute di interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Cip organizzate dalla Federazione, organizzate da organismi sportivi internazionali, senza la presenza di pubblico e nel rispetto del protocollo e delle linee guida emanati dalla Federazione o dall’ente organizzatore.PUBBLICITÀ

Viene inoltre dato l’ok alle sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, partecipanti alle competizioni, “purché a porte chiuse”. Sono consentiti agli atleti, agonisti e non, anche gli spostamenti interregionali. Vietati in tutti i casi invece l’accesso e l’utilizzo degli spogliatoi dei circoli. Per quanto riguarda l’ambito territoriale c’è il via libera pure all’attività sportiva di base e all’attività motoria in genere svolte all’aperto presso i circoli nel rispetto delle norme di distanziamento interpersonale e senza alcun assembramento.

“La mazza da golf come giustificazione…”

L’argomento è stato trattato nel corso della trasmissione Omnibus su La7, condotta da Frediano Finucci. Sulla questione è intervenuto il giornalista Alberto Castelvecchi: “A questo punto se io sono un giocatore di golf e devo andarmene in giro per fatti miei, mi metto la sacca con le mazze in borsa, dico che sto andando a giocare a golf nel resort X e invece me ne vado in giro.

Se mi fermano uso la mazza da golf come giustificazione. Questa mi mancava…”. Viene visto come lo sport in sicurezza per eccellenza visto che si gioca in ampi spazi all’aperto a differenza delle palestre, ad esempio, che sono ambienti al chiuso e non sempre ampi. “Questa cosa del golf è decisamente una cosa un po’ grottesca…”, ha aggiunto l’editore ed esperto di public speaking.

Nel protocollo per contrastare e ridurre i rischi di contagio da Coronavirus nella pratica dello sport del golf viene elencata una serie di regole, raccomandazioni e indicazioni per i tesserati: bisogna sempre indossare la mascherina, portare con sé e utilizzare il proprio disinfettante frequentemente e almeno una volta al termine di ogni buca, prenotare online o telefonicamente i tee time e pagare i corrispettivi dovuti per i servizi richiesti mediante metodi elettronici ed evitare assembramenti in qualsiasi zona del campo.

3 replies

  1. E quindi?
    A parte il fatto che si parla di sport in genere e non solo di golf. Si potrebbe dire la stessa cosa del tennis o del calcio.
    Poi l’esempio del disonesto che si mette la borsa da golf è indecoroso. So what? Il disonesto è disonesto lui: non si può colpevolizzare la norma o lo sport. Il disonesto può mettersi la borsa con la racchetta da tennis o il fischietto in tasca e dire che va a fare l’arbitro.
    Che M. di articolo…

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  2. D’accordo con Angelo Mascaro, il disonesto è sempre disonesto e utilizza mezzi deplorevoli per il raggiungimento del suo scopo anche a discapito della collettività. Un articolo veramente mediocre.

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