Al capezzale di Berlusconi

(Tommaso Merlo) – Un conto è la compassione verso un malato, un altro è il revisionismo storico. Quell’anziano signore sdraiato su un letto del San Raffaele merita pietà come del resto tutte le vittime del coronavirus. Ma per Berlusconi il circo mediatico ha acceso i riflettori. Come fossimo tutti al capezzale di un Padre della Patria. C’è già chi lo beatifica puntando il dito contro chi lo avrebbe ingiustamente criminalizzato in passato. In parte toccherà rassegnarsi. Ci sono craxiani che vanno ancora in pellegrinaggio ad Hammamet. Un domani ci saranno berlusconiani che andranno a posare fiori al mausoleo di Arcore. Una tradizione nostrana. Amen. Ma la storia di un paese è una cosa seria e nessuno può riscriverla a piacere. L’odio non c’entra nulla. Anche perché chi sia davvero quell’anziano signore disteso sul letto del San Raffaele lo sanno in pochi. Noi conosciamo il personaggio pubblico che ha recitato, conosciamo la maschera del politico tre volte premier e abbiamo il diritto e anche il dovere di maturare un’opinione su di lui e di preservare la verità storica su cosa sia stato il berlusconismo. E questo non per sfogare chissà quali cattivi sentimenti, ma per imparare e per fare in modo che certi errori non si ripetano mai più. Quello che rimarrà nei libri di storia su Berlusconi è come sia riuscito a piegare la democrazia italiana per i suoi interessi processuali ed aziendali. Uno sfregio indelebile alla nostra repubblica. Berlusconi ci è riuscito grazie ai soldi della sua lobby, grazie ad un partito personale e grazie a televisioni e giornali al suo servizio. I tre pilastri del vecchio regime partitocratico nelle mani di una sola persona. Un mastodontico conflitto d’interessi. Un vero e proprio obbrobrio democratico che ha funzionato eccome nel servire Berlusconi ma non certo il paese. Berlusconi è riuscito a salvare le sue aziende e sfuggire ad innumerevoli processi. Quanto al paese aveva promesso di modernizzarlo ma alla fine non ha prodotto nessuna riforma degna di nota, solo anni di sterili litigi scatenati ad arte dalla propaganda, solo strappi e polemiche e provocazioni continue fino alle drammatiche dimissioni col paese sull’orlo del baratro finanziario. Berlusconi si è politicamente spento quel giorno. Ma invece di farsi da parte ha imposto la sua presenza sulla scena impedendo la formazione di una nuova destra moderata e favorendo così l’ascesa dell’inquietante sovranismo. Il disastroso giudizio politico su Berlusconi dovrebbe concludersi qui, se non fosse che il personaggio Berlusconi ha oltrepassato ogni “limite istituzionale”. Non si era mai visto un premier che avesse intrallazzato con la mafia, non si era mai visto un premier sempre pronto a comprare tutto e tutti, non si era mai visto un premier grande evasore e nemmeno uno che mettesse in piedi un night-club frequentato da ragazzine nella sua cantina. Scandali, grane giudiziarie e comportamenti al limite che hanno alimentato un degrado morale generalizzato nel paese e che è sfociato in un clamoroso ribaltamento della realtà. Con le guardie diventate cattive e i ladri buoni. Coi giudici diventati persecutori e i delinquenti vittime sacrificali. Con legalità, trasparenza e onestà anche intellettuale diventate parolacce in bocca a perdenti e fantomatici comunisti. Ma Berlusconi non ha fatto certo tutto da solo. Si è avvalso di zelanti cortigiani, delle folte truppe del suo impero e di tifoserie di tele-elettori vittime dell’atavico vizio degli italiani di seguire qualche pifferaio magico. E se Berlusconi ha avuto successo così a lungo è anche perché incarnava culturalmente quell’epoca e certi vizietti incoffesabili degli italiani. Quella del berlusconismo è stata una deriva democratica e morale la cui memoria va preservata in modo da non commettere più gli stessi errori. L’odio personale e lo sfogare cattivi sentimenti non c’entra nulla. Noi conosciamo solo il personaggio pubblico Berlusconi e abbiamo il diritto e anche il dovere di maturare un’opinione sulla sua parabola. Quell’anziano signore sdraiato su un letto del San Raffaele merita pietà e compassione come del resto tutte le vittime del coronavirus. Ma la storia di un paese è una cosa seria e nessuno può riscriverla a piacere. Fuori dall’ospedale il circo mediatico s’inchina come fosse al capezzale di un Padre della Patria mentre i revisionisti già si sfregano le mani. Intanto dentro alla sua stanza quell’anziano signore vive giorni di dolore e di paura come decine di migliaia di suoi concittadini. Chi con alle spalle una vita serena. Chi con alle spalle una vita turbolenta e sempre in prima linea. Tutti costretti a posare la propria maschera sul comodino. E guardarsi indietro. E guardarsi dentro. Chissà cosa penserà Berlusconi di se stesso e della sua vita. Chissà se penserà ne sia valsa davvero la pena di viverla in quel modo. Oppure no. 

