Processo alle invenzioni

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Non so quante migliaia fra articoli e talk show siano stati dedicati allo scandalo Palamara. Eppure, salvo pochi intimi, nessuno ha capito esattamente quale sia il problema: non i giochi di corrente per far promuovere o punire dal Csm il giudice Tizio e il pm Caio (ci sono sempre stati e purtroppo sempre ci saranno se non cambiano l’ordinamento giudiziario e il sistema elettorale del Csm); non le parole in libertà del pm romano e dei suoi interlocutori su Salvini e altri (ciascuno in privato dice ciò che vuole); ma le riunioni clandestine fra Palamara e due estranei alle nomine giudiziarie, i deputati renziani Luca Lotti (Pd) e Cosimo Ferri (allora Pd e ora Iv), mai espulsi né sanzionati dai loro partiti. Allo stesso modo, non so quante migliaia di articoli e talk show siano stati dedicati al caso Di Matteo-Bonafede, mischiato con questioni totalmente diverse, dalle scarcerazioni al caso Palamara, in un frittomisto tanto appetitoso quanto fuorviante incredibilmente approdato in Antimafia. Eppure, salvo pochi intimi, nessuno ha capito esattamente quale sia il problema istituzionale che dovrebbe interessare la commissione parlamentare: non la nomina a capo del Dap di Basentini anziché di Di Matteo (scelta politica opinabile e, secondo noi, sbagliata del ministro Bonafede, ma discrezionale, legittima e insindacabile); non le scarcerazioni di centinaia di mafiosi, malavitosi e presunti (decise dai giudici di sorveglianza, non dal Dap); ma un’inquietante eventualità, mai esplicitata ma fatta balenare da Di Matteo il 3 maggio nella telefonata a Giletti e poi da molti pelosi alleati dell’ultim’ora: che cioè Bonafede non l’avesse nominato perché i boss al 41-bis non lo volevano.

Il miglior modo per disinformare la gente è imbottirla e intontirla con notizie che sembrano coerenti e invece c’entrano come i cavoli a merenda, in un gran polverone che fa perdere il filo e dimenticare il punto di partenza: è ciò che han fatto Giletti e la sua corte di mitomani per sei puntate di “Non è l’Arena, è Salvini”, con la collaborazione di molti giornali e del Parlamento (question time, sfiducia a Bonafede e Antimafia). Noi abbiamo pazientemente seguito le audizioni di Bonafede, Di Matteo e un esercito di dirigenti del Dap in Antimafia, a prezzo di terribili emicranie e a rischio di labirintite. E abbiamo scoperto ciò che già tutti sapevamo.

1) Bonafede offrì gli Affari Penali o il Dap a Di Matteo (18 giugno 2018) quando conosceva da 10 giorni le proteste dei boss e se ne infischiò.

2) Di Matteo ha sempre smentito che Bonafede avesse deciso su input o per paura dei boss (anche sospetta pressioni di“qualcuno”, pronome che non si addice a un pm).

3) L’ha ribadito in Antimafia: “Se avessi pensato che Bonafede non mi aveva più dato il Dap a causa di pressioni dei detenuti mafiosi, avrei denunciato la cosa in Procura”. Così chiarita la sola questione rilevante per la commissione che indaga su mafia e politica, il presidente Morra&C. avrebbero dovuto congedarlo. Invece han trasformato l’Antimafia nella succursale del Giletti Show (fortunatamente in ferie), facendolo parlare altre 4 ore del più e del meno nel disperato tentativo di resuscitare un caso morto prima di nascere: tipo che Di Maio lo voleva al Viminale (embè?), o che Napolitano nel 2012 voleva far la pace coi pm della Trattativa tramite Palamara. Una non-notizia, visto che Palamara era presidente dell’Anm e quel racconto era già uscito nel mio Viva il Re! (2013).

