Sambuca olandese

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – A Bruxelles non Giuseppe Conte, ma l’Italia intera combatte una guerra per la vita o la morte sul Recovery Fund. Al suo fianco c’è la gran parte dei paesi Ue, con tutti gli altri più grandi e influenti: Germania, Francia e Spagna. E questo sia per i rapporti diplomatici intessuti da Conte, forte degli alti consensi in patria, sia perché Berlino e il fronte mediterraneo condividono un disperato bisogno di sussidi per far ripartire le rispettive economie e quella europea nel suo complesso e rispondere alle cascate di miliardi investiti (e stampati) dalle superpotenze concorrenti (Usa, Cina e Giappone). In caso di guerra, e questo lo è, non c’è più maggioranza né opposizione: tutti si stringono attorno al capo del governo e lo sostengono “a prescindere”, in attesa di tornare a dividersi sulle questioni interne. Infatti persino quello sfasciacarrozze di Salvini, oltre a Meloni e a FI, hanno indetto una breve tregua dalle polemiche, ben consci di alcuni fatti incontestabili: Conte pesca il suo 60% e più di credibilità nei sondaggi anche fra i loro elettori; tra i più acerrimi nemici dell’Italia ci sono molti loro amici e alleati in Europa; e polemizzare anche ora col premier significherebbe indebolirlo nella partita mortale con l’Olanda e gli altri paesi “frugali” (cioè egoisti, miopi e un po’ criminali). Cioè pugnalare alla schiena non lui, ma l’Italia. Che già sconta diffidenze per il suo debito pubblico e le altre tare ataviche. Dunque corre in salita, anche a causa delle demenziali regole europee che consentono a un paesucolo di 17 milioni di abitanti come l’Olanda, per giunta paradiso fiscale, di ricattare e paralizzare col veto e i rutti di Rutte tutta l’Unione europea che ne ingloba 446 milioni.

Si dirà: ciascuno fa i propri interessi. Ma, a parte il fatto che è anche interesse dei “frugali” non far sprofondare l’economia di tutta l’Europa (altrimenti – come ha detto Prodi – “a chi li vendono gli olandesi i loro tulipani?”), gli interessi in Europa, così come gli effetti del Covid, sono tutt’altro che simmetrici. L’altro giorno il manifesto notava che sono proprio i “frugali” a prendere dal mercato comune europeo molto più di quanto danno alla Ue. L’Olanda, per ogni euro versato, ne guadagna 11; Austria e Svezia 9; Danimarca 7. E questo perché i loro mercati interni sono ristrettissimi e dipendono in gran parte dall’export. Nella Ue e nei paesi associati, il mercato unico di quasi 500 milioni di persone e le 4 libertà (di circolazione di merci, capitali, servizi e persone) fa guadagnare ogni anno 427 miliardi, cioè 840 euro per ogni cittadino. Ma solo in media: una tabella compilata dalla Commissione europea in base a ricerche recentissime dimostra sperequazioni spaventose.

I cittadini dell’Europa centrale (specie negli Stati più piccoli) guadagnano 3.600 euro pro capite e quelli delle regioni più periferiche appena 150 a testa. Eppure basta il veto di un nano per legare le mani al gigante e trascinarlo in fondo al mare. Quindi la leggenda delle formichine del Nord stufe di svenarsi per le cicale del Sud non sta in piedi. Serve ad alimentare la propaganda dell’Olanda e dei suoi pochi alleati. Infatti persino in quei paesi la stampa e l’intellighenzia più illuminate contestano la testardaggine, miope e alla fin fine suicida, dei rispettivi governi. E si sa quanto contano intellettuali, economisti e giornalisti per smuovere anche le opinioni pubbliche più egoiste. In Italia, tanto per cambiare, accade l’esatto opposto. Se ieri, a Bruxelles, i colleghi di Conte avessero dato un’occhiata ai giornali italiani avrebbero scoperto che li ha quasi tutti contro. E non per le sacrosante critiche dovute ai politici che le meritano. Ma per il pregiudizio universale che accompagna Conte da quando osa fare il premier, a costo di contare balle e danneggiare l’Italia pur di buttarlo giù e metterci al posto l’ammucchiata di larghe imprese. Basta leggere la stampa umoristica, quella di destra che qualche frescone si ostina a definire “sovranista”. Il Giornale di B. quello moderato e responsabile, titola a caratteri di scatola: “CONTE DRACULA”. La Verità racconta che, siccome non ha ancora abolito le tasse, “Conte si riprende gli aiuti alle imprese”. Libero, noto alfiere del sovranismo e del patriottismo, riesce a sostenere che “L’Ue non dà i soldi perché non si fida di Conte” (se al suo posto ci fosse Salvini, o B. che ci faceva fare dei figuroni in tutto il mondo, allora sì). E sapete perché? Per “le politiche dei grillini: nazionalizzazioni e assistenzialismo a pioggia” (cioè perché ridiamo le autostrade allo Stato, come in Germania, e diamo il reddito di cittadinanza a chi non ha un euro, come tutto il resto della Ue). Dunque Feltri&Senaldi scavalcano Salvini&Meloni e schierano financo con Olanda&C.: “Voi al suo posto cosa fareste?”.

