La mezza fregatura del Recovery

(Giuseppe Liturri – la Verità) – Non sappiamo cosa, del piano proposto dalla Commissione lo scorso 27 maggio, sopravviverà alla maratona di 4 giorni in corso a Bruxelles che mentre vi scriviamo è forse alla svolta davanti all’ultima proposta del presidente Charles Michel da discutersi in seduta plenaria. Crediamo però di poter già ipotizzare che il nostro Paese si presenterà a mani nude e vuote alla resa dei conti di settembre con i mercati, con i lavoratori e con le imprese.

Sono infatti mesi che il governo del presidente Giuseppe Conte si intestardisce a perseguire un unico piano per mitigare gli effetti economici devastanti di una crisi economica che non trova precedenti in tempi di pace. Il piano è quello dei prestiti e dei sussidi provenienti da Bruxelles, variamente denominati (Mes, Sure, prestiti e garanzie della Bei, Recovery fund).La, per certi versi ammirevole, determinazione mostrata da Conte in queste ore, nel massimizzare il risultato netto di questo suk con 27 bancarelle apertosi a Bruxelles, ha però l’innegabile difetto di non fare i conti con la realtà.

E dobbiamo vagare raminghi tra le fonti straniere per scoprire che già i 500 miliardi di sussidi – che nel breve volgere di 4 giorni di trattative sono diventati 390, secondo l’ultima bozza – non sarebbero stati significativi ai fini della sostenibilità del debito dell’Italia, come affermato sin da maggio dal professor Friedrich Heinemann dell’istituto di ricerca tedesco Zew di Mannheim. Oppure leggere Ambrose Evans-Pritchard sull’inglese The Telegraph interrogarsi anch’ egli sul fatto che tali somme riescano ad essere rilevanti, data l’entità dello shock economico causato dal Covid 19 e dubitare che il Recovery fund sia in grado di far diventare meno asimmetrica la capacità di risposta alla crisi.

Solo un teatrino politico, secondo il commentatore inglese. Invece il piano inclinato su cui tutta la vicenda viene fatta scivolare è quello di una caricaturale rappresentazione di uno scontro tra «Avari» e «Ambiziosi», dove i primi affamano i secondi e non credono nelle magnifiche sorti e progressive che vengono prospettate dai secondi. Ci permettiamo di uscire da questo schema, alimentato ad arte da solerti addetti stampa durante questi giorni, e far parlare i numeri.

La discesa dei sussidi da 500 a 390 miliardi, significherebbe per il nostro Paese un sussidio pari a circa 68 miliardi sicuri (il 20,4% del Recovery resilience fund da 334 miliardi, che dovrebbe uscire quasi indenne dal negoziato), che potrebbero arrivare fino a improbabili 82, la cui erogazione avverrà, nella migliore delle ipotesi tra il 2021 ed il 2024.

Questa somma è pari a circa l’1% del Pil annuo in quel quadriennio. Basti notare che la caduta del Pil prevista per quest’ anno è pari al 12% circa, per concludere che la montagna sta partorendo il topolino. cambierebbe anche la governance del Recovery fund: i piani presentati dagli Stati membri dovrebbero essere approvati dal Consiglio a maggioranza qualificata in base alle proposte presentate dalla Commissione.

Ma il punto è sempre quello dell’efficacia: ammesso e non concesso che si riescano a programmare dei progetti capaci di intercettare tutti i 68 miliardi, dobbiamo sapere che, dal 2026 e per i successivi 30 anni, la Ue dovrà cominciare a restituire i 750 miliardi di obbligazioni piazzate sul mercato. Per fare ciò, dovrà richiedere maggiori contributi agli Stati membri o, prevalentemente, sviluppare una propria autonoma capacità impositiva.

