Guardia Sanframondi: “La padella e la brace/1”

(Raffaele Pengue) – Se il sudoku vi annoia e le parole crociate vi sembrano troppo facili, vi suggerisco un salto a Guardia che, in periodo elettorale, raggiunge vertici irraggiungibili di enigmistica. Dunque, tra meno di un mese il cittadino guardiese verrà chiamato a votare e si troverà a scegliere nel quadro di una democrazia bipolare con l’ipotesi fondata che alla fine vinca la compagine uscente, che in più occasioni ho definito la banda più incompetente che la storia politica guardiese abbia conosciuto al potere. Vinceranno loro. Ma vincere in nome di che, per far cosa? Al netto di interessi particolari, in loro non c’è una mezza idea alla base per il futuro di questa comunità, una mezza visione politica, non c’è nulla, né tantomeno c’è la buona amministrazione tanto decantata nell’ultimo decennio. Solo ricchi premi e cotillon. Ma cosa deve augurarsi adesso un povero elettore guardiese? Alla notizia della candidatura di Gabriele Sebastinelli da parte della compagine uscente, dopo aver cambiato una mezza dozzina di cavalli (peraltro ignari di tutto), a sindaco di Guardia (paese dove vivo, o meglio, sopravvivo) ho fatto un bel respiro; ma l’ennesima sigaretta mi ha scatenato una tosse violenta. In preda alle convulsioni, ed esasperato anche da un attacco di risate isteriche, ho dovuto necessariamente ricorrere a mia moglie per una puntura di Valium; ma, invece che addormentarmi, il farmaco mi ha indotto una serie di allucinazioni premonitrici, e ho visto vividamente tutti i prossimi cinque anni con Sebastianelli come sindaco di Guardia. E qui ve lo racconto. A cominciare dagli oscuri presagi. “L’impegno di Guardia sei tu intende vertere su quattro direttrici principali: il senso di COMUNITÀ… puntando alla socialità e a tutti i cittadini… la BELLEZZA, uno dei punti focali di Guardia la Bella… il rispetto e la cura dell’AMBIENTE, affinché il borgo guardiese diventi sempre più sostenibile, fruibile, smart… la MOBILITÀ, per rendere maggiormente fruibili e accessibili le aree commerciali…”. Qui mi sa che si mette male. L’allucinazione infatti comincia con Gabriele Sebastianelli che vince le elezioni comunali e viene eletto sindaco di Guardia dopo svariati tentativi andati a vuoto. Decisivo il voto di americani, scozzesi e transfughi, che con la sua elezione premiano il neo sindaco per tutto quello che ha fatto per loro durante i cinque anni precedenti. Qualcuno protesterà, la lista antagonista posterà su Fb la propria indignazione, specie perché molti elettori non sono neanche riusciti a raggiungere i seggi a causa del Covid che ha paralizzato la scuola; ma di certo non ha aiutato nemmeno il fatto che abbiano espresso come candidato un supplì, né ha giovato che abbiano fatto tutta la campagna a volto coperto e sotto falso nome per il diritto alla privacy. Vince Sebastianelli (e mi dispiace), il quale visibilmente euforico, ai microfoni di Ntr24 che lo raggiungono nel suo comitato elettorale annuncia che nel suo mandato completerà quanto iniziato da Floriano; alla domanda del giornalista “Cioè cosa?”, il neo sindaco attacca le amministrazioni precedenti comprese le gestioni Falato e Ceniccola. Nel frattempo, Floriano non viene eletto alla regione e scappa alla Farciola. Dopo un mese di trattative estenuanti dentro al loro Gruppo Omogeneo e in seguito alle mancate vacanze estive, nasce la nuova giunta Sebastianelli composta da quattro più uno delle giovani proposte: “Li ho scelti perché sono gli unici capaci di far convivere nella stessa frase le parole tradizione e innovazione; per il loro know-how con l’obiettivo di rilanciare il turismo enogastronomico e il centro storico di Guardia. E poi hanno molti like sui social e vengono bene in foto”, spiega il neo sindaco. Il primo provvedimento della neo giunta è un piano straordinario ad horas di 2 milioni per le buche stradali: “Ne apriremo altre 1.000 entro il 2022”, annuncia Sebastianelli. All’inaugurazione della prima voragine su via Municipio, il sindaco annuncia di volere realizzare un museo sui politici guardiesi dell’ultimo trentennio: “Stiamo cercando la Mercedes di Floriano, sarà l’attrazione principale”. Il giorno dopo l’inaugurazione della voragine però, alcune automobili e persino il suv di un noto imprenditore della zona sprofondano nella buca in via Municipio, ferendo due persone “che però non credo facessero un lavoro onesto, secondo me lavoravano in nero sennò come facevano ad avere i soldi per comprarsi il suv e fare su e giù lungo via Municipio in un paese dove da cinque anni non gira più un euro?”, commenta il sindaco, omettendo di dire che al governo di Guardia prima c’era lui. La nuova giunta non perde tempo e indice una gara d’appalto (la prima in dieci anni) su a chi affidare le gare d’appalto del Comune. Per un vizio di forma (sul bando non era specificato in che provincia sia Guardia) la gara viene annullata. Tutto da rifare. Ma non verrà più rifatta. Per rivalutare le periferie Sebastianelli pota in prima persona una siepe in contrada Santa Lucia e cambia la lampadina a un lampione fulminato in via Calvese, che comunque continua a non accendersi, forse è rotto. Nel corso del primo Consiglio Comunale, annuncia che per risolvere l’annoso problema del traffico cittadino verranno legalizzate doppia e tripla fila – ma quest’ultima sarà ciclabile, cioè le biciclette possono passare sopra ai tetti e ai cofani delle macchine. Intanto, dopo un’estate di isola pedonale, riapre finalmente via Municipo; peccato che nel frattempo abbiano chiuso tutte le attività per mancanza di clienti. Crolla il Castello. La neo assessora al turismo commenta su Facebook: “Mannaggia! Che peccato, dove facciamo ora i dinner party con gli ospiti stranieri”. Per rilanciare il turismo, la stessa assessora organizza azioni di terrorismo internazionale durante le quali gli assessori tutti, vestiti come i rapinatori, dirottano pullman per altre mete facendoli invece deviare su Guardia, dove hanno anche l’autorizzazione a parcheggiare sui marciapiedi, e costringendo con la violenza turisti innocenti a visitare il Museo delle Farfalle. Politiche ambientali: la giunta Sebastianelli vara il nuovo piano verde del Comune di Guardia. Entro il 2025 tutti gli spazi verdi della cittadina verranno disboscati e tutti gli alberi e le siepi verranno sostituite con piante da interno 100 per cento artificiali, “così non ci sarà più il problema della manutenzione”. Con l’occasione Sebastianelli annuncia, con un anno di anticipo, la terza ricandidatura a sindaco di Guardia di Floriano Panza. Nella notte alla stazione di Telese vengono presi d’assalto i treni per qualunque direzione.

Ps. Ah, il programma del candidato antagonista Di Lonardo (per gli amici Papillon) , Valium permettendo, lo racconteremo nella prossima puntata.

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