Intanto è stato sentito pure il dg uscente del Dap Giulio Romano, autore della circolare del 21 marzo che, per la vulgata dei mitomani, “ha scarcerato 500 mafiosi col pretesto del Covid”. Questi, carte alla mano, ha dimostrato che: Bonafede nel dl Cura Italia del 23.2 escludeva i mafiosi dalla liberazione anticipata; la circolare del 21.3 non faceva cenno a scarcerazioni e si limitava a chiedere i nomi dei detenuti con le patologie gravi indicate dai medici come concause mortali da Covid; era stata chiesta dai Tribunali di sorveglianza in base alla legge penitenziaria del 1976, al Dpr 230/2000 e a vari ordini di servizio dei precedenti capi- Dap; queste vecchie norme hanno prodotto le scarcerazioni, non la circolare (atto amministrativo che non può ordinare nulla ai giudici); senza la circolare, in caso di detenuti morti con o per Covid, l’intero Dap sarebbe finito alla sbarra (i Radicali avevano già denunciato Bonafede e Basentini per procurata epidemia, ma i morti sono stati solo 4 su 61 mila); molte scarcerazioni sono state disposte prima della circolare e molte successive non fanno alcun cenno alla circolare, ma a norme vigenti da decenni alla luce delle direttive dell’Oms e dell’Iss sul Covid; dei 498 detenuti “pericolosi” scarcerati al 7 maggio, quelli usciti per l’emergenza Covid sono 223 (e 50 sono già tornati dentro dopo il decreto anti-scarcerazioni), di cui 121 pregiudicati e 103 in custodia cautelare (presunti non colpevoli), e fra questi solo 4 erano al 41-bis, di cui 3 estranei alla circolare; il quarto è Zagaria, scarcerato da un giudice che cita la circolare, ma scrive che l’avrebbe messo fuori comunque; l’unico errore del Dap fu la risposta al giudice di sorveglianza per Zagaria sull’email sbagliata, infatti Basentini e Romano si sono dimessi. Sperando che siate sopravvissuti fin qui, azzardiamo una domanda: ma voi avete capito di che minchia stanno parlando?

36 replies

  1. Abbiamo capito benissimo: parlano di come fare fuori ( politicanente) Conte, perché certa gente non si può permettere di perdere una fonte di guadagno / frullatrice di tutto come Autostrade.

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    • E certo, ogni volta che qualcuno si azzarda a criticare il M5S viene subito inglobato nell’enorme serbatoio del vecchio regime, molto comodo direi. Quindi, se non vuoi essere tacciato di fare il gioco della casta, dovresti essere sempre acritico nei confronti del governo attuale e di chi ne fa parte (PD escluso ovviamente)?

      Cazzo, neanche il vecchio regime era così allergico alle critiche.

      Ma sto giochino quanto deve durare?

      Quanto ad Autostrade ti faccio notare che la tanto auspicata statalizzazione ci costerà un botto di tasse e la gestione con msgnager strapagati di nomina politica (vedi vecchi AD Alitalia) ed una pletora di raccomandati che se va bene lavorano 1/3 di quanto lavorano coloro i quali lavorano in una impresa non statale.

      Hai una vaga idea di come vengono gestiti questi baracconi statali e parastatali?

      Niente di etico, niente di economico. Con la differenza che bella statalizzazione non possiamo più toglierceli dal groppone mentre con la gestione ad un privato, senza contratti capestro, si può sempre rescindere il contratto.

      E senza contare che questi baracconi sono un esercito di votanti che venderanno di fatto il loro voto. Sappiamo bene come la maggior parte viene assunta.

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      • L’intenzione era quella di togliere la gestione ad Atlantia e fare un nuovo contratto con altro soggetto, non quella di statalizzare. Ma i Benetton hanno foraggiato per bene e per anni i tuoi beniamini, quindi nulla di fatto.

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  2. Dovreste farvi invitare da Giletti la prossima volta (magari al posto di De Magistris che potrebbe fare il sindaco di Napoli nel frattempo). Visto che dice che non ha paura di essere smentito…

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  3. Se non approvano l’elezione del csm per sorteggio rimarrà tutto come prima.
    Ha ragione Palamara (a parte certe allusioni di tipo mafioso) per fare carriera o per influenzare le nomine moltissimi si rivolgevano a lui, anche perchè era presidente dell’ANM, bene, sin dalla elezione del Presidente della Repubblica ci sono giochetti politici, accordi e scambi, figuriamoci nell’assunzione del bidello della scuola elementare.

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  4. Su una cosa sola non sono d’accordo: seppur “discrezionale, legittima e insindacabile” (cit.), la nomina a capo del Dap di Basentini anziché di Di Matteo, “scelta politica opinabile e, secondo noi, sbagliata del ministro Bonafede” (cit.), tale scelta dovrebbe essere spiegata per filo e per segno dal Ministro in persona, proprio perché “scelta politica sbagliata”, anche se è stata fatta in buona fede da Bonafede. Secondo me la dichiarazione del Ministro dovrebbe essere stata fatta proprio in Commissione anti-mafia, data la storicità di Di Matteo e data la sola “ombra” che la mafia abbia usato una delle mille manine italiote che poi ha fatto cambiare la scelta politica da Di Matteo a Basentini.

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    • Esatto, perché qui non è in gioco la discrezionalità nelle scelte del ministro (come vorrebbe far credere il fu Travaglio) ma le sue nomine incomprensibilmente contigue a Palamara che rendono sospetta la incomprensibile giravolta del ministro in meno di 24 ore.