28 replies

  1. «Berlusconi è una di quelle malattie che si curano con il vaccino” disse Indro Montanelli, pensava che per produrre anticorpi bisognasse ammalarsi, contagiarsi. A distanza di ventisei anni il vaccino non c’è ancora. Forse arriverà prima quello per il COVID-19.

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  2. Una storia , appunto italiana, che si ripete, L’uomo solo al potere, pur in apparente democrazia. Ossequiato, osannato, imitato e non importa se ha problemi con la legge, anzi , sono medaglie.

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  3. Speriamo che non muoia, io un mese di documentari, tg e ogni tipo di trasmissione, giornali, riviste tutto dedicato alla sua magnifica vita non sono pronta ad affrontarlo. Già tutte le redazioni sono pronte, lo sento…

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  4. Con tutto quello che ha fatto di male al paese, in minima parte certificato ma in gran parte risaputo ma non provato, il fatto che i nostri politici abbiano il coraggio non solo di parlargli, ma anche di fargli gli auguri di pronta guarigione, lo trovo letteralmente squallido.
    Posso capire che sperino di ingraziarsi quei pochi incapaci di intendere e votare che gli sono rimasti fedeli, ma è veramente una cosa squallida.
    Dagli altri politici della cricca non mi aspetto nulla, ma gli auguri Di Maio poteva risparmiarceli, secondo me ha sbagliato. Se voleva fare il buonista lo ha fatto a sproposito.

    berlusconi è stato probabilmente l’uomo che è riuscito, grazie al suo potere mediatico massone e mafioso, a fare più danni alla nostra democrazia e alla cultura del paese, e dovrebbe essere trattato come un nemico, non come un rispettabile nonnetto.

    Se la malattia dovesse portarselo via ci farebbe soltanto un favore, altro che auguri, ed è comunque sempre troppo tardi.

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    • Non sono d’ accordo, in una cerchia ristretta (anche se sappiamo che i politici sono troppi e troppo incapaci) è segno di civiltà e buona educazione fare questi piccoli gesti sia pure ipocriti. Il rispetto per la sofferenza umana non annulla il disprezzo ben meritato

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      • Mah … in linea di massima hai ragione però io vista la statura del personaggio farei un’eccezione.

        Poi se dovesse ravvedersi sinceramente, anche all’ultimo minuto, per me può anche andare in paradiso, ma finchè fa danni non provo nessuna pietà, anzi provo sollievo.

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      • se ci fosse stata una opposizione vera, seria, onesta e non collusa e inciuciara col malaffare berlusconiano…: l’uomo politico di arcore non sarebbe durato 6 mesi…; l’uomo “delinquente naturale” sarebbe finito in galera per parecchi anni…; l’uomo che pagava la mafia sarebbe stato bandito dalla società italiana con ignominia…!!!
        insomma, il primo responsabile del declino verso il malaffare telearcoriano é stato il pd-l. il caimano e i caimaniani solo solo sencodi nella scala corruttiva che, ancora, attanaglia questo disgraziato paese…!!!

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  5. L’uomo più dannoso della storia della Repubblica. L’uomo che nell’arco della sua vita ha trasgredito tutto il codice penale tranne l’omicidio in prima persona (almeno pare fino ad oggi), senza peraltro fare mai un giorno di galera, e questo è il suo capolavoro. Un pessimo raccontatore di barzellette.