Ma il record di patriottismo lo stabilisce l’ultimo nato fra i giornali di destra: Repubblica. Che così descrive, con la consueta obiettività, la guerra solitaria dell’Olanda contro il resto d’Europa: “Ue, l’Italia all’angolo”. Poi fa la gara di patriottismo con Feltri e Senaldi e titola, e la vince: “Processo all’Italia. L’Olanda guida l’accusa: ‘Non ci fidiamo più’”. Non male, per il giornale del gruppo Fca che ha sede, indovinate un po’, in Olanda. I Frugali sono in buone mani: se l’amico Rutte dovesse stancarsi e mollare un po’, ci pensa Sambuca Molinari a rimettere in riga quelle merde di italiani.

10 replies

  1. L’Olanda non conta: è solo un pupo della Germania. Merkel fa la “volenterosa” cerca la mediazione. Io non ci credo.
    Il nemico è sempre lì, piantato nel cuore d’Europa.

    Piace a 2 people

  2. La leggenda metropolitana che ad opporsi sia l’Olanda se la possono bere solo gli sprovveduti.
    Ovviamente dietro c’è la Germania che, con la complicità dei media italiani, si può permettere il lusso di tenere due parti in commedia: il poliziotti buono e quello cattivo.
    Lo scopo? Far digerire all’opinione pubblica italiana qualunque compromesso al ribasso (prospettiva ormai concreta e da sempre scontata), persino compiacendosi della tutela pelosa ricevuta dalla Germania.
    Intanto si perde altro tempo mentre da Berlino attendono che il cadavere del nemico (Il Belpaese) passi sul Meno, proprio davanti la sede della BCE a Francoforte.
    Perché se, una buona volta, si giocasse a carte scoperte, l’Euro non avrebbe più chance: e con esso l’enorme rendita di posizione che i tedeschi si sono conquistati sull’Italia grazie a personaggi come Prodi, Ciampi, Amato & friends, che hanno aderito ad un progetto folle, senza farsi scrupolo delle conseguenze nefaste per il nostro Paese (pur avendole ben chiare in mente!) per pura ambizione personale.
    Stavolta anche Travaglio si è lasciato ingannare, prendendosela con la comparsa Rutte.
    La verità è che quello dell’euro è un progetto votato al fallimento: lo sa perfettamente da tempo anche lo stesso Mario Draghi.
    Se avessimo una classe di governo degna di questo nome, che, a parte Conte e il M5S, non dovesse trascinarsi appresso autentiche zavorre come la Lega prima ed ora il PD, l’Italia avrebbe già ripreso in autonomia il suo percorso di crescita.
    La patria di Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Galilei, è ormai dimentica delle sue glorie, dei suoi talenti, della sua civiltà e col cappello in mano continua a fare anticamera, questa volta davanti a controfigure come Rutte.
    Con la stampa ‘sovranista’ (in ciò ha ragione Travaglio, mai attributo fu più inappropriato) che tifa apertamente per la Germania, pur di rientrare nella stanza dei bottoni, a danno del Paese.
    Quando al peggio non c’è mai fine.

    Piace a 4 people

    • Che montagna di sciocchezze e di dietrologia da quattro soldi. Fa il paio con quelli che dicevano che Trump si candidava alla presidenza per far vincere la Clinton.
      Se la Germania volesse chiudere lo farebbe con buona pace dell’Italia perché se davvero si schierasse con l’Olanda la discussione si concluderebbe. Come non ricordare l’insorgere di gran parte della stampa tedesca contro l’eventuale opposizione agli aiuti? Come non ricordare lo sdegno del popolo tedesco che mai più voterebbe chi si oppone al fronte comune per aiutare gli stati a combattere gli effetti negativi della pandemia? Qui gli unici che si schierano contro solo gli amici del cazzaro verde, quelli dell’AFD… e probabilmente nemmeno tutti.

      "Mi piace"

    • Signora, forse la risposta e’ meno esoterica.

      1) Rutte non e’ sposato

      2) La sua maggiornaza e’ bella che risicata e la prima folata di idiozia di destra rischia di mandarlo a casa

      3) Probabilmente terra’ duro, ma anche se mollasse ci ha guadagnato in interessi bancari e vorra’ faro sapere a tutti quando verra’ il mento di cui sopra (cio’ che merita una spiegazione da parte di persone piu’ competenti sull’argomento “finanza europea e magaglie economiche”,e non sono io)

      "Mi piace"

  3. Inutile tentare di spiegare la politica restando alle ragioni superficiali e ufficiali che la muoverebbero.
    In realtà la politica ha dietro soprattutto i padroni della finanza transnazionale, che non ha a cuore le popolazioni ma solo il proprio interesse, e ricorre a bugie scuse e razionalizzazioni per far ingoiare la pillola ai cittadini semplici.

    La democrazia non è reale, è solo una mano di bianco sul sepolcro.
    Noi non siamo in democrazia, anche se superficialmente può sembrare, nella migliore delle ipotesi siamo una colonia.

    Piace a 3 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.