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    • Rob erto cosa sei cugino di ex andrea? Cosa deve spiegare bonafede? Ma state seguendo i fatti o andate a naso? Cosa avrebbe fatto il fenomeno di matteo( che voi pensate meglio di basentini) se fosse stato a capo del Dap, quando la politica emette nero su bianco e non considera determinate situazioni carcerarie, in atto e dall’altra i tribunali di milano e brescia che supplicano un atto amministrativo per sopperire alle mancanze politiche? Avete saputo cosa è successo, cosa sta succedendo a milano, bergamo e brescia negli ultimi 4 mesi? Basentini perché si è dimesso? Non per errori, ma perché ha avvallato la circolare del collega Romano per aiutare i colleghi lombardi. E come uomo, ( un po debole per me, caratterialmente,) andando oltre la politica e prevedendo le critiche le ha accettate e si è dimesso. Di che parlate!!!!! Giusto o meno non spetta a me dirlo, ma la costituzione italiana parla chiaro. Basta ciancerare. Ex andrea è irrecuperabile, presuntuoso e permaloso tira dritto anche di fronte hai fatti, bisognerebbe chiamare la neuro, ma siamo in democrazia e dobbiamo vivere in pace quindi sopprassediamo, ma gli altri…

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      • Fabio cosa sei cugino di Bonafede o di Crimi? E perche dici “di che parlate” (cit.)? Sai leggere?
        Te lo chiedo perche rileggendo una seconda volta capirai, forse e ripeto forse, che a me preme capire chi, cosa, come, quando e perché fece “fare una scelta opinabile e secondo noi sbagliata”(cit. Travaglio) al Ministro Bonafede di assegnare il Dap non a Di Matteo come promesso a Di Matteo, ma a Basentini. E ho parlato di “manine italiote” proprio perchè secondo me sarebbe interessante sapere che cosa successe per far cambiare idea al Ministro.
        Poi Fabio se tu sai la risposta fatti pure avanti, altrimenti passa pure oltre.

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      • Ririspondo, a rob erto: secondo noi è una scelta sbagliata, bonafede cosa ha promesso?? A detta di di matteo le promesse erano due non una!!! Prima di dare pagelle dovete riflettere. Cosa devi capire, chi che cosa, quando e dove!!! Elezioni marzo 2018 , governo giugno 2018, dopo tre mesi!!! Ministro, bonafede 5s, della giustizia, alle prime armi coi suoi dubbi e le sue certezze. Chiama di matteo e gli fa due proposte, scusa secondo te perché due e non una sola?? Cosa è la politica? Dopo tre mesi intraprendi e contro tutti la prima esperienza governativa, pensi sia un esperto? Pensi che sappia tutto e possa decidere tutto? Sei al governo con altri! Se tu vai all’incontro, ci vai sapendo che vai a parlare di politica di scelte di compromessi!! Non vai ad un incontro politico, ragionando:, io, solo io e nient’altro che io!!! Quello lo puoi fare nel tuo tavolo d’ufficio, no in politica! Non hai preso voti e non sei la maggioranza assoluta. Cosa devi sapere : quanti bicchieri d’acqua beve? A che ora li beve? Che marca beve? Ex andrea lasciatelo stare, ma gli altri…. E prima di criticare me e sollevare dubbi su bonafede, riripeto di matteo deve dire al giudice di Sassari che si è piegato alla mafia??? Che lui lo avrebbe lasciato in carcere!!! Zagaria in pieno covid-19!!! Ma siate seri una volta, quali manine ci sono state!!! Due proposte se non riesce una vale l’altra, invece no o quella o quella!!! Dove ha sbagliato Basentini????? Da uomo si è assunto le responsabilità del capo, ha sposato, la causa umanitaria e ha difeso un suo subalterno dimettendosi. Era giusto, doveva dire no, ni,? Doveva eliminare : sopra i 70 anni? Io non credo assolutamente visto che la categoria anziani era la più a rischio, poi non spetta al dap mandare ai domiciliari!! È il giudice di sorveglianza che valuta in autonomia! Zagaria si, Cutolo no!! Come la mettiamo?

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      • @Fabio sappi che:
        1. Di Matteo ha spiegato tutto bene in Commissione Anti Mafia,
        2. al contempo Bonafede non ha risposto il perché del cambio di idea da Di Matteo a Basentini in quanto è una sua prerogativa,
        3. a me non interessa spiegare a te null’altro di quanto ho scritto già,
        4. a me di te e di exandrea e delle vostre convinzioni non me ne frega assolutamente nulla.

