Pagliacciata sediziosa

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Dopo le mosse eversive delle giunte di Lombardia, Piemonte e Calabria, aizzate dal mestatore Salvini, si spera che nessuno rompa mai più le palle con le prediche al governo sul dialogo con le opposizioni. Almeno finché le opposizioni non saranno qualcosa di diverso dal Cazzaro Sedizioso. Ormai anche il leghista più sfegatato dovrebbe aver capito che la salute e la vita sono cose troppo serie per affidarle a una banda di spostati che si fanno chiamare “governatori” e non riescono a governare neppure il ballatoio di casa loro. Hanno voglia Conte, Speranza, Brusaferro e gli altri con la testa sul collo a spiegare che la divisione dell’Italia in zone rosse, arancioni e gialle non è una pagella politica per punire le giunte di destra e premiare quelle di sinistra: è la presa d’atto di un contagio che, in certe aree, galoppa e minaccia gli ospedali più che in altre. Le gabbie numeriche per incasellare le Regioni sono state concordate fra governo, Iss, Cts e sgovernatori in lunghe e defatiganti riunioni. Quindi nessuno ha scavalcato nessuno. E gli squilibrati che contestano i dati come “vecchi”, “superati” o financo “truccati” fanno ridere per non piangere: perché sono i dati che forniscono loro.

Le colpe sono tante e di tanti, ma la pandemia è mondiale e colpisce anche i Paesi meglio governati e organizzati. Non è il momento di affrontarle: prima si limitano le occasioni di contagio e dunque gli ingressi negli ospedali, poi si fanno i conti. I dati dicono che i Dpcm del 13, 18 e 25 ottobre qualche risultato l’hanno già sortito, stabilizzando la crescita giornaliera della curva: non quella dei morti, sempre più spaventosa (quasi tutti anziani contagiati in famiglia da parenti asintomatici che tornano da scuola e dal lavoro), ma riferita a contagi di 15-20 giorni fa; bensì quella del rapporto positivi-tamponi e dei nuovi ricoveri. Quindi anche il Dpcm, il più severo, che parte oggi migliorerà verosimilmente le cose. E forse ci risparmierà il lockdown totale, ora meno duro di marzo anche nelle quattro Regioni “rosse”. Bisogna saperlo e farlo sapere, per dare una prospettiva ai cittadini incolpevoli chiamati a sacrificarsi al posto dei colpevoli: quei sacrifici servono e stanno già producendo risultati. L’importante è concentrarsi su ciò che è utile ed essenziale e lasciar abbaiare negazionisti, catastrofisti e perdigiorno del Mes, del rimpasto, delle larghe intese, del dialogo con opposizioni e Regioni. Chi sgoverna la Lombardia non sa neppure comprare i vaccini antinfluenzali (e, quando li trova, attiva un call center che manda dal dentista gli anziani che chiamano). E chi sgoverna la Calabria è riuscito in sei mesi ad aumentare i posti letto in rianimazione di 6 unità (sei!). Il minimo sindacale è negargli il diritto di parola.

30 replies

  1. Esatto Travaglio, non è un braccio di ferro tra governatori di destra e sinistra, e nemmeno un semaforo di colori da trasformare in politica o penalizzazioni. I gov di regione non possono dire che non sapevano perché la procedura è iniziata l’8 ottobre e il governo non doveva tenere segreti i parlamentari come la formula della Coca cola (battuta di una giornalista). PS Travaglio cita il rapporto tamponi – positivi che si definisce in PERCENTUALI,una cosa nota a tutti tranne ad una simpaticissima assidua commentatrice di Infosannio

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    • Noto che non ci arrivi proprio.
      Come spiegarlo a chi evidentemente non conosce la matematica?
      La percentuale data dal rapporto tamponi /positivi è, appunto una PERCENTUALE.
      Anche lasciando da parte tutte le problematiche che la scelta del campione di riferimento comporta (vedi autorevoli commenti di
      Angelo Mascaro), e osservando il fenomeno in modo teorico, quello che altera la percentuale è l’aumento dei POSITIVI rispetto ai tamponi.
      Poiché fatto 100(percentuale deriva da x 100, ogni cento) il nr dei tamponi, la percentuale varia quello dei POSITIVI rispetto a 100

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      • Ops è partito il commento non completo e non corretto.
        Riparto:

        Poiché, fatto 100 il nr dei tamponi, la PERCENTUALE varia al variare del nr dei POSITIVI e non a quello dei tamponi, come invece affermava la, purtroppo, altrettanto assidua commentatrice di Infosannio, che meglio avrebbe fatto a studiare prima di scrivere.

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      • Noooooooooooooooooooooo
        Gli e lo hai spiegato ancora?
        EBBASTA!
        Scrivi a me quando ti viene quell’irrefrenabile impulso: ricorda Massimino d’Urso e i suoi ospiti. Se entri nella merda non puoi non sporcarti.

