Massimo Fini: “Caro Macron, la vostra libertà è soffocare quella degli altri”

“Noi difenderemo sempre la nostra libertà e i nostri valori” (Emmanuel Macron, dopo l’attentato a Nizza).

(Massimo Fini – massimofini.it) – La vostra libertà, Presidente Macron? La vostra libertà. La vostra libertà è stata sempre quella di troncare con la violenza quella altrui. Avete un passato coloniale che fa orrore. Come tutti gli altri Paesi europei, come l’intera razza bianca (ho detto razza, restituiamo le parole ai fatti) ma non ci si può lavare l’anima, un’anima sporca come poche, con un facile e comodo “così fan tutti”. Era appena finito il processo di Norimberga, che secondo alcuni uomini di buona volontà avrebbe dovuto sancire la condanna definitiva della guerra, che con l’atroce brutalità di sempre soffocavate il Madagascar che cercava di liberarsi dalle vostre manette coloniali. Dopo la seconda guerra mondiale vi siete seduti come vincitori al tavolo della pace. Arbitrariamente, perché la vostra Resistenza è stata addirittura inferiore a quella italiana. Gerhard Heller, un singolare nazista (in realtà era solo un tedesco) che durante l’occupazione della Francia era a capo della Propagandastaffel, cioè della censura, e che invece lasciò pubblicare il giovane Camus (Lo straniero) e il giovane Sartre (A porte chiuse) e rappresentare le opere di quest’ultimo anche a teatro, diceva “siamo disgustati dalla quantità di francesi che vengono a denunciare altri francesi” (La Rive Gauche, H.R.Lottman). A parte che Heller era impregnato di cultura francese è evidente che la Gestapo riteneva del tutto innocua la resistenza o la pseudoresistenza degli intellettuali transalpini.

La vostra libertà, nonostante tutte le arie di grandeur, non siete mai stati capaci di difenderla. Durante la prima guerra mondiale foste salvati dagli inglesi. Nella seconda la strombazzata linea Maginot fu aggirata con irrisoria facilità dall’esercito tedesco e in due settimane Hitler passeggiava sugli Champs-Elysées. L’Europa fu salvata, ancora una volta, dallo straordinario valore e coraggio degli inglesi che come colonialisti non hanno meno responsabilità di voi ma a differenza vostra hanno le palle. Napoleone? Napoleone era corso e comunque fu sulla punta delle baionette, cioè ancora con la violenza, che furono esportati in Europa quei sacri princìpi dell’Illuminismo (liberté, égalité, fraternité) che voi rispettate un giorno sì e un altro no a seconda che vi convengano o non vi convengano.

Si dirà che son cose che appartengono a un passato ormai lontano. Mica tanto. Siete stati in Algeria, se non sbaglio, sino al 1962. Siete l’unico Paese europeo che fa uso ancora di pratiche coloniali vieux style. Nel Mali del Nord –ed è storia di oggi- convivevano pacificamente animisti, tuareg, islamici moderati. Ma, poiché occupate di fatto il Mali del Sud e la sua capitale Bamako, la cosa non vi stava bene. E avete quindi scatenato l’inferno nel Mali del Nord cercando di rioccuparlo con la forza, inventandovi anche una moneta coloniale che fa comodo a voi ma non certamente a chi là ci vive. Risultato: gli islamici son diventati estremisti, e animisti e tuareg hanno dovuto soccombere.

Storie di ieri? Nel 2011, con un’azione del tutto illegittima secondo il diritto internazionale, e contro la volontà dell’Onu, avete attaccato la Libia di Muammar Gheddafi, lasciato assassinare il colonnello con un linciaggio che farebbe orrore a quelli che chiamate, che tutti chiamano, “i tagliagole dell’Isis”, cosicché oggi la Libia è totalmente fuori controllo, percorsa da violenti e sanguinosissimi scontri intertribali, mentre durante il regime di Gheddafi la Libia non rappresentava un pericolo all’esterno e viveva con sufficiente ordine al suo interno. Perché lo avete fatto? Per i nobili princìpi della libertà e dei suoi valori? No, solo per sostituire i vostri interessi economici a quelli dell’Italia che con la Libia, sia per motivi storici, sia grazie a Berlusconi che con Gheddafi aveva stretto rapporti di amicizia, sia pur a modo suo, maldestro, aveva forti legami. Dell’attuale, tragica, situazione libica siete i principali responsabili.