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  5. Articolo schifoso, uno dei peggiori scritti da Travaglio da quando (ben prima della fondazione del FQ) lo leggo.
    Un articolo non da giornalista ma da avvocato difensore di Bonafede, attività legittima ma che col giornalismo ha poco a che fare.

    “Non so quante migliaia fra articoli e talk show siano stati dedicati allo scandalo Palamara”
    Quindi secondo Travaglio la stampa se ne sarebbe dovuta fregare? Che cazzo vuole dire?

    “.. i giochi di correnti ci sono sempre stati e purtroppo sempre ci saranno”
    Che cazzo vuol dire, che quanto uscito dalle intercettazioni di Palamara e della sua combriccola mafiosa non avrebbe dovuto catalizzare l’attenzione di cronisti e lettori solo perché ci sono sempre state? E perché mai? Forse perché rigurdano le nomine fatte da Bonafede, Basentini e Fulvietto in primis?
    Un atteggiamento davvero insolito per Travaglio.

    “non la nomina a capo del Dap di Basentini anziché di Di Matteo (scelta politica opinabile e, secondo noi, sbagliata del ministro Bonafede, ma discrezionale, legittima e insindacabile)”

    Pare de coccio Travaglio ma credo che stia solo in malafede visto che stupido non è.
    Bonafede poteva nominare chi cazzo voleva ma dovrebbe spiegare per quale motivo ha ritirato l’offerta a Di Matteo nel giro di 24 ore. E questa giravolta per far cosa? Per metterci un fenomeno al Dap? No, per metterci quella mezza pippa di Basentini, con il suo CV giudidato da tutti inadeguato per il ruolo di capo del Dap, con le sue relazioni opache e sospettabili. Nessuno mette in dubbio la discrezionalità di Bonafede ma solo il modo in cui lui ha utilizzato la sua discrezionalità.
    Travaglio sta barando, gioca con le parole.

    “..non le scarcerazioni di centinaia di mafiosi, malavitosi e presunti (decise dai giudici di sorveglianza, non dal Dap);”
    Tutta la storia della circolare e del certificato medico, la liquida così, che buffone!

    “ma un’inquietante eventualità, mai esplicitata ma fatta balenare da Di Matteo il 3 maggio nella telefonata a Giletti e poi da molti pelosi alleati dell’ultim’ora: che cioè Bonafede non l’avesse nominato perché i boss al 41-bis non lo volevano.”

    Di Matteo ha raccontato un fatto NON MARGINALE in tutta questa vicenda. E andava raccontato. Se il FATTO è imbarazzante per il ministro non è colpa di chi racconta quel FATTO.

    “Di Matteo ha sempre smentito che Bonafede avesse deciso su input o per paura dei boss (anche sospetta pressioni di“qualcuno”, pronome che non si addice a un pm).”

    Che buffone del cazzo, inizio a detestarlo. Di Matteo ha pensato a pressioni esterne perché Bonafede quando gli offrì gli Affari Penali preciso che, in questo caso, a differenza del Dap, non c’erano condizionamenti di nessuno. Non ricordo le parole esatte ma il senso era questo. Quindi fu lo stesso Bonafede a parlare di condizionamenti e pressioni. Di Matteo anche in questo caso ha raccontato un FATTO.

    Travaglio ha fondato il FQ (a cui ho anche partecipato con una piccola donazione) perché riteneva che i FATTI disturbano le opinioni. Quelle preconfezionate, di regime.

    Ora è chiaro quali FATTI non vede Travaglio e quali sue opinioni disturbano.

    La sua ricostruzione della vicenda “circolare” sembra uscita dalla penna di un avvocato o di un propagandista.

    “ma voi avete capito di che minchia stanno parlando?”

    Si, io si brutto cazzone e mi auguro che su questa vicenda venga fatta chiarezza. Perché la verità non fa mai male, sono le bugie, le omissioni, le omertà che ci hanno ridotto così come stiamo.

    Abbandona la penna e datti alla politica, tanto lo stai già facendo.

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    • non condivido le tue idee (mi pare di aver caspito destrorse?) ma darei la mia vita perché (tu) possa essere libero di esprimerle…!!
      e nel condividere totalmente le tue considarazioni su travaglio…, semplificando direi che sarebbe graditissimo al popolo sovrano, cui mi pregio e onoro di appartenere, che bonafede, sebbene nel pieno diritto dell’esercizio della (sua) discrezionalità (che però non pare molto democratico per un portavoce rappresentante del popolo sovrano!!!), dovrebbe (deve) istituzionalmente spiegare perché ha preferito alla giuda del dap un “discutibilissimo e poco onorabile” nonché cugino (iscritto ad un partito non molto “pulito e ancor meno onorabile”) e ministro della repubblica anziché un magistrato di specchiata onorabilità e inattaccabile osservanza del giuramento do fedeltà alla nazione e alla (sua) costituzione…!!!

