Il livello della merda

(Roberta Labonia) – Romano Prodi, detto “il mortadella”, quello che insieme a D’Alema, negli anni ’90, diede il via alle privatizzazioni selvagge che portarono al saccheggio dei gioielli dell’ IRI, vedi Alitalia, Autostrade, Finmeccanica, Fincantieri e Aeroporti di Roma, tanto per citarne alcuni. Lo stesso che ci mise in braccio all’euro quando ancora non eravamo all’altezza per sostenerlo, raccontandoci che “con l’euro lavoreremo un giorno di meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più”. Lo stesso Romano Prodi che per primo, in tandem sempre con D’Alema, consegnò le chiavi di casa delle nostre autostrade in mano ai Benetton, ebbene in queste ore ha riservato un assist formidabile a Silvio Berlusconi, andando ad aumentare la già nutrita schiera di quanti, oggi, lo vorrebbero nell’Esecutivo con la scusa dei numeri risicati in Senato. Vedi buona parte del Pd e tutta Italia Viva, ovvero vedi “Superbone”, alias Carlo Calenda, il capetto del micropartito Azione, che nei suoi sogni da megalomane, Berlusconi lo vorrebbe in una “grande ammucchiata” tranne i 5 Stelle.

Ma che ha detto Romano Prodi a proposito di Berlusconi? Ha detto che “non è più un tabù: come ho già detto di Berlusconi, la vecchiaia porta saggezza e qualche cambiamento nella composizione della coalizione di governo non mi sorprenderebbe…” E detto da lui fa un certo effetto. Chi ha buona memoria ricorderà lo scherzetto che Silvio Berlusconi gli fece nel 2008, quando gli si comprò a suon di milioni un senatore facendo cadere il suo Governo.

Escludendo un principio di alzheimer o di demenza senile, per spiegarsi certe piroette come quella di Prodi in queste ore, ma anche quelle degli altri attori in commedia che si agitano come tante api impazzite in un alveare, non resta che darsi la solita, trita e ritrita spiegazione. Quella passata alla storia del socialista Rino Formica, quando disse che “la politica è sangue e merda”.

Ps: con la variante attuale che la merda sta crescendo di livello.

10 replies

  1. Amareggiati da queste notizie ancora una volta constatiamo che gli “stronzi” galleggiano, speriamo che la corrente li trascini velocemente ai depuratori.
    Ps: le scosse del Barbiere di Gallipoli!) (?)

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  2. Nel 2013 Romano Prodi non divenne Presidente della Repubblica rocambolescamente, grazie ai 101 franco tiratori che vennero poi attribuiti in modo molto improvvisato all’area renziana, nonostante il sostegno dei 5Stelle.
    Per l’eterogenesi dei fini, quello fu al momento sicuramente un buon risultato, la cui matrice va fatta risalire probabilmente ad un regolamento di conti tutto interno al PD.
    Col senno di poi, si può dire che è stato un risultato straordinario.
    Con Prodi al Colle, infatti l’Italia sarebbe già stata asfaltata dalla tecnocrazia europea.
    Quindi nessuna meraviglia se oggi egli intenda dare la spallata al governo del M5S, mettendolo fuori gioco, nonostante i pentastellati in Parlamento restino il partito di maggioranza relativa e dovendo serbare nei loro confronti un basilare debito di riconoscenza.
    Non dimentichiamo poi che dietro la nomina di Mario Monti, suo grande amico, a Palazzo Chigi nel 2011 ci fu il suo endorsement a Napolitano.
    A dimostrazione che al di là della rappresentazione di semplice parroco di campagna, che i media gli hanno saputo costruire addosso, enfatizzando la fisiognomica, è personaggio estremamente spregiudicato e che resta fortemente impegnato nel disegno di asservire il nostro Paese ad entità di potere esterne, facendo strame della sovranità popolare.

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    • “Col senno di poi, si può dire che è stato un risultato straordinario” … Mi sa che hai proprio ragione. Nel 2013 io pure speravo nella sua elezione (essendo purtroppo impossibile quella di Rodotà).
      Invece mi sa che alla fine con Mattarella c’è andata molto meglio … almeno è meno invasivo.

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      • @Pausilypon,
        secondo me sei stato pure fin troppo magnanimo con uno dei traditori più grandi – se non il più grande – a cui questo disgraziato paese ha dato gli infausti natali …!!!

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  3. Beh, io un pizzico di demenza senile in aggiunta non la escluderei.
    C’è già il precedente di scalfari fra l’altro.
    Aggiungerei anche un sentore di massoneria, di cui secondo me si sente il gusto nella ricetta, pur non essendo immediatamente identificabile

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    • @fabriziocastellana
      Ma sei proprio fissato con la massoneria!
      Beh, siamo almeno in due!
      Sembra che dopo la finta disinfestazione (solo chiacchiere, zero fatti) seguita alla scoperta degli elenchi di Castiglion Fibocchi
      la Massoneria deviata sia stata definitivamente sconfitta.
      E’ vero esattamente il contrario, e chi non lo vede è perché o non vuole vedere o perché l’opera di costante disinformazione
      attuata dai principali organi di (dis)informazione è stata talmente capillare ed efficace da aver nascosto agli occhi di tutti dove
      sia allocato il potere vero, quello che muove sul palcoscenico della politica burattini come Berlusconi, Prodi, Renzi, Salvini,
      Zingaretti, Calenda… e chi più ne ha, più ne metta!

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      • debbo coplimetarmi…!
        c’é ancora qualcuno che sa distinguere i potenti dalle marionette…!
        se smettessimo di esecrare le marionette e si concentrasse di più la lotta ai padroni, forse si potrebbero ottenere risultati migliori in termini di democrazia, giustizia e libertà…!!!

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