Si tratta quindi di nuove tasse sulla plastica, sulle emissioni, sul digitale, sul carbone. Nessuno può dire in quali condizioni arriveremo al 2026, ma c’è qualcuno che crede seriamente che queste somme da rimborsare con maggiori tasse – perciò chiamate impropriamente a fondo perduto – siano il colpo di reni necessario per fronteggiare tale crisi? Non convince nemmeno la cifra di 360 miliardi di prestiti che completano i 390 miliardi di sussidi, esito dell’ultima mediazione di Michel.

L’Italia potrebbe beneficiare di circa 120 miliardi, quindi ben 30 in più rispetto al piano iniziale. Ma quello che tutti i media, inneggianti al miracolo, ieri sera non aggiungevano è che i 120 miliardi di prestiti sono erogabili solo dopo che sono stati utilizzati tutti i sussidi, come ha scritto chiaramente la Commissione il 27 maggio. Se dovesse essere confermata questa impostazione, accederemmo a quei prestiti dopo il 2024.

Col Paese probabilmente già in procedura d’infrazione per violazione della regola di rientro del debito. Forse il punto più penalizzante per noi è quello della procedura di controllo sull’uso dei fondi. Il passaggio dalla Commissione al Consiglio UE (con procedura di voto qualificato) ma con facoltà anche per un solo Paese di sollevare eccezioni sul rispetto delle condizioni da parte del Paese beneficiario, costituisce una formidabile arma di condizionamento politico che renderebbe il rilascio di quei fondi un Vietnam perpetuo almeno fino al 2024. Ma questo è il meno.

L’aspetto per noi più dannoso è il vincolo di destinazione di quei fondi, che poi è lo stesso problema che conosciamo da anni e che si manifesta per il bilancio pluriennale. Come non vedere che il vincolo di destinazione della spesa sia, «ex se», un fardello che appesantisce e rallenta qualsiasi presunto «regalo» proveniente da Bruxelles?

Allora l’attenzione torna alle risorse disponibili a breve per il nostro Paese. E qui lo scenario è a tinte fosche. Non da oggi è alta l’attenzione degli investitori stranieri verso tutte le attività finanziarie e reali di cui il nostro Paese è tuttora ricco ed allora il saccheggio perpetrato ai danni della Grecia dopo il 2012, per «risanarla» minaccia di diventare un rischio concreto per il nostro Paese e chi ha puntato tutte le sue carte su un meccanismo lento e insufficiente per far ripartire l’Italia, potrebbe scoprire di aver sbagliato i conti.

15 replies

  1. Maa quanto gli brucia il Q.lo a questi indecenti delinquenti?
    Avrei voluto vedere il loro idolo, il capitone ubriaco. cosa avrebbe portato a casa nella trattativa con gli altri paesi.
    Sempre che si fosse presentato.
    Parlateci di come avete gestito la sanità lombarda e la crisi covid, Ladroni bastardi ed ASSASSINI CRIMINALI.

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  2. Immagino che per scrivere così avrà già letto le 69 pagine di cui da stamattina tanto si parla. Se per caso non l ho ha ancora fatto mi faccia il piacere di non scrivere stronzate anzitempo. E poi….poteva andare anche lei con la bancarella a vendere noccioline. …Ma mi faccia il piacere -…..

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  3. Si farebbero tagliare gli zebedei (ove presenti) piuttosto che ammettere che Conte è riuscito a chiudere la
    trattativa in modo soddisfacente.
    Ma questi indecenti giornalai e i loro padroni sono così stupidi da non capire che continuare a negare l’evidenza
    dei fatti, alla lunga. gli si ritorce contro?
    Evidentemente, con l’oggettivo rafforzamento della posizione di Conte, vedono allontanarsi la possibilità di buttarlo
    a mare per gestire loro l’enorme quantità di risorse che arriveranno per la “ripartenza”.
    E’ agghiacciante pensare al modo in cui costoro avrebbero gestito quelle risorse!

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  4. Strano, “mezza fregatura” è la stessa identica espressione usata oggi anche dal Cazzaro Professionista, quello faticosamente impostosi sul terzo gradino del podio mondiale.