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      • Non credo di essere di destra semplicemente perché ho sempre pensato che una società più equa è anche più bella e non solo più giusta.

        Se fossi ricco non vorrei uscire dal mio villone in Ferrari e attraversare favelas. Rinuncerei volentieri ad una buona fetta della mia ricchezza per poter attraversare quartieri magari non ricchi ma in cui le condizioni di vita non mettono i forse la dignità delle persone, il loro diritto allo studio, alla salute, alla sicurezza.

        Lo farei anche nel mio interesse di ricco, se lo fossi, perché una società di disperati è una società violenta e pericolosa per tutti.

        Il problema è che molte ricette di sinistra non sono a favore dei poveri ma a favore di sistemi parassitari.

        Le statalizzazioni per me non hanno un cazzo a che vedere con la difesa dei più poveri ma con ben altre pratiche che di etico non hanno nulla.

        Io mi sento più vicino ad un artigiano che cerca di sbarcare il lunario alzandosi alle 4 di mattina o con un piccolo imprenditore che sputa sangue per tenere in piedi la sua impresa piuttosto che con un sindacalista della Ggil/Fiom (tanto per citarne una ritenuta buona). Perché? Perché li ho conosciuti bene tutti!

        Ci sono molte cose ritenute di “sinistra” che non hanno nulla a che vedere con l’emancipazione delle classi meno abbienti dalla loro povertà.

        Lo Stato deve contenere i costi superflui, ha il dovere di essere efficiente, di gestire il gettito fiscale con la massima oculatezza ed etica.

        Perché le trattenute per un piccolo imprenditore tra contributi previdenziali, assicurativi e tasse sono altissime, insostenibili e non è giusto soprattutto a fronte di servizi di merda.

        Sono in definitiva più vicino ad un piccolo imprenditore che a un raccomandato che lavora (spesso finge di lavorare, conosco bene anche loro) in Alitalia o all’Anas o…..

        Tutte queste trattenute servono per mantenere in piedi questi baracconi ed una PA inefficiente, gonfia di raccomandazioni e clientele.

        Nessuno cge parla di riduzione di tasse e contributi può essere credibile se non taglia gli sprechi? Con la digitalizzazione della PA quanti soldi si potrebbero risparmiare? Ma perché non si fa? Te lo sei mai chiesto?

        Se la mobilità sociale è argomento di sinistra, la sinistra come intende realizzarla? Prendendo una cerchia pur sempre limitata di persone ed infilarle in qualche baraccone per aumentare la pletora dei dipendenti inamovibili col posto fisso?

        E le misure che a dire di Salvini e dello stesso Di Battista hanno aiutato i piccoli imprenditori? Ne vogliamo parlare? Vogliamo parlare dei famosi regimi forfettari? Vogliamo entrare un po’ nello specifico senza ripetere i soliti slogan?

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      • @Exandrea
        Lascia perdere Salvini, doveva fare solo 2 cose: flat tax e rimpatrio migranti. Non è riuscito a farne manco una e ora non ha più voce in capitolo perché si è chiamato fuori.

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      • Exandrea, da quando vivo all’estero sono sempre stato un dipendente, in Italia lavoravo quasi sempre in nero (includo i contratti sciue’ sciue’, quelli molto “discreti”). Non ho mai rischiato nulla quindi non so nulla di quello che ti agita, a parte informazioni di terza mano.

        Ho letto qui: https://it.wikipedia.org/wiki/Regime_forfettario, e vorrei prima chiederti se hai critiche al contenuto, e poi di entrare nello specifico come dici.

        Mio padre frodava e come lui tutti i suoi colleghi, quindi per lui il regime forfettario era meta’ scalogna meta’ fortuna perche’ poi credo che volesse inchiodarsi ad un livello e restarci il piu “plausibilmente” possibile.

        Quindi, per me i regimi forfettarii sono una risorsa estrema. Dimmi la tua.

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      • sto con Ennio
        anche se lui non lo dice apertamente, ma il regime forfettario è un “escamotage” per frodare il fisco ma dalla parte della legge. Molti sanno di cosa si tratta non occorre che lo spieghi.

