“Non andare col Pd è da bipolari”, Lombardi torna all’assalto: “Ancora Raggi? Il M5s non arriva neanche al ballottaggio”

La capogruppo al Consiglio regionale del Lazio punta il dito contro la gestione del Movimento dell’ex capo politico Luigi Di Maio e sui tentennamenti per un accordo con il Pd alle prossime elezioni

(Giovanni Ruggiero – open.online) – È di un anno fa l’appello di Roberta Lombardi al M5s perché valutasse un’alleanza con il Pd. Oggi che il tema è «tornato in voga», come dice in un’intervista a Repubblica, il Movimento è alle prese con l’ennesima spaccatura, oltre alla prospettiva di uscire dalle prossime elezioni Regionali con un pugno di candidati eletti. E ne ha per tutti la capogruppo al Consiglio regionale del Lazio, a partire dall’ex capo politico Luigi Di Maio, che ha rinviato una decisione su una possibile alleanza con il Pd fino al fallimento dell’ultima trattativa: «Il problema è a monte – dice Lombardi – Dobbiamo decidere cosa fare da grandi: restare una forza di governo o stare all’opposizione?». Stando a oggi, con le leggi elettorali in vigore, la scelta è obbligata perché si lasci la via solitaria: «Salvo congiunture astrali che non si verificheranno più, non toccheremo più palla da soli».

L’ultima occasione ormai è sfumata, alle prossime Regionali il M5s correrà da solo in sei regioni, tranne che in Liguria. Colpa di un «approccio sfilacciato» dice Lombardi «senza un progetto unitario». Non aprirsi alle alleanza ormai, per il M5s sarebbe fuori da ogni logica: «È bipolare non andare insieme al Pd, visto che governiamo con i dem. Ma allo stesso tempo le alleanze non vanno fatte a tutti i costi».

Nessun obbligo quindi, così come non c’è «nulla di automatico» nella candidatura di Virginia Raggi al Comune di Roma, come invece ha sempre sostenuto finora Di Maio. Una «corsa in solitario» che secondo Lombardi spinge il Movimento a un’altra umiliazione elettorale: «Con queste scelta così forzatamente indotta, condanna il Movimento a non arrivare nemmeno al ballottaggio, perché con lei dovemmo per forza correre da soli, considerati i “no” dei Pd».

25 replies

  1. In larga parte condivisibile se uno volesse fare un ragionamento pragmatico.
    Alla fine resterà un movimento di testimonianza per molti che, IN BUONA FEDE, avevano creduto ad una rivoluzione “DAL BASSO” della sclerotizzata e corrotta politica italiana.
    Ma questi “Testimoni” saranno degli ingenui sognatori, INCAPACI di incidere nemmeno in prospettiva sulle sorti dell’Italia.
    Se vuoi cambiare l’andazzo devi sfruttare l’occasione quando sei al comando.

    Ma qui arriviamo al vero problema.
    Chi salì per primo sul treno, grazie a pochi click, alla fine si è impadronito del M5S e oggi lo guida come fosse una proprietà individuale, attraverso la quale lucrare propri vantaggi personali per vivere alla grande e ripudiando TUTTE le regole su cui il movimento era nato.

    Di Maio è un ignorante, è altresi un incapace. Ma è animato da un’ambizione sfrenata che lo guida come un istinto di sopravvivenza. E’ abile a trafficare dietro le quinte, a inciuciare per speculare vantaggi per se e per la sua tribù.

    Prima verrà eliminato politicamente, prima il M5S potrebbe riprendere a vivere. E’ nelle mani di un becchino che si preoccupa del dopo, del suo partitino personale e localistico.

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  2. La sig.ra Lombardi è straordinaria: ha sempre fatto la forca a V.Raggi ( su Marra, però, aveva ragione). In Regione Lazio appoggia Zingaretti che ha una giunta minoritaria e che sta sabotando in ogni modo Raggi, Ma che vuole? Se le piace tanto il PD e si sente tanto ” de sinistra” vada con loro. Non riesce ad ammettere che tanti elettori, se non vogliono nemmeno sentir parlare della dx, altrettanto non teggono la sx o la pseudosx. Costei, candidandosi all’epoca alla Regione ha fatto perdere il m5s: non si dà pace che possono esserci elettori m5s NON DE SINISTRA e che una dei centri sociali non la vogliono vedere nemmero in fotografia.