Come non ho mai creduto al processo di Norimberga, dove pur sedevate fra i giudici, né ad alcun Tribunale internazionale per “crimini di guerra” perché son sempre i Tribunali dei vincitori (all’Aja ci vanno solo i serbi, da Milosevic, a Karadzic, a Mladic), beh se questi Tribunali fossero una cosa seria uno dei primi a dover esservi mandato, insieme ad altri autentici tagliagole come Bush, Obama e il nostro grande amico Abdel Fattah al-Sisi, dovrebbe essere Nicolas Sarkozy.

Massimo Fini

Il Fatto Quotidiano, 31 ottobre 2020

18 replies

  1. Consiglio al sig. Massimo Fini un lungo periodo di riposo e meditazione. Deve stare molto male per scrivere un simile travaso di bile antifrancese , vomitando un arraffato polpettone storico – politico in cui si mescolano fatti veri ma sempre travisati pregiudizialmente in base a sue valutazioni tutte da discutere, e le cui responsabilità sono anche di tanti altri, compresi i paesi extraeuropei e i popoli di razza “colorata”. Un simile attacco alla Francia, in un momento come questo è il più bel regalo che si poteva fare ai terroristi assassini e il più grande e cinico sberleffo alle povere vittime. E’ grazie a “intellettuali” irresponsabili come Fini che l’Occidente rischia di finire sotto la spada di un arcaico islam da sempre colonialista tutt’altro che innocente e vittima. E mi meraviglio che il Fatto quotidiano, che anni fa ripubblicò simbolicamente il numero speciale di Charlie Hebdo, abbia dato spazio a un simile “articolo”, se così si può chiamare

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    • Si può accettare o meno il pensiero di Fini, ma mi pare che citi fatti storici ed interpretazioni veritiere. La Francia ovviamente non è stata solo conquiste e scorribande, ma nel recente non hanno perso occasione per gettare benzina sul fuoco fuori dai loro confini nazionali, senza valutarne bene le conseguenze.

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      • E se fosse vero invece che la Francia, nel difendere primariamente i suoi interessi in alcuni paesi africani, e nel difendere i valori della laicità in Francia, ha dato fastidio e contrastato gli interessi e le mire di alcuni paesi islamici concorrenti nella stessa area, ragion per cui adesso si vendicano scatenando una ondata terroristica in casa sua? E in questa “guerra” ideologico-economica, l’Italia ( e l’Europa) da che parte deve stare, sia sul piano dei valori che su quello politico? Dalla parte di Erdogan e confratelli musulmani? Per far dispetto all’antipatico Macron?

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      • Ma mi faccia il piacere! La Francia – oggi – come denuncia Fini, sta in Mali, Niger, Costa d’Avorio con i paras della Legione straniera per tenere in riga i corrotti presidenti della Repubblica che ha nominato con catene di colpi di Stato… al solo scopo di depredare quei paesi. Naturalmente UE non dice nulla e l’Italia supporta Macron con soldati (in Niger 290 militari italiani, mentre 500 operano in una missione di sostegno e addestramento in Mali). E’ chiaro che per Merkel l’Africa è affare dei francesi e degli ascari italiani. Eppure, l’Africa potrebbe essere il nostro più grande partner per lo sviluppo nel solco di Mattei. Amen.

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    • Difendere i propri interessi sulle spalle delle colonie, magari depredandole e sfruttandone le risorse non mi sembra davvero un gran motivo di vanto. Andare a bombardare la Libia per cercare di sfruttarne il petrolio, dopo aver fatto affari e preso soldi da Gheddafi non mi pare un fulgido esempio di democrazia. Nonostante questo, rimango dell’opinione che se un arabo, un cinese o un venusiano vengono ospitati in un qualunque paese del globo terracqueo devono rispettare le leggi e la cultura di chi li ospita e non cercare di imporre la propria. Diversamente meglio starsene a casa.