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  6. Tonino b. Scusa sono in scadenza tanti top manager pubblici,, scusami vuoi sapere perché li riconfermano, perché non li riconfermano? Bonafede cosa deve spiegare? Chi ti dice che basentini è scarso e di matteo bravo? Perché non replica al giudice di Sassari? Cosa è la politica, petralia il nuovo basentini è bravo o scarso? Farà parte di una corrente? Come la mettiamo di questi giorni, in cui la magistratura tutta sia invasa di schifoso odore…….. Volete fare che cosa? La partita si prepara dal martedì, il sabato ci sono i dubbi maggiori, la domenica si scende in campo.. Giocare la schedina il lunedì è troppo facile, e non da nessun diritto a morali.

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    • Piero Iula ti sei ridotto a dare like a “Viviana for ever”, da te non me lo sarei aspettato.
      E poi per cosa, per questo ammasso di interrogativi senza senso? Chi ti dice che Basentini è scarso e Di Matteo è bravo? Chi te lo ha detto? Pensa che mio cugino mi ha detto il contrario.

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      • @exandrea
        Non ti basta spalmare la tua invadente e molesta personalità su tutto il sito?
        Devi anche sindacare chi leggo e chi apprezzo?
        I tuoi commenti li salto a piè pari perché m’infastidiscono indipendentemente da quali tesi sostieni.
        So bene che “nun te ne po’ frega de meno”, e condivido il tuo atteggiamento, ma se manifesti la tua stizza
        in questo modo così puerile, uno potrebbe invece pensare che ci tieni a quei like che da me non riceverai mai.
        Stammi bene e “vai a sfottere il pasticciotto” a qualcun altro, come dicono dalle mie parti.

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      • @Piero Iula
        Forse hai ragione, la mia personalità è molesta, o almeno può esserlo.
        Mi conforta sapere che spesso le personalità moleste lo sono per il semplice fatto che amano esprimere ciò che pensano. Non è una bella cosa, la considero autolesionista, una specie di nevrosi. Ma di tutti i miei difetti questo è quello che ritengo socialmente meno dannoso.

        Dopotutto esprimo solo opinioni in buona fede, giuste o sbagliate che siano, e se qualcuno mi dimostra che ho torto sono capace di riconoscerlo. Mi auguro che tu possa dire lo stesso.

        Spostare la discussione sul piano personale non è una bella cosa. Se ambissi ai like scrivere altre cose.
        Buona domenica.

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  7. @Ennio,
    Cosa mi agita? Ma che vuol dire?
    Esprimere una opinione decisa è agitarsi?
    E lo pensi solo di me o anche di te e di tutti coloro che su alcuni punti dimostrano di avere certezze?

    Comunque, parliamo di regime forfettario.
    Il regime forfettario è una mezza truffa.
    Si pagano le tasse sul fatturato e non puoi portare in deduzione i costi. Ed in compenso paghi meno tasse, non applichi l’iva in fattura, paghi meno contributi previdenziali. In genere funzionano così.
    Non poter portare i costi in deduzione vuol dire che sono agevolate le imprese che non hanno costi alti come ad esempio i professionisti tipo lavvocatoo, informatico…. ma non solo.

    Se fai ad esempio l’elettricista puoi avere dei materiali costosi che poi dovrai addebitare necessariamente al tuo cliente. Pur con fatturati bassi non puoi pertanto permetterti il forfettario.

    Quindi il paradosso è che l’artigiano che fattura meno dell’avvocato, non potendo di fatto aderire al forfettario, paga più tasse pur avendo un imponibile più basso.

    E le tasse per Costituzione dovrebbero essere in funzione del REDDITO che al Oaese mio si chiama IMPONIBILE

    Segue tra un po’…
    tocca a me preparare la cena trimenti la mia compagna si incazza. Non faccio parte purtroppo della Vecchia Scuola, non ci sono rientrato per un pelo.

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    • @Ennio
      Riprendo il discorso sul forfettario.

      Se aderisco e non posso portare le spese in deduzione cosa faccio?
      Ripiego sul nero.
      Collaboratori – Non ha senso ad esempio farsi aiutare da un artigiano che emette fattura (se non posso dedurla), tanto vale prendere un lavoratore in nero che costa meno. Se invece il costo dell’artigiano è deducibile, chiamo l’artigiano perché il suo costo lordo va ad abbassare il mio imponibile. E’ il principio elementare del fare impresa, piccola o grande che sia. Quello che ti spinge ad investire sulla tua impresa se ha le attitudini per svilupparla ed ingrandirla.

      Materiali e attrezzature – Se non posso portare le attrezzature in deduzione cerco di comprarle usate (che possono essere anche rubate). Insomma non alimento un circuito di scambi legale ma illegale. Per rimanere nello stesso esempio dell’elettricista, se devo comprare dei materiali elettrici, ad esempio, cercherò di comprarli in nero, tanto non posso dedurli.