    Conoscendo le idiosincrasie del personaggio, sorge spontanea la domanda: davvero è tutto qua, il peggio che si possa dire dell’operato di Conte? Anche se fosse, una mezza fregatura è pur sempre anche un mezzo successo, e questo vale anche per i più intellettualmente disonesti, quelli che, mai come ora, preferirebbero che esistesse solo la metà vuota del bicchiere; peccato (per loro) che la realtà funzioni un po’ diversamente dalle laide fantasie antipatriottiche di certi mercenari da tastiera, e che il bicchiere questa volta non solo sia mezzo pieno, ma illuminato dalla luce dei fatti appaia addirittura ben colmo.

    Per i più pigri, consiglio di risparmiare le energie, tanto il succo dell’articolo (scritto prima dell’epilogo notturno, il che rende legittima la curiosità per domani, per vedere come questi navigati rigiratori di frittate riusciranno, al solito, a far finta di niente) è tutto nel primo paragrafo, che riassumo: non sappiamo che cosa, ma possono andare storte un sacco di cose, non appena succederà, sarà stata tutta colpa di Conte e soprattutto dei 5stelle che lo sostengono. E noi l’avevamo detto. TIE’.

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  5. Che dire…, dopo un’impresa del genere del ns Conte, invece di apprezzarlo per quanto fatto, per aver abilmente argomentato le ns richieste e finalmente dopo anni averci promosso come primi attori nella disputa europea senza farci sentire la ruota di scorta di nessuno ed ottenuto l’ottenibile, vedere tanta malafede in giro e nessun riconoscimento o dei sì pero.., ma…piange il cuore. Sono dell’idea che l’Italia oggi non meriti un Conte o per lo meno una parte di essa non lo meriti! Avrei voluto vedere i ns di destra, muoversi in quell’ambito, con quegli atteggiamenti senza arte né parte, da borgatari, improvvisati e cafoni ottenere quanto oggi possiamo dire di avere. Mi chiedo quando e se governeranno queste ns destre, saranno in grado di gestire tutto questo denaro con la capacità e i tatticismi in punta di fioretto che necessitano questi alti ambienti governativi europei? Forse, lo spero ardentemente per tutti noi e allora si renderanno conto cosa Conte ha fatto e si rimangeranno tante cose dette contro questo uomo onesto e capace, forse.Tanti auguri

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    • Se un risultato anche solo lontanamente paragonabile fosse stato conseguito da un ipotetico qualunque-altro-governo-purchè-senza-5stelle, domani avremmo potuto leggere titoli più trionfalistici che se avessimo vinto i primi mondiali disputati sulla Luna.
      Invece, come nella miglior tradizione dell’anti-tifoso sfigato cui è stato ridotto l’elettore medio, con l’attivo contributo degli scribacchini di cui sopra: MAALOX!
      Hanno voluto trasformare la politica in tifo? Ora gli tocca rosicare, non riescono nemmeno più ad essere contenti quando, in quanto italiani, ne avrebbero finalmente motivo. Compatiamoli.

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  6. Ricapitoliamo, a favore di questi prezzolati bastardi collusi con un potere criminale ed assassino.
    Conte alla fine ha ottenuto circa 7 miliardi IN PIU’ di aiuti A FONDO PERDUTO rispetto alle richieste iniziali.
    Ha ottenuto anche una somma maggiore di prestiti, per qualche centinaia di MILIARDI.
    Quest’ultimo è un vero successo, perchè si parla di somme A TASSO ZERO, rispetto all’1,5% medio delle nostre ultime emissioni e con SCADENZE VICINE AI TRENTA ANNI, oggi quella media dei titoli italiani è poco oltre i sei anni e mezzo.
    La totale DISONESTA’ INTELLETTUALE impedisce loro di accettare queste verità.
    BASTARDI, LADRI E ASSASSINI CRIMINALI, questa è la destra italiana che governa la regione più ricca e popolosa.

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