Il fallimento sovranista

(Tommaso Merlo) – Trump si sta squagliando trascinando con sé tutto il sovranismo. Parola nuova per riciclare vecchie ricette di ultradestra tornate di moda grazie alle crisi degli ultimi anni. Quella economica, quella migratoria, quella terroristica. I sondaggi danno Trump per spacciato nonostante il suo rivale Joe Biden sia un anziano signorotto incastonato nell’establishment. Già, pur di levarsi dai piedi Trump gli statunitensi ormai voterebbero chiunque. Uno stravolgimento politico accelerato dalla pandemia. Secondo i sondaggi Trump è davanti solo tra gli uomini bianchi senza un titolo di studio. Un disastroso fallimento personale ma anche del modello sovranista che ha incarnato. Un capo rozzo che esalta teatralmente gli istinti peggiori. Un partito granitico ai suoi piedi, tifoserie imbesuite di propaganda e selve di nemici immaginari. Un assetto ideale per vincere le elezioni in periodi turbolenti, una sciagura alla prova dei fatti soprattutto se il grande capo si rivela un bidone come Trump. Un presidente che scoppiata l’emergenza ha dimostrato un’incompetenza imbarazzante oltre che un ego infantile e scorbutico. La pandemia richiedeva umiltà. Ascoltare la scienza, prendere decisioni impopolari, imparare dagli altri paesi, mettersi a disposizione per placare un fenomeno per lo più inedito. Ma Trump deve la sua ascesa all’arroganza del suo ego come del resto tutti i leader sovranisti. Un ego che nel momento topico li ha traditi finendo per essere d’intralcio perfino al buonsenso. Trump reagisce al proprio squagliamento chiudendosi nel bunker. Nega la realtà, contrattacca ferocemente. Altra specialità della casa dell’ultradestra riciclata. La storia che si ripete. Come farsa. Trump se la prende con la Cina, con l’organizzazione mondiale della sanità, con le fake news, coi democratici guidati da quel vecchio dormiglione di Joe Biden additati come eversori di estrema sinistra. Ma i dati lo smentiscono appena apre bocca e i toni che un tempo infiammavano le folle hanno come unico effetto quello di far emerge l’uomo. Quello descritto dal libro di sua nipote Mary e dal suo ex consigliere Bolton che confermano le peggiori dicerie sul palazzinaro newyorkese. Spregiudicato, ignorante, razzista. Trump contrattacca dal suo bunker egoico ma è sempre più solo. Alcuni osservatori vociferano che abbandonerà la sfida per la Casa Bianca quando capirà di essere spacciato. Altri che andrà a sbattere in una sconfitta che lo liquiderà come peggiore presidente della storia degli Stati Uniti d’America. Mancano pochi mesi alle elezioni presidenziali in compenso la cruda realtà è già sotto al naso di tutti. Quella di una pandemia fuori controllo, come la crisi economica, come l’odio sociale. Maledetta realtà. Anche repubblicani che si son sempre bevuti la propaganda trumpiana si son ritrovati parenti e amici intubati in ospedale. Si son ritrovati più poveri e disorientati in una società lacerata da anacronistiche divisioni. Si son trovati il quartiere devastato dalle proteste scaturite dal brutale assassinio di George Floyd e l’anima intossicata da beceri estremismi. Ultradestra riciclata. La storia che si ripete come farsa mentre la pandemia impazza tra gli stati come tra i neuroni dei cittadini statunitensi che cominciano a capire l’inganno sovranista. L’illusione di affidarsi ai soliti egocentrici cialtroni. L’illusione delle scorciatoie propagandistiche. L’illusione che il cambiamento si possa negare invece che gestire. L’illusione che la storia si possa fermare con qualche muro mentale come di cemento. Il sovranismo è esploso lucrando sulle crisi degli ultimi anni ma lo squagliamento di Trump ne sancisce il fallimento facendo ben sperare anche questa parte dell’oceano.

11 replies

  1. Ho letto un commento a uno dei tanti spot contro Trump :” se Trum perde i Dem bruceranno le città per festeggiare, se vince per protestare.” Gli Statunitensi decideranno. Per me, vince tranquillamente: piena occupazione, borsa alle stelle, Germania e Cina ridimensionate. Del virus sembra se ne freghi ( non sono suoi elettori quelli che muoiono nei ghetti o nelle tendopoli). In compenso ci ha evitato una guerra con la Corea del Nord e con l’Iran( per fare un favore a Israele). Ciò sarebbe accaduto sicuramente con quella sanguinaria della sig.ra Clinton.

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    • Se la Clinton fosse stata alla guida del governo USA sarebbe scoppiata una guerra sia contro la Corea del Nord che contro L’Iran questo lo dice senza saperlo o vi sono elementi che potrebbero convalidare questa supposizione? Quindi l’ultra destra americana sarebbe come l’ago di una bilancia dove non si valutano solo i rischi ma pesano anche gli odi e la paura di eventuali ritorsioni che potrebbero minare la supremazia degli stati uniti? Un signore mi disse che la Clinton non andava bene alla guida di un paese come gli Usa perché donna e quindi debole, corruttibile e di poco polso, così come Obama, perché nero e perché con le sue onde di propagazione avrebbe resuscitato la coscienza politica dei nostri immigrati che poi si sarebbero ribellati fino ad ottenere incarichi importanti.. (con il senno di poi la diatriba tra la ex ministro di colore e gli esponenti della Lega segna un punto a favore di chi?) ?

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      • L’esempio di Gheddafi e il sinistro trionfalistico sorriso con cui la sig.ra Clinton commentò la sua fine ( siamo venuti, abbiamo visto, egli è morto – vedi youtube ) con tutti i problemi che CI ha causato quell’omicidio, problemi di cui la sig.ra si è bellamente fregata, mi fa pensare che non avrebbe esitato a scatenare guerre qui e là.