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    • A Magda: insomma, se un articolo non piace a lei, o, mettiamo, a pinco pallino o al direttore del Fatto, non si deve pubblicarlo. Non entrò nel merito dell’articolo, che. Come lei stessa ammette contiene molte verità che troppa gente trova indigeste. Ma la sua risposta-censura è davvero penosa

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  2. Ma che grande Massimo. Il colonialismo della Francia è il colonialismo dell’Olanda, dell’Inghilterra, dell’Italia, la nostra cara e piccola Italia che non poche nefandezze ha compiuto in Libia e ancor di più in Etiopia. Il colonialismo, ma quale Stato di questo mondo ha mantenuto le sue mani pulite quando ha invaso un altro stato, quando ha soggiocato un’altra popolazione. Nessuno vi dico io: tutto il mondo da questo punto di vista ha le mani sporche di sangue. L’imparzialità di una analisi storica risiede nella obiettività:da questo non si scappa. E qui non vedo obiettività.
    Io non so chi è questo Massimo Fini , se è uno storico, un giornalista, uno che scrive per hobby, non lo so. Ma è fazioso e anche, almeno in questo articoletto, astioso. La Francia è un paese democratico non so proprio come si possa asserire qualcosa di diverso.

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    • Rosario : no. Il colonialismo è stato un periodo storico bestiale per chi lo ha subito. Ma fu esercitato in diversi modi e misure, e quello francese e portoghese, per non parlare del Belgio di re Leopoldo, ultimo e forse il peggiore, fu il più crudele e rapace. E certi movimenti anche contemporanei della Francia sono certamente neocolonialisti. Ai Francesi, con la loro aria da grandeur anche quando non è proprio il caso, un bel calcio negli stinchi non gli sta male. E questo non significa odiare la Francia, io personalmente la adoro. E quasi sicuramente anche Massimo Fini

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  3. Fini mescola, come altri hanno scritto, vero e falso. Invece è solo un’enorme CAXXXTA scrivere di razza bianca, nera, gialla etc. Se si fosse informato bene e avesse letto ( un nome: Cavalli Sforza) saprebbe che la RAZZA umana è una sola che si articola in differenti etnie. Questo permette ciò che Fini forse definirebbe il ” meticciato”. I cani, invece, sono di diverse razze che spesso non consentono l’incrocio ( immaginate un molosso napoletano con una volpino).
    I morti ” europei” sono bianchi, non i vivi , tutt’al più rosei o pallidi, gli africani non sono neri bensì marrone più o meno scuro, come nei Paesi tropicali i ” morenos”” cioè gli europei che stando spesso al sole sono coperti perennemente di melanina. Quante fesserie si scrivono sui giornali.

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    • Si chiama SPECIE umana, non RAZZA!!!!! ” …I cani, invece, sono di diverse razze che spesso non consentono l’incrocio (immaginate un molosso napoletano con una volpino)…”: AHAHAHAHAHAH: prenditi una pausa (bella lunga) e poi torna …Immagina André the Giant con una pigmea nana: sei ridicolo, tu e tutti gli ‘stonati’ come te di Infosannio: siete dei comici insuperabili!

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  4. La storia (siamo alle solite) la scive chi vince. Noi occidentali, francesi,inglesi, americani siamo libertari ,antirazzisti, perfino laici,e questo ci onora ,ma solo in casa. Fuori, la nostra storia vera e il nostro presente testimoniano il contrario. Le mostruostà del nazismo fanno da paravento a tutte le oscenità commesse dagli altri.

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  5. Altro che “islamofobia”! qui dilaga la “francofobia” e la “occidentefobia”, che non so fino a che punto sia spontanea e di convinzione autonoma, o eterodiretta da influencer. Preoccupante, nell’uno e nell’altro caso…

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  6. Colonialismo: vuol dire predazione e sfruttamento delle risorse a scapito della popolazione locale.
    Da sempre l’uomo l’ha esercitato in qualunque luogo e in qualunque tempo, la nazionalità o la religione non c’entra una beata minchia!
    Nel tempo sono stati predoni colonialisti anche gli arabi e gli africani nei confronti degli occidentali e così via secondo i rapporti di forza.
    C’entra eccome, invece l’ipocrisia di chi vuole spacciare il colonialismo attuale per l’esportazione di civiltà e progresso.

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