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  6. Per anni mi sono fatto fare una maglietta prima di partire per l estero che diceva:
    Sono italiano ma non ho mai votato Berlusconi.
    In quegli anni con questo soggetto presidente del consiglio mi vergognavo di essere italiano.

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  7. Sgarbi: “Se Zangrillo cambia idea e Berlusconi peggiora, allora ho sottovalutato il coronavirus”
    .
    … e se invece se lo piglia lui?

    Non se ne può più di queste cariatidi!
    Paesi più civili di noi li avrebbero estromessi da subito

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    • @ VIVIANA
      Su Sgarbi mi associo e diro’ di più ! Nonostante il suo professorato in volgarità e arroganza non capisco perché a Sgarbi viene concesso ampio spazio in trasmissioni TV ! Ho inviato diverse E mail a redazioni Rai e TV per far presente il mio disappunto , come pagatore canone, per le sue comparsate ,e protestando ho invitato le Direzionni ad attuare un sano ostracismo dello stesso: ciò al fine di evitare la sua emulazione e per salvaguardia di un diritto di espressione civile e di educazione da insegnare e inculcare nei ns. giovani e non ! Tutto inutile e ..sai perché ? Forseee…..le Direzioniiii……No! Non mi pronuncio !!!

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  8. Rispetto al contenuto dell’articolo, sono d’accordo al 100%. Merlo, lei è stato fin troppo tenero. Certo, Berlusconi non provocò la morte di centinaia di migliaia di persone come Mussolini, ne lasciò un paese in rovina. Ma distrusse quanto era rimasto di buono dello spirito del dopoguerra e con la sua miopia narcisistica e ossessione egocentrica ha fatto arrancare zoppicando il paese, mentre gli altri correvano. E lei non si faccia illusioni : fino all’ultimo istante, e anche dopo perché si considera quasi Dio, penserà di essere stato un genio tradito da un popolo che non lo meritava. In questo, simile a quell’altro bel tomo di Adolf

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    • I problemi economici dell’Italia sono stati acuiti da Berlusconi.
      Sull’euro, moneta entrata in corso sotto il suo governo il 1° Gennaio 2002, E’ STATO ONDIVAGO, cercando di specularci consenso da sondaggio esaltando e demolendolo per la svalutazione e la rivalutazione in confronto al dollaro.
      Io ricordo che:
      Per ingraziarsi la platea di partite iva che l’avevano votato in massa abbandonò tutti gli strumenti di controllo predisposti dai suoi predecessori per prevenire la speculazione.
      Infatti assistemmo ad un cambio 1.000£ = 1€ che fece arricchire i lavoratori autonomi, commercianti, artigiani e professionisti a danno dei percettori di reddito fisso.
      Varò condoni iscali, edilizi, TOMBALI, permettendo il rientro dei capitali illlecitamente portati all’estero dietro garanzia della privacy e sanando il tutto con una ridicola multa del 5%. Alla faccia di chi arrivava a pagare un prelievo fino al 50%.
      Misure una tantum necessarie allo stregone Tremonti per cercare una quadratura dei conti.
      E le sciagurate e sanguinose guerre di aggressione all’Iraq e all’Afghanistan dietro al petroliere Bush e l suo vassallo britannico Blair?
      Guerre costosissime per le nostre finanze.
      Nel frattempo i tedeschi, con Schroder prima e la Merkel poi, restavano a casa propria, impegnati in quelle riforme concertate che hnno permesso loro di prendere il volo.
      Non sarebbe stato meglio utilizzare quei miliardi spesi in armamenti e soldati per abbassare la pressione fiscale, o fare investimenti infrastrutturali pure al sud, porti, ferrovie, autostrade, aeroporti?
      La pantomima sul ponte di Messina, molto probabilmente concordata attraverso un contratto capestro, costò allo stato italiano UN MILIARDO DI EURO per la mancata esecuzione dell’opera. Beneficiario il consorzio IMPREGILO, nel cui azionariato figuravano i soliti prenditori di stato.
      E le leggi criminogene sul falso in bilancio, sulla soglia innalzata per i pagamenti in contanti, sulla prescrizione breve in combinato disposto al processo lungo?
      E la legge di riassetto sull’editoria, firmata da quella melma di Gasparri, che spazzò via i piccoli editori locali che videro gli investimenti pubblicitari prendere la strada di Arcore? Oggi è MONOPOLISTA del’emittenza radiofonica privata.
      E le porcate con l’esportazione illecita di capitali portati in paradisi fiscali attraverso le triangolazioni per pagare i diritti di trasmissione cinematografici alle major statunitensi?
      E TANTO ALTRO.