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    • La Lombardi non si rende conto di rappresentare a malapena se stessa: invece sentenzia come fosse Beppe Grillo o il compianto Gianroberto Casaleggio, uniche due personalità a cui, in quanto fondatori del MoVimento, è stato implicitamente demandato il ruolo creativo di ispiratori della sua linea politica.
      Fra l’altro, il M5S esiste proprio per essere un’alternativa credibile a cdx e csx, due facce della stessa medaglia partitocratica, di cui tutti ben conoscono l’impegno profuso nei decenni nel riuscire ad affondare, il Paese, attraverso un micidiale gioco di sponda.
      Se il MoVimento scegliesse una volta per tutte il csx ne verrebbe fagocitato; stesso ragionamento con l’altro schieramento.
      In primis, perché rinnegherebbe se stesso, l’impeto antipartitocratico che lo ha generato e lo ha reso forte e, da due anni a questa parte, precocemente adulto.
      Purtroppo alcuni esponenti del M5S probabilmente si trovano proiettati in una dimensione politico-culturale di primo piano senza averne maturato né la consapevolezza né le competenze, sfacciatamente ignorando che il ruolo storico attribuito sin dalle origini al MoVimento è stato proprio quello di sfaldare quella medaglia: per cui le intese sia con la Lega che con il PD vanno lette sempre e solo come momentanee, scelte tattiche in funzione di obiettivi predeterminati di breve, al massimo medio periodo.
      Al di là dei quali, va rimarcato l’assoluto distanziamento politico e sociale per non dire di prospettiva storica.
      Infatti, se la Lega ha fatto qualcosa di buono quando è stata al governo lo si deve proprio al M5S: la stessa cosa la si può dire per quest’ultimo anno di coabitazione forzata a Palazzo Chigi con il PD.
      Quindi la tentazione di costruire alleanze organiche sul territorio con Zingaretti & friends va respinta in modo fermo, invitando chi le propone a prendere atto della propria inadeguatezza culturale se non di una vera e propria sopravvenuta incompatibilità politica con la storia stessa del M5S.

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      • Leggo nel suo post che lei considera la politica ancora appartenente alla vena storica e quindi con possibili e studiati periodi umani di diverse lunghezze e contenuti; in questo obiettivo telescopico si possono intravedere, per coloro che ne sono capaci, linee di pensiero diverse per quanto concerne lo sviluppo della società e della socialità umana, in quanto radicati nel genere specie homo sapiens e nella sua evoluzione storico e culturale.
        Ma e altri ma si attorcigliano alle caviglie e soffocano con spire anodine le piccole ali che mercurio o demos ha fatto apparire; quindi impossibile volare con al fianco Pindaro o meglio ancora Marte e Diana in pacifico Amplesso di nemesi di numi numismatici.!

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  3. Se passa il ballottaggio forse ce la fa.
    Comunque scelta, per quanto condivisibile, unilaterale all’interno del movimento, nemmeno il tempo di un ragionamento, di una sigaretta, così, è partita la musica..
    Chi era in pista ha continuato a ballare.
    C’aggia fa…

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  4. Miss simpatia dimentica che per le politiche 2018 fu il Pd in combutta con la destra e Leu ad approvare il Rosatellum bis , quindi a organizzare la “conventio ad escludendum”contro il solo M5S, che con qualsiasi simulazione di sondaggio avrebbe avuto la maggioranza necessaria per governare da solo .E ora dovrebbero donare il sangue al Pd? E comunque presero il 33% appunto perché andarono da soli .Se fossero andati insieme ad altri non avrebbero raggiunto la doppia cifra.E così succederà per le regionali.

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      • E niente, non c’è speranza, una volta gonfiato il portafogli tutto il resto non conta più! L’unico vero eroe del M5S è Dibba. Al congresso, sperando si candidi, io voterò per lui! Il Movimento non è nato per i giochi di palazzo piddini o gare destrorse a chi ce l’ha più lungo.

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  5. …e poi, perché lo stesso ragionamento non lo fa con Italia Viva, che pure è al governo?Da lì sono state proposte candidature solo di disturbo , per vedere L effetto che fa, come Scalfarotto in Puglia.Ma la colpa della perdita di Emiliano cadrà solo sul M5S.

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      • Dove la vede questa “demagogia”??E’ una questione di principio : IV ha candidato Scalfarotto che neppure è pugliese perché non ha trovato nessun altro (era stata fatta la proposta anche alla Bellanova ), ma DOVEVA presentare un candidato presidente e una lista , e dichiaratamente per non far vincere di molto o far perdere Emiliano.Ma a loro nessuno fa appelli all unità, lusinghe o minacce come alla Laricchia, nemmeno da parte del premier, e nessuno li colpevolizzerà se la scelta di IV -legittima, per carità- farà vincere Fitto .Tutto qui .Constatavo i due pesi e due misure .Nessun’ altra contorsione mentale , almeno da me.P.S.: sono certa che in Puglia i sondaggi attuali non azzeccheranno neppure lontanamente il risultato finale.Peraltro il M5S a mio avviso ha la colpa di aver provocato una scissione escludendo Conca senza motivo , che poteva essere un valore aggiunto .Come vede cerco di essere obiettiva.Distinti saluti .