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  2. Tutto vero quello che scrive sul salvini d’America Merlo.
    Però secondo me non tiene conto dell’avversario: un rappresentante della dinastia che si è fermata con la clinton, e che da sempre lavora non per i cittadini ma per il deep state, che se ne frega degli statunitensi come se ne frega di qualsiasi altro popolo, ed è disposto a passare sopra a tutto quello che li intralcia, prima con la propaganda, poi con la forza e la guerra.

    Economia, terrorismo e immigrazione le differenze fra progressisti e democratici? Secondo me solo l’immigrazione li vede su posizioni diverse, e neanche tanto, perchè economia e terrorismo ormai vedono programmi fotocopia.

    trump ha contro tutti i media, ma li aveva contro anche alle ultime elezioni e ha vinto, in fondo in USA i bianchi con cultura medio-bassa sono la maggioranza.
    Quando in Liguria contro la paita la destra ha messo toti, sembrava impossibile che vincesse, ma visto il livello dell’avversaria l’impossibile si è verificato.
    Fra il marcio e la muffa, decidere è molto difficile.

    Mancano ancora alcuni mesi alle elezioni USA, e potrebbe succedere ancora di tutto (scandali, guerre, attentati, rivolte, crolli economico-finanziari …), e chiunque vinca erediterà un paese messo malissimo e dovrà gestire un periodo difficilissimo.
    Quello che è certo è che chiunque vinca dei due, sarà la cittadinanza a perdere.

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    • Il coso chiamato Trump non ha mai avuto, mai, contro “tutt” i media. Nel biennio 2015/16 ha avuto dalla sua: i mezzi finanziarii (e quindi telefonate a tappeto, sondaggi a gruppi di interesse , pubblicita’ e quotidiani locali) di infami del calibro di Murdoch e i fratelli Koch, la rete delle radio e televisioni dei cristiani cosi’ cosi’ (prima fra tutti la CBC), tutto il giro dei Repubblicani alla Ingraham, Carlson, Limbaugh, Dobbs, Lahren e schifezza cantando, su radio, giornali, e televisioni, piu’ una schifezzuola come l’OAN che pero’ puzza in maniera inversamente proporzionale alla sua quantita’ fisica e piace per questo.

      Non solo, dal Washington post al New York Time all’Atlantic, tutti i giornaloni non fecero altro che scrivere “Ma lo sapete che ha detto quel buzzurrone che piace cosi’ tanto?”, una cacata dopo l’altra, e mettevano a paro paro il vomito con qualunque altra cosa che non fosse quel vomito, e senza dire nulla che potesse essere percepito come un giudizio, del genere “ieri ha mentito ancora”. Nessun e nessuna giornalista si sono gettati dalla finestra, e si vede perche’ il vizietto continua.

      Quindi, non dire che tizio c’ha tutti i media contro poiche’ non e’ cosi’ nemmeno adesso.

      E poi, per la pagina del varieta’, questo grazioso esempio: io passo col cacciavite sulle carrozzerie di tutte le vetture nel tuo cortile, poi vedi come tutti ce l’hanno con me*.

      *Ed anche questo e’ relativo, dopo un poco di tempo. Vede alla voce B.

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  3. Sì ok, non tutto … è anche molto presente sui social, (di nuovo come salvini), anche lui ha potuto contare su un forte supporto mediatico.
    Quello che volevo dire però non è che consideri trump meglio del suo avversario, non ci penso nemmeno, trump mi fa letteralmente pena come persona, così come salvini, e li considero due burattini del potere, volevo soltanto dire che anche biden, come trump, non farà mai se non per sbaglio, il bene della popolazione, visto che entrambi non rispondono al popolo, ma solo e sempre ai loro padroni.

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    • Errata coccige: come si arriva a dire che un apparatchik com Biden non e’ meglio di una latrina come Trump?

      Perche’, perche’ fa il provolone con le donne? Perche’ ha avallato tutto l’avallabile nel gioco del mantenimento del sistema quando ne aveva la facolta’? Perche’ manco lui e’ tanto sveglio e competente come invece lo era Obama*? Non basta. Qui la scelta non e’ tra il B. e, fai, un Alfano, bensi’ tra un B. e un Prodi. E senza il senno di poi, che sarebbe ora.

      Negli USA la scelta non e’ tanto tra le idee rivoluzionarie (ma la’) di Sanders e Biden l’apparatchik di Washington ladrona, ma tra perdere tutto e vincere qualcosa. Ho letto che i neri, bruni (ma molto meno i gialli) e verdi hanno una fifa matta di lasciare alla destra ancora mano libera sulla nazione. Appena han visto che rischiavano di perdere qualche voto con Sanders e quella santa donna della Warren (persona esperiente, preparata, sagace, persino un poco nobile nell’animo), si son presi uno spago e han definitivamente buttato tutte le fiches sullo “Zio” Biden in quanto l’alternativa era stata resa gia’ chiara: ancora meno controllo, informazione, azione dei cittadini e cittadine sull’operato del governo nei confronti dei loro diritti.

      E quando dico cittadinanza intendo tutti quelli che non c’hanno il mezzo milione in banca.

      * Non mi fare la storia che ha le mani sporche di sangue pure lui, sempre meno chiavica e’.

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      • Non solo, adesso, nei miei sogni piu’ zuccherosi, i nodi sono venuti al pettine ed e’ auspicabile che la gente torni in strada se lo Zio si mette a intrallazzare con i soliti noti e nelle solite maniere (ad esempio falsamente stabilendo regolazioni ambientali che invece non sono tali).

        Oddio, rileggendo mi sembra di aver detto che Biden sara’ sorvegliato speciale della coscienza popolare progressista…

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