Il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar: i verbali del Cts restano secretati

(Enrico Mingori – tpi.it) – Il Consiglio di Stato ha sospeso in via cautelare l’effetto della sentenza del Tar del Lazio che il 23 luglio scorso ha dato il via libera all’accesso ai verbali del Comitato tecnico scientifico (Cts) sull’emergenza Coronavirus. La decisione è stata presa oggi, 31 luglio, tramite decreto monocratico. I documenti del Cts – tra cui ci sono gli atti relativi all’imposizione del lockdown in Italia e alla mancata istituzione della zona rossa ad Alzano Lombardo e Nembro, in provincia di Bergamo – restano così coperti da segreto, così come vuole il governo.

La sospensione disposta dal Consiglio di Stato arriva infatti dopo che l’esecutivo ha fatto ricorso contro la sentenza del Tar, che aveva accolto la richiesta di accesso agli atti presentata dalla Fondazione Einaudi.

Il presidente della terza sezione del Consiglio di Stato, Franco Frattini (ministro degli Esteri ai tempi dei governi Berlusconi), ha ritenuto di affidare al collegio la sentenza sul ricorso, fissando la camera di consiglio per il prossimo 10 settembre. Fino ad allora, i verbali del Cts resteranno secretati. In altre parole, il Consiglio di Stato mantiene la segretezza sui documenti in attesa di prendere una decisione.

Nel decreto l’organo amministrativo sottolinea peraltro che questi documenti “hanno costituito il presupposto per l’adozione di misure volte a comprimere fortemente diritti individuali dei cittadini, costituzionalmente tutelati ma non contengono elementi o dati che la stessa appellante (ossia il governo, ndr) abbia motivatamente indicato come segreti”.

Proprio per la loro “assoluta eccezionalità”, si legge ancora nel decreto del Consiglio di Stato, “non si comprende” perché i verbali del Cts debbano essere inclusi “nel novero di quelli sottratti alla generale regola di trasparenza e conoscibilità da parte dei cittadini, giacché la recente normativa, ribattezzata ‘freedom of information act’ sul modello americano, prevede come regola l’accesso civico” e come eccezione la non accessibilità.

La battaglia di TPI

Già mesi fa TPI aveva richiesto l’accesso ai documenti del Comitato tecnico scientifico, il cui interesse pubblico per comprendere la più grave pandemia dell’ultimo secolo è sempre stato fuori discussione. Tra questi atti ci sono quelli relativi alla settimana che va dall’1 marzo all’8 marzo, periodo cruciale per la mancata chiusura dei due comuni della Bergamasca Alzano Lombardo e Nembro, diventati poi il peggiore focolaio d’Europa, su cui noi di TPI abbiamo pubblicato un’inchiesta in più parti. Tra quelle pagine c’è la nota dell’Istituto Superiore di Sanità in cui si chiedeva l’isolamento della Val Seriana già il 2 marzo e anche le ragioni del CTS per cui quest’ultima è stata ignorata. Nei mesi di lockdown, in diverse conferenze stampa della Protezione civile, TPI ha chiesto più volte spiegazioni sulla mancata pubblicazione di quei verbali e raccolto le versioni contrastanti del ministero della Salute e della Protezione Civile.

4 replies

  1. VERIMM ‘E CE CAPI’

    1) LA NATURA DI UN CTS
    Un cts non è un cda. Davvero qualcuno può pensare che sia legittimo ed utile rendere pubblica una discussione che per sua natura necessita della assoluta libertà di espressione dei partecipanti. Avete mai sentito che una cosa del genere è stata adottata in un altro Paese? Potete immaginare quale consulente potrebbe esprimere liberamente, in scienza e coscienza i propri pareri sapendo che le sue considerazioni diverranno di dominio pubblico? E quali conseguenza legali,sia civili che penali comporterebbe?

    2) FONDAZIONE EINAUDI
    Quando la persona semplice e non informata sente “Fondazione Einaudi” immagina si parli di qualcosa di alto, di autorevole. Beh, vi basti sapere che il vice-presidente di questa fondazione è il prescritto tangentopolaro Davide Giacalone, un giornalaio a suo tempo inserito in mille affari fino a giungere con ruolo di primo piano nel Ministero delle Telecomunicazioni Mammì-Berlusconi ai tempi del Salva Mediaset e da allora sempre occupante poltrone di tanti cda importanti.

    3) TPI.IT
    Testata 2010 nata da Espresso/Repubblica ed attuale anello di congiunzione diretta AGNELLI/CAIRO.
    Vi basti sapere che responsabile sett. politico LUCA TELESE (cognato di Bianca Berlinguer e, di conseguenza, dell’ex senatore pd e prezzemolino radicale Luigi Manconi -alias Simone Dessì- )
    che uno dei soci è Stefano Mentana (figlio di Enrico Mentana),
    e senza dimenticare la presenza di cun certo Davide Lerner (figlio di Gad Lerner).

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    • In Brasile hanno reso pubblico un video della riunione MINISTERIALE del governo Federale…ma qui, in Brasile, è un altro mondo! Sia nel positivo come nel negativo.

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  2. Ho capito, ma salvo altri dettagli non considero accettabile un tale muro. Perche’ non divulgare, ovvero: cosa davvero rischia chi offre conto di quei giorni e quelle decisioni.
    Altrimenti sono die pesi e due misure (per dire, come se questo fosse l’unico caso…)

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  3. Machiavelli era il ” segretario fiorentino “, non il chiacchierone. Una cosa è amministrare uno Stato, in guerra, altra la gestione di una pratica burocratica.

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