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      • Stellina era un modo di dire.
        Hanno bisogno di visibilità e non condividono alcunché Con Emiliano.
        La testimonianza di fede a cosa servirà se non condannare la stessa Laricchia all’irrilevanza in un irreversibile processo di ridimensionamento?
        Il passaggio in cui la Lombardi parla di congiunzioni astrali irripetibili per le possibilità del movimento di incidere sarebbero quelle da tenere maggiormente in conto.
        Purtroppo vedo che la maggioranza dei sostenitori è rimasta incastrata in un sogno che provocherà dolori e delusione al risveglio.

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  6. Il movimento non é nato con ragionamenti pragmatici. I ragionamenti pragmatici fanno parte della cultura degli amanti del potere. Quelli che saltarono sulla nave che aveva il vento a poppa, dovevano essere gia’ dei politicanti che, non trovando spazio nei partiti tradizioanali, fecero un ragionamento pragmatico, ipotizzando che una volta sfrutttata l’occasione e diventati noti sarebbero stati corteggiati dai vecchi partiti. Potra’anche succedere che il movimento, quale organizzazione politica scompaia sotto i colpi sferrati dal potere e dagli intrusi alla Lombardi, ma non scomparira’ la voglia di cambiamento di quei milioni di cittadini che li hanno votati’, e della quale i vecchi gestori del potere dovranno tenere conto se vorranno evitare che sorgano movimenti meno democratici.

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      • @jerome b,
        sono quelli come te che spingono a votare il cazzaro e la cassara, pesciarola d’a garbatella…!!!
        sono cert’uni del pd-l a cui continuaa far comodo continuare ad inciuciare con una certa destra di poltrone e di potere… affinché tutto cambi perché nulla cambi…!!!
        per fortuna il mondo si evolve e tu non puoi farci niente…!!!
        poveretto…!!!

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      • Esattamente tonino b: lo schifo arrogante della destra puittosto che l’ ipocrita e isopportabile abomino insopportabile della sinistra! Oddio, per chi vota almeno: c’è sempre un bel mare cristallino come alternativa…

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      • e.c: mi è sfuggito un “insopportabile” di troppo, ma in questo caso non è mai abbastanza, quindi ci può anche stare…

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  7. La sempliciotta Lombardi è il peccato originale che
    purtroppo va pagato.
    Il livello della Raggi è niente a che fare col suo.
    La miracolata Lombardi è stata parcheggiata in regione proprio per non farla sbraitare, ma sembra che non le basti.
    Non vuole i miracoli, di più

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  8. Prima la Lezzi,poi lei,qua si fa a gara a gettare merda sul movimento,che di sbagli ne ha fatti,ma basta cavolo! Sulla Raggi sei completamente fuori strada,basta vedere che nessuno si e’ fatto ancora vanti per sfidarla..Sulle alleanze,si e’ partiti tardi a cercare un intesa,ma sopratutto chi vota 5s non ha ben chiaro il perche bisogna allearsi per forva con il pd e sopratutto perche il candidato dei 5s si deve far da parte.Questo crea confusione e amarezza.

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  9. Non ci riesco proprio…considerare il PD un alleato del M5s…
    proprio per quello che è stato e quello che è ancora adesso….
    capace di fare indifferentemente avversario e stampella di B….
    parlare di lavoratori e sopprimere i loro diritti…
    a parole essere “progressista ed ambientalista” e battersi per leggi per la cementificazione e consuma territorio, per aver devastato la scuola e la giustizia.
    L’elenco è lunghissimo, in ogni caso, il peccato del governo Conte I con la Lega, costretti dal rifiuto sdegnato del PD l’hanno pagato abbastanza mi sembra. Almeno LORO, non hanno fatto governi ed inciuci con B.
    Riguardo a Di Maio “Sic transit gloria mundi”, non ci sarà per sempre.
    La pretesa del PD di fare accordi senza dire chiaro cosa si vuole ottenere è interessata ad avere solo i voti, per qualche “capetto” del MS5 invece,mi sembra un tentativo di perpetuare il proprio sedere in qualche poltrona (Lombardi).
    L’antipatia che la cara Signora ha dimostrato nei confronti della Raggi è personale, non politica, non riesce proprio a superare lo scazzo di non essere stata canditata lei al Campidoglio.

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