      E’ STATO UNA SCIAGURA, ma il popolino che lo votava in massa lo ricorderà sempre PER LA GRATUITA’ DELLE TV PRIVATE.
      Per lo sciacallaggio sui deboli, per la pornografia sui sentimenti altrui buttati in pasto al popolino tv. al guardonismo elevato a regola di condotta sociale. Tutto accompagnato da sfrenato esibizionismo e perdita di ogni decenza.
      I più anziani ne hanno sempre ammirato le presunte gesta erotiche, accompagnate dalle sciacquette di turno che si davano il cambio a suo fianco.
      Latrin lover fu una azzeccatissima definizione coniata da Marco Travaglio.

      Questo video resterà nella storia come testimonianza dell’invaghimento acritico, della più ignorante soggezione ad un personaggio che ci faceva vergognare passata la frontiera.

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  9. «Non si era mai visto un premier che avesse intrallazzato con la mafia»
    Caro Merlo, anche se non legge il mio commento, mi permetto di dissentire. Ne avevamo avuto uno che è stato riconosciuto colpevole con la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003 che stabilì che Andreotti aveva «commesso» il «reato di partecipazione all’associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione».

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  10. Non infierisco sul corpo di un quasi cadavere.
    Ci saranno altri momenti per una dettagliata analisi legata alla cronologia dei suoi provvedimenti quando era al potere.
    Lo sapete tutti che si potrebbe raccogliere materiale per un’enciclopedia del crimine.

    Voglio soffermarmi sul colpo da KO inferto ai negazionisti, complottisti, NO-VA, NO-MASK e marmaglia assortita.
    titolo del FQ:

    Silvio Berlusconi positivo, Zangrillo: “Fase delicata, ma decorso è regolare”. Clementi: “Carica virale alta, in cura con Remdesivir”

    E ORA COME LA METTIAMO NOME?
    Il virus”CLINICAMENTE MORTO”
    La carica virale “NULLA”
    L’inutilità della mascherina, del distanziamento fisico, degli assembramenti.
    Non ce n’è COVIDDI.

    Dove sono le TESTE DI CAXXO che la settimana scorsa invadevano il blog con i loro commenti complottardi?

    Molti di voi lettori si ricordano del sottoscritto per gli attacchi violenti, la grafia in MAIUSCOLO, le volgarità gratuite verso certi scalmanati educati nella forma MA TERRORISTI NEL CONTENUTO
    E vi ricorderete, però, anche dei GRAFICI postati, sulla virulenza del covid in proporzione all’età del contagiato.
    TUTTI GLI SCIENZIATI IN QUESTE ORE STANNO AFFERMANDO CHE IL VIRUS NON E’ AFFATTO MUTATO. E’ AGGRESSIVO VERSO LE PERSONE CON PATOLOGIE PREGRESSE E CON UN SISTEMA IMMUNITARIO INDEBOLITO.

    Berlusconi è sotto stretta osservazione, e la comunicazione sulle sue condizioni di salute sta descrivendo la gravità del momento a piccole dosi, ma in un crescendo di preoccupazione.
    Ieri avevo ascoltato un giornalista affermare dello sporadico ricorso a maschere di ossigeno. Oggi sbuca un medicinale usato per combattere l’EBOLA.

    Io la vedo BLACK per Scilvio.
    E spero che la popolazione, visto il seguito mediatico del soggetto, cominci ad abbandonare i provocatori esibizionisti che hanno cercato di speculare finora sulle conseguenze economiche e sociali di UNA PANDEMIA NON VOLUTA.

    Scommetto che a breve partirà qualche altra campagna mediatica di fango contro i comunisti al governo che hanno ucciso gli italiani.
    O forse è già partita ascoltando le dichiarazioni squilibrate della fascio-coatta ipertiroidea e del capitone ignorante e sciacallo
    E pazienza se la disastrosa gestione della Lombardia è tutta in carico di questi sciagurati nazistoidi.

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