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      • Più che altro volevo chiarire il concetto di percentuale, anche per chi, leggendo le idiozie di certi elementi, magari gli dà un minimo di credito.
        È una questione di chiarezza dei concetti in sé.
        Purtroppo, se noti, la capra che parla di caprino, sta subendo l'”aggrego” dello stalker.
        Per questo, ti confesso, mi fa compassione..un simile destino non lo merita neanche lei.
        È ignorante, ma almeno non è negazionista.

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      • E a proposito di tamponi:

        “…Come forse saprete i test Prc (sic, ndr.) per scovare le minime tracce geniche di un virus devono amplificare più e più volte il segnale chimico per poterlo rilevare facilmente, ma via via che cresce il numero di tali amplificazioni il risultato diventa più incerto fino a diventare, dopo le 30 volte, estremamente aleatorio e dopo le 40 volte del tutto insignificante perché rivela tracce di altri virus o sequenze di quello ricercato così infinitesimali da non poter portare ad alcun contagio. L’inventore di questi test il premio nobel Kary Mullis non si stanca di dire che il suo test è inutile per diagnosticare malattie e di mettere in guardia contro l’errore di amplificare il segnale oltre le trenta volte, ma invano perché la scienza invocata dai coviddiani non è quella che conosciamo, non è quella di Galileo, ma quella artefatta e svilita dal denaro e dalle sue “verità” eterodirette.
        Bene un gruppo di ricerca con alla testa il professor Didier Raoult, uno dei maggiori virologi del pianeta, anche se reo di aver consigliato l’uso di un farmaco a basso costo come l’idrossiclorochina contro il Covid, ha dimostrato che con un ciclo di 25 amplificazioni (ct nel gergo tecnico) circa il 70% dei campioni è rimasto positivo in coltura cellulare, vale a dire che effettivamente il virus è presente; con 30 amplificazioni solo nel 20% dei casi si ha una risposta corretta, mentre con 35 amplificazioni appena il 3% delle risposte positive si è rivelato esatto. Un risultato ormai acquisito dalla ricerca tanto che Juliet Morrison, virologa dell’Università della California, ha spiegato al New York Times: “Qualsiasi test con una soglia del ciclo superiore a 35 è troppo sensibile. Sono scioccata dal fatto che la gente pensi che con 40 cicli si possa dare un giudizio di positività” Ma attenzione qui viene il bello della ricerca: dopo i 35 cicli di amplificazione nessun campione è rimasto positivo in coltura cellulare cioè conteneva effettivamente il Sars Cov 2. E’ qualcosa che si può facilmente prevedere sulla base della caduta verticale delle risposte corrette con l’aumentare dei cicli ct, ma non è possibile immaginare la menzogna che ci raccontano visto che mediamente i tamponi vengono amplificati dai laboratori americani dalle 37 alle 40 volte e da quelli europei dalle 30 alle 40 volte anche se qui la media è ingannevole perché mentre in Germania e in Austria il ct va dai 25 ai 30 in altri Paesi come l’Italia o la Francia può arrivare a 45… non c’è dubbio che siamo di fronte a una gigantesca alterazione della realtà che produce a star bassi il 97 per cento di positività fasulle e per giunta impedisce di studiare a fondo l’epidemiologia del virus e i suoi reali effetti. portando perciò ad un ulteriore danno cognitivo pur di mantenere l’efficacia dell’effetto emotivo.”: vero; falso? A voi la risposta!

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      • Ma occupati di caprino che fai meglio! Ma secondo te di percentuali positività tamponi effettuati compresi i test rapidi, che in Veneto ne fanno tantissimi, io ascolto le tue intricate contorsioni o ascolto Zaia e i microbiologi veneti? 😅Infatti l’incomprensione di Zaia con il governo era proprio sulla quantità dei tamponi, risolta per il momento

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      • È arrivata la bufe-eraaa, è arrivato il tempora-aleee: “I test diagnostici attualmente utilizzati in Italia per evidenziare la positività alla Covid-19, si basano sulla metodica molecolare di reazione a catena della polimerasi (Pcr), messa a punto in base alla sequenza genetica del virus Sars-cov-2, isolata dai ricercatori cinesi, come spiega Stefano Vella, virologo di fama internazionale, già direttore del Centro nazionale per la Salute Globale dell’Istituto superiore di Sanità, e ora docente all’Università Cattolica, e già presidente dell’Aifa. CON IL COSIDDETTO TAMPONE “SI PRENDE UN PO’ DI MUCO (SICURAMENTE INFETTO SE IL SARS-COV-2 È PRESENTE), DAL NASO E DALLA FARINGE – CONTINUA – E SI ESEGUE LA PCR PER IDENTIFICARE LA PRESENZA DEL VIRUS NELL’OROFARINGE”.

        p.s. mai confondere una torta di m… con una torta di m… stia bene anche lei…

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      • L’elemento che gli antichi chiamavano fattore CM, esiste.
        Contro di esso il governo potrà fare ben poco.
        Il fattore Caput Mentulae, infatti, è quasi invincibile…