      Ma la cosa incomprensibile è che le tasse dovrebbero essere pagate sull’imponibile e non sul fatturato.
      Perché è l’imponibile il reddito. pagarle sul fattura significa pagarle anche sulle spese. Se l’elettricista deve sostituire un inverter fotovoltaico, addebita in fattura il suo intervento (200 €) più l’inverter sostituito (1000 €). La fattura sarà di 1200 e le tasse le paghi anche sui 1000 € di SPESA!! Non ha senso.

      La questione è semplice.
      Tutti devono pagare le tasse sull’imponibile.
      Vuoi ridurle? Abbatti le aliquote IRPEF a tutti.
      Porti quella del 23% al 15%
      Quella del 27% al 20%

      Quello che non puoi fare è un regime contabile che agevola solo chi non ha spese indipendentemente dal REDDITO!!
      Chiaro?
      Che cazzo di senso hanno questi regimi fiscali?

      Vuoi agevolare i piccoli? Bene abbatti le aliquote più basse.
      Combatti il nero consentendo anche ai privati di portare almeno in parte tutte le spese in deduzione.
      Abolisci il contante o lo riduci sensibilmente, diffondi i pos (magari accollandoti tu Stato i costi delle transazioni e le spese di gestione).
      In un sistema così tutti pagano le tasse e tutti le pagano in funzione del reddito come dovrebbe essere se non vogliamo che ci siano contribuenti mazziati ed altri no.

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  8. Ho usato quella parola perche’ sei scoppiettante, per dirla lievemente.

    All’artigiano – quando ero giu’, curiosamente, i gestori di palestre per muscoli erano classificati cosi’ – e all’elettricista non pagano i costi, bella fregatura. E’ sempre stato cosi’?

    Chi, invece, ha i costi rimborsati? Ad esempio, il tecnico informatico, o il sistemista, devono avere certificazioni, livelli riconosciuti, cose che costicchiano; proprio non possono scaricarli?

    Ed i dentisti? Orca, e le fisioterapie e tutti quei saloni con macchinoni spaziali che servono a levare anni al viso e soldi al portafoglio? Tutto in mutui?

    “Pur con fatturati bassi non puoi pertanto permetterti il forfettario.” Vuol dire: troppo bassi per entrare nel radar del RF?

    Adesso che rileggo le mie domande capisco che sono ignorantissimo. Non ho nessuna esperienza in queste cose ma avevo una amica tatuatrice qui che e’, come dicono, “la propria padrona”; mi raccontava la quantita’ di scartoffie che doveva compilare per rientrare nei costi; questo in quanto “le permetteva di chiudere in attivo”, intendendo che riusciva a spremere fino all’ultima goccia di opportunita’ fiscali. Questo per me vuol dire fare bingo.

    Tornando a Bomba, l’elettricista che ha un fatturato basso deve per forza lavorare in nero per coprire i costi, ma con questo vuoi dire che i vantaggi elencati all’inizio (meno tasse, etc.) non bastano? E poi, calma, il cliente dell’elettricista quelle spese non le scarica? Fa differenza per il cliente se si tratta di casa o lavoro/impresa? Mi spiego: devo addebitare il costi materiali ma lo faccio a cuor leggero perche’ si tratta di rinnovazione de il cliente una fetta la scarica. No?

    Inoltre*, tra l’avvocato che guadagna 20 ma spende 6 ed il conciatore dei pellame che pur guadagna 20 ma spende 10, l’avvocato dovrebbe ricevere – in proporzioni a me ignote – meno detassazione, meno agevolazioni previdenziali perche’ la forbice e’ maggiore. Ovvero, le agevolazioni sono inversamente proporzionali al profitto nello stesso RF. Non succede?

    In attesa, ridirrei che il RF lo vedo anche come una sana mancanza di fiducia, una sana disistima. Come una buona Costituzione e’ un atto di sana sfiducia nei confronti dei governi che la usano, ma ora non ricordo questa di chi e’..

    * Esempio al mio livello di elementarita’, considero il tizio che e’ proprietario e gestore/lavoratore, senza variazioni sul numero degli assunti**

    ** E senza neanche chiedere, per paura, se nel caso di un artigiano che assume – in quanto gli va bene – altro personale, ecco, se il fatto di pagare 4 dipendenti per il lavoro di una attivita’ incida sulla quantita’ di “vantaggi” che invece un altro artigiano, nella stesso regime forfettario (l’uno ha avuto un prestito e ha scommesso sul destino, l’altro no) riceve assumendone invece uno solamente.