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      • @Etuligalia: ‘nantro liceale ‘erudito’ de sinistra? A questo ti è servito il latino del classico: a far divertire la ciliegina? E bravo il nostro cōleus …

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    • Concordo! Un americanismo del piffero, usato pr sentirsi fighetti o forse, perfino più probabile, per pigrizia lessicale.
      D’altra parte, aggiungendo la “s” iniziale, la parola diventa molto più divertente da dire. Divertente quanto realistica, visto la marmaglia di imbecilli che s-governano le regioni, appunto. Alcuni, davvero, da galera (con una o due “L”, non cambia molto). Ora ci si deve occupare di mettere tutti quanti in sicurezza, ma spero che DOPO questa pandemia, ci si ricordi dei misfatti di questi cialtroni e che si proceda penalmente nei loro confronti. Non può sempre finire tutto in cavalleria, in questo dannato paese di idioti, eh!!

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      • Il merito alla tua ultima frase, spero di no, ma temo di sì….anche il governo attuale, e in particolare Conte che non dovrebbe avere scheletri nell’ armadio, noto che sono molto subalterni a chiunque faccia loro un po’ di voce grossa.In particolare i presidenti di regione .La conferenza stato regioni da organo meramente consultivo è diventata quasi il vero luogo decisionale, la terza camera parlamentare! le regioni gestiscono la sanità , i trasporti , il turismo, la scuola; le cose più importanti.Occorrerebbe riportarle nel giusto alveo :sentire senz’altro il il loro parere, e poi decidere.E se necessario, togliere loro qualche potere .L’Italia non è composta da tanti staterelli , tipo Arlecchino.

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  2. Perché non chiamarli governatori?? Lo sono .Governatori di interessi di pochi contro interessi di molti.per esempio: dei padroni delle discoteche,dei padroni delle cliniche private,dei latifondisti e industriali,degli speculatori edilizi,ecc.ecc.

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  3. Ricordiamoci che è nell’ordine delle cose che lo stato centrale ossia il governo nazionali revochi i poteri alle regioni :dio ha dato,dio può togliere.

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  4. Sono dei buffoni e basta. Questi criteri sono operativi da Maggio, e da Maggio ogni due settimane si fanno le verifiche: gli allentamenti dipesero proprio da questi criteri, solo che erano sommati tra tutte le regioni. Solito discorso: siccome chiude la Lombardia dobbiamo chiudere tutti, se no lesa majesty.

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      • Si può essere benissimo: ricordo che facevano la verifica ogni due settimane e poi ogni volta allentavano qualcosa fino a Giugno è stato così.
        Vi ricordate la Santelli che in base a quei criteri volle riaprire i bar prima degli altri? In quel momento era stato fatto sommando tutti i dati, oggi ogni regione va da sola, ma il criterio è lo stesso.
        Ma poi santoiddio, Fontana non è capace di prendere una decisione che sia una ne vuole prendere 11 per quante sono le province? A parte che a lui di Brescia e Bergamo non frega proprio niente, a lui interessa solo Milano, ma qualcuno se lo vede a prendere decisioni differenziate?

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      • A Fontana non importa niente di Brescia e Bergamo?? Ma ti rendi conto del pil che hanno quelle due provincie? Ma tu non sai mai di cosa parli eeh

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      • @Paolopc: “Sì”, non “Si” e dopo l’avverbio di affermazione va una virgola: impara a scrivere prima di insegnare agli altri… Fatti dare qualche consiglio dalla liceale…

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  5. La realtà dei fatti è che la pandemia colpisce indistintamente tutti nel globo terracqueo, nordisti e sudisti, seri e pagliacci, nani e ballerine, potenti e poveracci, giornalisti beoni e sobri. L’unica speranza è trovare un benedetto vaccino al covid, ma in sua attesa prendere precauzioni e resistere ad oltranza.

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  6. Gatto fai sempre la cachina di fuori !!eee limitati chi ha la cultura e conoscenza ne n lo dimostra tu la fai sempre fuori.E regolati prendi.vene la mira

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    • … E tu ogni volta ci scivoli sopra! Ciao Teribbbile. PS: hai provato con “Enigma”? Forse con quello riesci a decriptare quello che scrivi; poi, puoi pure divulgarlo per i micetti di Infosannio, così possono farsi una vaga idea del tuo “pensiero”…

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  7. quando sono presi con le mani nella marmellata la buttano in gazzarra,
    poi c’è il fattore ODIO: odio feroce del CAZZARO VERDE per CONTE dopo che lo ha sperculato e dato dell’ignorante bugiardo in parlamento. I sgovernatori rispondono come il cane di pavlov, aspettano il via da Salvini. Vi aspetta questo cari miei concittadini ebeti alle prossime elezioni se vince questa destra di arruffoni, ignoranti, arruffa popolo, truffatori, gaglioffi, vendicativi pavidi.
    Vigliacchi perchè il Cazzaro non si arrischia di dare ordini a Zaia, poichè sa che perderebbe il veneto e lo manderebbero a cagare.

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