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  9. Tutto ciò che si scrive resta appiccicato al video e va dove viene dirottato. L’informatica è l’ultima arma del potere, quella più tecnologica, fatto sta che tutti devono saper usare un computer a prescindere dalle discipline di base. Chi critica il potere ma è ad un apice del sistema agisce da controllore del sistema che lo nutre e le persone con molte facce sono perfetti a questo scopo perché capaci di calzare qualsiasi scarpa si dica di mettere; si parla dell’inquinamento e si costruisce ovunque, si parla di lotta alla mafia ed è mafia ovunque, tutto in Italia, ha preso la piega di vuota apparenza di pubblicità dell’idea prodotto, cioè di una idea che sarà sicuramente appoggiata se farà macinare denaro altrimenti sarà vilmente soffocata dal sistema del controllo post fascista. Alcuni miei commenti sono stati censurati, a chi davano noia? Sicuramente a qualcuno in veste di controllore, che magari non è neanche del luogo e si presta alla logica della censura per abiurare idee diverse dalle logiche correnti che vengono veicolate attraverso i ministeri alle varie stazioni di controllo. La disarticolazione di tutti gli apparati civili, dove le idee e le varie posizioni potevano avere dei risvolti concreti ( democrazia cianotica) sono state bilanciate da un’articolazione delle forze dell’ordine che: posto il silenziatore ai civili, si sono sviluppate secondo i criteri politici del berlusconismo, lasciando fiorire bordelli e night club e ammanettando i provocatori sociali che volevano un semplice centro sociale per suonare uno strumento la sera o leggere libri e commentarli assieme, bollati come terroristi rossi, mentre le prostitute “legali” fiorivano, insieme alle discoteche per rintronati, si sono adoperati per la censura alle voci libere, Mozzate intere colline e chiusura a BOMBA di tutti i festival rock e dei raduni artistico-culinario tipo osterie del centro nord.. chi deve andare avanti? la risposta è una sola. Lo Stato Mafia; ma non si deve dire, non si può dire, lo può dire solo che di mafia se ne intende bene!

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  10. @Ennio
    Scusa ma mi sfuggono alcuni punti delle tua replica.
    Non è comunque che all’elettricista non “pagano i costi”.
    Tutte le spese andrebbero portate in deduzione perché le tasse si dovrebbero pagare sul reddito e non sul fatturato (reddito + costi).
    Perché altrimenti le tasse le pago anche sui costi.
    Ora se i costi sono bassi, può convenirmi aderire al RF perché pago meno tasse e meno contributi.
    Ma questa scelta però non dipende tanto dal REDDITO quanto dalla tipologia di lavoro.
    Ed è assurdo che le aliquote non variano in funzione del reddito ma in funzione del tipo di lavoro che svolgi. Chiaro?

    Se faccio l’informativo ho pochissime spese, ma potrei avere un reddito superiore ad un termoidraulico che ti sostituisce la pompa di calore vecchia. Perché il termoidraulico ha i suoi fornitori di fiducia e ti addebiterà un costo onnicomprensivo di materiali (non solo la PdC ma pure le tubazioni, le staffe, il collaboratore) e manodopera. Ed anche le sue attrezzature, furgone, scale, trapano, avvitatori…. eccetera hanno un costo superiore.

    L’informatico (ad esempio chi realizza siti web o si occupa di social) ha bisogno solo di un PC e di una buona connessione ad internet, e poco altro.

    Quanto all’INSP faccio notare che non appena si superano i 15.000 € di reddito, l’IRPEF passa al 27% e l’INSP al 25% (già questo, senza addizionali IRPEF e INAIL), porta le trattenute oltre il 50%.

    15.000 € di reddito corrispondono più o meno ad un netto vicino al Reddito di Cittadinanza.

    Chiaro?

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    • Adesso, purtroppo, mi e’ chiaro.

      Questa la chiave: Ma la cosa incomprensibile è che le tasse dovrebbero essere pagate sull’imponibile e non sul fatturato.

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  11. Comunque tornando all’articolo di Travaglio vorrei solo aggiungere che avrebbe difeso molto meglio Bonafede se lo avesse criticato per le scelte, se avesse anche lui chiesto chiarezza al ministro e contemporaneamente, ad ogni articolo, avesse ricordato a tutti le cose buone che vanno sicuramente riconosciute a Bonafede per una buona parte del suo operato.
    Queste minimizzazioni, questo modo di riportare i fatti crea solo sospetto e irritazione.
    Non aiuta Bonafede e offre l’idea di un giornalista di parte.
    Ma oramai la frittata è fatta.

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  12. Perché c’è ancora qualcuno che va dietro a Travaglio? Va bene che ci sono i grilloidi ma quelli sono in via di estinzione. Se proprio devo salvare qualcuno del falso quotidiano mi pare Marco Lillo

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